mercoledì 31 maggio 2017

L' ITALIA E' ORMAI COSA " LORO"...




 La Democrazia è salva !

 Finalmente potete stare tranquilli.

La Giustizia Italiana ha ancora una volta salvato la Democrazia.

Alla faccia di tutti i populisti che minacciano pericolosamente le istituzioni democratiche. Quelle istituzioni che hanno creato un paese migliore per i vostri figli, dove tutto è privato e dove potranno godere della flessibilità del lavoro a tempo, e del meccanismo virtuoso della concorrenza.

Borghezio, l’europarlamentare della Lega, è stato condannato per gli insulti a Kyenge. 50mila euro il risarcimento: “Devo vendermi casa…”. E’ stato condannato per diffamazione aggravata dalla finalità di odio razziale.

Tutti noi cittadini per bene, che paghiamo le tasse per mantenere questo sistema dove di pubblico c'è solo il debito, possiamo tirare un sospiro di sollievo!

Non siete contenti di vivere in questa democrazia, dove anche il capitalismo è più buono?

Ha persino accettato di prendersi le risorse del sottosuolo, autostrade, gasdotti, acquedotti, centrali elettriche, reti telefoniche, servizi postali, strutture sanitarie, porti, aeroporti, costruite col lavoro ed i soldi del popolo.

20 anni di privatizzazioni per il vostro bene! I vostri figli vi ringrazieranno per questo!

La Giustizia Italiana ha ancora una volta difeso la Democrazia dei Partiti, delle Banche e delle Multinazionali.
E' per questo che pagate no?

I miei “amici”, orgogliosi elettori dei partiti "democratici" quelli che difendono sempre la dignità umana e l'orgoglio omosessuale, sarebbero contenti di sapere che è stato punito un atto di razzismo contro un politico di origini africane, pagato però con i soldi degli italiani e che non ha mai fatto niente per gli italiani.

"Il razzismo non è forse una delle cose peggiori per offendere la dignità umana?" mi direbbero subito i miei “amici”.

Certamente, risponderei.

E a proposito di razzismo, tante considerazioni si potrebbero fare...



Pensandoci bene, sono proprio i politici ad esprimere la più alta forma di razzismo. Con il popolo italiano ovviamente.

Stanno togliendo i soldi al popolo italiano per finanziare la sua sostituzione etnica. Prendono la gente dagli altri paesi la portano qui a spese vostre e la mantengono sempre a spese vostre, mentre ci sono 10 milioni gli italiani sulla soglia di povertà e 4 milioni in povertà assoluta. Non è razzismo questo?

Stanno togliendo le risorse che dovrebbero servire a costruire un futuro migliore per i vostri figli. Vi costringono a vivere in un sistema dove su 10 ore di lavoro ne dovete dare almeno 7 a loro per non avere nulla in cambio. Non è razzismo questo?

Loro hanno diritto ad avere una scorta che protegga loro, la loro famiglia e la loro proprietà; tutto chiaramente con i vostri soldi. Mentre voi non potete usare un’arma da fuoco se qualcuno vi entra in casa. Non è razzismo questo?

Mussolini, quel dittatore fanatico che preferiva aumentare l’incremento demografico dando sussidi alle coppie ITALIANE che facevano figli invece di importare gente dall’Africa, diceva che “la Democrazia è quel sistema politico che da al popolo l’illusione della sovranità”.

Definizione che collima con quella del politico ed economista francese dell’800 Frédéric Bastiat: “Lo Stato è la grande finzione attraverso la quale tutti cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri”. Si riferiva ovviamente allo Stato Democratico nato con la rivoluzione francese.

Il grande monetarista e giurista italiano Giacinto Auriti invece diceva che “le attuali istituzioni sono il paravento della mangiatoia degli usurai”, cioè il sistema bancario internazionale che gode delle tasse da restituzione monetaria.

Ma si sa, questi signori erano populisti. Per fortuna la televisione non ne parla mai, se non per raccontarvi quanto siete fortunati ora che siete liberi e la legge è uguale per tutti…


Anonimo Pontino


L’ INVASIONE :



venerdì 26 maggio 2017

DISASTRO PROSSIMO VENTURO


L’Italia è in declino. In spaventoso declino. Se va avanti di questo passo uscirà presto dalle nazioni industriali per entrare nel terzo mondo. Soprattutto perchè  guidata da politici  inetti, inconfrontabili perfino con I politici di trenta anni fa , che non erano certo il non plus ultra. Indipendentemente dal partito o dall’idea politica. Non esistono attualmente idee importanti e costruttive. Hanno solo in testa i gay, le scissioni dei partiti, i pettegolezzi politici e quant’altro.


Storia industriale del nord e del sud.

Al sud la grande industria è assente, salvo qualche isola tipo Finmeccanica che , peraltro, mani inesperte tentano di distruggere. Al nord le grandi industrie sono o sparite o ridotte di dimensioni. Dove sono Montedison, Snia Viscosa, Olivetti, Brown Boveri, e tantissimi altri ? Ferrero e Fiat e Del Vecchio si sono praticamente trasferite all’estero e la piccola e media industria è fallita o si è dimezzata  o si è trasferita anche lei. E al sud? Non mi si venga a dire che il  sud , una volta era fortemente industrializzata. Balle! Se un popolo , e lo ha dimostrato il dopoguerra , ha mentalità e capacità industriali , anche se viene spianato fa riemergere le sue antiche capacità.

