giovedì 25 agosto 2016

SAN GIACOMO CENSURATO IN CATTEDRALE




A Santiago di Compostela via il Matamoros, offende le altre religioni.

I pellegrini che visitano la celebre cattedrale non vedranno più la statua di Santiago raffigurato a cavallo e con la spada in pugno in uno spiraglio cruento e disperato dell’epica battaglia che non valse a salvare la città dalla distruzione araba nel 997.

Intorno al celebre santuario, che custodisce il sepolcro del santo, nella provincia di Galizia nella Spagna settentrionale, verso il 1170 sorse l’ordine di Santiago di Compostela per la tutela dei pellegrini dalle angherie e dalle scorribande dei mori. Un luogo simbolico. Così lo scempio è tanto più intollerabile e incomprensibile.

Ma andiamo per ordine. Per le ripetute prove di valore Santiago (ovvero San Giacomo) aveva meritato il titolo non usurpato di “matamoros” (ammazzamori), che oggi, mutati i tempi, gli viene rimproverato dai responsabili della cattedrale che con un colpo di genio sono giunti alla risibile decisione di rimuovere il Santiago ligneo dal suo posto secolare e nasconderlo alla vista dei fedeli. E perché? Per per non «ferire la sensibilità di determinati gruppi etnici o religiosi».

La tremebonda allusione, che si ammanta apposta di generico, è già di per sé indice di ipocrisia e di colpa, ma non esce minimante menomata la figura fiera e leggendaria di Santiago sconfitto prima dalle preponderanti armate musulmane e da ultimo dalla cattiva coscienza del clero politicamente corretto . 

È questo, ci pare, un vistoso esempio di adattamento al Pensiero Unico mondiale e al relativo annichilimento del Cristianesimo e delle sue radici in terra d’ Europa.

Se siamo giunti a un grado così impensabile di vergogna della propria storia e delle proprie radici cristiane,  c’è ben poco da sperare sulla compattezza e sull’unità di intenti di questa Europa che con tanta facilità abiura ai suoi migliori ricordi e all’orgoglio della propria civiltà.

La storia non è necessariamente né bella né brutta: è quella che è e non ha bisogno di ritocchi.

 E certo avrà poca importanza per chi ha chiesto e voluto la degradazione pubblica di Santiago sapere che fu proprio da questo angolo nordoccidentale di Spagna rimasto libero e indipendente dal regno musulmano.

E’ proprio dalla cattedrale di Granada che ebbe inizio la vittoriosa “riconquista” della corona spagnola. È un brutto segnale che potrebbe preludere ad altre “sconfitte” postume: l’abiura generalizzata potrebbe dilagare per contagio, come avviene per le malattie e allora non ci sarà più limite ragionevole alla tentazione di tacciare ogni episodio di valore come empietà, ludibrio, vergogna da celare alla vista come faceva con le gambe dei tavoli la bigotta regina Vittoria.

A Livorno c’è il famoso monumento ai quattro mori, giù verso il porto, che è diventato un simbolo della città. Livorno (come tutta la Toscana del resto) fu città fascistissima, secondo Il carattere combattivo  del popolo livornese, che nel 1939, alla sua morte, eresse un fastoso mausoleo in memoria del potente gerarca fascista Costanzo Ciano, padre di Galeazzo.

Livorno nel dopoguerra  era diventata comunista, con un subitaneo cambio di casacca :  cambiava solo il colore, nell’animo restava la stessa, ma anche nel cambio nessuno ebbe da ridire sui quattro mori prigionieri tenuti a catena dal granduca Ferdinando I, il quale contro le incursioni dei pirati barbareschi aveva inviato una poderosa flotta che li aveva sbaragliati e i sopravvissuti erano stati rinchiusi nelle segrete del forte Mediceo.

Dal Seicento a oggi i quattro mori incatenati ed esposti al pubblico ludibrio, vanto e orgoglio della città, sono sopravvissuti al “politicamente corretto” e hanno continuato a testimoniare la forza e la dignità del Granducato: a nessuno è venuto in mente di chiederne la rimozione per non urtare la suscettibilità di “determinati gruppi etnici o religiosi”, come recita l’avviso codardo del capitolo della cattedrale di Santiago di Compostela. Ci mancherebbe.

La storia è storia. E non è scritto da nessuna parte che si debba punire l’aggredito per non offendere i discendenti di coloro che venivano per conquistare e distruggere. A meno che l’effetto Zapatero della rinuncia e dell’oblio non dilaghi, come ha fatto finora, anche nelle pubbliche piazze e negli oratori.

I pellegrini che visitano la celebre cattedrale non vedranno più la statua di Santiago. Un luogo simbolo usurpato per non ferire la sensibilità di certi gruppi religiosi o etnici.

