martedì 11 agosto 2015

FIUME E L' ITALIA PERDUTA

Ripropongo il testo dimenticato "Fiume" di Henry Hazelton, americano e non italiano, che scrisse nel 1919 “ :

Non è l' Italia che reclama il diritto di disporre di Fiume, ma è Fiume che si rivolta al pensiero di divenire parte della Jugoslavia. E' Fiume che chiede il prezioso diritto alla autodeterminazione. Siccome gli italiani di Fiume rappresentano secondo le statistiche austriache accettate dalla popolazione slovena , il 65 percento e nel plebiscito di Novembre i voti per l' Annessione all' Italia furono l' 80 percento, ciò significa che anche gli stranieri di Fiume la vogliono.

Il nome di Rijeka con il quale è chiamata la città dai Croati non è apparso mai sulle mappe.

Il fatto che Fiume - pur non appartenendo all' Italia - sia rimasta totalmente italiana per oltre 1000 anni, è la più eloquente prova che trattasi di una città italiana. Nella vita politica e commerciale di Fiume i Croati sono sempre stati considerati come stranieri.”

Un testo che parla alle popolazioni dei confini orientali anche oggi, dopo la pulizia etnica anti italiana degli anni ’40.

E’ facile reperirne ristampe in lingua inglese, basta guardare al seguente link :



Quella che manca è una riedizione in lingua italiana…. ma sarebbe troppo politicamente scorretta, in questa grigia  Italia, vittima del politically correct e  preda rassegnata di un crepuscolare cupio dissolvi….