lunedì 10 settembre 2018

MALINCONICA CONFESSIONE


Vincenzo Costa, nelle sue memorie (attendibili “con precauzione”, come tutta la memorialistica) scrive di questa confessione di Mussolini:

“Non avrei voluto ripresentarmi sulla scena politica nazionale, se non fossi stato convinto che io solo sarei riuscito ad attenuare il rigore dei Tedeschi che ormai consideravano “traditori” tutti gli Italiani. Il tradimento commesso dal Re contro il popolo italiano, il tradimento del Maresciallo Badoglio sono stati la rovina, l’infamia d’Italia....Ho voluto fare di una pecora un leone...Ma è rimasta una pecora belante...Vedete: io sono il bue nazionale, che sotto il pungolo della Nazione, tirerà l’aratro sino all’ultimo...e poi...pagherò per tutti”.

(Vincenzo Costa, L’ultimo federale, Bologna 1997)

Quel “il bue nazionale” nasconde un’amarezza unica....


( documentazione raccolta dal ricercatore storico Giacinto Reale )


SULLA FIGURA DI BENITO MUSSOLINI, SEGNALIAMO :