venerdì 19 febbraio 2016

I BURATTINAI E L' INVASIONE




Il delirio di George Soros … e i veri nemici dell’Europa.

In un recente editoriale sul Guardian (lo storico quotidiano britannico della sinistra laburista) George Soros, lo speculatore “illuminato”, è tornato a parlare di politica estera; ma, vuoi per l’età ormai avanzata, vuoi per il delirio di onnipotenza tipico di chi è abituato a manipolare impunemente verità e denaro, stavolta sembra aver superato la soglia del ridicolo.

Secondo Soros, la minaccia per l’Europa è Putin, non l’Isis.

E quale sarebbe la ragione di un’affermazione tanto azzardata? Semplice, Putin starebbe orchestrando la distruzione dell’Europa attraverso la crisi dei migranti. Siccome “l’obiettivo di Putin è la disintegrazione dell’Unione Europea -scrive Soros- il modo migliore per realizzarla è quello di inondare l’Europa di profughi siriani”.

I russi, in Siria, ci starebbero per bombardare la popolazione civile così da costringere milioni di disperati a fuggire e invadere il nostro continente.

Quindi l’esodo biblico d’immigrati che sta mettendo a rischio la tenuta sociale ed economica dell’Europa e il suo futuro, sarebbe opera di Putin. I barconi che attraversano il Mediterraneo, i milioni di profughi islamici (di cui più della metà non sono profughi) che premono ai nostri confini, il rischio di trasformarci in Eurabia, tutto questo sarebbe un complotto russo finalizzato a far implodere l’Unione Europea.



INCONGRUENZE.

Che l’emergenza profughi sia iniziata molto prima dell’intervento russo in Siria, è una constatazione che non sembra scalfire le certezze di Soros. Così come nelle sue considerazioni, non vi è alcun cenno alle “guerre umanitarie” che l’Occidente ha condotto in questi anni, destabilizzando l’intera area che va dal nord Africa, al Medio Oriente.

Non rappresenta un elemento di valutazione neppure il fallimento della “Primavera araba” e il disastro libico (altro capolavoro occidentale) che hanno aperto la porta al dilagare dell’integralismo islamico nel Mediterraneo; né il fatto che l’Isis sia un prodotto di laboratorio delle centrali d’intelligence americane e saudite, creato apposta per distruggere la Siria e costruire una entità salafita sul Mediterraneo come ultimo tassello di un effetto domino che avrebbe dovuto portare alla rimozione di tutti i governi dell’area ostili al potere dei regnanti del Golfo.

Ma al di là delle incongruenze storiche, perché la Russia dovrebbe cercare di distruggere l’Europa col rischio di ampliare la minaccia islamica non solo in Asia centrale ma anche ai suoi confini occidentali? Per Soros la risposta è semplice: siccome la Russia sta per finire in default (altra vecchia ossessione del finanziere), “il modo più efficace con cui il regime di Putin può evitare il collasso è causare prima il crollo dell’Unione Europea. Una UE a pezzi non sarà in grado di mantenere le sanzioni inflitte alla Russia dopo la sua incursione in Ucraina”.

Ecco che nello schemino semplice di Soros, tutto viene riportato al suo maggiore interesse: l’Ucraina e il governo fantoccio di Kiev ennesimo prodotto delle rivoluzioni democratiche costruite a tavolino nei think tank d’oltreoceano e nei consigli d’amministrazione delle banche d’affari e dei fondi d’investimento degli amici di Soros che poi lui fa nominare ministri anche se sono cittadini stranieri (le collusioni scandalose tra Soros e il governo ucraino le abbiamo rivelate in questo articolo del Luglio scorso).

Questa mescolanza tra delirio e ossessione, tra interessi e manipolazione della verità attraverso i media di sistema, porta Soros a negare persino l’evidenza: e cioè che l’Isis ha fermato la sua avanzata solo dopo che la Russia è entrata in campo.


UN AVVERTIMENTO ALL’EUROPA.

Quello di Soros è in realtà un avvertimento agli europei: “lasciate perdere l’Isis che tanto l’abbiamo creato noi e quindi lo distruggiamo quando non ci servirà più. Voi occupatevi della Russia, e non sognatevi di decidere liberamente quali sono i vostri interessi strategici”.

L’articolo di Soros non va relegato nel capitolo “disturbi senili” perché è lo specchio di cosa passa nella testa dell’élite tecnocratica che domina l’Occidente, la cui folle ideologia mischiata ad un’aggressività senza scrupoli, ci sta spingendo verso la guerra globale.

Questa élite che è finanziaria e tecno-militare, contamina i governi occidentali, controlla la Nato, domina Wall Street e condiziona l’informazione globale; ha bisogno di allargare la propria sfera d’influenza nella ricerca compulsiva di dominio.



PERCHÈ L’EUROPA MUORE.

A differenza di ciò che dice Soros, l’Europa sta morendo non per colpa di Putin ma a causa della perdita di sovranità (monetaria, democratica e militare) che sta distruggendo le economie, la coesione sociale e l’identità delle nostre nazioni. Passo dopo passo gli spazi di libertà si stanno chiudendo ed una élite di tecnocrati senza volto, alchimisti della moneta, burocrati e politici scodinzolanti sta prendendo il potere sulle nostre vite e sul nostro destino.

Sono questi i veri nemici dell’Europa.


