giovedì 14 settembre 2017

DITTATURA INVISIBILE


Daniele Proietti, giovane studioso di dinamiche storiche e collaboratore di varie riviste, si cimenta in questa opera prima in una ricerca particolarmente controcorrente : la identificazione del gruppo di potere più consolidato in Italia e onnipresente nelle sale di comando del Bel Paese dalla sua fondazione ad oggi .

Questo gruppo di potere viene identificato nei gangli onnipervasivi della finanza e della politica di ceppo ebraico : la " dittatura invisibile" è quella della " lobby che non esiste" , ma che esercita un potere tirannico affinato in 150 anni di dispotico predominio sul popolo italiano e sui suoi politici, il cui potere appare essere solo di facciata. Un libro che fa riflettere.

Link ufficiale del libro :


martedì 12 settembre 2017

BANKSTERS / IN ARRIVO UNA TEMPESTA PERFETTA




di Enrico Montermini.

Nietzsche direbbe: avete capito cosa sta succedendo? - Non lo avete capito!

Il sistema bancario europeo è fallito. La Deutsche Bank possiede titoli tossici per 54.700 miliardi di euro, pari a 20 volte il prodotto interno lordo tedesco e a 5 volte quello dell'intera Eurozona. Se la D.B. fallisce anche la Germania la segue a ruota. Se poi fallisce la Germania, allora fallisce l'Europa. Questo è ciò che i mezzi di informazione tacciono. Questo è lo spettro che si aggira dietro alle quinte del vertice europeo che si sta tenendo in questi giorni.

Ecco perchè la Francia, la Germania e - zitta zitta - pure la Gran Bretagna stanno cercando mucche da mungere. Polli da spennare. Fanciulli innocenti da sacrificare per saziare questo Moloch moderno, perennemente assetato di sangue: il sistema bancario internazionale.

Ripagare un debito fatto di carta moneta stampando altra carta moneta alla lunga è impossibile: prima o poi si dovranno toccare i beni dei cittadini. Lo ha scritto Giacinto Auriti. Ebbene quanto abbiamo visto in Grecia è solo una avvisaglia.

La maggior parte del debito pubblico greco era nelle mani delle banche francesi e tedesche: se quei titoli fossero divenuti spazzatura, il sistema bancario europeo sarebbe crollato. Decisi a vender cara la pelle, i governi di Parigi e Berlino rovesciarono su tutti i contribuenti europei i costi del cosiddetto "salvataggio" della Grecia.

Per riuscire nel loro piano frau Merkel e Sarkozy nel 2009 assecondarono con la loro condotta il panico dei mercati. Panico creato da certi signori a Wall Street e nella City. Il cosiddetto "contagio" si sparse a macchia d'olio colpendo l'Irlanda e tutta l'Europa del Sud. Con tale sistema si riuscì a vincolare tutti i Paesi d'Europa al salvataggio delle banche tedesche e francesi. Perché di questo stiamo parlando!



Il 2015 si chiude con gli scandali bancari italiani e il 2016 si aprirà con l'entrata in vigore della nuova normativa europea che prevede, in caso di fallimento, che anche i correntisti sopra i 100.000 euro si facciano carico delle insolvenze della banche.

Il nostro governo afferma che quando la delibera fu approvata l'Italia votò a favore in cambio della costituzione di un fondo europeo di garanzia. Tale impegno, secondo Renzi, fu assunto solennemente dalla Merkel. Quest'ultima però nega e pretende il rispetto puro e semplice degli impegni da noi sottoscritti. Senza sé e senza ma!

Come sempre, quando sentono l'odore del sangue i cani da guardia dell'Austerity escono allo scoperto per abbaiare alla luna. Personaggi vicino al ministro Scheuble caldeggiano la soluzione di un fallimento delle banche italiane, che i correntisti risanerebbero per permettere al sistema bancario italiano di rifinanziarsi.Con queste dichiarazioni l'obbiettivo ora si fa palese: distruggere il risparmio delle famiglie italiane, che è ciò che il sistema-Italia ha a garanzia dei suoi debiti e la Germania non può vantare. Almeno non nella stessa misura.
Il fallimento pilotato del sistema bancario italiano permetterebbe alle banche tedesche, francesi e inglesi di entrare nel capitale delle banche italiane e di prenderne il controllo. Le acquisterebbero a prezzo di saldo. E la differenza sarebbe pagata proprio dal risparmiatore italiano. A quel punto un bel po' di titoli tossici ora in pancia alla Deutsche Bank potrebbe essere smaltito sul mercato italiano. E pure il fondo europeo di garanzia, nel nuovo scenario appena descritto, diventerebbe non solo possibile ma anche bene accetto ai governi di Parigi e Berlino.