Al sud è riemersa solo la mafia. E l’agricoltura? Il sud non è mai riuscito a schiodarsi dalla cultura del latifondo e si presenta solo con pochissime specialità come ad esempio la mozzarella (quella non taroccata ) e l’olio. Al nord i politici, succubi dell’Europa, agiscono sempre in funzione demolitoria. Perfino nelle arti e negli sport l’Italia è l’ombra di un tempo. Dove sono I grandi artisti ed I campioni sportivi?

Perchè tutto questo? Il progresso cammina sulle gambe degli uomini e, pertanto vediamo le principali caratteristiche delle etnie presenti sull’ italico suolo. Ovviamente, se pensiamo alle etnie che vi saranno fra  cinquant’ anni, ci sarà da piangere : afri pigri ed incapaci, arabi violenti e ignoranti, gialli strozzini, albanesi e simili dediti a rapine allo sfruttamento delle donne, il cui campione sarà Igor delle paludi padane….. Il meglio delle “ risorse “ mondiali allignerà in Italia…

( dimenticavo le bande dei latinos sudamericani..).



Ma torniamo a noi

Al sud : Intelligenza molto viva, ma visione miope dei problemi.

Risolvere subito e a poco prezzo l’immediato. Scarsità di tenacia. Mancanza di senso della collettività. Tendenza ad addossare ad altri le responsabilità.

E’ chiaro che con queste caratteristiche non si sviluppa niente, salvo, parossisticamente, l’impiego pubblico.
Al nord: Intelligenza meno brillante, ma più profonda. Capacità di  perseguire con tenacia gli obbiettivi. Costanza nello studio. Tendenza negativa di farsi avanti.

Con queste caratteristiche il progresso al nord è stato fatto grazie alla presenza di personaggi carismatici e di grande valore tecnico-organizzativo.

Senza personaggi validi lo sviluppo è pressocchè zero. Al nord, come al sud non c’è più niente e, recentemente, Renzi ha ben rappresentato il vuoto culturale delle due aree. Pieno solo di vacue parole e di una presunzione da premio Nobel. E la sua qualità è autorevolmente confermata da quella dei suoi collaboratori-cortigiani. Nani e ballerine. Soprattutto le seconde, in attesa che pure il frociume, in nome delle pari opportunità del politically correct,  si faccia avanti a vender le proprie grazie….

L’Italia eccelleva nel settore della meccanica . Ora in mazzette industriali….

Unico settore che ancora può sventolare la bandiera dell’eccellenza è quello delle macchine utensili.

Ma fino a quando? Eccelleva nel settore energetico, nella costruzione e nella gestione delle dighe . Mitica la costruzione della diga di Assuan , un capolavoro di livello mondiale.

Enel ha dichiarato che non svilupperà più in Italia il suo core business. Eccelleva nel settore nucleare. Dalla Fisica nucleare all’ingegneria nucleare. Eccelleva nel settore della farmaceutica sino a quando una serie di geni politici ha stabilito che ci si doveva dedicare alla chimica primaria ( tutta fallita senza eccezioni) e non alla chimica fine.

In parallelo alla carenza di leader industriali al nord è avanzato il potere del sud nella burocrazia statale e nella politica. Invadendo il nord, ha spazzato quel poco di buono che era rimasto.

La moneta cattiva scaccia sempre quella buona. La situazione che si è venuta creare con questa disastrosa scalata è stata oltre alla lenta distruzione dell’industria il drammatico degrado culturale della scuola e conseguente assenza di investimenti in ricerca. A tutto questo si aggiunge un ribasso dei sentimenti di sfida e di rischio della massa giovani che , troppo spesso cercano di rimanere all’ombra protettiva dei genitori.

Mentre quelli validi, checchè ne dica  Poletti , se ne vanno all’estero. E CI RIMANGONO.



Stante questa disastrosa situazione pensate a che succederà quando la decadente cultura attuale si miscelerà alla cultura da età della pietra degli immigrati. I quali, secondo la vulgata buonista cui fa eco un irenismo vaticano fuori luogo , rappresentano una grande risorsa (sic!).

Per i nostri  figli arride un disastro. Un grande futuro dietro le spalle…..

Che Dio abbia pietà di loro. Non gli resterà altro.

Reporter

I LIBRI DI CONTRO ECONOMIA DI " ANONIMO PONTINO" :
http://edoardolongo.blogspot.it/2016/05/banksters-i-libri-di-anonimo-pontino-in.html

mercoledì 24 maggio 2017

ISLAM, RELIGIONE DI PACE ?

Sono rimasto davvero stupito, meravigliato, ammirato,  da tutte le manifestazioni di protesta musulmane in ogni piazza europea contro il vergognoso, schifoso attentato a Manchester.

In ogni piazza delle città europee che li ospitano, tutti i muezzin hanno intonato preghiere commosse per i bimbi  vittime dell’ eccidio mussulmano di Manchester. Milioni di risorse islamiche sono scese in piazza per solidarietà con le vittime e hanno offerto fiori agli europei, in segno di commossa partecipazione al loro lutto.

Gli islamici si ribellano visibilmente a queste tragedie che coinvolgono anche la loro religione la quale, come ci confermano i dotti teologici vaticani , è una religione  di Pace  e siamo noi colpevoli di essere trogloditi, cattolici retrogradi e fanatici, crociati , e  di non amare abbastanza  i fratelli mussulmani e di non integrarli abbastanza  ... 