FONTE :


LA REPUBBLICA DELLE BANANE


Incredibile , ma vero : Lo stato italiano (? ) elargisce 30 euro al giorno per mantenere un finto profugo sbarcato in Italia, mentre ritiene che per mantenere un italiano senza lavoro e senza mezzi di sostentamento sia giusta la somma di euro 25 al mese.



In primo luogo i soggetti a prestare gli alimenti sono, oltre che a una serie di parenti ( tra cui coniuge, genitori, generi, nuore) anche i figli nei confronti dei genitori.

Non si ha nessuna distinzione di genere, perché tutti i figli dai legittimi ai naturali fino agli adottati, devono prendersi cura del genitore che si trovi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento.

In ogni caso, (come è accaduto a me, lo scrivente TERESIO G.  ), se gli obbligati si rifiutino di aiutare il bisognoso, interviene il giudice.

Trovandomi in questa precaria situazione, decisi di andar per vie legali, citando in Tribunale, quattro dei miei famigliari, che per la privacy tengo nell’anonimato.

La prima udienza, si svolse il 12 Novembre 2015, dove il giudice,  avrebbe cercato una via bonaria con i miei famigliari, rinviando così una seconda udienza a Giovedì 14 Gennaio 2016, dove anche io sono stato dal giudice interrogato: Voleva costringermi ad ottenere dai miei famigliari, 25,00 €uro al mese, per soli 6 mesi, ma io non accettai, visto che per vivere, mi bastano i 30 €uro al giorno che danno ai clandestini. Ma come è possibile una giustizia del genere, che ancora oggi non mi so spiegare…  Un’udienza durata dalle ore 8,55 alle ore 11,10 lasciando detto agli avvocati di trovare un accordo, potendo alzare un po’ il prezzo, perché alla fine il giudice capì che 25,00 €uro al mese sarebbero stati pochi per me.



Così rinviò una terza udienza  a  Mercoledì  17 Febbraio 2016 dando tempo alle controparti di decidere, ma i quattro famigliari, piuttosto di pagare me, preferiscono pagare e spendere soldi di avvocati.

Termino con la notizia dell’ultim’ora, dove dall’udienza del 17 febbraio  il Giudice della mia causa proprio non ne vuole sapere di andare avanti e deciderla e così  ha imposto a tutti gli avvocati di rinviarla di nuovo per trovare per forza un accordo.

Vediamo se le parti formulano qualche proposta... Intanto l'udienza è stata rinviata al 19.04.2016, ore 9.00.
Vediamo nella quarta udienza, se verrà rinviata anche ad una quinta.

NB: Chi tace e abbassa la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e viaggia a testa alta, muore una volta sola, meglio morire in piedi che una vita in ginocchio.

Boia chi molla, Molti nemici, molto onore,

Teresio 

venerdì 12 febbraio 2016

CLANDESTINI, TUTTI A CASA DI BOLDRINI !


DALLE FORESTE GALERE DELLA MIA PATRIA

Il Diario dal carcere di  Luciano Franceschi, nome storico dell' indipendentismo veneto. Scritto in condizioni disagevoli, nel carcere di massima sicurezza di Padova, è un documento eccezionale sulla condizione carceraria in Italia e sui processi politici in corso nel " bel paese".

Il libro è edito a cura di Viviana Cattani, presidente del parlamento veneto indipendente e della associazione Veneteka di Venezia. 

Sue anche le note di carattere storico culturale che arricchiscono il testo. Le note di carattere giuridico sono invece dell' avvocato Edoardo Longo, il solo legale che volle difendere Franceschi al processo di Padova, quando voleva ricusare i giudici che lo processavano, in nome del diritto storico del Veneto all' indipendenza e contestare la legittimità a giudicare dello Stato italiano .

 Un libro eccezionale, da leggere come un romanzo.

Link ufficiale del libro :


giovedì 11 febbraio 2016

" ANONIMA ESTORSIONI", OVVERO L' INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL DELINQUERE


“ Non è la commissione di una violazione deontologica che fa scatenare il meccanismo perverso dei processi disciplinari dei consiglio degli ordini forensi, ma il porsi contro questi centri di potere. Io purtroppo conosco questo meccanismo stritolatore”.

( avvocato Federico Ariis, davanti al tribunale di Pordenone )



“ Nelle vostre mani la giustizia è diventata veleno,
con le vostre sentenze calpestate i diritti delle genti.
Voi odiate chi in Tribunale vi accusa di ingiustizia e dice la verità.
Voi tormentate l’ uomo giusto,
accettate ricompense illecite
e impedite ai poveri di ottenere giustizia in Tribunale”.

( La Sacra Bibbia, Libro di Amos).


Cominciamo con il dire che “ Anonima estorsioni” non è un libro contro gli avvocati, anzi. Esso è in buona sostanza composto da dichiarazioni testimoniali autentiche proprio di avvocati.

Si tratta di dichiarazioni testimoniali autentiche di vittime delle prevaricazioni corporative delle cricche che controllano l’ avvocatura e reprimono l’ attività professionale di avvocati che “ disturbano “ gli appetiti gastrici dei comitati di affari che dominano l’ avvocatura e il mondo giudiziario stesso.

Questo libro vuole colpire le cupole mafiose che dominano e controllano l’ avvocatura, rendendola un docile strumento dei poteri forti e della lobby giudiziaria.

Queste cupole sono i consigli degli ordini di categoria e il loro mafioso concetto di giustizia  .

