martedì 10 gennaio 2017

L' INVASIONE E L' ORA PRESENTE



L’immigrazione di massa risponde non ad un fenomeno spontaneo o ad un’emergenza umanitaria, come la propaganda immigrazionista vorrebbe farci credere, ma ad un preciso piano di ingegneria sociale che prevede la distruzione dei popoli europei e la loro degradazione a masse di ibridi afro-asiatici facilmente dominabili dall’elite al potere.

Abbiamo visto come questo piano diabolico sia alla base dell’attuale Unione Europea, un’oligarchia di criminali in colletto bianco che ha instaurato una burocrazia di stampo sovietico per portare a termine gli scopi del mondialismo e l’asservimento di un intero continente a una casta di banchieri fanatici e senza scrupoli.

Nell’arco di questo tempo abbiamo potuto assistere ad un accelerazione del Piano Kalergi.

 Grazie alle missioni Mare Nostrum e Triton, è stato infatti creato un vero ponte navale per portare direttamente i veicoli di riproduzione dei nuovi ibridi multietnici sulle coste italiane che, attraverso la complicità criminale delle coop vaticane e di sinistra, vengono inseriti non più in centri di accoglienza, ma addirittura in appartamenti e abitazioni private per favorire l’amalgama etnico e l’opera di imbastardimento forzato, cosa peraltro che trova forti resistenze nel popolo italiano, ad eccezioni dei soliti sradicati della sinistra chic mondializzata ed immigrazionista, alla ricerca di emozioni forti …..

L’eugenetica è la tecnica per migliorare la qualità razziale di un popolo, la sua salute, la sua longevità, la sua bellezza. Ne abbiamo sentito parlare da sempre in termini orripilanti, sempre accompagnata da cupe visioni di dottori Menghele e scienziati pazzi, dediti a creare cloni umani …Non necessariamente è una scienza che si accompagna a orrori o a atti disumani. 

Ma non è dalle fucine tecnologiche di un terzo reich da incubo faustiano che emergeranno i nuovi Frankenstein o i nuovi Golem….eterno punto di approdo di chi vuole violentare la Creazione e  creare altro tipo umano, deformato,  a immagine e somiglianza propria e  non più del Creatore. Un essere umano senza genere maschile o femminile, magari semiartificiale come un cyborg ,meglio ancora se non nato in forma biologica naturale, ma artificialmente. 

Nel frattempo, i nuovi creatori di Golem si accontentato di togliergli la razza ( il corpo) e la religione ( l' anima).

Per farlo, poi, a propria immagine e somiglianza, ci vorrà un po' di tempo : e sarà un uomo indifferenziato, l' Androgino primordiale,  apolide, eguale in tutto il pianeta e pronto così a dare una nuova scalata al Cielo, per offenderlo, e ricominciare l' avventura orgogliosa della Torre di Babele, prima della Grande Differenziazione.





Questi i deliri esoterici che  si annidano proprio nel fondo delle anime di chi sogna un mondo globalizzato, rifatto in modo che nulla ricordi più da quali mani sia stato creato nell’ alba del Tempo.

In fondo, l’ eugenetica ambiva a migliorare i ceppi razziali, non a deformarli in altri , rifatti secondo i propri deliri….

L’ eugenetica non è l’ obiettivo di chi vuole ricostruire l’ umanità della Torre di Babele, per dare la scalata al Cielo nel delirio di voler detronizzare il Vecchio Dio…

In fondo, favorire la nascita di uomini più forti e più belli è un modo di esaltare la bellezza della Creazione, non di rifarla da capo, diversa,  con le proprie sacrileghe mani….

Per questo obiettivo ci vuole altra scienza….una scienza perversa che sogna i Golem , i monstrui , una tecnica   diabolica, che potremo chiamare “cacogenetica” che mira invece a degradare, ad abbruttire e a degenerare i popoli, in particolare quelli europei, per distruggere per sempre la razza bianca.




E questo è appunto lo scopo del Piano Kalergi e dei burocrati di Bruxelles, coadiuvati dalle varie centrali mondialiste operanti sul territorio nazionale, quali ambienti dell' assistenzialismo cattolico , i partiti di sinistra, i Centri Sociali, le ONG, la criminalità organizzata e le associazioni ebraico-massoniche.