Migliaia e migliaia di manifestanti, tutte le risorse in piazza, in un tripudio di gratitudine e di vicinanza  ....la solidarietà e la gratitudine delle “ risorse” che abbiamo importato frenetici, in un salutare e benefico impeto solidale ,  è straboccante : un mondo di pace arcobaleno finalmente si schiude alle nostre porte, grazie alla società aperta e alla cultura dell’ accoglienza. Shalom e saalam a tutti !

Anzi : AFFANCULO !

Anonimo, sul web





SEGNALIAMO UN LIBRO DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE : “ IL VERO VOLTO DELL’ ISLAM “:


LA CULTURA CHE IMPORTIAMO


[ esempio classico e recente di violenza razziale negra ]

Tra il 1918-1921 la Renania fu occupata dai coloniali del Senegal e Camerun (ex colonia tedesca, usata come fonte di militari, contro il diritto internazionale poiché non era possesso dei vincitori ma solo affidata in mandato).

Sono stati pubblicati documenti ufficiali che attestano numerosi casi di stupro, di pederastia, soprusi e violenza sulla popolazione civile in particolar modo sulle donne, circostanziati nei loro più minuti e ributtanti particolari. Altissima la percentuale di prostituzione nella gioventù femminile in una regione che versava in grande miseria, con il diffondersi della sifilide di cui le suddette truppe di colore erano affette in maniera altissima.

Una delle pochissime voci che si levò per denunciare l'operato dei francesi fu quella dell'inglese Edward Morel, che nell'aprile 1920 sul Daily Herald riportò:

«I militaristi francesi commettono in questo modo una violazione abominevole contro il sesso femminile, contro la razza bianca e contro la civiltà. Essi non si contentano di aver impiegato durante la guerra centinaia di migliaia di barbari primitivi africani che riempivano il loro zaino di occhi, orecchi e teste di nemici, ma inondano anche adesso , che sono 18 mesi dalla fine della guerra, l'Europa con questi barbari... Senza tener conto del fatto che la bestialità delle truppe nere è appena possibile a contenersi, la sifilide produce dei terribili guasti in questi luoghi dove queste truppe sono stazionate. Gli ospedali non bastano più. Molte giovani tedesche che sono appena adulte (alcune non hanno più di 14 o 15 anni) sono state accolte in questi ospedali. Ma il peggio è che queste violenze nere hanno relazione con la politica, la quale viene espressa nel Trattato di Pace e che ha lo scopo di distruggere un intero popolo, di sottometterlo, di annientarlo e di gettarlo nelle più basse profondità della disperazione e della umiliazione».

Giovanni Cena



PER SAPERNE DI PIU’ , CONSULTA LA PAGINA DE “ L’ INVASIONE “ :


giovedì 18 maggio 2017

LESTOFANTI IN PIAZZA





I lestofanti non sono esseri viventi appartenenti alla famiglia di mammiferi proboscioidati, ma di altro genere, un genere pericoloso per TUTTI gli altri mammiferi. È una parola, quella del lestofante, che prende il suo significato da un'immagine ormai lontana: il servo furbetto che con destrezze (anzi sinistrezze) e sotterfugi riesce a mettere in piedi mille imbrogli per mettersi in tasca qualcosa. In sostanza è una figura centrale del teatro di ogni tempo, soprattutto una figura di centro-sinistra del teatrino televisivo politico del nostro tempo!

Anche se non è difficile immaginare contesti in cui dare del lestofante a qualcuno (soprattutto nell'ex Bel Paese, oggi un Bel Casino), certamente il tono rétro di questa parola ne invita l'uso ironico, colorato di ridicolo: il lestofante, più che essere il ladro desto, è il ladro sinistro, che con destrezza, anzi sinistrezza, sfila il portafoglio dalla tasca (vedansi le tasse esorbitanti!), è quello che infila una moneta nel vaso delle offerte ripescandone una manciata (vedi i democristiani piddini chiesaioli amici di Banca Etruria e MPS, le banche preferite dai lestofanti renziani – boschiani); il lestofante si ingegnerà per vendere rottami come se fossero prestigiosi pezzi di modernariato o antiquariato (il Mago Renzan); organizzerà soggiorni in luoghi improbabili vendendoli come rigeneranti posti da sogno (l'Italia paese da sogno propagandato da TurRenzetor): la cifra del lestofante è la fantasia della mossa acuta e smaliziata con cui frega qualcuno, “nel caso di specie” (così si esprimerebbero i legulei...) il fregato è il popolo italiota.

Orbene, nella trasmissione televisiva “Piazza Pulita” in onda (anzi in onta all'intelligenza di una – purtroppo per loro – minoranza), giovedì sera 4 maggio si trattava l'argomento delle Ong.

In studio SOLO personaggi di centro-sinistra, dato che in pratica erano abilmente riusciti a fare piazza pulita di quelli di destra. Tra gli spettatori plaudenti, se ne scorgevano alcuni con dei visi, che, se li avesse visti prima Ettore Scola, li avrebbe subito scritturati per dar loro una parte da protagonisti nel film “Brutti, sporchi e cattivi” insieme al grande Nino Manfredi.

