giovedì 31 dicembre 2015

IMBARAZZANTE O SCANDALOSO ?


Si sono accorti che quel gruppo di africani non era fuggito da una guerra, come del resto accade per il 94% degli arrivati in Sicilia. 

Pertanto non avevano ricevuto il diritto di asilo politico, ma invece di recarsi all’aeroporto più vicino per rientrare a casa, come intimato dal foglio di respingimento, il 28 dicembre hanno occupato con prepotenza le scale dell’Ufficio Postale di Agrigento, pretendendo di parlare con i funzionari della Questura.

La Caritas, che ha annusato subito il lauto affare, ha disposto di trovare immediatamente delle coperte per chi trascorreva la notte sulla scalinata. Inoltre ha chiamato avvocati competenti in materia dell’immigrazione che si rendessero disponibili a prestare gratuitamente le loro competenze per l’orientamento legale dei migranti e per l’istruttoria delle pratiche di ricorso contro il foglio di respingimento.

Sembra che  le organizzazioni cattoliche italiane abbiano veramente un grande sbuzzo per gli affari e che di quei finti profughi non se ne vogliano perdere proprio neppure uno…Più ce n'è, più se magna..... questa è la cultura dell' accoglienza ,sotto gli orpelli del buonismo ipocrita e sotto le minacce morali di spedire tutti all' inferno gli Italiani che di questa invasione mascherata non ne vogliono proprio sapere... 

Sono convinto, comunque, che la Caritas abbia trovati i legali che cercava, poiché esiste l’A.s.g.i. (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) dalla quale si possono sempre “attingere” avvocati o legulei da strada preposti all’uopo, che avranno fatto di tutto per regalarci queste “grandi risorse”, dato che gli africani sono stati sistemati in albergo!


E pensare che  persino alcuni magistrati (sappiamo bene che tra loro non esiste QUASI nessuno di destra…) avevano deciso di NON concedere agli stessi il diritto di asilo!

Vorrei infine ricordare la “nobile” difesa dell’Asgi al gruppo di nigeriani che aveva stuprato una ragazza italiana ventenne in novembre a Caltanissetta. Imbarazzante o scandaloso?  Fate voi…


Andrea Mantellini - Forlì


mercoledì 30 dicembre 2015

ISRAELE : QUANDO IL RAZZISMO NON FA NOTIZIA



  
( Foto: manifestazione a Gerusalemme di Gopstein e dei suoi seguaci contro l'accensione delle luci di un albero di Natale. Il buon Natale del razzista ebreo  Gopstein: «Cristiani vampiri». quando il razzismo non fa notizia. )

In un articolo per la rivista Kooker, il leader del gruppo di estrema destra “Lehava” ha definito tutti i cristiani «vampiri succhia-sangue».

Gopstein da anni, con dichiarazioni e azioni concrete, si rende protagonista ma contro di lui le autorità israeliane non muovono un passo.

Gerusalemme, 26 dicembre 2015– Ogni tanto si legge di qualcuno che chiede di dichiarare illegale l’organizzazione ebraica “Lehava” per istigazione all’odio razziale e religioso e per atti di violenza. Il suo leader, Benzi Gopstein, però ha le spalle ben coperte ai piani alti della destra israeliana e continua a diffondere senza alcun impedimento dichiarazioni velenose. E non solo contro i palestinesi musulmani e gli ebrei di sinistra. In un articolo scritto il 17 dicembre per la pubblicazione religiosa Kooker, Gopstein ha augurato buon Natale ai cristiani definendoli «vampiri succhia-sangue», «nemici mortali» e ha chiesto la loro espulsione da Israele.

Nello stesso articolo il leader di Lehava ha rivolto pesanti accuse all’establishment politico israeliano, colpevole a suo dire di avere un atteggiamento accogliente nei confronti dei «vampiri cristiani». «Non c’è posto per il Natale in Terra Santa. Cacciamo via i vampiri dalla nostra terra, prima che bevano di nuovo il nostro sangue», ha concluso.

Un mese fa Gopstein e una dozzina di militanti di Lehava avevano protestato contro l’accensione delle luci dell’albero di Natale alla sede del YMCA di Gerusalemme e intimato a tutti i cristiani di lasciare immediatamente lo Stato ebraico.

Alcuni militanti di “Lehava”, organizzazione che, tra le altre cose, combatte qualsiasi forma di avvicinamento tra ebrei e palestinesi e i matrimoni misti (rarissimi in verità), alla fine del 2014 furono arrestati per l’incendio della scuola arabo-ebraica “Hand in Hand” di Gerusalemme. Un fatto di estrema gravità che suscitò ampie condanne, anche all’estero (non in Italia, ndr). Ciò però non impedì a una importante tv israeliana di invitare come opinionista Gopstein dopo qualche settimana ad un dibattito politico in diretta. 

