venerdì 31 luglio 2015

IL PERDUTO SENSO DEL REALE




di: Anonimo Pontino.

Il male di cui soffre il mondo moderno – diceva san Pio X – è soprattutto “un male dell’intelligenza”.

Se vogliamo guarire da tale male dobbiamo ritornare al REALISMO della conoscenza.

Il pensiero moderno è impregnato di soggettivismo, relativismo, agnosticismo. In breve è caratterizzato da una “contro-filosofia”, che nega o relativizza la possibilità della ragione umana di conoscere la realtà.

Vi sono sostanzialmente due correnti filosofiche. La prima sostiene che esiste una realtà oggettiva e che la si può conoscere in quanto esiste in sé ed è posta davanti al soggetto conoscente. La seconda crede che sia il pensiero umano a porre in essere la realtà (idealismo) o che l’uomo non abbia la capacità di conoscere la realtà (agnosticismo) o che debba dubitare di tutto (scetticismo).

La vita normalmente vissuta di ogni uomo ci mette davanti il fatto che la VERITÀ esiste e consiste nell’adeguamento dell’intelletto alla realtà.

Ma basta subito scambiare due parole con la gente per rendersi conto di come le convinzioni ormai siano poggiate su basi emotive e suggestioni elargite dai maestri dell’incanto (mass media).

Non ostante abbiamo a disposizione social network e sistemi di  messaggistica istantanea multi-piattaforma (WhatsApp ) per la condivisione di informazioni, ci si accorge subito che le persone sono incapaci di elaborarle e reagire in modo razionale…

Siamo troppo occupati a correre più velocemente sulla ruota del criceto per accorgerci che LA PIRAMIDE SOCIALE È STATA CONGEGNATA PER MANTENERCI SCHIAVI DEI BISOGNI DI CHI DOMINA IL MONDO.

Accettiamo senza discutere che lo Stato, pur potendo investire e rilanciare l’economia e l’occupazione, scelga piuttosto di lasciare milioni e milioni di persone senza lavoro e nella miseria, nonché senza servizi pubblici decenti.

Accettiamo come legittimo questo sistema di potere. Ogni regime statuale dichiara di essere sempre e assolutamente legittimo, qualsiasi cosa faccia e per quanto sia corrotto. Perciò il fatto che si dichiari tale anche quello italiano, minacciando repressione dura dall’alto delle istituzioni che esso occupa, non significa nulla, non prova che sia legittimo. Questo sistema è dominato da una casta che ha VENDUTO  il Paese agli interessi stranieri per ricevere sostegno esterno al proprio regime.

Accettiamo che i nostri risparmi, sia in valori finanziari che in beni immobili, vengano gradualmente sottratti con le tasse, le bolle, i bail-in, e che non rendano più niente, e che i rendimenti siano solo per i grandissimi capitali, quelli di coloro che comandano la società, e che si muovono in circuiti finanziari off shore dove non si pagano le tasse...

 Abbiamo perso il contatto con la REALTÀ.

Il SOGGETTIVISMO è infatti quella corruzione mentale che porta la persona, o il soggetto, a far sì che la sua mente sia sconnessa dalla realtà, lasciando la persona stessa libera di ricomporre la realtà secondo la propria fantasia. Da qui il mondo immaginario, con tutta la sua follia, che oggi ci circonda…










venerdì 24 luglio 2015

L' INVASIONE / PORDENONE : TERRA DI NESSUNO


Una iniziativa shokkante e  molto intelligente di Riccardo Piccinato, consigliere comunale della Lega Nord nella città di Pordenone.

La città è  fra le più invase di clandestini, chiamati ipocritamente profughi , benchè fra loro di profughi non ce ne sia nemmeno l’ ombra. Il consigliere leghista di è recato nei parchi cittadini dove questa gente bivacca stanzialmente , in uno stato di perenne transumanza , senza nemmeno cercarselo, un lavoro o una occupazione onesta , e li ha filmati :  mentre bivaccano, mentre si ubriacano di birra fra i giochi per i bambini, mentre imparano ad usare il loro nuovo smartfone , che lo Stato regala a ciascuno di loro a spese nostre... Pordenone : città invasa senza ritorno.