Questi organismi, costituiti durante l’ epoca fascista  , sopravvivono ancor oggi – con il loro arcaico bagaglio di norme irrispettose dei diritti primari dell’ individuo – perché sono un utile strumento della lobby giudiziaria e dei poteri forti per poter reprimere – attraverso un abuso sistematico dello strumento disciplinare forgiato in epoca fascista e supportato da autentici tribunali speciali quali sono quelli di categoria e attraverso la compiaciuta connivenza dell’ ambiente giudiziario più retrivo, forcaiolo ed illiberale – gli avvocati politically incorrects e sgraditi  alla lobby giudiziaria che adora solo gli avvocati yes – men ,che non disturbino i loro deliri di controllo sociale attraverso  la repressione penale incontrollata, deriva totalitaria attuale della magistratura italiana.

Nazioni estremamente civili e di lunga tradizione di rispetto dei diritti civili ( ad esempio l’ Inghilterra e gli Stati Uniti d’ America ) non conoscono questi fossili a mezza via fra un tribunale speciale e una caricatura – in peggio – della attuale inquisizione giudiziaria.

Come si verifica questo insieme di abusi sistematici su avvocati sgraditi al potere dominante ?

Non è difficile intuirlo…. difficile è documentarlo, dato il sistema di ritorsione prevaricatoria di queste cupole che, non dimentichiamo, si avvalgono della compiaciuta solidarietà delle lobby giudiziarie più socialmente perniciose, arroganti e manettare….

Ma il sottoscritto ha proprio voluto documentare questo purulento mondo di illegalità mafiose e corporative che alligna all’ ombra delle toghe giudiziarie.



Modestamente, rileggendo il libro prima di darlo alle stampe, credo proprio di esserci riuscito : un libro come questo è impossibile trovarlo.

Sarebbe stato troppo facile scrivere un dotto e cavilloso saggio sull’ uso distorto dei procedimenti disciplinari forensi per spiegare come essi siano solo degli strumenti per regolare il potere mafioso degli affari delle sporca avvocatura italiana.

Sarebbe stato anche perfettamente inutile al fine di far comprendere come questi procedimenti disciplinari non colpiscano  quasi mai gli avvocati corrotti e disonesti , ma puniscano solo gli avversari e/o concorrenti  scomodi delle logge di potere del mondo forense, nonché gli avvocati garantisti che si mettono di mezzo ai piani repressivi della magistratura penale politicamente allineata o più collusa con gruppi di potere territoriale.

Discettare di norme e spiegare la loro scorretta applicazione sarebbe stato un lavoro utile forse per qualche topo di biblioteca giuridica, ma non avrebbe reso visibile questo fenomeno di corruttela forense.

Infatti, molto colleghi che sapevano che mi stavo impegnando in questi libri di denuncia, dopo Toghe e forchette, mi volevano suggerire proprio questo modo cavilloso di  affrontare ed esporre il problema.

Non sono caduto nella trappola, bensì sia un profondo conoscitore di questi perversi meccanismi di illegalità, per averli provati sulla mia pelle per oltre vent’ anni….

Ho seguito invece l’ insegnamento del compianto prof. Signorelli, grande divulgatore del problema della malagiustizia in Italia, e vittima lui stesso di questo efferato cancro del sistema.

Mi spiegava il professore, quando iniziai nel 1995 a collaborare alla sua rivista Giustizia Giusta diventandone un referente, che valeva molto di più l’ esposizione di caso pratico di malagiustizia che non la spiegazione dei meccanismi astratti con cui l’ ingiustizia si compie e perpetra.

Aveva perfettamente ragione. Così sono andato negli anni a cercare casi di malagiustizia forense per comporre questo libro, che è in sostanza , una antologia di casi concreti, narrati in prima persona dai protagonisti.


Avevo, purtroppo, molto materiale che riguardava il sottoscritto, ma ho cercato di attingere il meno possibile al repertorio delle ingiustizie subite, per non essere accusato di protagonismo ( ?)  e  ho egualmente cercato nel vasto mondo delle illegalità giudiziarie e forensi casi che coinvolgessero altri professionisti, per dare più ariosità al lavoro.

Ne ho trovati molti, sinceramente.

E molti altri non sono venuti a galla perché gli avvocati sono riottosi a render pubbliche queste loro traversie, sovente molto dolorose umanamente, perché nell’ arido e mercantile mondo dell’ avvocatura render note queste vicende avrebbe potuto recar loro un danno all’ immagine professionale, o, addirittura, avrebbe potuto esporli a ritorsioni, anche molto pesanti.

Se la seconda preoccupazione è vera  e sensata  , la prima è solo una preoccupazione molto umana, ma non fondata : per chi non ha nulla da nascondere, render noto di esser stato vittima di una operazione di malagiustizia, non è un ‘ onta, ma un onore.

Non ne può discendere un danno né alla propria immagine, né al proprio lavoro,  anzi, può essere d’ aiuto perché nel futuro questi linciaggi mafiosi non abbiano più a verificarsi.

Ma ho voluto rispettare la riservatezza di questi colleghi e tutti questi casi sono rimasti nel cassetto.

Del resto, molte vittime di questi linciaggi su commissione vengono anche diffamati dai loro aggressori sui media ( come è capitato abbondantemente al sottoscritto), per cui , ormai, il danno alla immagine e alla riservatezza è stato fatto e render pubblica la verità di contro alla menzogna degli affaristi degli ordini forensi è un atto che rende giustizia alla loro vittime.

E molti di questi casi li troverete nel libro.