 L’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa, AOCTS  condanna con grande fermezza le recenti dichiarazioni fatte dal rabbino Benzi Gopstein.

In un articolo pubblicato qualche giorno fa sul sito Haredi Kooker, e ripreso dal quotidiano israeliano Haaretz, Benzi Gopstein si fa forte nel denunciare la presenza cristiana in Terra Santa, accusandola di nutrire delle velleità proselite nei riguardi degli ebrei, prima di asserire: «Natale non ha posto in Terra Santa. Bisogna espellere i vampiri prima di dar da bere ancora una volta il nostro sangue».



( Nella foto : rabbini giudei e loro adepti mentre incidono maledizioni rituali su missili che l' esercito israeliano  andrà a sganciare sui palestinesi dei territori occupati : ordinaria scena di vita " religiosa" ebraica.. ) 

I suoi commenti hanno immediatamente suscitato l’indignazione di tutta la comunità cristiana, specialmente dei leader cattolici della Terra Santa, che hanno risposto con la seguente dichiarazione:

«È con sgomento che l’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa è stata informato delle dichiarazioni offensive e totalmente inaccettabili del rabbino Gopstein Benzi. (…) Quattro mesi fa, abbiamo presentato una denuncia contro Benzi Gopstein, senza che questa azione abbia avuto alcun effetto. Stiamo lanciando ancora una volta un pressante appello alle autorità israeliane: le intimidazioni e le provocazioni ricorrente rappresentano una vera minaccia per la convivenza pacifica nel paese. È necessario denunciarle con vigore e adottare delle misure necessarie, nell’interesse di tutti i cittadini. I cristiani appartengono alla Terra Santa, e celebreranno il Natale con gioia, come hanno sempre fatto».

Il leader del movimento “Lehava” non è alla sua prima provocazione.

Lo scorso agosto, non ha esitato ad affermare che la legge ebraica sostiene di distruggere l’idolatria nella terra di Israele, e, pertanto, chiese e moschee dovrebbero essere bruciate. Queste osservazioni, fatte in un contesto caratterizzato da una serie di atti vandalici contro edifici cristiani, avevano poi portato i membri dell’AOCTS a presentare denunce contro il rabbino Gopstein per il suo incitamento all’odio.

Domenica 29 novembre, un gruppo di attivisti del suo stesso movimento aveva anche manifestato davanti la sede dell’YMCA a Gerusalemme contro la presenza di un mercatino natalizio, accusando i cristiani dell’omicidio di anime ebree, e chiedendo ai cristiani di lasciare la Terra Santa.

Tace completamente la comunità  giudaica italiana che è invece impegnatissima a corrompere magistrati e pubblici ministeri italiani per perseguitare persone e gruppi in nome della lotta all’ antisemitismo, al razzismo e per l’ amore fra i popoli.

Dell’ amore ebraico verso il resto del genere umano preferiamo evidentemente starne lontani : ci teniamo alla nostra pelle…..


Spectator

lunedì 28 dicembre 2015

BANKSTERS / VERSO LA TIRANNIA ASSOLUTA



Reporter

Su un importante quotidiano finanziario lo scorso novembre si leggeva: «Dal governo ieri è arrivato il definitivo disco verde al bail-in, ovvero al provvedimento secondo cui, a partire dal primo gennaio 2016, il salvataggio delle banche in difficoltà dovrà avvenire anche con il supporto dei creditori della banca stessa. Con questa misura si punta a definire un quadro armonizzato a livello europeo in caso di risanamento delle banche in crisi».

Mancava, nell’articolo, solo un evviva per celebrare l’avvenimento, presentato come buona notizia. Evidentemente all’articolista sfuggiva la traduzione esatta di bail-in che è: rapina nelle banche. Non nel senso che qualcuno rapina le banche, ma nel senso che le banche stesse diventano dei rapinatori. Tale legge è un’infamia, la peggiore atrocità finanziaria mai perpetrata nel mondo occidentale. E’ molto di più della legalizzazione di un furto.

E’ la fine del ruolo secolare della banca come istituzione fiduciaria, come custode dei risparmio e delle attività finanziarie di terzi. E’ la fine della banca in quanto impresa che si dedica con continuità e a proprio rischio, alla concessione dei prestiti utilizzando il risparmio che la collettività le affida. La missione della banca è sempre stata quella di fornire protezione e sicurezza assoluta ai depositanti che le affidano in piena fiducia la proprietà del denaro. Nel codice civile di ogni paese i depositi bancari sono una passività della banca. La banca ne acquisisce la proprietà ma è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria a richiesta del depositante. Con il bail in la restituzione della proprietà non è più garantita e questo è gravissimo. La banca dissestata potrà indennizzarsi con il denaro dei depositanti. Crolla così il pilastro fondamentale del sistema bancario: la custodia e tutela del diritto di proprietà di terzi.