Ha  documentato tutto in un video senza ipocrisie buoniste : una iniziativa che meriterebbe di essere seguita, per rovesciare  quel coperchio di ipocrisia governativa e tanto sinistra che vuole nascondere la realtà del degrado generato da questa gente che vive e bivacca a spese nostre… Fino a quando ? Fino a quando verrà arruolata nelle file della delinquenza….

Ecco il video, che invito a condividere ed imitare :




Observer

I PIDIOTI


Apprendiamo che la sinistra di governo non ha proprio limiti nel raggirare la buona fede delle persone semplici del cosiddetto popolo. Questi cerebro-sinistrati politicanti, che ancora oggi raccontano la favola di difendere i loro simpatizzanti, dai soprusi del cosiddetto padrone, nonostante l’evidenza dei fatti che mostrano il contrario, hanno la spudoratezza di affermare falsità che vien voglia di prenderli al minimo a schiaffi!

Chi ha occasione di frequentare talvolta i bar di paese per un caffè, sente i discorsi di questi imbonitori politicizzati per conto del partito, in questo caso dei pidioti, che mentendo ai loro ingenui simpatizzanti di area politica, affermano loro che l’immigrazione sarà di stimolo per gli imprenditori a creare nuovi posti di lavoro, e così facendo, i loro figli disoccupati (i figli dei creduloni che ascoltano il loro capo-popolo di turno) troveranno con più facilità il lavoro tanto agognato.

Inutile poi, tentare di spiegare agli ingenui avventori del bar, che le affermazioni del loro politicizzato caporione sinistro sono false; perché lui, che ha un lavoro garantito da statale in Comune, come del resto lo hanno anche tutti i suoi figli e tramandandoselo di generazione in generazione dal dopoguerra fino a oggi, difficilmente dovrà temere subire gli effetti della competizione sui mercati globali, al contrario dei figli delle persone comuni, come quelli dei creduloni avventori del bar.

Inutile poi tentare di approfondire il discorso supportandolo con fatti oggettivi come i dettami contenuti del piano Kalergi, che costringerà i loro figli a competere per un tozzo di pane con le nuove etnie ora invadenti il paese; e che molto probabilmente i loro figli l’avranno persa nella lotta della giungla contro gli immigrati sia per un posto di lavoro e per qualunque antro diritto sociale sempre più in riserva proprio grazie alle politiche pro-mercantilistiche della sinistra serva felice del cosiddetto padronato multinazionale e usuraio.

Tentando di porgere queste spiegazioni ai concittadini per confutare con prove alla mano le falsità del politicante, si rischia soltanto di essere incompreso e di disturbare i più interessanti (per loro) discorsi su partite di calcio, o altro ancora. Questo è l’italiota, un popolo senza speranza di uscire dal pantano soporifero in cui volutamente esso continua a rimanere.

Un Lettore - dall' Emilia Romagna 

   

giovedì 23 luglio 2015

GELA, 1943 : IL RITORNO DELLA MAFIA IN SICILIA


Di Reporter

Luglio 1943: Gela contro le truppe “anglomafiose”. – la nascita della repubblica italiana e dell’ indipendentismo siciliano.

Gela, 13 lug – Settantadue anni fa nella piazza del Duomo di Gela si respirava aria di morte. Poche ore prima si era consumata nelle strade della cittadina siciliana una battaglia all’ultimo uomo tra le truppe dell’Asse e gli invasori.

La popolazione non rimase a guardare e diede man forte al Regio Esercito e agli alleati tedeschi. È vero la storia ufficiale dice ben altro. Ma, la verità alla fine viene fuori. Sono gli stessi archivi dell’esercito statunitense a confermarci che l’invasione della Sicilia non fu una passeggiata di salute.

Ma, questo dato non basta. Il tema forte, però, è un altro: la collaborazione di Cosa nostra con gli invasori. Proprio per questo ieri l’Associazione Libera (che si batte contro tutte le mafie) avrebbe dovuto organizzare una bella manifestazione per non dimenticare. Ma, forse ciò che andava rammentato faceva paura a Don Luigi Ciotti, leader della sopracitata organizzazione. Il prelato da strada avrebbe dovuto spiegare ai suoi democraticissimi seguaci che i partigiani in Tricania non portavano il fazzoletto al collo, ma preferivano la coppola in testa e la lupara in mano. Insomma la resistenza al nazifascismo era prerogativa dei padrini. Vediamo perché.