Ve ne sono anche molti altri che nel tempo si sono accumulati e di cui sono stato informato, ma che non troverete in questo volume solo per esigenze editoriali di andare in stampa entro quest’ anno.

Penso, per esempio, alla vicenda di un consulente del tribunale della mia città, noto e stimato imprenditore, entrato in disgrazia agli occhi delle cricche forensi, da esse denunciato per una vicenda futile ed infondata, il cui giudizio venne assegnato ad un giudice non togato amico fraterno di un pezzo grosso del consiglio dell’ ordine forense , giudice che fece di tutto per compiacere l’ amico e condannare il malcapitato.

Penso al caso con cui un membro dell’ ordine forense tentava la corruzione di un testimone ( tentativo rimasto registrato durante una consulenza telefonica…) : alla denuncia penale che ne seguì, seguì anche una rapida archiviazione da parte di un pubblico ministero amico della cricca…..

Un altro caso meriterebbe da solo un libro, ma ne sono venuto a conoscenza solo recentemente, quando il libro era già in fase di composizione.

Troverà senz’ altro spazio in una futura edizione, attraverso la penna della vittima e dei documenti che conserva,   ma fin d’ora merita un accenno.

Si tratta della vicenda di un avvocato aggredito dal consiglio dell’ ordine della sua città per scalzarlo da una difesa politica che risultava particolarmente indigesta ai poteri forti della sua città, e in particolare alla nota lobby che non esiste…

Pur di arrivare a togliersi di torno lo scomodo collega , l’ ordine degli avvocati gli ordì una denuncia penale insensata e , tramite caudatari, avvicinò il cliente dell’ avvocato e , con minacce dallo spessore mafioso, lo convinsero ad abbandonare il suo legale , pena grosse ritorsioni economiche su di lui e della sua famiglia....

La vicenda è gravissima e non è ancora giunta a conclusione, ma ricalca un metodo estorsivo – criminale che è ampiamente illustrato e documentato nelle pagine di questo libro.

Alcune parole più da vicino sulla impostazione di questo libro per aiutare il lettore a dipanarsi in questi gironi infernali di orrori, abiezioni, crimini e autentiche efferatezze morali.

Tutte le dichiarazioni testimoniali che compongono questo libro sono rigorosamente autentiche, nel senso che narrano episodi e vicende realmente accadute.

Per molto tempo mi sono arrovellato su come conciliare assoluta verità delle dichiarazioni testimoniali raggiunte e loro pubblicazione al sicuro da facili ritorsioni tramite querele da parte dei soggetti ivi descritti.

Ha poca importanza che i fatti fossero vero e vi fossero testimoni pronti a ripeterli in tribunale  , ma l’ apertura di un procedimento penale a carico è sempre sgradevole a prescindere dal fatto che poi l’ esito è favorevole, se il processo non viene assegnato a qualche galantuomo in affari con la cricca forense….

Del resto, l’ obiettivo di questa raccolta non era certo collezionistico, ma  di rendere pubblico questo malaffare, che mi aveva anche violentemente colpito in prima persona, fin dai primi anni ’90.

Sapevo che gli ambienti forensi erano in stato di perenne allerta per via di questo libro : negli anni ‘ 90 talune di queste dichiarazioni circolarono negli ambienti di Pordenone come samizdat   semi-clandestino , successivamente altre vennero pubblicate sui miei blog e, a metà degli anni 2000, taluni di questi testimoni vennero da me convocati in tribunale e resero sotto giuramento le stesse dichiarazioni.

Io comunque non avevo fretta di pubblicare questo volume perché volevo raccogliere sempre più documentazione e, potendolo fare solo lei ritagli di tempo, il tempo scorreva, scorreva, e questo mio libro finiva sempre di più ad assomigliare alla tela di Penelope…

Ogni tanto sul web girava la voce che ne era imminente la pubblicazione e subito, come formiche impazzite, gli  Augusti Membri del Supremo Consesso Forense di Pordenone davano di matto e mi inchiodavano alla croce di qualcuno dei loro turpi ed immorali processi deontologici …..

Alla fine, dopo l’ esperimento della pubblicazione sui blog grazie alla rivoluzione informatica degli anni 2000 , ho trovato la formula giusta per contemperare  dovere di verità ( mio principale interesse, perché la verità conferma la mia tesi ) , necessità di cautela da morsi del serpente in toga e anche … necessità letteraria  di non pubblicare solo aridi verbali di tipo giudiziario.

Così, a fronte delle dichiarazioni testimoniali resemi, con il consenso dei testimoni, ho stilato una versione letteraria delle stesse, dove ho cambiato completamente i nomi dei protagonisti , ho modificato vari particolari secondari delle vicende, conservandone i soli fatti salienti ( le dinamiche delle  truffe, dei ricatti e delle estorsioni forensi ) e ho aggiunto passaggi di tipo letterario, per catturare l ‘ attenzione del Lettore. Questo genere di passaggi , necessari per la trasposizione antologica delle dichiarazioni , è opera chiaramente della mia penna, ma non il testo centrale e documentale che è assolutamente veridico.

Qua e là ho anche inserito nel libro  talune mie analisi sull’ argomento e una intervista diretta all’ avv. Delcroix, lasciando per qualche pagina l’ impostazione generale del libro.

Alla fine sono emersi vari capitoli, ciascuno con una vicenda a sé. Non so se dal punto di vista letterario essi risulteranno gradevoli, ma è certo che sono interessanti, per il marciume, quasi demoniaco, che denunciano e che è tutto assolutamente vero.

