mercoledì 19 luglio 2017

CLASS ACTION CONTRO IL GOVERNO ITALIANO E LA SUA OPPRESSIONE FISCALE



Trieste, 17 luglio 2017 – Gli interventi di cittadini ed imprese nella prima class action fiscale di Trieste contro il Governo italiano sono già oltre 350, e continuano ad aumentare nonostante il silenzio stampa di quasi tutti i media italiani sulla clamorosa iniziativa giudiziaria, che non ha precedenti e completa un’azione avviata dal 2015 .

La causa è stata azionata dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. e la raccolta delle adesioni è curata dal Movimento Trieste Libera  che lunedì 17 luglio ha depositato al Tribunale di Trieste un gruppo ulteriore di adesioni di imprese e nelle prossime settimane provvederà a depositare le nuove adesioni via via pervenute.

La I.P.R. F.T.T. ha citato in giudizio il Governo italiano, il suo Ministero dell’Economia e delle Finanze, le sue agenzie fiscali (Entrate, Demanio, Dogane e Monopoli) e l’INPS per l’accertamento del titolo a riscuotere nell’attuale Free Territory of Trieste e nel suo Porto Franco internazionale le enormi imposte e tasse dello Stato italiano invece che quelle del Free Territory affidato all’amministrazione provvisoria del Governo italiano dai Governi statunitense e britannico per conto delle Nazioni Unite.

La citazione della I.P.R. F.T.T. è stata notificata al Governo italiano ed agli altri enti convenuti il 22 maggio 2017, con prima udienza stabilita per il 27 novembre 2017, e prevede anche soluzioni negoziali, ma i cittadini e le imprese che intervengono nella causa a fianco della I.P.R. F.T.T. possono già far valere nelle proprie controversie fiscali la pendenza di causa. Da ciò la crescita rapida e continua delle adesioni.

Alti funzionari governativi italiani che desiderano mantenere l’anonimato confermano che la causa è fondata e sarebbe perciò opportuno risolvere l’intera questione con un negoziato tra il Governo italiano amministratore e la I.P.R. F.T.T. e con la mediazione dei Governi degli USA e del Regno Unito”.

Questo il comunicato stampa diffuso ieri dal Movimento Trieste Libera (  comunicato tratto da   : http://blog.triestelibera.one/archives/3443 : link da cui trarre anche altre informazioni sull’ iniziativa).

Per saperne di più, ascolta la conferenza stampa di presentazione dell' iniziativa :



Oppure ascolta la presentazione del deposito al tribunale di Trieste del più recente stock di adesioni alla class action fiscale. ne vengono depositate settimanalmente, al ritmo medio di 90 - 100 per volta  : 


L’ iniziativa viene qui segnalata perché potrebbe avere un notevole interesse anche per il cittadino medio al di fuori del territorio di Trieste. Chiunque infatti può aderire a questa class action contro il governo italiano e  la dittatura fiscale del sistema Italia , con un semplice atto di adesione.



Perché aderire anche se non triestini ?

 I motivi sono molteplici e anche intuibili :

1)      Dare un aiuto alla causa triestina perché essa influisce positivamente anche sul resto del territorio italiano : infatti, un riconoscimento del carattere illegale e criminale della vessazione fiscale in Trieste, imporrebbe al vorace sistema (equi)italiano un ridimensionamento su tutto il territorio nazionale e sarebbe di evidente aiuto a combattere o la oppressione  del fisco italiano anche su tutto il territorio nazionale. Colpita a morte la dittatura fiscale a Trieste, essa ne sarebbe enormemente  indebolita dappertutto.
2)      Perché ad un costo di adesione alla causa in oggetto veramente modestissimo, qualunque  cittadino esprimerebbe in ogni caso  un FORTE E QUALIFICATO  dissenso contro questo sistema, creando anche grave imbarazzo ad un governo che più disonesto non si può : una adesione equivale ad un atto di impeachment verso il governo della oppressione fiscale italica . Si tratta infatti in assoluto  della prima azione collettiva popolare contro il governo italiano. Un atto di democrazia diretta.  La circostanza va sottolineata : una occasione da non perdere o trascurare, per esprimere un dissenso politico che viene impedito di esprimere attraverso il voto.
3)      Sarebbe anche una sorta di assicurazione sulla vita a costo bassissimo per chi  programmasse un domani di trasferirsi o trasferire le proprie attività in Trieste, perché l’ adesione alla class action può comportare  lì il blocco delle procedure di vessazione fiscale .
4)      L’ iniziativa ha una impostazione politicamente trasversale e non implica una adesione o a un  raggruppamento politico o a una ideologia.

Come aderire ?

Per chi non ritenesse di aderire attraverso gli uffici in Trieste del Movimento Trieste Libera , anche per ragioni di comodità geografica  , è possibile farlo in forma autonoma contattando direttamente  il legale  di M.T.L. in questa class action, cioè l’ avvocato Edoardo Longo con studio legale in Pordenone, al viale della Libertà, 27.

Il costo di adesione in entrambe le modalità  è veramente bassissimo e le formalità estremamente semplici e sbrigative.

Per contattare l’ avvocato Longo ai fini dell’ adesione alla causa fiscale contro il governo italiano,  scrivere alla mail del suo studio legale : longolegal@libero.it



REDAZIONE DEL BLOG “ DISSONANZE”.