Tra il 9 ed il 10 luglio del 1943, iniziò la campagna delle forze alleate per la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti. L’operazione venne denomimata “Husky” (cane da slitta) e vide sbarcare in Sicilia 160 mila uomini tra britannici, statunitensi e canadesi. Ma qualcuno negli anni studiando l’evento ha fornito particolari assai interessanti. Uno di questi è Michele Pantaleone da Villalba, esperto di storia della mafia. Egli raccolse testimonianze e documenti, confermati dalla “Commissione Parlamentare Antimafia” del 4 febbraio del 1976, dimostrando quello che solo i vecchi nostalgici osavano affermare. Vediamo nel dettaglio questa ricostruzione.

La Commissione Parlamentare Antimafia accertò, infatti, che:

“Numerosi emissari dell’Esercito Americano, vennero inviati preventivamente in Sicilia, al fine di preparare psicologicamente l’isola allo sbarco e di prendere contatti con gli uomini di cosa nostra. L’avvocato [ ebreo – NDR ]  Moses Polakoff, difensore del mafioso americano Mayer Lansky, prese i contatti, non solo con quest’ultimo, ma persino con il siciliano Lucky Luciano (per l’anagrafe Salvatore Lucania) a quel tempo in carcere in America. Luciano mise in contatto in Comando Generale Usa, con il capo della mafia siciliana che era allora Don Calogero Vizzini da Villalba. Vizzini si coordinò con gli altri mafiosi siciliani, tra i quali Giuseppe Genco Russo di Mussomeli, al fine di aiutare gli Americani nello sbarco, tra il 9 ed il 10 luglio 1943”.

A sbarrare la strada aperta dai mafiosi, ci pensarono i fascisti. La piana di Gela fu campo di una durissima battaglia, consumatasi tra i tedeschi dell’Armata “Hermann Goering”, egli italiani dell’Armata “Livorno” contro le Forze Alleate.

Stessa durissima battaglia si combatté sul fiume Simeto, dove la VII Armata, riuscì a bloccare l’avanzata degli Americani verso Catania.

Il 17 luglio 1943 gli americani entrarono ad Agrigento, il 22 luglio a Palermo ed il 17 agosto a Messina. Venne quindi insediato il Governo AMGOT, al capo del quale fu designato il Generale Charles Poletti.

Alla ricostruzione dell’accaduto si aggiunge un interessantissimo libro di Andrea Augello “ Uccidi gli italiani. Gela 1943, la battaglia dimenticata”.  Una lettura controcorrente che smentisce lo stereotipo del caloroso welcome dei siciliani agli amici americani.

Augello, infatti, spiega che a Gela si combatté strada per strada.  La propaganda alleata celebrò lo sbarco come “una passeggiata militare, ostacolata solo da qualche coriaceo carro Tigre tedesco, mentre masse d’italiani festanti correvano loro incontro”.  Folle festanti ci furono inizialmente a Palermo e in altre località, con l’attiva partecipazione della Mafia, che poteva così, dopo vent’ anni di Fascismo, riprendere il possesso del territorio.  Augello spiega bene anche il clima che si respirava in quei giorni.

“Le condizioni di vita dei siciliani erano diventate insostenibili dopo mesi di crudeli bombardamenti. La Sicilia e la punta della Calabria furono letteralmente arate dall’aviazione alleata, che provocò il collasso della vita civile e la carestia già prima dell’invasione.  In Sicilia i caccia alleati inaugurarono quel tiro al bersaglio contro esseri umani, animali e cose che sarebbe durato per tutta la Campagna d’Italia.  Ripetuti furono i mitragliamenti a bassa quota sulle colonne di civili inermi in fuga dalle zone di combattimento.  Furono anche impiegate piastrelle incendiarie al fosforo contro boschi e coltivazioni.  In questo quadro, l’occupazione da parte di un nemico dotato di larghi mezzi e risorse e in cui c’erano anche numerosi soldati siculo – americani, diventava il male minore: significava la fine dei bombardamenti, delle vittime, della fame, del caose della sporcizia, l’inizio di un ritorno a una vita normale”.

Detto questo, chi avesse dei dubbi sul rapporto tra la mafia e il Fascismo può trovare delle risposte.