Cosa hanno fatto i governi occidentali di fronte a questa misura indecente? Invece di reagire alla violazione di uno dei principi giuridici più sacri dell’ordinamento finanziario, hanno semplicemente annuito all’unisono al comando dei burocrati e accettato questa legge marziale finanziaria che consente alle banche di continuare a giocare d’azzardo nel casinò del mercato finanziario con le fiches distribuite dalla banca centrale ed essere poi risarcite delle perdite con i soldi dei depositanti. Il bail in è un forte incentivo alla loro inefficienza e imprudenza poiché i rischi e i costi associati del loro operare e del loro fallimento ricadranno, di diritto, sulla collettività.

Il sistema monetario europeo ha una leva finanziaria superiore a quella della Lehman Brothers, fallita nel 2008 e ciò significa che è sufficiente una lieve diminuzione dell’attivo del bilancio per azzerare l’intero capitale del sistema bancario. L’attivo è costituito da trilioni di titoli del debito dei governi bancarottieri, da derivati e da crediti la maggior parte dei quali saranno a breve in sofferenza. Il sistema è praticamente insolvente e le autorità monetarie non lo ignorano. Ma che importa loro se c’è il bail in? Sarà la collettività a ricapitalizzare il sistema ogni volta che c’è bisogno.

Naturalmente al peggio non c’è mai fine. Entro il nuovo anno potrebbe essere varata una nuova legge marziale finanziaria, che si armonizza assai bene col bail in. Si tratta del combinato disposto dell’eliminazione tout court del contante fisico e dell’imposizione dei tassi negativi al “dettaglio”. La banca centrale europea è stata la prima ad inaugurare i tassi nominali negativi sui depositi che le banche tengono presso di essa e la loro applicazione ai depositi dei risparmiatori sarà uno scherzo visto che ormai si stanno abituando ai tassi negativi sui titoli di stato. La misura è già allo studio e se fosse varata trasformerebbe il sistema bancario in una trappola gigantesca per risparmiatori.

Il 18 agosto, il Financial Times pubblicava un articolo anonimo intitolato The case for retiring another ‘barbarous relic’ (E’ tempo di mandare in pensione la barbara reliquia) lamentando il fatto che l’accumulo di contante da parte del pubblico in previsione di una nuova crisi, crea distorsioni nel sistema economico limitando la capacità delle banche centrali di stimolare l’economia. (Ci vuole una bella faccia tosta a sostenere una simile tesi). L’articolo, inoltre sosteneva che la sua definitiva abolizione renderebbe più facile ai governi eliminare l’economia sommersa e riscuotere le tasse in tempo reale attingendo direttamente ai conti correnti digitali. I veri obiettivi della misura sono: evitare, in caso di crisi generale, la corsa agli sportelli che farebbe implodere le banche; obbligare il pubblico a spendere.

Ora si immagini lo scenario seguente. Il contante fisico è stato abolito per legge e il denaro può solo transitare nella rete. Il mercato azionario e obbligazionario crollano e ne segue una crisi peggiore di quella del 2008. Cosa fanno le autorità monetarie? Impongono subito, sul contante digitale, un tasso negativo, diciamo di -5% per ricapitalizzare in fretta il sistema. Cosa fanno i risparmiatori per evitare la tassa? Ovviamente spendere in fretta il denaro digitale e comprare un po’ di tutto: case, auto, elettrodomestici o più azioni o obbligazioni per sostenerne il mercato o magari tutto ciò che non serve. Secondo i fautori dell’eliminazione del contante, il consumo forzato allevierebbe le conseguenze della crisi e rimetterebbe in sesto l’economia. Per i regolatori, infatti, l’importante è spendere, non produrre per aver la capacità di consumare. Ma per consumare di più senza risparmiare e produrre, i consumatori dovrebbero indebitarsi. Ed eccoli serviti: la banca centrale aprirebbe i rubinetti del credito dando il via al quantitative easing per il popolo. L’economia verrebbe inondata dal credito digitale e il debito privato crescerebbe, al pari di quello pubblico, in modo mostruoso.

Quali sarebbero le conseguenze di questo scenario? Dal collasso deflazionistico si passerebbe di botto a quello iperinflazionistico cioè alla distruzione valutaria. Stiamo forse esagerando? Ma no, la misura del bando al contante è già allo studio e dal bail in alla cashless society forzata, cioè alla tirannia assoluta, il passo è brevissimo. 

Del resto cosa c’è da aspettarsi in mondo guidato da un gruppetto di persone psicopatiche che hanno il monopolio del denaro, che nessuno ha mai eletto, che non rispondono a nessuno dei danni che fanno e che continueranno a fare?