Concedere alle banche francesi, inglesi e tedesche di mettere le mani sul sistema bancario italiano e di farlo a spese delle famiglie italiane significa:

1)      gettare sul lastrico le famiglie italiane, proprio come è accaduto in Grecia;

2)       aprire una falla gigantesca per esportare all'estero i capitali che dovrebbero servire per sostenere il sistema produttivo italiano e il mercato interno. Capitali che, naturalmente, finirebbero per sostenere le industrie tedesche e francesi, non le nostre, e i consumatori di altri Paesi "che hanno fatto i compiti a casa";

3)       privare l'Italia dell'ultima carta rimasta a garanzia del proprio debito pubblico - e cioè la capacità di acquisto di titoli da parte delle nostre banche - per ridurci alla mercé del FMI e della BCE. Proprio come la Grecia (per chi non lo avesse capito).

4)      Agitare lo spauracchio del debito pubblico dell'Italia è un deliberato inganno per provocare e giustificare le più assurde manovre speculative contro di noi. Imporre il rigore agli italiani spendaccioni è un escamotage per dare credibilità all'Euro. Perchè solo tale credibilità può rimandare il default della Dutsche Bank.




Qualcuno deve pagare per un default: toccherà ai frivoli italiani, colpevoli di aver tollerato governi che spendevano più di quanto potevano? O ai malvagi tedeschi, che plaudono alla Merkel che affama gli altri popoli, anzichè pagare il conto per le speculazioni selvagge delle proprie banche?

Ai posteri l'ardua sentenza. Io sento odore di bruciato. E' l'odore del napalm che ci piove in testa. Assieme alla merda. Come sempre accade in guerra. L'Italia è sotto attacco: non resta che mettersi l'elmetto in testa e contrattaccare!

Enrico Montermini



PER APPROFONDIRE, LIBRI IN MATERIA DI USUROCRAZIA FINANZIARIA :


IDEE CHIARE


Leggevo la rivista "L'Etiopia chiama", che mi arriva perchè tra me e mia moglie abbiamo adottato a distanza da anni un bel po' di bambini :  ho letto delle cose interessanti: con 15 euro al mese si risponde ai bisogni primari (cibo nutriente, acqua potabile istruzione e cure sanitarie) di un bambino in un villaggio; con 80 euro al mese invece si mantiene un bambino disabile o sieropositivo in ospedale garantendogli cure mediche adeguate, terapie riabilitative ed assistenza continuativa.

Ora mi domando : per quale motivo etico o logico dobbiamo spendere 35 euro al giorno sufficienti per mantenere 70 bambini al mese,  per un testa di cazzo, finto profugo, che arriva col sogno di fare il calciatore sapendo benissimo che in un modo o nell'altro lo dovremo mantenere?

 Con 400 euro l'anno in Etiopia si paga l'università ad una ragazza che potrà cambiare il futuro del suo  paese. A Dembi Dolo ci sono 6000 VERI SFOLLATI a cui si possono pagare 10 pasti con 10 euro.

Perchè tutto questo?

In 100 villaggi ci sono 50.000 bambini che si possono aiutare con i costi di 3 barconi di merda ritirati a domicilio, questo perchè non abbiamo il coraggio di intraprende le azioni corrette per interrompere questa presa per il culo spacciata pure per un "arricchimento culturale" .........  ma andate affanculo,  cattopiddini di merda che non siete altro !

LA BRACE SIA CON VOI !

M.B.


venerdì 1 settembre 2017

NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI



Si conclude grosso modo verso fine agosto il periodo in cui chiunque svolga una qualsiasi attività economica in proprio termina di pagare tasse e imposte dovute allo Stato.

Otto mesi di lavoro gratuito risucchiati dal fisco più vorace del pianeta, il resto gentilmente lasciato nelle mani del contribuente.

Un furto che non ha pari nella Storia, dove persino durante il periodo feudale il contadino doveva devolvere al massimo il 50% dei prodotti della sua fatica al signore di turno.

E in più oggi, nonostante lo Stato s'intaschi tre quarti dei sudati ricavi di ogni produttore, a ciascuno tocca poi ripagarsi la gran parte dei servizi che in passato venivano erogati dallo Stato, perché ormai il mitico Welfare è una favola buona solo per gli allocchi.

Che, ahimè, sono ancora tanti.

Paolo Sensini


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