La mafia fu da subito in prima linea sul fronte antifascista. Arrivò prima del Re, di Badoglio, dei partigiani e di De Gasperi. Cosa dovrebbe dire oggi Don Luigi Ciotti a Gela? Nulla ,,,,,,, infatti preferisce parlare di mafia capitale.

Del resto, non va dimenticato che senza l’ apporto della Mafia trapiantata nella democratica America, lo sbarco in Sicilia degli invasori yankee sarebbe stato impossibile : fa parte dei libri di Storia l’ accordo – quella volta ancora segreto – fra governo statunitense e Mafia : la mafia avrebbe fornito tutto il supporto – anche spionistico – possibile per permettere agli americani di sbarcare in Sicilia. In cambio avrebbe avuto la possibilità di reimpiantarsi in Sicilia, da dove era stata sradicata dall’ azione del prefetto di ferro Mori, che Mussolini incaricò di debellare la Piovra in Sicilia, con tutti i mezzi. Per sovrammercato, la Mafia chiese anche di avere la gestione della Sicilia a mani libere ..

Entrambe le parti, da veri galantuomini e uomini d’ onore stettero ai patti e noi oggi ne paghiamo le conseguenze : siamo sudditi degli americani ( che a settant’ anni dalla fine della guerra non se ne sono ancora andati) e la Mafia controlla totalmente la autonoma regione siciliana  e la intiera vita politica ed economica nazionale… D’ altro canto, sanno tutti che dietro i moti indipendentisti siciliani vi era la longa manus delle neocostituite cosche e ‘ndrine criminali che non gradivano il ritorno dello Stato nelle terre sicure appena liberate…

Però, qualcuno ha voluto commemorare quegli eventi. Il 10 luglio 2013, l’ambasciatore statunitense in Italia, David Thorne, celebrò il settantesimo anniversario dell’invasione della Sicilia per ricordare che Gela è stata la prima città europea ad esser “liberata dalla dittatura nazifascista”. Il diplomatico ha dimenticato di dire qualcosa. La Sicilia liberata dalle potenze dell’Asse verrà stretta dai tentacoli dell’Octopus Vulgaris, per gli amici Piovra.

Nacquero cos’ la repubblica italiana e la regione autonoma siciliana : autonoma dallo Stato, ma non dalla mafia…

Reporter


mercoledì 22 luglio 2015

C' ERA UNA VOLTA............





Di Andrea Mantellini

C’era una volta….Vi ricordate? Così iniziavano ed iniziano molte fiabe che si raccontano ai bimbi ed anche un paio di bei film di Sergio Leone.

Ve ne racconto una io, ma non è una fiaba, è una storia VERA e non essendo una fiaba non avrà il lieto fine, a meno che…. C’era una volta la Polizia di Stato, quella che difendeva i cittadini, quella che si sacrificava per i cittadini, quella che rischiava la vita per salvare quella dei cittadini….

Oggi c’è un’altra polizia, quella di governo, che difende il regime dittatoriale che ormai regna tirannicamente nella U.E. ed in Italia, quella che al servizio di un tirannico trinariciuto ministro dell’Inferno, dal cognome di antica origine araba, antepone l’interesse degli afro-islamici a quelli di poveri ed inermi cittadini saccheggiati, violentati e rapinati da gruppi di barbari che, mimetizzatisi e mescolatisi coi POCHI rifugiati politici veri, scorrazzano sul “nostro” territorio nazionale…
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C’era una volta Salvo D’Acquisto (che non era, però, un poliziotto, MA un CARABINIERE) che si consegnò alla rabbia tedesca, per confessare una colpa che non aveva commesso pur di salvare i cittadini ITALIANI da una feroce rappresaglia, mentre i partigiani se ne stavano ben nascosti e col culacino nel burro!

C’era una volta Silver Sirotti, ve lo ricordate? Oggi c’è invece una polizia non di Stato, MA di governo, che picchia selvaggiamente cittadini INERMI che difendono le loro cose e le loro proprietà coi mezzi che hanno e come possono, “SUO IURE”, a buon diritto per tradurre a chi, del P.D., studia l’arabo e non conosce la nostra vera lingua!




Ho seguito lunedì 20.07.2015 su Rete 4 “Dalla vostra parte” il programma condotto da Del Debbio.

Si è presentato ai microfoni un anziano signore, dai modi gentili ed educati, che ha raccontato di aver riportato una lesione del timpano dopo essere stato colpito dallo scudo di un agente di polizia.