Che, poi, i protagonisti di queste sordide vicenda non si possano riconoscere in esse, è molto utile sotto il profilo legale, ed è anche del tutto indifferente.



Infatti, le vicende qui narrate assurgono ad archetipi  di condotte scandalose e criminali delle toghe dell’ avvocatura di regime e poco importa che sia stato tizio o caio a porle in essere.

Inoltre, è triste sottolineare come, nel corso di questi quasi 25 anni decorsi dai primi episodi narrati in questa antologia, molti dei protagonisti delle stesse sono morti  e il tempo ha sepolto il ricordo e l’ attualità delle loro antiche gesta , che certo eroiche non erano. Anzi : tutto il contrario.

E’ sopravvissuta una loro vittima ( il sottoscritto ) che consegna a tutti   il ricordo di questa avvocatura indegna di un paese civile.

Avvocatura  che, al di là dei suoi singoli esponenti, è ancora ben viva e delinque gioiosamente anche oggi.
Un ultimo appunto per il Lettore.

Fra un capitolo e l’ altro di questo libro, ho inserito delle documentazioni tutte particolare.

Si tratta di documenti autentici che ricordano altre vicende simili a quelle trattate in questo libro, ma diverse, e che sono state esposte negli altri libri che io ho dedicato all’ argomento.

Questi documenti sono altre dichiarazioni testimoniali originale, articoli di stampa, Lettere molto significative ,  interpellanze svolte in Senato dall’ onorevole Antonio Serena che negli anni ’90 segnalava inutilmente questi scandali nelle aule parlamentari.

E’ particolarmente interessante La interpellanza dell’ Onorevole Brigandì della Lega Nord che riporto nel libro,  perché mette colpisce il perno dell’ uso illegale dello strumento disciplinare.

Mi riferisco al vezzo criminale di molti consigli degli ordini infarciti di politicanti i quali, qualora qualche collega a loro avverso possa essergli di un certo fastidio in ambito politico a loro o alle loro lobbies di riferimento , tentano ( riuscendoci ) di farlo fuori attraverso processi disciplinari insensati da lo loro stessi istruiti e giudicati. Con condanne micidiali finali.

E’ esattamente quanto è successo al sottoscritto, aggredito per queste ragioni da un consiglio dell’ ordine i cui componenti erano tutti politicamente schierati ed attivissimi , oltre che aggredito da costoro  su incarico di settori della magistratura, in quanto avvocato poco accomodante.

Questi documenti sono già stati in parte pubblicati in altri miei libri , in parte sono inediti, ma li ho tutti raccolti qui perché sono altre voci e altri documenti che danno spessore a questo  atto di accusa nei confronti della corruzione dell’ avvocatura di regime.

Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato a questo volume rendendo le loro testimonianze aiutandomi così anche a sopportare meglio il peso di una persecuzione personale da me subita per oltre vent’ anni, nella più totale indifferenza del mondo forense e giudiziario della mia sfortunata città, che meriterebbe dei protagonisti del mondo della giustizia migliori.

E più onesti.

Avvocato Edoardo Longo

338.1637425

longolegal@libero.it

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lunedì 8 febbraio 2016

ITALIA 2016


Nessun problema ! Come vedete, è in arrivo l' " arricchimento culturale " del terzo mondo. L' Italia si fa grande potenza ! State sereni.

L' ULTIMA BATTAGLIA








Mentre l'esercito siriano, coadiuvato dall' aviazione russa e da truppe iraniane,  avanza e libera  territori ai sobborghi  di Aleppo per raggiungere i confini turchi, i distretti cristiani di Aleppo ricevono una pioggia di proiettili lanciati dalle varie bande armate dei ribelli [ compresi quelli che l' ipocrisia USA chiama  " moderati" ] che  fanno grande distruzione e vittime innocenti.

NON SONO PROFUGHI


Non sono profughi, non scappano da niente.

Sono le avanguardie di un esercito mussulmano/sunnita la cui missione consiste nel ridurre le nostre città europee come quelle della Siria e della Libia: un deserto di rovine come Dresda, Stalingrado e Coventry nella seconda guerra mondiale e di far fare a noi la fine dei "cani infedeli."

Chi pretende che li ospitiamo è un pazzo criminale. Carità e solidarietà non c'entrano nulla. Lo fanno solo per sondare nei loro grafici il grado di idiozia e di ottundimento buonista degli europei. Se li ospitate, e vale per chiunque entri in casa vostra con il vostro consenso, non potrete mai più buttarli fuori. Neanche con il lancia granate. Non solo: lo sprovveduto che accetta uno straniero in casa, autorizza quest'ultimo a far arrivare dall'Asia e dall'Africa in casa vostra anche tutti i suoi famigliari e può anche sostituire la serratura (lasciandovi fuori, ovviamente) forte del fatto che la legge euro/italiana è tutta dalla sua parte.

Da quando ci sono le guerre moderne, i campi profughi vengono allestiti il più vicino possibile alle zone dove si svolgono i combattimenti, per consentire ai profughi un possibile ritorno nelle loro terre d'origine. Adesso no. Li fanno arrivare comodamente qui da noi anche se vivono lontani migliaia di km dalle zone di guerra, mantenuti, con vitto e alloggio a loro disposizione, in primis per ingrassare il ricchissimo business delle cooperative rosse collaborazioniste del nostro vicinissimo genocidio culturale (e forse non solo.)