Molto presto si avvererà la profezia apocalittica per cui “Chi non avrà il marchio del numero della Bestia non potrà né comprare , né vendere”.

Bello, il Nuovo Ordine Mondiale… e visto che il terrifico futuro di schiavitù che ci prefigurano, riducendoci ad una massa di schiavi privi anche del denaro per comperarsi di che vivere, ci autorizza a ipotizzare in esso i segni apocalittici della fine , si potrebbe anche pensare a chi possa essere  la Bestia apocalittica che  siede al vertice del potere finanziario tirannico e transazionale…..

Io, una ipotesi la faccio ( e non centra solo la bruttezza grifagna del soggetto) :  da questo punto di vista, non ci sono concorrenti a questa Cattedra : che ne direste di Jacob Rotschild, il Re di Denari, l’ uomo più ricco del mondo , che con la sua famiglia di plutocrati ebrei in cui è concentrata TUTTA la ricchezza del pianeta e tutto il potere del mondo , da secoli ci sta portando proprio al punto in cui ci troviamo ?



Reporter 


Appunto della Lanterna :

Le edizioni della Lanterna hanno dedicato a questa Dinastia un  eccezionale libretto dell' ottimo Anonimo Pontino dal titolo " Rotschild, la dinastia del denaro", che si può acquistare a questo link :

giovedì 24 dicembre 2015

AUGURI POLITICAMENTE SCORRETTI


Buon Natale anche all' ISIS... ma a recapitar loro i doni ci penserà  Babbo Putin !

AUGURI DI BUON NATALE 2015

Non ho la possibilità di poter  porgere, come ogni anno, gli auguri di Buon Natale, a tutti coloro cui vorrei farlo : i miei amici, conoscenti, clienti o semplici ( ma fedeli) lettori dei miei blog e dei miei libri.

Approfitto quindi dello spazio di questo blog per augurare a tutti Buon Natale. 

Gli auguri di capodanno, come mia consuetudine, li tralascio : il vero anno nuovo nasce con Cristo e la festa del capodanno è stata istituita solo recentemente per tentare di surclassare la festività natalizia e mi appare solo come un festa inutile, pagana, dedita a kabbale e vaticini sul nuovo anno, il che non è per nulla conforme alla dottrina cristiana e biblica.

Festeggiare il Natale e pochi giorni dopo cadere in atti di astrologia e vaticini, mi sembra una contraddizione in termini per un cristiano ...

Il vero Anno Felice lo può dare solo Gesù Cristo.Il resto sono solo idoli. 

Adorno questo biglietto di auguri con una icona che è custodita nella Chiesa dove sovente mi fermo a pregare e che, in un angolino buio di una grigia chiesa in arido stile modernista senza immagini sacre ,in una nicchia dimenticata dal freddo progetto di un arido architetto,  brilla di luce profonda  e di serenità e invita ad una raccolta preghiera. 

Auguri di Buon Natale a tutti, con estrema sincerità e semplicità.

Edoardo Longo


BUON NATALE DALLO STAFF DI " DISSONANZE"


[ Città vecchia di Homs, in Siria : un albero di Natale è stato decorato con le immagini dei soldati della zona uccisi dai ribelli anti- governativi : martiri di quest' anno  - foto : Eva Bartlett ] .


.....un messaggio di Auguri da parte di Anonimo Pontino.... cui si associa tutto lo staff di Dissonanze e delle Edizioni della Lanterna.

Vorrei approfittare dell’occasione che lo stimatissimo Avvocato Longo mi offre per fare a tutti i miei migliori Auguri di Buon Natale. Rinnovo anche l’invito ad usare e diffondere la copiosa documentazione sul Signoraggio Bancario, frutto di studi e sacrifici fatti umilmente, senza presunzione, ma con grande amore per ciò che è giusto.

Ora sapete il motivo per cui da gennaio a luglio si lavora per pagare le tasse e da luglio a settembre per pagare il mutuo.

Acquisire la consapevolezza delle conseguenze di questo sistema monetario, cambia la propria vita.

Capire che la moneta che stai usando è lo strumento con cui vieni espropriato dei frutti del tuo lavoro, ti fa rimettere in discussione parecchie cose. Se hai un minimo di senso di giustizia e di morale, non riesci a chiudere la porta della stanza in cui sei casualmente entrato e far finta di nulla.

La moneta debito che usiamo è la nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale.

Umilmente faccio i miei auguri a quelli che soffrono a causa di questo sistema bancario usuraio e fariseo, a cui tutto è sottomesso. Il mio pensiero va a chi e schiacciato dai debiti, a cui hanno tolto le speranze anche minime e amplificato i suoi sensi di colpa. Un sincero augurio anche a tutti i “patrioti”, cioè quei piccoli evasori (non certo le multinazionali in mano all’oligarchia bancaria) che riescono a sottrarre un po’ di liquidità al sistema fiscale, servo delle banche private, per immetterla nel tessuto sociale.