Ha raccontato di essere stato allevato in caserma e che suo padre era un militare, quindi di non avercela con la Polizia, anzi di averla perdonata per tutto quello che di ingiusto aveva fatto a lui.

MA, ha aggiunto, persino il sindacato di Polizia ha preso le distanze dalla polizia per quegli atti di violenza nei confronti di cittadini INERMI.

Cosa è successo, lo sappiamo ormai tutti: trattasi della “rivolta” dei cittadini contro gli extracomunitari in provincia di Roma per le note faccende, ossia per la prepotenza e l’arroganza del prefetto Gabrielli di Roma, che SENZA neppure avvisare il sindaco ed in totale silenzio, ha scaricato un numero elevato di extracomunitari in una zona dove è possibile ospitarne SOLO pochi!

 E questo, si fa per dire, “signore” non pago di aver fatto tutto ciò, ha detto con arroganza che ne porterà altri! SE qualcuno avesse preso un’arma ed avesse aperto il fuoco contro quei poliziotti che menavano donne e che hanno rotto il timpano all’anziano signore, non mi sarei stupito….Eccesso di legittima difesa? Forse… 

Però è DIFESA!  Difesa di donne e di anziani, proprio quella difesa che UNA VOLTA la Polizia di Stato svolgeva come DOVERE per la tutela dei cittadini.


Oggi, invece, c’è la polizia di governo, che assomiglia un po’, anzi un bel po’, alla Stasi (Staats Sicherheit) della tanto amata D.D.R. dai comunisti italiani!

Che “grande atto eroico” picchiare a sangue donne ed anziani!

Mi complimento con Al Fan pascià per la fermezza dimostrata ne i confronti di “pericolosi e facinorosi fascisti cittadini”… Talmente facinorosi e fascisti che un altro signore collegato con Del Debbio dalla località dove si sono svolti i fatti, ha già ceduto e si è arreso, dicendo “Non vogliamo essere considerati estremisti ,non vogliamo vedere scene in cui alle nostre donne vengono messe le mani addosso e vengono trascinate, pertanto manifesteremo ancora, ma lasceremo passare gli extracomunitari che vengono mandati qua…”.

Ecco, di questa arrendevolezza mi meraviglio! Questa arrendevolezza è la causa  della inamovibiltà della oligarchia rossa che ci sta conducendo alla rovina !




Il prefetto Gabrielli ha difeso, ovviamente, l’operato dei suoi pretoriani e per giustificare le violenze sui cittadini, ha detto una balla colossale stile Renzi: “i cittadini sono stati sobillati da un gruppo di fascisti”.

Come se i cittadini fossero degli imbecilli a cui 4 fascisti hanno fatto il lavaggio del cervello! Inoltre è stato menato ed arrestato un noto esponente di Fratelli d' Italia  per poi venire rilasciato, in quanto non aveva commesso alcun reato! Si tratta così un politico dell’opposizione in democrazia?

Certo che no, ma noi non siamo in democrazia! Ma l’atteggiamento del prefetto non mi stupisce, perché è tipico dei regimi dittatoriali che vogliono manipolare l’informazione e la mente delle loro vittime, come nel caso del cittadino di cui sopra!

Sì, proprio così, picchiarli e poi farli sentire in colpa, diffondendo nella loro mente la sindrome di Stoccolma! Ecco, questa seconda violenza è peggiore della prima, perché è subdola e come tale è addirittura più dolorosa come era nella D.D.R., MA ancor più doloroso è che l’abbia commessa un rappresentante del governo sul territorio!

In tal modo, però, il governo ha mostrato il suo vero volto, gettando la maschera!



Sta vincendo, ALMENO per il momento, la dittatura  in camicia bianca dei banchieri europei tedeschi del Quarto Reich finanziario che ci tratta come servi, usando il loro Kapò  Renzi, sporco zerbino di Scheuble, (perché chi comanda è quel malefico  paraplegico, non la Merkel!), quella di Al Fano pascià, quella dei traditori della PATRIA che picchiano cittadini INERMI, quella del prefetto Gabrielli che con arroganza porterà lì, piaccia o no alla gente del posto, altri numerosi extracomunitari, incurante di tutte le conseguenze, anche di ordine pubblico, che ci saranno!