Ad ogni frase detta dalla Bonino che lamentava la nostra indifferenza destroide per i poveri migranti afro - islamici (ma ci è o ci fa, la poveretta?) si accompagnava lo sguardo triste del conduttore Formigli con l'occhio lucido ed una quasi lacrimuccia programmata. Programmata come la sua barbetta settimanale da intellettuale di centro – sinistra, la cui crescita è calcolata settimanalmente al millimetro. Se la scrivono, se la suonano, se la cantano e se la ballano i demo-cattocompagnucci.

“Polemica” della serata (le virgolette sono d'obbligo, perché sostanzialmente concordavano quasi su tutto, unica nota dissenziente un politico pentastellato, il che è tutto dire...) era l'operato del procuratore siciliano Zuccaro che ha chiaramente detto che esiste un piano di destabilizzazione dell'Italia, che è conseguenza di questo afflusso incontrollato di centinaia di migliaia di migranti.

Beh, si sa, quando un magistrato si esprime così nel Bel Casino suscita sempre l'indignazione dei demagoghi buonisti, perché i medesimi vorrebbero che TUTTI i magistrati fossero dalla loro parte, ma ciò avviene “solo” nel 97% dei casi. E' quel 3% che dà a loro fastidio, un 3% che non deve esistere, che non ci deve essere! O che se esiste, non fiatare!



Perché magistrati come il Dottor Robledo (ricordate quando nella procura di Milano  si “permise” di osservare che tutti i fascicoli su Berlusconi erano in mano solo a Bruti Liberati?), come il Dottor Ruggiero della procura di Trani (che si azzardò di chiedere il rinvio a giudizio per Standard & Poor's, quella agenzia di rating accusata di aver organizzato una congiura finanziaria per far cadere l'allora governo di centro-destra?) e come questo Procuratore Zuccaro che si permettono di fare osservazioni, di esprimere un pensiero diverso da quello propagandato dalle Veline del Tinculpop di provata fede, anzi di provato interesse, democattocompagnuccio, suscitano subito antipatia profonda negli ex compagnucci. 

Eh sì, infatti i soloni della “democrazia” televisiva e della “libertà” d'informazione del Tinculpop hanno detto “aspettiamo a dire che le cose stanno come dice Zuccaro”.

Mancava tra le Veline del Tinculpop Erri de Luca. Ne sentivo tanto la mancanza, con la sua espressione sempre tristissima, come aveva nella precedente trasmissione per le accuse mosse ad alcune Ong.

Si badi: NESSUNO nel popolo di destra (tranne ME, IO LE DETESTO TUTTE!) OSA muovere critiche a tutte le Ong, ma SOLO il fatto di criticarne alcune, persino poche, ad esempio quella di Soros e solo chi, contattato dagli scafisti (ESISTONO LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE!) è stato chiamato ad andare a prendere gli africani sulle coste libiche per motivi affaristici ben noti e che emergono con chiarezza dalle intercettazione summenzionate, ebbene chi osa esprimere questo parere discorde, si becca ogni tipo di improperi.

Grondanti di retorica ipocrita e demagogico-buonista, con occhi lucidi non da tristezza, ma dalla febbre (perché solo dei malati posso fare i ragionamenti che ho sentito...) sono sempre pronti ad etichettare Marine Le Pen come razzista, folle, come il Male incarnato che fa discorsi da pazza...

 Sapete cosa ha detto Marina? “ E' ora che le navi che arrivano piene di migranti nelle nostre coste, siano rimorchiate a casa loro nelle loro coste. Facciamo come l'Australia”.

Mica ha detto affondiamoli... IO avrei detto di peggio...

 Anche in Australia e in Israele fanno come propone Marine. Ma nessuno si è azzardato a dire in trasmissione che gli australiani sono pazzi, razzisti...O che lo sono gli Israeliani, perché anche loro  fanno così! Li rimandano a casa!!! 

Sono talmente vili, ipocriti, vigliacchi, retorici e demagogico-buonisti questi “velini” del Tinculpop che non fanno neppure questo piccolo atto di coraggio, forse perché sperano che il popolo italico sia tutto quanto bue, come quella tribù (il pubblico) che assisteva ascoltante, plaudente e non intelligente  (dal latino intelligere = capire ) le idiozie dei soloni “democratici” presenti in studio.

La nausea è stata tanta e tale, come la pena che provo per questo Bel Paese, anzi Bel Casino, che con l'unica “arma” che avevo a disposizione in quel momento ho posto fine all'imbroglio perpetrato ai danni dello scrivente: ho impugnato il telecomando e ho premuto il grilletto... dello spegnimento!

Mi sono seduto davanti al computer e mentre in bocca avevo un malox, mi sono messo a scrivere questa lettera.


Andrea  Mantellini 






PER SAPERNE DI PIU’ , CONSULTA LA PAGINA DE “ L’ INVASIONE “ :


sabato 13 maggio 2017

VENEZIA / RIUNIONE DOGALE


Oggi mi sono svegliato felice per la riunione che abbiamo realizzato ieri , 12 Maggio 2017, in Palazzo Ducale, una manifestazione impegnativa e rischiosa. Invece tutto è andato per il verso giusto.

Il 12 maggio, scadenza importante per noi Veneti, non è passata sotto silenzio.

Siamo riusciti a reinquadrare i fatti storici e a darne una prospettiva politica coerente con le nostre idee, i nostri principi e il nostro programma politico.