Auguro a tutti un Sereno Natale. Che Dio ci benedica e ci dia la forza per combattere la giusta battaglia.


Anonimo Pontino

BUON NATALE, SLOVENIA !



La Slovenia dice no a nozze e adozioni gay- Il referendum abrogativo ha respinto la legge che regola l'istituto della famiglia: ammetteva matrimoni e adozioni tra persone dello stesso sesso.

Finalmente uno Stato non condizionato dalla lobby omosessuale – pedofila che controlla l’ unione europea. Finalmente uno Stato che tutela i valori vitali del suo popolo, ne garantisce il suo futuro e il suo sviluppo, che non potrà mai essere disgiunto dal rispetto condiviso nella società dei valori morali , cristiani ed etici, conformi al diritto naturale , che non conosce le aberrazioni sessuali di questa Europa sodomita, pagana  e decadente.

Le coppie omosessuali slovene non potranno sposarsi e non potranno adottare bambini.

Lo ha stabilito il referendum abrogativo che oggi ha respinto la legge che regola l'istituto della famiglia. Legge che, al contrario, ammetteva matrimoni e adozioni tra persone dello stesso sesso.

I bambini sloveni hanno la speranza di non venire sodomizzati durante la loro crescita.Lo stato li difenderà.  Gli orchi, almeno in Slovenia, sono stati fermati.

Contro la legge si è espresso il 63,3% dei votanti, favorevole soltanto il 36,7%. Perchè la legge fosse abrogata era necessario, secondo la legislazione referendaria, che gli elettori contrari fossero almeno il 20 per cento di tutto il corpo elettorale sloveno. In numeri assoluti la barriera del quorum è stata posta a 342 mila voti contrari, ed è stata ampiamente superata, arrivando a oltre 387 mila voti contrari con il 99% dei seggi elettorali scrutinati. La storia della legge, oggi respinta, inizia nel dicembre di un anno fa quando i deputati del partito Sinistra unita il 15 dicembre 2014 presentarono il progetto di legge. La novità principale era nella possibilità che le coppie omosessuali acquisissero il diritto di matrimonio e di adozione.

La legge fu approvata in Parlamento nel marzo scorso, con 51 voti favorevoli e 28 contrari. Ad appoggiarla furono i partiti della coalizione governativa e quelli di sinistra, contrari invece fu il centrodestra. Il 23 marzo l'iniziativa civile "Ne va dei bambini" ha iniziato a raccogliere le firme per il referendum abrogativo.

Le 40 mila sottoscrizioni necessarie per l'indizione della consultazione sono state raccolte in pochi giorni, ma a bloccare la 'calendarizzazionè è stata una decisione del Parlamento, che respingeva proprio la possibilità di un referendum sulla legge in questione. L'iniziativa civile è ricorsa allora alla Corte costituzionale, che il 22 ottobre ha dato il via libera ribaltando la decisione parlamentare. Il 30 ottobre sono state depositate le firme necessarie per indire il referendum in Parlamento, che il 4 novembre ha infine calendarizzato la consultazione per la data odierna. Una legge che regoli i diritti delle coppie omosessuali per quanto riguarda le loro unioni e l'adozione era stata approvata dal Parlamento già nel giugno 2011.

Prevedeva per le coppie gay l'istituto dell'unione civile, non del matrimonio. Le adozioni previste erano molto limitate. Anche in quell'occasione la legge fu tuttavia respinta dal referendum, che si tenne nel marzo del 2012.

Reporter


martedì 22 dicembre 2015

LIBRI PER UOMINI LIBERI

Vorrei inoltre farle i miei complimenti per il blog e per il suo interesse alla verità. 

Ho saputo del libro scritto da Raffaele ( Nota dell’ Editore  : si tratta del libro Sinagoghe degli orrori, di Raffaele di Deco, provvisoriamente fuori produzione in attesa della terza edizione che sarà pronta a breve )   dopo aver comperato La dittatura delle potenze occulte di Piero Pellicano.

La Lanterna inoltre pubblica anche opere di Gian Pio Mattogno, scrittore eccezionale !

Son venuto a sapere solo ora del terribile avvenimento che è accaduto a Raffaele. Veramente non ci sono parole:  é stato un amante della verità e molto coraggioso. Tutti coloro che amano e ricercano la verità vengono perseguitati da questa società buonista e menzognera.

Tutto ciò che fu predetto dai Protocolli dei Savi anziani di Sion si è ormai realizzato,  purtroppo.  Le auguro ogni bene.