Alessandro Gombac



LA LANTERNA CONSIGLIA :

Leggete lo studio di Maurizio Rossetti “ la Grande Serbia di Radovan Karazdic “ e la sua analisi sul progetto mondialista di apertura di una “ dorsale verde”, cioè di un canale di immigrazione mussulmana massiccia lungo la dorsale balcanica , al fine di destabilizzare il continente europeo : un piano da tempo progettato dalle medesime lobbies che hanno elaborato il parallelo “ piano Kalergj” .

Pagina ufficiale del libro :


Su Amazon :



venerdì 5 febbraio 2016

OLOTERRORI / ANALISI DI UNO STUPRO PSICOLOGICO



I “viaggi della memoria” possono generare “problemi di salute mentale“, ”turbe da stress post-traumatico e psicosi”.- analisi di uno stupro psicologico .


Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Tel – Aviv dichiara che i viaggi fatti dai liceali israeliani in Polonia ogni anno nell’ambito dell’insegnamento dell’Olocausto possono generare problemi di salute mentale.

All’incirca un terzo dei professionisti della psichiatria interpellato in questo studio pilota afferma di aver seguito degli adolescenti per problemi psicologici in seguito ai viaggi di studio dell’Olocausto.

Se la maggior parte degli adolescenti è stata curata per sintomi meno gravi come ansia, problemi di adattamento e turbe dell’umore, i rapporti riportano anche di ricoveri ospedalieri, per turbe da stress post-traumatico e psicosi. (…) (http://medicalxpress.com/news/2013-08-holocaust-journeys-mental-health-probl ems.html

Il termine “psicosi” è quello scelto nel maggio 2012, dal revisionista svizzero Frank Brunner dopo aver analizzato il film “Defamation”, del cineasta israeliano Yoav Shamir, che aveva come tema l’antisemitismo. Scriveva : “ Nel 2009, Yoav Shamir ha realizzato un documentario consacrato alla psicosi dell’antisemitismo negli ebrei. E’ una psicosi suscitata dal regime israeliano e la lobby ebraica internazionale.”( http://www.interet-general.info/spip.php?article17150 ).

La questione è molto seria, considerando che da diversi anni è invalsa la moda – autentica parodia di un pellegrinaggio religioso -  di costringere le scolaresche italiane a questi viaggi nei luoghi di culto della Olo-religione olocaustica.

E’ evidente che questi viaggi, volti al fine di dilavare ogni coscienza critica dei giovani di fronte ad ogni cosa che riguardi gli ebrei ed Israele , possono portare ad analoghi disturbi mentali anche ai giovani studenti italiani, spesso di età inferiore ai 18 anni.

Come padre , io invito tutti i genitori che siano preoccupati per i rischi alla salute dei loro figli a non mandarli  a questi pellegrinaggi organizzati da scuole di pochi scrupoli , motivando il proprio rifiuto sullo studio svolto dalla Università di Tel Aviv. Se riuscirò a reperire lo studio integrale, lo metterò a disposizione di tutti sul web.

Nessun genitore può volere che i propri figli subiscano quello che è in sostanza uno STUPRO PSICOLOGICO.

Per concludere questa nota informativa, ripropongo un articolo, intitolato “ Oloterrori” che circolava in talune mailing list statunitensi oltre dieci anni fa e che pubblicai in passato tradotto ed adattato  in italiano.
  Non lo ho più ripubblicato sul web da molti anni, dopo che un mio corrispondente aveva avanzato dei dubbi sulla autenticità di quanto descriveva.

Non ho avuto modo di verificare se questi dubbi fossero fondati o no, ma – alla luce dello studio dell’ università di Tel Aviv – mi sento di  ripubblicarlo, perché mi sembra molto pertinente e, francamente, non credo sia del tutto frutto di fantasia. Indica comunque il concreto pericolo che la salute delle giovani generazioni possa essere minata dalla  spregiudicata propaganda ebraica che  stiamo vivendo.Leggetelo con senso critico e considerate che probabilmente quello che leggete è accaduto, in tutto o in parte, in qualche remota scuola della Unione americana. 

Un domani potrebbe essere " recitato" anche nelle scuole del vostri figli ...


OLO – TERRORI


Uno dei segni di civiltà di un popolo è determinato dalla capacità di far crescere sane le nuove generazioni.

Pare che anche questa prerogativa, che ha portato la civiltà occidentale ad avere un grande rispetto nei confronti dell’infanzia, stia venendo meno.

Se volessimo dare la colpa del sorgere di segni preoccupanti nell’ imbestialimento  dell’educazione dei piccoli occidentali all’ Ebraismo Internazionale, sicuramente qualche lettore dirà che è la solita esagerazione “antisemita ”..

Eppure è così.

Vediamo dei segni inquietanti di  oltraggio alla psiche dell’infanzia  affiorare nei sistemi scolastici statunitensi, segni di degrado che fatalmente verranno ripresi anche dai sistemi scolastici europei ed italiani.

La Olo-Religione, il culto giudeolatrico che si impernia sulla elaborazione orrorifica e non verificata  dell’olocausto giudaico per mano tedesca

La propaganda ebraica  conosce una ricca galleria di fantasiosi orrori da lettino dello psichiatra (forni crematori di dubbia esistenza , gasazioni di massa, efferatezze varie, paralumi in pelle umana e altre piacevolezze da Famiglia Addams..) la cui antenticità è molto dubbia ed è  confutata con successo dalla scuola revisionista, si è accorta che non basta la ragione per incutere nelle masse la devozione verso gli Ebrei.

