martedì 24 aprile 2018

POLITICI DI UNA VOLTA...



[ foto tratta da : “ Diario 1922”, di Italo Balbo, edito da Lanterna, 2018, qui reperibile : 



Poco nota è la circostanza che, alla vigilia della “Marcia” Balbo realizzò un suo progetto “speciale: “aveva piazzato nella capitale 250 Arditi, divisi in squadre di dieci, che avrebbero dovuto “creare panico, nel caso che la città resistesse all’invasione delle camicie nere”. Nessuno è informato della loro presenza, dei loro nomi e dei loro compiti. Nemmeno i dirigenti del fascio romano. Sono armati di bombe e spezzoni, ed hanno a loro disposizione ben quattro lanciafiamme. Dovranno attaccare, se necessario, i centri vitali della resistenza governativa, a cominciare dal palazzo del Viminale. Il loro intervento dovrà essere assolutamente inaspettato e fulmineo, gettare il disordine e la paura nei gradi alti e bassi degli uffici statali, rendere difficile, insomma, e pericolosa, la vita del Governo a Roma.

Il 26 Balbo era a Roma a dare le ultime disposizioni a questo commando (che, peraltro, non ebbe mai modo di agire) e a distribuire il denaro: “Questo è quello che mi resta di 3 milioni di cambiali” disse “Faccio notare, camerati, che le cambiali le ho firmate io personalmente, intesi ? Il Partito non c’entra. Sappiatevi regolare”…Poi, toccandosi le tasche: “Spero che qualcuno mi paghi il viaggio fino a Perugia, perché non ho più un centesimo”.

(tratto da : Giordano Bruno Guerri, “Italo Balbo”, Milano 1984. Citazione fornita da Giacinto Reale, ricercatore storico )



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