A.M., lettore

CATALOGO DELLA LANTERNA :


venerdì 18 dicembre 2015

BANKSTERS / VERSO UNA NUOVA CRISI DEL DEBITO


Di Reporter

Negli Stati Uniti esplode la crisi delle obbligazioni spazzatura ed in Italia quella di un sistema bancario gravato da 200 miliardi di euro di sofferenze.

Stiamo molto probabilmente assistendo alle prime battute di una nuova micidiale crisi del credito. Infatti negli Stati Uniti il fondo di investimento di Third Avenue, denominato Focused Credit Fund, che gestiva 788 milioni di dollari, ha annunciato il proprio scioglimento dopo essere stato travolto da un’ondata di perdite e dall’esplosione delle richieste di riscatto degli investitori. Questo caso non è isolato: venerdì scorso l’hedge fund Stone Lion Capital Partners, che gestisce 400 milioni di dollari, ha bloccato i riscatti.

Non si tratta di casi eccezionali, ma della punta di un iceberg del crollo di una montagna di crediti erogati negli ultimi anni a società del settore petrolifero ed energetico e a società di dubbia credibilità. Infatti in questo lungo periodo di denaro facile e a costo bassissimo si è espanso il settore dei cosiddetti Junk bonds (ossia, obbligazioni spazzatura) e dei fondi di investimento che raccoglievano capitali dai risparmiatori alla disperata ricerca di tassi di interesse interessanti. Ora questo settore, cresciuto contemporaneamente alla bolla dello shale oil e shale gas americano sta esplodendo. Il motivo è semplice: il crollo del prezzo del petrolio e delle altre materie prime sta mettendo alla corda un numero crescente di società che sopravvivevano grazie alla possibilità di continuare a rifinanziarsi sui mercati. Le cifre in gioco sono notevoli: si stima che i crediti in sofferenza nel solo settore petrolifero americano superino i 200 miliardi di dollari.

Questo “disastro” sta anche toccando il settore bancario: Wells Fargo, la maggiore banca statunitense per capitalizzazione, ha annunciato perdite per i prestiti concessi al settore petrolifero. Le autorità di sorveglianza americane hanno pure annunciato che i crediti bancari del settore energetico in sofferenza hanno superato i 34 miliardi di dollari e che sono quindi quintuplicati rispetto ad un anno fa.



Ma c’è di più: sull’orlo del precipizio vi sono anche colossi dell’industria mineraria che sono contemporaneamente i maggiori trader (ossia speculatori) sul mercato delle materie prime. Anglo-American ha annunciato una ristrutturazione che prevede il taglio di 85mila dipendenti; la Glencore, che ha sede a Zugo e che è il principale trader a livello mondiale, sta disperatamente cercando di ridurre un indebitamento che supera i 20 miliardi.

Di fronte a questi dati di fatto si potrebbe essere indotti a ritenere che si tratta di una crisi settoriale e passeggera che ben presto verrà superata. Non è così. La realtà di oggi è esattamente simile a quella che prese avvio all’inizio del 2007 con il fallimento di due hedge fund che facevano capo alla banca di investimento Bear & Stearrns e che continuò fino all’autunno del 2008 con il fallimento della Lehman Brothers. Le analogie sono evidenti: allora era la crisi del mercato immobiliare americano, oggi la crisi del settore energetico e minerario. Quindi allora nelle obbligazioni che contenevano i mutui ipotecari, oggi nei titoli con cui sono stati finanziate le società petrolifere stanno emergendo perdite reali. Queste perdite non si limitano ai settori in crisi, ma contagiano anche i titoli di società di altri settori. Infatti comincia a manifestarsi un effetto a catena su tutto il mercato dei titoli obbligazionari a maggiore rischio con forte rialzo dei rendimenti che provoca il risultato di creare le premesse per una serie di fallimenti. Ad esempio, già oggi negli Stati Uniti, sono entrati in fibrillazione i titoli con cui si rifinanziano i colossi della grande distribuzione, particolarmente colpito è la catena Macy’s che naviga da tempo in cattive acque e che ora rischia di trovarsi con l’acqua alla gola.

Come nel 2007 queste difficoltà iniziali non sono destinate a tradursi immediatamente in una crisi di gravi proporzioni. Infatti il settore finanziario cercherà di intervenire per tamponare le falle che si aprono e sarà aiutato in questa opera dalle banche centrali. Ma questo soccorso non basterà, poiché le perdite sono reali e qualcuno deve assumersene il costo. Dunque, siamo alle battute iniziali di una nuova drammatica crisi del credito e che potrebbe addirittura diventare esplosiva se a queste difficoltà Made in USA si aggiungeranno le difficoltà di alcune società dei Paesi emergenti che negli ultimi si sono pesantemente indebitate sui mercati occidentali.


Gli assaggi dell’evoluzione di una crisi del debito li si sono provati in Italia.