Pochi i partecipanti ma l'appuntamento si configurava in una giornata feriale e in orario di lavoro, impedendo ai più di parteciparvi. Ma quello che doveva essere fatto e detto hanno avuto luogo. La riunione si è conclusa con la forma di un documento che diventerà messaggio politico internazionale, espressione della Repubblica Veneta a cui diamo corpo. Il nostro lavoro è avvenuto nel posto giusto, la sala del Maggior Consiglio, e sotto lo sguardo dei 120 Dogi che hanno sostenuto la storia della Serenissima.

La riunione di ieri era del Maggior Consiglio. Presenti il Presidente del MC, Giancarlo Orini, e il 121° Doge, Albert Gardin. Altre presenze da segnalare: il Camerlengo, Giuseppe Mirisciotti, la Presidente del Parlamento Veneto, Viviana Delle Rose, Mario Pesce in rappresentanza di Brescia, l'importante esponente del Maggior Consiglio, Giorgio Tonon, il nuovo responsabile del Libro d'Oro, Elio Costantini e la memoria storica dell'indipendentismo veneto, Mauro Pol.

Durante i lavori è stato recitato il "Pater Noster", assunto a "testo costituzionale" della cristianissima Repubblica di San Marco.

Il Doge portava il corno dogale a dimostrazione del suo ruolo istituzionale e storico.

Firmata la disposizione, la riunione si è sciolta.

Da precisare che la nostra lettera al Governo italiano, per la messa a disposizione del Palazzo Ducale, è stata parzialmente accolta. Il Governo italiano ci ha imposto di pagare il pizzo per l'ingresso nel nostro Palazzo - che sta occupando e ridotto a museo - ma, almeno, ha rispettato la riunione e ne prendiamo positivamente atto.

Ora i risultati della riunione di ieri si tradurranno subito in impegni delle istituzioni venete!

Un altro fatto importante che emergerà con forza dalla riunione di ieri è l'accusa al Governo francese di avere orchestrato, il 12.1797, un colpo di stato per occupare e arrestate la Repubblica Veneta, non fu dunque una "caduta" qualsiasi, ma un crimine straniero contro la Serenissima. Gli storici ne prendano finalmente atto!

Viva la Repubblica Veneta, la Repubblica di San Marco!

Venezia 13.5.2017
Albert Gardin






LIBRI DELLA LANTERNA SULLE VENEZIE IN LOTTA E SULLA REPRESSIONE DI  STATO :


giovedì 11 maggio 2017

VENEZIA, 12 MAGGIO 1797, COLPO DI STATO


12 Maggio 1797 – Colpo di Stato francese anti veneto. Inizio dell'occupazione straniera della Repubblica Veneta.


Domani il Maggior Consiglio si riunirà nella sua sala in Palazzo Ducale per ricordare e condannare il Colpo di Stato francese del 1797, compiuto ai danni della Repubblica Veneta e che culminò nell'"abdicazione" del Doge e del Maggior Consiglio e nell'occupazione della Serenissima.

Gli effetti di quella scellerata poliica persistono ancora nella loro tremenda gravità.

Il Maggior Consiglio ricorderà all'Europa il suo tradimento e i crimini commessi contro la civiltà veneta presentando anche un primo conto riparatorio ai Governi francese, austriaco, inglese e italiano.

La condanna sarà particolarmente forte contro lo Stato francese con il quale, senza arrivare ad un "accordo di pace riparatorio, persiste" uno stato di guerra, acceso dai Governi della Nazione francese proprio nel 1797.

Il Maggior Consiglio chiederà solennemete al Governo francese, come primo gesto di buona volontà, la restituzione in mano del Governo Veneto, del quadro "Le Nozze di Cana" di Paolo Veronese, uno degli innumerevoli furti compiuti
dalla Francia nella Venezia nella stagione del 1797.Il Governo Veneto, con lettera del Doge del 23.3.2017 , ha chiesto al Governo occupante italiano di mettere a disposizione del Maggior Consiglio il Palazzo Ducale per la riunione commemorativa del 12.5.2017, ore 15.

Le Autorità venete credono che l'accoglimento della richiesta sia giusto e doveroso e perciò aspetteranno fiduciose, fino all'ultimo minuto, una risposta positiva da parte di Roma.

Se così non dovesse essere, i Membri del Maggior Consiglio e gli invitati accederanno al Palazzo Ducale pagando il "pizzo" imposto dal Governo italiano (biglietto d'ingresso) per assicurarsi comunque le condizioni di tornare a rialzare la bandiera veneta nella sede del grande parlamento veneto.


La marcia per la ricomposizione della Repubblica Veneta non conosce soste. Noi Veneti, eredi della Serenissima, siamo certi di arrivare in tempi brevi al risultato finale, quello di ottenere la fine dell'occupazione dello Stato Veneto!

I patrioti saranno tutti presenti alla riunione del Maggior Consiglio di domani 12 Maggio 2017 per affermare il diritto indiscutibile dei Veneti di ritornare ad essere padroni di casa nostra!



Il programma:

Apertura dei lavori del Presidente del Maggior Consiglio;

Recita corale del Pater Noster, la "Costituzione" della Repubblica Veneta;


Firma della Sentenza di condanna del tradimento e occupazione francese e del Proclama per la libertà e sovranità della Repubblica Veneta.

