mercoledì 24 maggio 2017

LA CULTURA CHE IMPORTIAMO


[ esempio classico e recente di violenza razziale negra ]

Tra il 1918-1921 la Renania fu occupata dai coloniali del Senegal e Camerun (ex colonia tedesca, usata come fonte di militari, contro il diritto internazionale poiché non era possesso dei vincitori ma solo affidata in mandato).

Sono stati pubblicati documenti ufficiali che attestano numerosi casi di stupro, di pederastia, soprusi e violenza sulla popolazione civile in particolar modo sulle donne, circostanziati nei loro più minuti e ributtanti particolari. Altissima la percentuale di prostituzione nella gioventù femminile in una regione che versava in grande miseria, con il diffondersi della sifilide di cui le suddette truppe di colore erano affette in maniera altissima.

Una delle pochissime voci che si levò per denunciare l'operato dei francesi fu quella dell'inglese Edward Morel, che nell'aprile 1920 sul Daily Herald riportò:

«I militaristi francesi commettono in questo modo una violazione abominevole contro il sesso femminile, contro la razza bianca e contro la civiltà. Essi non si contentano di aver impiegato durante la guerra centinaia di migliaia di barbari primitivi africani che riempivano il loro zaino di occhi, orecchi e teste di nemici, ma inondano anche adesso , che sono 18 mesi dalla fine della guerra, l'Europa con questi barbari... Senza tener conto del fatto che la bestialità delle truppe nere è appena possibile a contenersi, la sifilide produce dei terribili guasti in questi luoghi dove queste truppe sono stazionate. Gli ospedali non bastano più. Molte giovani tedesche che sono appena adulte (alcune non hanno più di 14 o 15 anni) sono state accolte in questi ospedali. Ma il peggio è che queste violenze nere hanno relazione con la politica, la quale viene espressa nel Trattato di Pace e che ha lo scopo di distruggere un intero popolo, di sottometterlo, di annientarlo e di gettarlo nelle più basse profondità della disperazione e della umiliazione».

Giovanni Cena



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