Bisogna risvegliare atavici terrori che siano in grado di divenire tabù psicologici  in grado di bloccare il processo di raziocinio delle nuove generazioni, ogni volta che si parla di Giudei .

Non bastano neppure le manette e il carcere per gli eretici che contestano la Olo-Religione (“..eppur è falsa..”). La Psico-polizia svolge un egregio lavoro al servizio della Santa Inquisizione Sionista, ma non basta…bisogna far “grippare” le menti degli occidentali e ridurli a poveri zombie pilotati da Shylock ad adorare il Popolo Eletto…

Conclusione : Il Congresso Mondiale Ebraico ha deciso di violare i diritti dell’infanzia.

Bisogna impedire che i piccoli imparino a ragionare e col tempo contestino i miti della Olo-Religione.

Ed ecco che occhiute organizzazioni ebraiche cominciano a dettare delle direttive volte alla deformazione e plagio delle generazioni che si affacciano alla vita sfruttando le istituzioni scolastiche.

Come nelle più cupe profezie orwelliane, il totalitarismo ebraico  ha deciso che le giovani generazioni devono subire degli shock psicologici che li rendano del tutto privi di capacità di raziocinio quando si tratti del culto della Olo-Religione.

L’operazione è quanto di più ignobile mente umana potesse pensare . violare l’infanzia è uno dei crimini peggiori.

I primi segni inquietanti vengono dall’America.

Gli insegnanti subiscono dei corsi, diretti da elementi della giudaica Anti-defamation-league, in cui viene insegnato loro come plagiare i piccoli al culto dell’Olo-Religione.

In numerose scuole degli Usa vengono preparati degli spettacoli-shock che hanno il compito di traumatizzare i bambini e renderli incapaci di discernimento critico nei confronti degli olo-dogmi.

Come in un terrifica galleria degli orrori, si inscenano delle turpi commedie che portano i bambini al limite dello shock nervoso irreversibile. Molti di loro conosceranno da grandi il lettino dello psichiatra e traumi irreversibili nel loro sviluppo psicologico ed emotivo.

L’olo-dramma incomincia in una normale giornata di scuola.

I piccoli, cresciuti alle fiabe dell’infanzia e alle immagini dell’orsetto Winni Pooh, ancora immersi nella lietezza serena che è un diritto inalienabile dell’infanzia, un bel giorno vengono a scuola e la maestra consegna loro delle finte carte di identità e una stella di Davide.

Viene loro impartito l’ordine di appuntarsela sul petto.

I piccoli capiscono che il clima si fa cupo e intuiscono che qualcosa di nuovo si sta affacciando nella loro tenera psiche infantile.

La maestra, senza indulgere in atteggiamenti rassicuranti, ordina i bambini di mettersi in fila uno dopo l’altro. Impone un silenzio innaturale in una piccola scuola dell’America rurale e profonda.

Compare un bidello vestito da guardiano di Lager.

I bambini provano un primo momento di sgomento. Non è una recita scolastica. Capiscono che è qualcosa di terribilmente cattivo, quello che stanno per subire.

Il bidello, generalmente affabile, questa volta è gelido coma il marmo. Guarda i bambini con uno sguardo cattivo che loro non gli hanno mai visto prima.

Qualche piccola comincia  a piangere sommessamente….da grande non avrà più una sensibilità normale. Anche il peso dei suoi traumi grava come una macina al collo di Sion.

Il bidello-guardiano impartisce loro l’ordine secco di dirigersi verso le docce. Li spinge. I piccoli non capiscono quale dèmone abbia invasato la testa del persona della scuola. Hanno paura.

Davanti alle docce della scuola ai bambini viene dato l’ordine di sedersi a ammucchiati su una panca. I picoli più perspicaci intuiscono che quella recita cattiva ha il compito di imprimere qualcosa di irrazionale nella loro anima. Provano un senso di ostilità. Qualcuno stringe i piccoli pugni  per opporre resistenza a quello che è uno stupro psicologico. Questi piccoli più forti saranno la speranza del futuro : essi istintivamente lottano per la loro libertà e non vogliono farsi plagiare , né spaventare : saranno i futuri nemici i questo mostruoso totalitarismo ebraico , se i traumi subiti non ne spezzeranno animo e volontà negli anni a venire.

Il bidello e la maestra eseguono le istruzioni fornite dai giudei dell’ADL, pagati dal governo federale : senza nulla dire, improvvisamente gettano dei grandi sacchi sulla testa dei piccoli.

Per un bambino il trauma improvviso del buio equivale al trauma della morte.

E infatti, secondo la regia voluta da occulti e perversi strateghi, una voce glaciale (quella della maestra ?  Quella del vecchio Sam, il bidello, che i bambini da quel giorno impareranno a odiare ?Non si capisce…la paura del buio improvviso, inferto per di più da chi ci si dovrebbe fidare, come la maestra, stordisce i sensi e la perecezione. I piccoli hanno paura... viene  risvegliato loro la paura atavica della morte e del male) grida loro : “attorno alla testa avete il gas che vi farà morire”.

Le bambine piangono. Chiamano la mamma che non c’è : la mamma ha consegnato i suoi piccoli a questi aguzzini di Sion, sapendo cosa stava per succedere. Madri incoscienti colpevoli delle violenze psicologiche in danno dei loro piccoli. Un conto duro da espiare..