Viva San Marco!

Viva la Repubblica Veneta!

Venezia 11.5.2017

Ufficio Dogale,
Ufficio Dogale – San Polo 2398 – 30125 Venezia

governoveneto@gmail.com  – info 338 8167955


LIBRI DELlA LANTERNA SULLE VENEZIE IN LOTTA E SULLA REPRESSIONE DI STATO :



sabato 6 maggio 2017

E LE STELLE STANNO A GUARDARE

Questa volta presento un caso di  furbizia debitoria giudiziaria non accaduto ad altri colleghi, ma direttamente al sottoscritto. Per questa ragione riproduco anche taluni documenti  molto esplicativi e significativi e posso evitare arzigogoli, pseudonimi  e modificazioni marginali della vicenda per evitare la identificazione dei Colleghi e la loro esposizione a intuibili ritorsioni.

Questa rubrica, dedicata ai sotterfugi, imbrogli ed altre schifezze partorite  negli ambienti giudiziari per fregare le parcelle dei “difensori dei poveri”, sta suscitando molto interesse , nonché molta iracondia negli ambienti giudiziari stessi.

E’ evidente che ho toccato un nervo scoperto : che negli uffici dei “ tutori della legalità” accadano di fatto sotterfugi e imbrogli per non pagare i debiti , tali da far impallidire la Banda Bassotti, non conferisce molta attendibilità ad un ordine giudiziaria di per sé già fra i più scadenti dell’ Occidente. Forse invidiato  solo dal  quarto mondo.

 Che poi, sovente, siano i funzionari di cancelleria a praticare queste truffe e non i giudici, non cambia molto i termini della questione, perché chiunque capirebbe che è alquanto strano che le toghe non si avvedano di cosa combinano i loro sottoposti….

Ma passiamo al caso in oggetto, che ha veramente molto del kafkiano e dell’ allucinante.

Nella sostanza, per esporlo, ripercorrerò  l’ esposizione della ennesima istanza di liquidazione da me ( inutilmente ) inoltrata.

L' antefatto. 

Una breve cronistoria si rende opportuna : il sottoscritto difendeva quale difensore d’ ufficio certo D:  P.,  avanti al tribunale di Pordenone , giudice monocratico dott. X. .

Il sottoscritto otteneva una brillante assoluzione dell’ imputato, che trovò anche l’ onore delle cronache.

Poichè l’ imputato non si dava pena di retribuire il difensore, nonostante il successo riportato,  si rese necessario al  sottoscritto adire avanti al Giudice di pace di Pordenone  per citarlo in giudizio e condannarlo al pagamento delle sudatissime  ( e anche meritate) competenze legali.

Così avvenne e il giudice di pace di Pordenone pronunciava condanna del D.  a corrispondere al sottoscritto difensore la somma di euro 2.267 per l’ assistenza legale de quo, oltre alle spese del giudizio resosi necessario per ottenere il pagamento.

Visto che all’ atto del tentativo di notifica della sentenza il D., cittadino albanese,  risultava cancellato dall’anagrafe di ultima residenza per irreperibilità, il sottoscritto inoltrava, appunto, istanza di liquidazione al giudice del dibattimento , in qualità di difensore d’ ufficio di imputato resosi irreperibile.

Qui giungiamo al punto nevralgico della vicenda, che riguarda i meccanismi di retribuzione dei difensori d’ ufficio.

Per chi non lo sapesse, il difensore d’ ufficio è il difensore che lo Stato designa all’ imputato ogni qualvolta apre un processo.

Infatti, la legge italiana impone l’ obbligo della difesa tecnica, cioè con l’ assistenza obbligatoria dell’ avvocato.

Ma se la difesa con l’ avvocato è obbligatoria, è chiaro che lo Stato deve anche mettere a disposizione dell’ imputato un difensore, nel caso in cui l’ imputato non lo abbia  o non voglia andarselo a cercare.

Ma l’ obbligo della difesa tecnica andrebbe a farsi friggere se l’ avvocato d’ ufficio potesse rifiutarsi di prestare il suo ministero se non retribuito dall’ imputato ( cosa che accade molto spesso, per il vero).
E così lo stato obbliga non solo l’ imputato ad avere un avvocato, ma obbliga pure l’ avvocato d’ ufficio a difendere sempre e comunque l’ imputato che gli assegna.

E’ chiaro che a questo punto le cose avrebbero un altro risvolto di ingiustizia : lo stato sì avrebbe la coscienza a posto assegnando un difensore all’ imputato, l’ imputato sì avrebbe una difesa anche se non vuole pagare chi lo difende,  e il sistema processuale della difesa tecnica sarebbe salvo..... ma a quale prezzo ? Al prezzo di mettere alla macina il povero avvocato costretto a difendere una persona che non lo paga ? Magari, con la prospettiva di rimetterci lui  ?

Giustamente la legge mette un correttivo a questo sistema di belle dichiarazioni, che però finirebbe con il basarsi sullo schiavismo a danno degli avvocati.

La legge quindi dice così : “ caro avvocato, tu difendi l’ imputato che non ha o non vuole altri difensori e il sistema di legalità, ma alla fine se non sei pagato , ti compenso io. Ovviamente, poichè siamo galantuomini , fammi un po’ risparmiare… Ok ? allora alla fine ti pagherò la metà di quello che sarebbe una difesa ordinaria, ma così assieme salviamo lo Stato di Diritto e tu non ci rimetterai, oltre ad avere l’ Onore di collaborare ai Sacri Princìpi della Legalità”.