E forse, qualche preghiera in più a San Giacomo Matamoros in questi tempi in cui il fanatismo islamico, come già ai tempi dell' invasione araba dell' Europa, fa strage di Cristiani, male non farebbe...

.. ma sono tempi in cui le organizzazioni clericali, invasate dal culto sacrilego dell' accoglienza suicida a tutti i costi,  nascondono le statue della Santa Madre di Dio nelle iniziative culturali pubbliche politicamente corrette e non ci si può certo attendere da costoro uno scatto di dignità e devozione  ad un santo legato alla liberazione dal giogo mussulmano. 

Un recente sondaggio sui giovani Italiani ha certificato che il 90 % di essi, in caso di invasione da parte dell' Isis, si convertirebbe immediatamente all' islam per non correre rischi... e questo fa capire  molte cose.

Parce sepultis. 

lunedì 22 agosto 2016

PROPAGANDA D' INVASIONE


Vi vogliono far credere che un ragazzino abbia preferito lasciare l'Egitto ed andare da solo nella Libia in guerra per prendere un barcone e rischiare di morire annegato, anziche` prendere (oltretutto ad un prezzo di gran lunga minore) un volo dal Cairo a Roma, "per garantire le cure al fratellino", come se l'Italia avesse dei doveri nei confronti di costoro e come se non esistessero ospedali altrove, a cominciare da quelli de Il Cairo, capitale dell' Egitto....

Avrebbe dovuto essere il padre e non certo un tredicenne a fare una cosa del genere, ma certo non si sarebbero commossi in molti... Quindi meglio coinvolgere il minorenne.

E` chiaro che arrivare sul barcone (pardon, su una nave della Marina Militare italiana, a vostre spese) fa un effetto del tutto diverso sugli utili idioti che arrivare tranquillo in un aeroporto e quindi non sarebbe servito altrettanto bene per manipolare l'opinione pubblica.

E` una palese, grottesca operazione propagandistica strappalacrime della sinistra. se si volesse approfondire la vicenda, si scoprirebbe che si tratta dell' ennesima bufala buonista e immigrazionista....

Non fatevi incantare ancora una volta da queste ripugnanti minchiate: aprite gli occhi, stanno distruggendo la vostra terra e voi li votate e li applaudite pure, folli che siete!!!  Quando vi sveglierete da questo incubo della ragione sarà troppo tardi. Parce sepultis. 


Observer


giovedì 11 agosto 2016

mercoledì 10 agosto 2016

BANKSTERS :UNA DIRETTRICE CONFESSA : " CREIAMO SOLDI DAL NULLA".




NEW YORK (WSI) – Migliaia di multinazionali creano soldi dal nulla, grazie a un giro di prestiti ottenuti a tassi zero (in pratica crediti che non vengono mai rimborsati). Secondo le voci, si auto presterebbero denaro facendola franca grazie a mirate operazioni di trading sui mercati. La rivelazione choc viene dalla direttrice marketing di una multinazionale, che in un’intervista a Ovnisuisse ha spiegato come funziona il meccanismo.

Aprendo una email che le è stata recapitata per sbaglio la direttrice della multinazionale, che ha chiesto di restare anonima, racconta di aver scoperto l’esistenza di un fondo di investimento da oltre un miliardo di dollari. Le sue dichiarazioni vanno prese con una certa distanza, la prova di quanto sostiene, in quanto il contenuto della email non è ancora stato divulgato.

Stando al resoconto della fonte i soldi “creati dal nulla” vengono da una banca privata delle imprese che si chiama “Fondo Investimento Impresa”. È una banca interna creata in Svizzera che concede all’azienda prestiti a tassi zero. In pratica l’impresa si “auto presta” denaro. Tanto denaro.

La testata indipendente francese StopMensonge ha riportato sul suo sito la conversazione intercorsa tra il giornalista di Ovnisuisse e la fonte. “Come tutte le banche per prestare soldi la FIE crea denaro. Ma in questo caso hanno trovato un modo di frodare. La multinazionale per cui lavoro non restituisce mai i soldi indietro”.


Per restare pulite le multinazionali manipolano la Borsa.


Dovrebbero rimborsare, ma non lo fanno mai. Si parla di miliardi di dollari fittizi, che però poi diventano reali e sono trasferiti direttamente sui loro conti in banca.

“Ma come fanno a fare in modo che tutto sia legale, in regola?”, si chiede il giornalista. La fonte risponde dicendo che “per evitare di farsi beccare o di provocare una inflazione, manipolano la Borsa. Grazie a degli algoritmi fanno trading ad alta frequenza. Comprano azioni proprie e così riciclano il denaro e rendono legale l’affare”.

Insomma, alcune multinazionali – sono “numerose” secondo la fonte che parla di “migliaia di multinazionali implicate” e “forse anche certi governi” – creano soldi da zero riuscendo a restare impunite. “Possono creare 10 miliardi in 30 secondi se vogliono, senza sborsare un soldo”.

