sabato 13 maggio 2017

VENEZIA / RIUNIONE DOGALE


Oggi mi sono svegliato felice per la riunione che abbiamo realizzato ieri , 12 Maggio 2017, in Palazzo Ducale, una manifestazione impegnativa e rischiosa. Invece tutto è andato per il verso giusto.

Il 12 maggio, scadenza importante per noi Veneti, non è passata sotto silenzio.

Siamo riusciti a reinquadrare i fatti storici e a darne una prospettiva politica coerente con le nostre idee, i nostri principi e il nostro programma politico.

Pochi i partecipanti ma l'appuntamento si configurava in una giornata feriale e in orario di lavoro, impedendo ai più di parteciparvi. Ma quello che doveva essere fatto e detto hanno avuto luogo. La riunione si è conclusa con la forma di un documento che diventerà messaggio politico internazionale, espressione della Repubblica Veneta a cui diamo corpo. Il nostro lavoro è avvenuto nel posto giusto, la sala del Maggior Consiglio, e sotto lo sguardo dei 120 Dogi che hanno sostenuto la storia della Serenissima.

La riunione di ieri era del Maggior Consiglio. Presenti il Presidente del MC, Giancarlo Orini, e il 121° Doge, Albert Gardin. Altre presenze da segnalare: il Camerlengo, Giuseppe Mirisciotti, la Presidente del Parlamento Veneto, Viviana Delle Rose, Mario Pesce in rappresentanza di Brescia, l'importante esponente del Maggior Consiglio, Giorgio Tonon, il nuovo responsabile del Libro d'Oro, Elio Costantini e la memoria storica dell'indipendentismo veneto, Mauro Pol.

Durante i lavori è stato recitato il "Pater Noster", assunto a "testo costituzionale" della cristianissima Repubblica di San Marco.

Il Doge portava il corno dogale a dimostrazione del suo ruolo istituzionale e storico.

Firmata la disposizione, la riunione si è sciolta.

Da precisare che la nostra lettera al Governo italiano, per la messa a disposizione del Palazzo Ducale, è stata parzialmente accolta. Il Governo italiano ci ha imposto di pagare il pizzo per l'ingresso nel nostro Palazzo - che sta occupando e ridotto a museo - ma, almeno, ha rispettato la riunione e ne prendiamo positivamente atto.

Ora i risultati della riunione di ieri si tradurranno subito in impegni delle istituzioni venete!

Un altro fatto importante che emergerà con forza dalla riunione di ieri è l'accusa al Governo francese di avere orchestrato, il 12.1797, un colpo di stato per occupare e arrestate la Repubblica Veneta, non fu dunque una "caduta" qualsiasi, ma un crimine straniero contro la Serenissima. Gli storici ne prendano finalmente atto!

Viva la Repubblica Veneta, la Repubblica di San Marco!

Venezia 13.5.2017
Albert Gardin






LIBRI DELLA LANTERNA SULLE VENEZIE IN LOTTA E SULLA REPRESSIONE DI  STATO :