I bambini vengono trascinati dal bidello e dalla maestra e da un paio di persone spuntate dal nulla (volontari aguzzini della olo-religione) davanti a delle imitazioni di forni crematori ricavate dalle docce dei bagni scolastici mediante alcune paratìe.

A questo punto la maestra, con tono alterato e quasi urlando grida ai bambini che gli Ebrei venivano gettati vivi come loro a morire bruciati in questi forni.

I bambini hanno gli occhi sbarrati. Forse non piangono più…il loro cervello  è stato stuprato. Hanno perso la capacità di ragionare in futuro sul dogmi olocaustici della olo-religione…

Il alcune scuole più organizzate, viene anche predisposta una variante.

Non è la maestra che urla il dogma della olo-religione (il numero mitologico delle asserite gasazioni omicide) perché rimanga impresso acriticamente nelle giovani menti in formazione.

L’A.d.l. fornisce anche un teatrante che rappresenta un Ebreo invalido che improvvisamente irrompe sulla scena (”deus ex machina”…) gesticolando, urlando e su una sedia a rotelle, urlando al fine di traumatizzare per la vita, la frase del dogma olocaustico.

La scena, variata, ha lo scopo di imprimere nella mente un “imprinting” pseudo-religioso che negli obiettivi dell’Adl dovrebbe impedire in futuro che i bambini crescendo, possano dubitare della vertià della Olo-Religione.

Quando gli insegnanti non sono all’altezza del compito, vengono regolarmente spediti al Museo dell’Olocausto (un Tempio della Olo-Religione) al fine di perfezionare le loro conoscenza in materia di plagio delle coscienze.

In altre scuole , addirittura, viene allestito una sorta di Altare Permanente al culto perverso della Olo-Religione, che si appalesa  sempre più come un culto sostitutivo e caricaturale del concetto di religione finora conosciuto .

Per esempio, nella piccola scuola della cittadina di Whitwell, nel Tennesse, in una piccola vallata rurale dell’America profonda (quella più rest^a ad adeguarsi al Nuovo Ordine Mondiale..),  è stata assembrato nel cortile della scuola un enorme autocarro che dovrebbe rappresentare il prototipo dei camion che “nelle lunghe e nebbiose notti” caricavano gli Ebrei e li portavano nel Lager. Questo camion è stato poi riempito con sei milioni di piccoli fazzolettini di carta, in rappresentazione delle asserite  vittime dell’Olo-sacrificio.

I piccoli vengono costretti dal personale della scuola, adeguatamente istruito dall’artiglio velenoso di Shylock, periodicamente a svuotare e a riempire il catafalco.

L’obiettivo è quello di terrorizzarli e non farli mai dubitare del dell’ Olo-numero sacro dei 6 milioni…




Questo per far tacere la ragione di questi bambini.

A far tacere la voce degli storici revisionisti ci pensano la Polizia del Pensiero e le leggi liberticide con cui il Congresso Mondiale Ebraico ha voluto incatenare la libertà dell’Occidente.

Ora vuole anche entrare, come un dèmone dei tempi antichi, nella mente dei bambini per imprigionarli e possederli.Per stuprarli e rovinare loro la vita.

Molte bambini hanno subito traumi angoscianti in seguito a queste “rappresentazioni della Olo-Religione”. Sono rimasti scioccati. Hanno perso il sorriso e la voglia di giocare. Non frequentano più i compagni di scuola. Non si concentrano sui compiti. Spesso di notte gridano o piangono. Non parlano più coi loro genitori. Molti sono dovuti ricorrere a colloquio con analisti. Questi medici sanno che la causa di questo profondi disagi psicologici sono riconducibili ai traumi imposti dalla Olo-Religione. Ma si rifiutano categoricamente di dichiararlo in pubblico. Temono anch’essi l’artiglio dell’Ebreo Errante. Se parlassero sarebbe uno scandalo internazionale sui mezzi die educazione che verranno imposti poco alla volta al mondo Occidentale.

E’ recente infatti anche una direttiva del Congresso Mondiale Ebraico che, preoccupato del “risorgente antisemitismo” In Italia, ha proposto al Vice-Presidente del Consiglio Fini  [ NDR : questo accadeva nel 2005, anno di prima pubblicazione di questo articolo ] di adottare nuovi sistemi di educazione scolastica al fine di educare le nuove generazioni al “rifiuto dell’antisemitismo”, proponendo anche “nuovi corsi di formazione degli insegnanti”.

Shylock sta consumando la sua vendetta con i metodi più abietti. Uccidendo il sorriso sul volto dei bambini e tarpandone la loro futura libertà di giudizio.

Ritorniamo per un momento all’immagine dei bambini sconvolti e spaventati che escono dalla Galleria degli Orrori in cui si è trasformata la loro scuola e nei cui meandri perversi li hanno trascinati proprio coloro dei quali si fidavano, genitori ed insegnanti.

In un angolo, lievemente discosto dagli altri coetanei, c’è un bambino dagli occhi freddi e con i piccoli pugni stretti. Il suo sguardo guarda lontano, una luce che non si vede.

Una profonda determinazione trapela dal suo sguardo perso in lontananze che nulla hanno a che vedere con le terree esperienze di quella scuola degradata.

Stringe i pugni e il suo sguardo non è piegato.

Shylock ha creato il suo nemico.

Il futuro dell’Occidente è in mano di bambini come questi, che l’orrore della Olo-Religione non ha potuto piegare…..