Coloro che si sono accoltellati in spiaggia a  Savona davanti a famiglie con i genitori che chiudevano gli occhi ai bambini per non far vedere l’uomo sgozzato caduto a terra in un lago di sangue, erano TUNISINI! C’è forse una feroce dittatura in Tunisia? C’è una guerra? NO! E allora cosa ci fa questa marmaglia qui?

L’ha chiamata Al Fan pascià, sentendo il richiamo della foresta, anzi del deserto africano?

O chi?

Mi dispiace per quei miei amici Poliziotti di Forlì che si sentono ancora parte di una Polizia di Stato che era, MA che ora non è più, perché gli stessi fanno parte solo di una polizia di regime.

La Polizia di Stato?

C’era una volta, ora non c’è più….

Andrea Mantellini

giovedì 16 luglio 2015

E SARA' " GRECIA " PER TUTTI....


Di Reporter.

Secondo una stima della J.P Morgan nell’eurozona ci sono più di € 1.5 trilioni di debito con più di un anno che danno rendimento negativo.

Non solo i governi ora chiedono denaro in prestito ma, pure, che i prestatori si accollino una perdita.

Per avere un rendimento positivo bisogna acquistare obbligazioni tedesche e danesi di almeno sei anni, mentre quelle olandesi, austriache, svedesi e finlandesi a cinque anni. E col trend in atto si prevede che il club dei paesi a tasso negativo si allargherà.

Interesse negativo significa prestare denaro pagando una penale per avere il privilegio di finanziare i governi. In che buco nero di stupidità siamo entrati?

Qualche esperto, involontariamente spiritoso, precisa che se l’inflazione cresce meno velocemente del rendimento dei titoli, si guadagna in termini reali. Reali? Di reale non c’è più nulla, tutto nell’economia è ormai surreale.

I titoli, ovviamente si possono vendere realizzando, in caso di aumento dei corsi, un capital gain.

Ma è assurdo che il diritto di migliorare il reddito futuro o di accumulare una sostanza per la vecchiaia con i propri risparmi si sia trasformato in azzardo.

Ma una spiegazione a tutto questo c’è.

Nel mondo reale l’interesse negativo esiste solo in caso di guerra o di altri eventi catastrofici, quando per salvare il proprio capitale si è disposti a pagare una penale per tenerlo al sicuro evitando di perderlo completamente.

Se, oggi, molti investitori prestano denaro rimettendoci, significa evidentemente, che si aspettano una catastrofe economica.

 Non c’è altra spiegazione razionale. Quelli che una volta erano strumenti finanziari di massima affidabilità si sono trasformati in una sorta di opzioni call, con relativo pagamento di un premio.

Il rischio di un collasso economico viene coperto con l’acquisto di bond svizzeri o di paesi nordici relativamente stabili come Germania, Danimarca e Finlandia su cui, appunto, si paga il premio. I titoli sovrani sono diventati dei derivati e le banche centrali che li acquistano degli hedge funds. Il risparmio gestito è ormai finanza da disperati e la ricerca spasmodica di rifugi finanziari conferma che tutti gli stimoli monetari sono falliti e che il sistema economico globale è in pericolo. Basta, del resto, considerare la deflazione nei mercati delle materie prime e dei prezzi industriali che segnala la fase di crack up del ciclo economico.

L’anno scorso la Banca Centrale Europea ha fatto un capolavoro di stoltezza imponendo un tasso negativo del -0.20% sulle riserve oziose delle banche, ossia sui depositi che tengono presso l’istituto di emissione. E’ una tassa, tuttora operante per incentivarle a prestare denaro.

 Doveva essere una manovra espansiva ed invece è recessiva. Esempio: supponiamo che un’azienda italiana per acquistare un’azienda spagnola si faccia prestare denaro da Unicredit. L’azienda italiana paga gli azionisti di quella spagnola versando il denaro alla banca Bilbao. E’ possibile che il denaro rimanga in Unicredit dove gli azionisti spagnoli hanno un conto.

Poiché il denaro non lascia mai il sistema bancario e dopo essere stato parcheggiato nei conti correnti di queste banche si trasforma in deposito presso la BCE, non può sfuggire alla tassazione del -0.20%.

Dunque, il denaro versato dai nuovi azionisti italiani alla Bilbao o all’Unicredit passando dai conti correnti ai depositi, si trasforma, per le banche, in patata bollente di cui liberarsi subito.