Il ragionamento sarebbe anche onesto ed accettabile, in fondo. C’è  solo un piccolo neo. Funzionerebbe alla meraviglia se i due contraenti fossero dei galantuomini. Ma non è così : lo Stato NON E’ un galantuomo. E’ il classico lestofante che alla fine del tuo lavoro cerca in tutti i modi di non pagarti. Cerca di fregarti….

Seguito l’ antefatto ?

Andiamo avanti, e vedrete che ho ragione.




A questo punto lo Stato – che assomiglia sempre di più al Gatto e alla Volpe della favola di Pinocchio – dice pressappoco così : “ D’ accordo, avvocato ? Allora tu prima cerca di incassare dal clienti che ti assegno, se poi non ce la fai perché questo è privo di beni o si è reso irreperibile, subentro io, che ti pagherò al suo posto, con prezzi ribassati. Me lo fai lo sconto, vero ? Io sono lo Stato, una garanzia di onestà e sicurezza, puoi fidarti. Grazie della collaborazione”.

Grazie, delle fregatura , piuttosto….

Ma lo “ stato di diritto” che l’ avvocato d’ ufficio dovrebbe salvare, non implica anche il diritto alla retribuzione dei lavoratori ? Mah.. a quanto pare non è così. Nella “ fattoria degli animali” c’è sempre qualcuno che è più eguale degli altri.

Ma veniamo alla vicenda.

Come fregare un lavoratore...

Splendida assoluzione dell’ albanese D. nella primavera del 2009.

Anni e anni per recuperare inutilmente la giusta e dovuta mercede dall’ assistito, fino alla richiesta di pagamento a carico dello Stato nella primavera del 2014, poichè il debitore si era reso irreperibile al creditore.

A questo punto, come si è visto, essendosi reso il debitore un uccel di bosco ( bravi anche gli Italiani in questo, ma un albanese surclassa tutti..) , subentra lo stato che - da bravo galantuomo - deve retribuire il lavoratore in nome della " legalità rispettata".

Fu così che, nel febbraio del 2014 , inoltrai domanda di pagamento al tribunale di Pordenone, nota fucina di galantuomini, documentando la impossibilità di essere pagato dal nobile cliente albanese e chiedendo al medesimo tribunale di essere retribuito, come per legge.

Aspettai, aspettai....sollecitai, sollecitai.... intanto i mesi e le stagioni scorrevano, indiffereti alla mia attesa di essere pagato. Indifferenti come il tribunale di Pordenone.

Alla fine, questa istanza   veniva respinta con decreto del 9.dicembre 2014, circa dieci mesi dopo la proposizione,  in quanto il giudice del dibattimento, il dott. X,  riteneva che un imputato detenuto non potesse essere dichiarato irreperibile, avendo lui accertato tramite dipartimento penitenziario  ( modalità di accertamento precluso al privato cittadino come il sottoscritto ) che l'  imputato ,  al momento della istanza ( febbraio 2014 ) era in carcere con fine pena al 3 ottobre 2014 e che quindi, al momento della reiezione della istanza ( nel dicembre …) si potesse presumere che fosse ancora in carcere.

Il decreto di rifiuto di pagamento da parte del tribunale, appariva però un po’ come i pretesti accampati dal Marchese del Grillo per non pagare lo sfortunato falegname giudìo…. Cioè alquanto pretestuoso.Diciamo anche piuttosto schifoso. 

Infatti, se può essere vero che “un detenuto non può essere considerato irreperibile”, è altrettanto vero però che risultava detenuto fino all’ ottobre 2014…. Al momento della tardivissima risposta del giudice X del dicembre, era già stato scarcerato, anche perché,. Se fosse stato ancora dentro – magari per un nuovo crimine – il Dipartimento penitenziario lo avrebbe dichiarato, anziché affermare che il fine pena scadeva nell’ ottobre… Giusto ?

Quindi nell’ ottobre  era uscito e mi si consenta, la “ presunzione “ di detenzione non aveva senso, e il soggetto era proprio irreperibile.

Aggiungeva, ancora, il Giudice che, in ogni caso il D.  aveva eletto domicilio all’ atto della uscita dal carcere  ( e quindi era uscito ! ma la logica non dovrebbe essere applicata anche dai giudici ? ) ed aveva eletto domicilio in Sequals. 

Come si può affermare, contestualmente , che " il detenuto è uscito dal carcere " e " si presume sia ancora dentro " ? I  casi sono due : o chi si esprime così ha qualche problema con la logica elementare, oppure è in pefetta malafede e mente sapendo di mentire. Tertium non datur ) in Sequals ( PN) alla via Pallis, 8.

Il Giudice quindi riteneva reperibile il D.   rigettandone la declaratoria di  irreperibilità. 

Ecco la citata ordinanza del dott. X del 9.12.2014 qui riprodotta per facilità di consultazione e di verifica della sua logicità o meno  :




§
A questo punto, il sottoscritto, nonostante la palese contraddittorietà ed illogicità della decisione del giudice,  svolgeva ricerche presso il comune di Sequals , ottenendo in data 2.3.204 una dichiarazione in cui tale soggetto risultava “ persona sconosciuta a questa anagrafe”.