Una volta creata una banca interna con la massima segretezza, basta prestare denaro a questo istituto e fissarsi un tasso di interesse dello 0%: questo significa auto prestarsi dei soldi. Il prestito viene poi rimborsato solo su carta. Manipolando i prezzi di Borsa si può poi “riciclare” il denaro così creato.

Ecco spiegato un altro motivo per cui continua ad ampliarsi il divario economico sociale tra poveri e ricchi. Ovnisuisse ha ottenuto dalla fonte la promessa di ricevere l’email originale, che dovrebbe essere pubblicata nella seconda parte dell’inchiesta.


FONTE : wall street journal.


PER SAPERNE DI PIU’ : I LIBRI DELLA LANTERNA :





martedì 9 agosto 2016

CRIMINALI DI GUERRA


L’immagine ritrae il vice ammiraglio della marina statunitense William H. P. Blandy, sua moglie e il retroammiraglio Frank J. Lowry   , mentre festeggiano con una bella torta sormontata da un fungo atomico di panna montata, all' acre sapore di morte. 

L’occasione per cui fu realizzata la torta fu una festa organizzata il 6 novembre 1946 per celebrare la conclusione dell’operazione Crossroads, diretta da Blandy.

L’operazione Crossroads consistette in due test atomici realizzati dagli Stati Uniti nell’atollo di Bikini nel Pacifico nell’estate del 1946. Si trattò delle prime esplosioni nucleari avvenute dopo l’esplosione della bomba a Nagasaki nell’agosto 1945. 

Nagasaki era la città più cattolica dell’ Impero del Sol Levante, assieme ad Hiroshima. L’ ordine finale di distruggere le due città e compiere il crimine di genocidio del popolo giapponese fu dato dal presidente americano Truman, massone e di origini ebraiche.

Nessuno di questi evidenti criminali di guerra ha  conosciuto la sua Norimberga. 


DA LEGGERE, " OLOCAUSTI DIMENTICATI" :

http://www.lulu.com/shop/a-cura-di-edoardo-longo/olocausti-dimenticati/paperback/product-22659156.html

lunedì 8 agosto 2016

L' ARRICCHIMENTO CULTURALE PORTATOCI DELLE MIGRAZIONI


[ Il Crocefisso recentemente oltraggiato e profanato a Venezia, da alcune " risorse" che abbiamo importato in Italia ] 

Ho atteso qualche giorno prima di scrivere il seguente post.

Tutto come da copione.

Non si è trattato di mancanza di rispetto nei confronti della vittima. Voleva essere un modo per riflettere sulla ipocrisia imperante, capace di far morire due volte i fedeli servitori dello stato perché non fanno comodo al politicamente corretto. Se a Ventimiglia fosse morto un clandestino irregolare (giustamente, perché ogni vita e' sacra e bisogna custodirla e salvarla), sarebbero state già indette fiaccolate, cortei di protesta contro la polizia "razzista e fascista", si sarebbe scatenato il finimondo da parte di antagonisti e supporters ideologici del buonismo radical chic.

Per non parlare dei twitt strappalacrime, condivisi come monito affinché il male non avvenga più. Già sarebbe partita la richiesta, incoraggiata dai media di regime per intitolare un aula a questa nuova vittima delle forze dell'ordine. Purtroppo non è stato così. Non sarebbero poi mancate visite urgenti da parte delle più alte cariche dello Stato, promesse di passaporto e mantenimento vita natural durante per tutta la famiglia. Il silenzio imbarazzante è la dimostrazione più evidente del crollo dei valori della società in cui viviamo. Niente sdegno, e nemmeno supporto di circostanza. La vicinanza alla famiglia del poliziotto è partita nei social network, da parte di quel popolo che ormai non è più sovrano, secondo quanto stabilito dalla costituzione.

È morto solo un italiano, anzi, meno ancora: un rappresentante delle Forze dell'Ordine. E quindi c'e` il silenzio Non se ne deve parlare.

La censura non si ferma. "A Venezia, nelle scorse ore -commenta Giuliano Guzzo-, quattro donne velate, in una chiesa, hanno sputato sul Crocifisso dopo che due giovani orientali, ieri, avevano ricevuto la Comunione per poi sputare la particola e scappare. “

Ora, non dico una crociata, un processo o una prova di coraggio (sapete com'è: servirebbe averne), ma un sussulto - davanti a notizie così - era lecito aspettarselo. Invece, manco la panzana del disagio psichico stavolta: direttamente il silenzio. Ecco, questo post è per dire che a me, invece, tutto questo fa inorridire. E chi offende il Sacro offende me, la mia terra, i miei avi.

E pure chi non lo difende.



Don Salvatore  Lazzara