Ma se il denaro viene prestato all’industria, come la BCE vorrebbe, ci risiamo, perché si trasforma in deposito soggetto a tassa.

Pertanto alle banche non resta che ridurre i loro depositi e per farlo l’unica soluzione è invertire il denaro in titoli sovrani acquistandoli direttamente dalla BCE. Insomma tutte le strade portano a Roma: il sistema bancario finisce sempre con l’acquistare i titoli dei governi insolventi e facendo ribassare i tassi, ne facilita l’indebitamento. Invece di dare risorse alle industrie gliele sottrae col risultato di aggravare la depressione. Siccome parte di questi titoli ora dà rendimenti negativi, le banche li offrono alla clientela e comprano strumenti finanziari ad alto rendimento ma a più alto rischio aumentando così quello sistemico. In tutto questo giro non viene creato un euro di ricchezza netta.

Gli interessi negativi stanno provocando tutta una serie di incentivi perversi.

Come nell’esempio, invece di incoraggiare le banche e investire nel settore industriale, incentivano ancora di più investimenti finanziari e speculazioni di ogni tipo che un tasso determinato dal mercato non permetterebbe mai. Investitori istituzionali, prudenti come fondi pensione e assicurazioni, in assenza di rendimenti, sono costretti, per finanziare pensioni e premi a diversificare il portafoglio in azioni aumentandone il rischio da cui per statuto dovrebbero rifuggire.

E’ mai possibile che nelle conferenze stampa di Mario Draghi i giornalisti economici non hanno mai il coraggio di fare obiezioni elementari come queste?

Perché non gli contestano chiaro e tondo che gli interessi negativi sono una grave patologia finanziaria che demolisce la classe media, destabilizza i mercati e provoca distorsioni enormi? Perché non si fanno promotori di un serio dibattito monetario per spiegare alla collettività il dramma in atto? Altrimenti saranno i professionisti di slogan e del lancio di coriandoli ad attribuirsi il contraddittorio.

Se lo stato impone un prezzo basso su mele e pere per aumentare il consumo, non sarà più conveniente produrle e scompariranno dal mercato. Allo stesso modo le banche centrali fanno scomparire il risparmio che deve finanziare l’industria.  Il risparmio non è altro che capitale che le banche raccolgono dalla collettività: il suo prezzo, come per le mele e le pere, dipende dalla domanda e dall’offerta e non può mai diventare negativo per il diktat delle banche centrali.

I banchieri centrali fanno errori, non li correggono ma vi perseverano per cui prevediamo che i tassi diventino ancor più negativi.

 Dopo averci portato nel deserto, come Thelma e Lousie nel film omonimo, premeranno sull’acceleratore verso il precipizio. E sarà Grecia per tutti…..

 Il che porta alla domanda finale: come è possibile che la macchina monetaria mondiale resti nelle mani di guidatori come questi?   

L’ errore fondamentale è stato quello di cedere la sovranità monetaria a questa cricca di perversi usurai senza volto e senza anima .  La fine dello stato nazionale sarà il volano che darà le ali a questo folle volo verso la morte.

Oggi i funerali della sovranità nazionale si celebrano in Grecia, ma presto toccherà all’ Italia, nazione in preda a convulsioni pazzesche, poichè la regia occulta di chi manovra questa operazione ha fatto sì di confondere le idee al popolo italiano , sovrapponendo alla visione della corruzione di una classe politica indecente , la prospettiva che il rimedio non sarebbe la eliminazione della classe dirigente venduta  e il recupero della sovranità nazionale, ma lo sbrandellamento della stessa unità nazionale in tante particelle localistiche regionali facilmente controllabili e dominabili dall’ estero : ha un nome questa operazione e si chiama Glocalism , cioè globalismo e localismo… variante del perenne divide et impera.



Ne pagheremo un prezzo salatissimo : la macchina si fermerà solo con lo schianto…a morire saremo solo noi, perché   i parassiti sopravviveranno, perché balzeranno su un altro organismo per perpetuare la loro sopraffazione.  



mercoledì 15 luglio 2015

TSIPRAS E GLI STROZZINI GLOBALI




di: Anonimo Pontino.

In molti hanno sognato che in Grecia “qualcuno” poteva emancipare il paese dalla setta di burocrati di Bruxelles e dalla falsificazione monetaria di Francoforte.