I popoli europei sono infatti i più dotati dal punto di vista spirituale, morale e intellettuale. Soni i popoli che accolsero coralmente il Vangelo e su cui Dio riversò ogni grazia, rendendoli i migliori del pianeta, ma che oggi gli voltano le spalle, attirati dalle lusinghe degli stregoni….

Nonostante la apostasia generale che mette i popoli bianchi nelle mani di chi li vuole distruggere, sono in fondo gli unici che possono costituire una seria minaccia all’instaurazione del regno pseudo - messianico degli usurocrati teorizzato da Kalergi e dalle logge.

Gli unici popoli che ancora oggi, se volessero, potrebbero ribellarsi. E ribellarsi con efficacia : la vocazione all’ azione vittoriosa dei popoli bianchi è una costante storica dimostrata.

Perciò, per i mondialisti, è tanto più necessario estirpare alle fondamenta ogni residuo di civiltà europea, di cultura europea e di memoria storica europea, imponendo sin nelle scuole una contro-educazione demoniaca a base di genderismo, omosessualismo, relativismo, antirazzismo e multiculturalismo in modo da minare le fondamenta psichiche, caratteriali, spirituali, religiose  e biologiche della persona e trasformare l’Europa in un’immensa pattumiera di genti di colore, mentalmente disturbate, sradicate e senza identità, come lo sono già gli Stati Uniti.

Identico progetto è quello coltivato dalla sinistra rivoluzionaria che si ispira al verbo del cattivo Maestro di eversione, Toni Negri, di cui abbiamo scritto nel nostro post Solve et coagula : http://edoardolongo.blogspot.it/2017/01/solve-et-coagula.html  





Masse multietniche abbruttite dalla povertà e dagli psicofarmaci, che non possono ribellarsi perché non sanno chi sono e non è rimasto loro più alcun valore per cui combattere e per cui vivere, tranne il mero soddisfacimento delle pulsioni primarie e animalesche e la ricerca disperata dell’autoaffermazione narcisistica del proprio ego.

In questo scenario gli unici che emergeranno come “razza eletta” saranno coloro la cui cultura di cui sono imbevuti  impone loro  un severo esclusivismo razziale e la pretesa di dominare su tutte le nazioni della terra.

Kalergi infatti se da un lato inneggiava alla mescolanza razziale per i dominati, al contempo elogiava la religione ebraico- rabbinica  basata sulla preservazione della stirpe imposta dal Talmud , individuando in essa il principio della potenza politica e spirituale :

«Il giudaismo è il nocciolo intorno al quale si riunisce una nuova nobiltà, una razza di signori […] Ciò che separa principalmente gli ebrei dai cittadini medi è il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale, predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, il falso o vero aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione».

Interessante notare che il modello ideale di Europa per Kalergi, come per gli attuali eurocrati, fosse l’Unione Sovietica:

«E’ qui che si eleva al rango di simbolo, l’unione tra Lenin, l’uomo della piccola nobiltà rurale e Trotsky, il letterato ebreo: qui si riconcilia l’opposizione tra il carattere e lo spirito, lo junker e il letterato, gli uomini rustici e gli uomini urbani, i pagani e i cristiani, in una sintesi creatrice dell’aristocrazia rivoluzionaria […] Così la spada di Damocle del terrore bolscevico riuscirà più velocemente ad ammorbidire il cuore dei plutocrati e a rendere le esigenze sociali accessibili più di quanto abbia fatto in due millenni il vangelo di Cristo».

È assai significativo che Kalergi, considerato ufficialmente il Padre dell’Unione Europea, esprimesse tali giudizi elogiativi del terrore rosso e della bestialità bolscevica che, vale la pena ricordare, aveva creato un regime ultra-assassino inedito nella storia, violatore dei più elementari diritti umani e che di li a breve si sarebbe macchiato dei peggiori misfatti con la repressione degli oppositori, la liquidazione delle classi dirigenti dei vari paesi sovietizzati, la collettivizzazione delle terre, lo sterminio dei contadini e l’industrializzazione forzata.

Al di là della squallida retorica, l’esaltazione di Kalergi del comunismo del resto non deve stupirci dato che URSS e UE sono opera della medesima oligarchia finanziaria capitalista per cui Kalergi lavorava. Oligarchia che ha creato il socialismo, il marxismo, e l’europeismo tecno-finanziario come passi avanzati verso il Governo Mondiale (da notare che il primo nome della comunità europea fu CECA, esattamente come la CEKA, la “Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio”, dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i cosiddetti “nemici” del nuovo regime russo, che evolse poi nel KGB e nel famigerato NKVD).