A questo punto il sottoscritto svolgeva nuova istanza al Giudice per la liquidazione, forte del certificato del Comune, ma otteneva, in data 3.4.2015 un nuovo rigetto  motivato sul fatto che , pur non residente costui lì e totalmente sconosciuto al Comune, la corrispondenza che cercavo di inviargli non veniva ritirata per “ compiuta giacenza”  il che per il giudice X, significava che, ad onta, del certificato pubblico comunale che lo dichiarava perfettamente sconosciuto , il soggetto sarebbe stato lì reperibile.

Il Marchese del Grillo avrebbe applaudito alla bella pensata del suo omologo “ giudice X”.

Al sottoscritto non restava altra via che quella di nuove, lunghe  ricerche, non intendendo certo il sottoscritto rinunciare ad un proprio credito legittimo, fondato e pure liquidato dal Giudice di Pace.
Un credito da lavoro, il cui mancato pagamento “ grida vendetta al cospetto di Dio”.


§

Nuova istanza rinnovata.

Intanto gli anni passavano : dal 2009, fine del processo, si era arrivati al 2016 : sette anni, in cui lo Stato, nella persona del Giudice X, cercava spudoratamente di sgamare il dovuto pagamento al difensore d’ ufficio.

Quando si parla di galantuomini….

Il sottoscritto non era per nulla convinto che la dicitura di restituzione della posta formulata dal cialtronesco  postino di Sequals fosse veridica, più verdica di quanto attestato più e più volte dal Comune di Sequals ( PN) circa la assoluta irreperibiltà dell’ albanese.

E’ ben nota la cialtroneria del servizio reso da molti postini, bravi solo ad incassare lo stipendio senza recapitare la posta….

Richiedevo quindi nuovo certificato al Comune in data 26.10.2016 ottenendo come risposta ancora una volta il 28.11.2016  : “ Il D.  non è MAI stato residente in questo comune.

Riproduco istanza e certificazione comunale, che trasmisi all’ imperturbabile giudice X, che nel frattempo, aveva ricevuto dallo Stato , in sette anni, ben  84 pingui stipendi mensili per “ salvare la legalità”, mentre io ancora mi arrabattavo per percepire una parcella che era appena  UN QUINTO dello stipendio mensile del giudice X. Certo che lo stato è onesto….  
Ma ecco il certificato :



Dovrebbe anche essere sufficiente per un cittadino, che non dispone né di  Dipartimento Penitenziario , né di INTERPOL e quant’ altro…..

Dovrei essere il solo, in Europa, ad essere in grado di tracciare ogni movimento di un clandestino albanese che neanche la polizia riesce a intercettare ?

Mi pare mi si chieda un po’ troppo…
.
Ma visto che non intendo buttare alle ortiche il mio sudatissimo credito di  lavoro , ho svolto  richiesta in data 6.2.2017 al direttore delle Poste  circa questo mistero ipotizzando proprio quello che era intuitivo, cioè la cialtroneria del postino unita alla ben nota calliditas dei deliquenti che le studiano tutte per eludere la legge e in particolare per evitare notifiche giudiziarie.

Ecco il passaggio centrale della mia lettera al Direttore delle Poste :





Il Direttore delle Poste, serio e capace Dirigente, ebbe sicuramente a invitare il postino a svolgere più diligentemente il suo dovere di pubblico ufficiale , perché, dopo aver inviato l’ ennesima raccomandata all’ irreperibile D. , ricevetti finalmente la seguente attestazione veridica  :




Risulta quindi che il D.  non abbia né residenza, né altro ( forse neanche una “ sorella”..) né a Sequals, né in Italia, risultando trasferitosi in località sconosciuta. In Albania.

Io ritengo a questo punto che la irreperibilità del soggetto sia da ritenersi ampiamente provata e non credo si possa pretendere che un soggetto privato sia in grado di scoprire dove si trovi ora questo D., posto che neanche l’ Interpol potrebbe rintracciarlo. Personalmente ho anche seri dubbi che si trovi veramente  in Albania….

Altri giudici hanno sempre ritenuto che una irreperibilità, addirittura nel territorio nazionale, sia dato più che bastevole per la liquidazione da me richiesta, quale difensore d’ ufficio di imputato irreperibile.

Mi pare di aver adempiuto ai precetti stabilito dal giudice X nella sua ordinanza 9.12.2014  ( “ ..salvo ulteriore irreperibilità  all’ indirizzo di Sequals”) .

Non credo si vorranno introdurre ora altri criteri per postergare all’ infinito il mio diritto…..

Così scrivevo al giudice X nel febbraio scorso, documentando tutto il faticoso iter accertatorio da me effettuato.

Siamo ormai a maggio.

Immagino che molti Lettori si chiedano che cosa abbia deciso il Marchese del Grillo – pardon ! Il giudice X ! – sulla mia ennesima richiesta, dopo   anni in cui era evidente che il debitore era assolutamente irreperibile e scomparso dalla circolazione……

Ecco :   ancora oggi sto  aspettando la liquidazione.

Così funzionano le cose in Italia, delizioso paese dell’ Africa del Nord….

E le stelle stanno a guardare.


Avvocato Edoardo Longo


338.1637425






BIBLIOGRAFIA DELL’ AVVOCATO EDOARDO LONGO, CONTRO LA MALAGIUSTIZIA ITALICA :






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