La Grecia è stata una farsa…

Soros (uomo Rothschild) usa Syriza (partito di Tsipras) per i “soliti” scopi. Tsipras come Beppe Grillo e Nigel Paul Farage (leader UKIP britannico) fanno parte dello stesso filone di strumentalizzazione del dissenso finanziato da “loro”….

…sempre  “loro”….non ci si può sbagliare…

 ..le "Massime Banche Mondiali, ovvero "la Massima Finanza Monopolistica Mondiale e Globale", ovvero i cosiddetti "Poteri Forti Mondiali", ovvero  il Potere Massonico Talmudico Globale,... che si concentra complessivamente, sostanzialmente nelle mani dei membri della suprema e sovrana Casa Rothschild.

Tsipras è il nuovo «uomo di facciata ad uso del pubblico» della élite globale massonica. Qualche mese fa si è incontrato con l’American Jewis Committee. È appoggiato da Fausto Bertinotti che sottostava a Mario D’Urso uno dei grandi amici di Jacob Rothschild (…chi trova un amico trova un tesoro).

Barbara Spinelli della Lista Tsipras ha fatto parte del Bilderberg.

Bisogna ricordarlo:

«Nella politica niente è casuale, se succede qualcosa, potete stare sicuri che quel che è accaduto è stato progettato proprio in quel modo». (Franklin Delano Roosevelt).

Questa affermazione è ancora più vera se confrontata con quello che disse Romano Prodi nel 2001 , intervistato dal “Financial Times”:

«Sono sicuro che l’euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile, ma un bel giorno ci sarà una crisi e si creeranno i nuovi strumenti».



[ Prodi al lavoro con i nuovi " strumenti" che poi verranno affilati sulla pelle degli Italiani... ] 


Dunque “sapeva”, Prodi, che l’euro avrebbe generato “una crisi”….

Sapevano” già tutto.

Ci hanno pensato prima. Si sono preparati. Hanno dalla loro parte gli eserciti, le polizie, e agiscono su molti piani simultaneamente.

Il francese Jean Claude Juncker, già presidente dell’Eurogruppo disse:

«Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere cosa succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno».

Ma allora cosa ci vorrebbe per fermare tutto questo?

Basterebbe una rapida confisca penale delle quote private delle banche centrali nonché il divieto di iscrivere al passivo i soldi che creano.

Dopo comincerebbe quel meraviglioso cambiamento che questa società di psicopatici rifugge perché è incatenata ai suoi vizi.

Tutti si inventano ogni tipo di commedie per distogliere dall’abolizione del SIGNORAGGIO per via giudiziaria…..

Nel Forum Nazionale dei Giovani con il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz a questa domanda posta da un giovane:

“NON LE PARE CHE TALE SISTEMA SIA UNA DELLE PIU’ GRANDI TRUFFE MAI PERPETRATE A DANNO DEI CITTADINI DA PARTE DELLE CONSORTERIE BANCARIE ???”

Il Presidente, il tedesco Martin Schultz ,risponde (in italiano senza traduttrice) “SONO D’ACCORDO”.

Qualcuno ha ancora dei dubbi?


martedì 14 luglio 2015

BLOCCO NAVALE IMMEDIATO !


Criminalità, terrorismo ed ora anche emergenza sanitaria.

È il regalo dello scafista Renzi agli italiani  e del suo braccio destro marinaro Alfano.

 Incapace di farsi rispettare in Europa, il governo lascia che continui l'invasione di immigrati.

La situazione è fuori controllo. Interi pullman di immigrati si riversano nelle nostre città senza alcun coordinamento né collocazione. È questa l'accoglienza della sinistra buonista, la stessa che ha ridotto l'Italia a un campo profughi a danno dei cittadini e per la gioia dei ladri delle coop rosse, immersi nel lucroso guano del traffico di immigrati, quelli che, secondo i progetti del partito democratico, dovranno essere il nuovo proletariato che voterà in massa la sinistra, in cambio della elargizione dei beni e dei diritti degli Italiani . 

Un disastro annunciato, coscientemente voluto e perseguito dalla sinistra e del quale il governo è pienamente responsabile. Questo  esecutivo di irresponsabili continua a fregarsene di trovare soluzioni adeguate, a partire dal blocco navale.

Observer