Infatti il salvataggio di quattro banche di piccola dimensione è avvenuto nel rispetto nelle nuove regole europee del “bail in”, per cui i detentori di obbligazioni subordinate vengono chiamati a pagare le perdite di queste banche. L’ira dei risparmiatori gabbati è assolutamente condivisibile, ma nessuno parla delle conseguenze per un sistema bancario italiano gravato da 200 miliardi euro di sofferenze (si tratta di dati ufficiali e non di stime). In pratica si tratta di un sistema in cui parecchi istituti sono già falliti e che ora si ritroveranno a pagare tassi superiori per rifinanziarsi. Insomma, siamo di fronte ad una crisi sistemica del settore finanziario italiano, che potrà essere salvato solo dai finanziamenti della Banca centrale europea. Aspettiamoci dunque altre grandi irrogazioni di liquidità da parte di Mario Draghi, che negli scorsi giorni è appositamente sceso a Bologna per garantire che la Bce farà tutto il necessario per contenere la crisi.

La realtà è comunque un’altra: quando si accumulano e si moltiplicano le perdite qualcuno deve pagare e le regole europee, che valgono anche in Svizzera, dicono che il conto verrà saldato da coloro che hanno sottoscritto le obbligazione delle banche e persino dai correntisti (garantiti sono solo i depositi fino a 100mila franchi). Prepariamoci ad una grande tosatura dei risparmi per salvare un settore finanziario che non è mai stato riformato e che continua ad essere la palla al piede delle nostre economie.
Reporter


VISITA SCOLASTICA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI




Scritto da: Anonimo Pontino.

L’Istituto scolastico dove mio figlio frequenta le  scuole elementari è stato selezionato per offrire agli alunni una visita guidata alla Camera dei Deputati. A pagamento ovviamente. Si paga circa 40 € (compreso pranzo a Mc Donald's !) per godere del privilegio di visitare il cuore delle nostre istituzioni democratiche. Il luogo dove i nostri (?) rappresentanti discutono le leggi della nostra (?) Repubblica democratica fondata sul lavoro (a tempo). Una Repubblica dove di Pubblico c’è solo il Debito, tutto il resto è Privato anche l’acqua.

Ma questo è un dettaglio….

Dimenticavo il vestito: i bambini devono indossare tutti una divisa che i loro genitori avranno premura di acquistare affinchè possano far bella figura in un’occasione così importante.

Un’occasione da non perdere…mi raccomando! Dicono le maestre. E ovviamente i genitori teledipendenti e telecondizionati dai media i quali dicono cosa è giusto e cosa no, hanno tutti aderito.

Bravi!

Non pensano che i politici sono quelli che fanno le leggi;  quelli che sottraggono risorse ai popoli; quelli capaci  di  mostrarsi  umani  e  caritatevoli  mentre  agiscono  a  favore  delle  multinazionali; quelli che firmano le condanne a morte di  popolazioni che dovranno subire guerre; quelli che fingono di aiutare chi è distrutto dai debiti con le banche, mentre sovvenzionano le banche stesse; quelli che ci ammazzano di tasse e comprano i caccia bombardieri; quelli che parlano di sviluppo e fanno chiudere le fabbriche, quelli che non hanno mai speso mezza parola per chi vive in povertà.

Questa è la classe politica che ha rovinato il nostro Paese ed il futuro dei nostri figli.

Qualcuno diceva “La propaganda vi farà odiare gli oppressi ed amare gli oppressori”. Purtroppo si è verificato. Le vittime stesse di questo sistema, la massa che crede di sapere “come vanno le cose”, preferisce conformarsi alle direttive ed aspettative che vengono dall’alto.

Io ho sempre insegnato ai miei figli che l’onestà è una Virtù. Per cui ho agito in modo conforme.

Non ho avuto difficoltà a far capire a mio figlio che il compito delle Istituzioni è quello di servire il Popolo non di servirsi del Popolo per fare gli interessi di pochi “eletti”.




[ Il parlamento italiano come la Knesset israeliana : all’ ingresso è stato scolpito il simbolo del padrone ebraico che controlla la politica italiana, attraverso il disegno  del candelabro ebraico a sette  braccia: insomma, per chi ancora non avesse capito : “ colonia Italia”, anzi : “ I-ta-lya”  per dirlo alla giudea] 

Il primo articolo della nostra Costituzione recita: “La sovranità appartiene al popolo…”. Questo significa che la prima istituzione a cui bisogna rendere conto è proprio il Popolo. Se avessero scritto che la “sovranità” apparteneva alla classe politica, noi saremmo stati “sudditi”….

Ed allora visto che il primato dell’educazione dei figli appartiene ai genitori, come stabilisce anche la nostra Costituzione (Art. 30), ho esercitato il mio diritto e dovere di “istruire ed educare” i figli.

Ho portato mio figlio all'esatta copia del "parlamento italiano" che ho realizzato in un angolo del mio orto.

