mercoledì 22 luglio 2015

C' ERA UNA VOLTA............





Di Andrea Mantellini

C’era una volta….Vi ricordate? Così iniziavano ed iniziano molte fiabe che si raccontano ai bimbi ed anche un paio di bei film di Sergio Leone.

Ve ne racconto una io, ma non è una fiaba, è una storia VERA e non essendo una fiaba non avrà il lieto fine, a meno che…. C’era una volta la Polizia di Stato, quella che difendeva i cittadini, quella che si sacrificava per i cittadini, quella che rischiava la vita per salvare quella dei cittadini….

Oggi c’è un’altra polizia, quella di governo, che difende il regime dittatoriale che ormai regna tirannicamente nella U.E. ed in Italia, quella che al servizio di un tirannico trinariciuto ministro dell’Inferno, dal cognome di antica origine araba, antepone l’interesse degli afro-islamici a quelli di poveri ed inermi cittadini saccheggiati, violentati e rapinati da gruppi di barbari che, mimetizzatisi e mescolatisi coi POCHI rifugiati politici veri, scorrazzano sul “nostro” territorio nazionale…
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C’era una volta Salvo D’Acquisto (che non era, però, un poliziotto, MA un CARABINIERE) che si consegnò alla rabbia tedesca, per confessare una colpa che non aveva commesso pur di salvare i cittadini ITALIANI da una feroce rappresaglia, mentre i partigiani se ne stavano ben nascosti e col culacino nel burro!

C’era una volta Silver Sirotti, ve lo ricordate? Oggi c’è invece una polizia non di Stato, MA di governo, che picchia selvaggiamente cittadini INERMI che difendono le loro cose e le loro proprietà coi mezzi che hanno e come possono, “SUO IURE”, a buon diritto per tradurre a chi, del P.D., studia l’arabo e non conosce la nostra vera lingua!




Ho seguito lunedì 20.07.2015 su Rete 4 “Dalla vostra parte” il programma condotto da Del Debbio.

Si è presentato ai microfoni un anziano signore, dai modi gentili ed educati, che ha raccontato di aver riportato una lesione del timpano dopo essere stato colpito dallo scudo di un agente di polizia.

Ha raccontato di essere stato allevato in caserma e che suo padre era un militare, quindi di non avercela con la Polizia, anzi di averla perdonata per tutto quello che di ingiusto aveva fatto a lui.

MA, ha aggiunto, persino il sindacato di Polizia ha preso le distanze dalla polizia per quegli atti di violenza nei confronti di cittadini INERMI.

Cosa è successo, lo sappiamo ormai tutti: trattasi della “rivolta” dei cittadini contro gli extracomunitari in provincia di Roma per le note faccende, ossia per la prepotenza e l’arroganza del prefetto Gabrielli di Roma, che SENZA neppure avvisare il sindaco ed in totale silenzio, ha scaricato un numero elevato di extracomunitari in una zona dove è possibile ospitarne SOLO pochi!

 E questo, si fa per dire, “signore” non pago di aver fatto tutto ciò, ha detto con arroganza che ne porterà altri! SE qualcuno avesse preso un’arma ed avesse aperto il fuoco contro quei poliziotti che menavano donne e che hanno rotto il timpano all’anziano signore, non mi sarei stupito….Eccesso di legittima difesa? Forse… 

Però è DIFESA!  Difesa di donne e di anziani, proprio quella difesa che UNA VOLTA la Polizia di Stato svolgeva come DOVERE per la tutela dei cittadini.


Oggi, invece, c’è la polizia di governo, che assomiglia un po’, anzi un bel po’, alla Stasi (Staats Sicherheit) della tanto amata D.D.R. dai comunisti italiani!

Che “grande atto eroico” picchiare a sangue donne ed anziani!

Mi complimento con Al Fan pascià per la fermezza dimostrata ne i confronti di “pericolosi e facinorosi fascisti cittadini”… Talmente facinorosi e fascisti che un altro signore collegato con Del Debbio dalla località dove si sono svolti i fatti, ha già ceduto e si è arreso, dicendo “Non vogliamo essere considerati estremisti ,non vogliamo vedere scene in cui alle nostre donne vengono messe le mani addosso e vengono trascinate, pertanto manifesteremo ancora, ma lasceremo passare gli extracomunitari che vengono mandati qua…”.

Ecco, di questa arrendevolezza mi meraviglio! Questa arrendevolezza è la causa  della inamovibiltà della oligarchia rossa che ci sta conducendo alla rovina !




Il prefetto Gabrielli ha difeso, ovviamente, l’operato dei suoi pretoriani e per giustificare le violenze sui cittadini, ha detto una balla colossale stile Renzi: “i cittadini sono stati sobillati da un gruppo di fascisti”.

Come se i cittadini fossero degli imbecilli a cui 4 fascisti hanno fatto il lavaggio del cervello! Inoltre è stato menato ed arrestato un noto esponente di Fratelli d' Italia  per poi venire rilasciato, in quanto non aveva commesso alcun reato! Si tratta così un politico dell’opposizione in democrazia?

Certo che no, ma noi non siamo in democrazia! Ma l’atteggiamento del prefetto non mi stupisce, perché è tipico dei regimi dittatoriali che vogliono manipolare l’informazione e la mente delle loro vittime, come nel caso del cittadino di cui sopra!

Sì, proprio così, picchiarli e poi farli sentire in colpa, diffondendo nella loro mente la sindrome di Stoccolma! Ecco, questa seconda violenza è peggiore della prima, perché è subdola e come tale è addirittura più dolorosa come era nella D.D.R., MA ancor più doloroso è che l’abbia commessa un rappresentante del governo sul territorio!

In tal modo, però, il governo ha mostrato il suo vero volto, gettando la maschera!



Sta vincendo, ALMENO per il momento, la dittatura  in camicia bianca dei banchieri europei tedeschi del Quarto Reich finanziario che ci tratta come servi, usando il loro Kapò  Renzi, sporco zerbino di Scheuble, (perché chi comanda è quel malefico  paraplegico, non la Merkel!), quella di Al Fano pascià, quella dei traditori della PATRIA che picchiano cittadini INERMI, quella del prefetto Gabrielli che con arroganza porterà lì, piaccia o no alla gente del posto, altri numerosi extracomunitari, incurante di tutte le conseguenze, anche di ordine pubblico, che ci saranno!

Coloro che si sono accoltellati in spiaggia a  Savona davanti a famiglie con i genitori che chiudevano gli occhi ai bambini per non far vedere l’uomo sgozzato caduto a terra in un lago di sangue, erano TUNISINI! C’è forse una feroce dittatura in Tunisia? C’è una guerra? NO! E allora cosa ci fa questa marmaglia qui?

L’ha chiamata Al Fan pascià, sentendo il richiamo della foresta, anzi del deserto africano?

O chi?

Mi dispiace per quei miei amici Poliziotti di Forlì che si sentono ancora parte di una Polizia di Stato che era, MA che ora non è più, perché gli stessi fanno parte solo di una polizia di regime.

La Polizia di Stato?

C’era una volta, ora non c’è più….

Andrea Mantellini