Deanna Spingola nella sua opera “The Rouling Elite” dedica un importante capitolo a descrivere come il comunismo sia “a Banker’s Perfect Political System”.

Come non vedere infatti che l’esproprio di sovranità delle nazioni europee, la svendita alla finanza internazionale del settore strategico industriale, lo stesso ius soli che mira a rendere gli autoctoni degli stranieri in patria, pur presentandosi con la maschera del capitalismo neoliberista non sono altro che estensioni a livello generalizzato del principio comunista dell’abolizione della proprietà privata? Esproprio, che esattamente come nella Russia bolscevica, va a esclusivo vantaggio di una ristrettissima elite cosmopolita che, in spregio agli ideali del libero mercato, in questo modo elimina la concorrenza e si assicura l’indiscusso monopolio degli strumenti di produzione.

La fusione di capitalismo e comunismo è il sistema verso cui ci sta portando l’Unione Sovietica Europea e quello che dovranno essere gli Stati Uniti d’Europa teorizzati da Kalergi e di cui gli stessi Monti e Renzi si sono detti promotori. Un socialismo tecnocratico mondialista: oligarchico e gerarchizzato al vertice e a base collettivista e ugualitaria alla base.

È importante notare tuttavia che Kalergi non fu un innovatore ma un volgarizzatore di idee preesistenti, che seppe semplicemente adattare ai suoi tempi i principi basilari del mondialismo sinarchico.

Il momento storico in cui oggi viviamo è forse la porta del tempo più cruciale per i fautori di questo delirio del meticciato universale.




Non è pensabile infatti che un intiero pianeta si “ converta” improvvisamente a questo delirio e marci compatto verso la sua attuazione, compresi i popoli che ne verrebbero snaturati e destinati a finire nel dimenticatoio  della storia.

Ma quando verso il medesimo obiettivo puntino, per ragioni diverse, vari settori del potere e della politica internazionale, allora sì che l’ obiettivo diventa possibile.

E si realizza, tant’ è vero che lo vediamo realizzare con i nostri occhi, con una velocità impressionante ed impensabile fino a  un paio di decenni fa.

Quasi come una eclisse fenomenali, diversi punti di crisi epocali convergono in questi anni e vengono spinti dalla elite al potere dal dopoguerra ad oggi  a trovare soluzione proprio nella ideologia immigrazionista del conte kalergj.

Una elite abilmente preparata a spingere in questa direzione cogliendo il momento propizio che è adesso : le primavere arabe dissennate, lo scontro religioso interno al mondo islamico, la pianificata esondazione di masse africane verso l’ Europa, la crisi religiosa, economica e culturale che snerva e debilita l’ intiera Europa, la tirannia eurocratica,  l’ ideologia buonista abilmente insufflata acriticamente a masse snervate e indebolite, rendono possibile alla elite immigrazionista di proporre la soluzione della immigrazione di massa con relativa sostituzione etnica, come unica panacea a questo insieme di crisi.




Senza dimenticare le classi politiche corrotte della sinistra che vedono nella sostituzione etnica la panacea per recuperare, fra negri , arabi e levantini, quel consenso acritico di massa che i popoli europei non sono più disposti a conceder loro.

Il “ proletariato” bianco comunista , ormai  inesistente, verrà sostituito da una “ massa bruta” importata, a supporto della Falce e Martello al tramonto.

Il tutto non è disgiunto da una sorta di ebbrezza autodistruttiva che anima i settori immigrazionisti della società, quasi attratti da un epocale cupio dissolvi della identità euro-occidentale. Una ebbrezza simile alla corsa euforica verso il baratro, che coinvolge plutocrazie, elites europee giudaico – massoniche, sinistre più o meno radicali e comuniste, buonisti di tutte  le latitudini. Un suicidio di massa.

Ed è invasione.

L’ ultima , grande, epocale  invasione che per i suoi numeri da apocalisse e per le abissali  correnti di barbarie che riversa come fiumi  in Europa  è in grado di decretare l’ irreversibile tramonto dell’ Occidente.

Ciò che non fu possibile alle navi da guerra del Saladino, lo sarà per i barconi che fanno tracimare l’ Africa intiera in Europa.

Observer



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