Si…avete capito bene! Si tratta della letamaia, ci sono anche i parlamentari esattamente uguali ai nostri.... anziché aprire porte e portoni, per vederli basta sollevare un po’ di letame con il forcone. Ce ne sono di tutti i colori in rappresentanza di tutti gli schieramenti politici, con la differenza che questi si nutrono di sterco mentre quelli a Montecitorio dei nostri soldi….

mercoledì 16 dicembre 2015

BANCHIERI CRIMINALI

Questa è la ristampa integrale del libretto pubblicato nel 1944 a Venezia dalla Casa editrice delle Edizioni Popolari e da allora inedito.

Il testo, come viene spiegato nella introduzione del 1944 costituisce un riassunto al libro dell’ economista Arthur Kitson dal titolo “ The bankers conspiracy”, mai pubblicato in lingua italiana.

Il testo è quindi una autentica riscoperta culturale e illustra una scomoda tesi : come una autentica congiura dei banchieri anglo – americani, per lo più di origine ebraica, avesse minato le condizioni economiche e politiche nel Regno Unito, al punto di spingerlo in guerra contro il suo interesse.

 Il libro è arricchito da immagine satiriche dell’ epoca. Sarà un caso che a governare oggi al mondo, più forte ed incontrastata di allora , sia sempre la dinastia Rotschild e al altre ad essa collegate ?

Link ufficiale del libro :


venerdì 11 dicembre 2015

IL SISTEMA VI VUOLE COSI'


 di: Anonimo Pontino.

Il Sistema vi vuole così: egoisti e privi di autocoscienza.



Il tipo di uomo che oggi trionfa “vive a suo gusto”, considera giusto tutto ciò che è utile e gli conviene. Fa dell’interesse personale la sua religione.

Approfitta dei beni della civiltà – creata dai suoi antenati – che rendono facile la sua vita. Verso questa civiltà non si sente responsabile ma si sente solo un consumatore. E come consumatore vive la sua vita, il sesso, i rapporti umani.

Difende la libertà sessuale. Anche se alla fine si è trasformata in solitudine e odio fra i sessi.

Difende la «cultura alla portata di tutti». Anche se alla fine si è trasformata in grassa ignoranza di chi pensa, parla, mangia, veste come dice la televisione.

Questo accade perché la realtà quotidiana della gran parte di noi è governata da un individualismo indotto da chi ha interesse a mantenere il Controllo Globale. Il sistema vi vuole egocentrici. Disinteressati della realtà che vi circonda e delle decisioni prese dall’alto. Conformi a quello che dice la televisione. In questo modo il sistema realizza una “castrazione”  psichica e fisica per gli uomini e una sterilizzazione per le donne.

Ovunque vi sia il controllo del sistema bancario privato governato dall’elite plutocratica sionista, c’è una depressione del livello del costume e del grado di onestà. L’idea di base è: creare una società di individui isolati privi di autocoscienza, senza i valori morali ed i punti di riferimento della cultura cristiana.

L’èlite sa bene che l’uomo  non condizionato rompe le catene di questo meccanismo di sfruttamento che tiene l’individuo col cappio alla gola.

Sanno bene che la massa va assegnata ad un dovere sociale a lungo termine dalla più tenera età, prima che abbiano la possibilità di porre domande sulle cause che determinano i fenomeni e le situazioni in cui viviamo.
Sanno  bene che un nucleo familiare disintegrato da un processo di crescenti preoccupazioni non è in grado di  reagire ed organizzarsi.

Sanno bene che maggiore è la confusione, più il profitto è grande. Pertanto, l'approccio migliore è quello di creare problemi e poi offrire soluzioni.

Sanno bene che devono continuare ad ingannare, falsificare, inquinare la verità con i potenti mezzi che hanno a disposizione. Esattamente come il banchiere falsifica il credito, presentandolo come capitale, ma in realtà è patrimonio negativo. Esternamente ha l'aspetto della produzione di servizi mentre esso è in realtà il debito, l'indebitamento.

Il libero mercato non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella la sua beata ignoranza.

Tutto quello che accade è frutto di una meticolosa pianificazione: nulla è stato lasciato al caso, globalizzazione compresa….

Anonimo Pontino




  "In politica, non succede niente per caso. Ogni volta che si verifica un evento, si può essere certi che era stato previsto avesse luogo in quel modo."
Franklin D. Roosevelt

Presidente degli Stati Uniti (1933-1945)



    "Il mondo è diviso in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce eventi, un gruppo un po' più grande che ne garantisce l'attuazione  e guarda il compimento, e infine una vasta maggioranza che non sa mai cosa è successo in realtà".

Nicholas Murray Butler

Presidente della Pilgrim society, membro del Carnegie, un membro del CFR (Council on Foreign Relations)