mercoledì 23 luglio 2014

ITALIANI KO / L 'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ABHIJAT KRISHMAMUNTHY


Documentazione raccolta da: Anonimo Pontino.

Abhijat Krishmamunthy è un giovane indiano arrivato in Italia da tre mesi.

Anche Mohamed Abu Aziz è arrivato dal maghreb, Huxian Zhou Guo invece ha lasciato la Cina da sei mesi.
Grazie a un bando regionale per attività commerciali riservato a stranieri

Abhjiat ha aperto un negozio, imparando il mestiere di fruttivendolo grazie ad un Ente di Formazione vicino alla CGIL che, utilizzando fondi europei, ha avviato corsi per mestieri diversi. Mohamad ad esempio ha aperto un negozio di kebab. Huxian un bar, anche grazie alla liquidità garantitagli dalla madre Patria.
Mario Rossi invece è un giovane italiano che non trovando lavoro da nessuna parte ha aperto un negozio di abbigliamento, investendo i risparmi di famiglia. Lo Stato non ha stanziato nulla in favore degli italiani e quindi…

Passano gli anni e Abhijat ha spedito in India i risparmi del proprio lavoro, utilizzando e spendendo in Italia il meno possibile, come Mohamed e Huxian. Qualche anno di duro sacrificio, risparmiando su tutto. Sul cibo, sul divertimento, sui vestiti…

Non sulla scuola perché, avendo una famiglia numerosa e monoreddito, paga lo Stato Italiano; la casa è stata data a due di loro dal Comune; per la sanità si va al pronto soccorso e il ticket lo si lascia da pagare.
Mario no. Non avendo un’altra Patria e un’altra casa, quel che aveva lo ha speso qui. L’affitto per il negozio e la sua casa lo deve pagare lui. D’altronde come la scuola dei figli e pure le spese mediche. Rientra in una fascia ISEE troppo alta per avere le esenzioni.

Neanche il contributo sociale gli può essere dato, perchè il 60% è destinato a famiglie di extracomunitari.
Abhijat riceve il primo accertamento fiscale dopo cinque anni. L’attività soffre la crisi, ma in fin dei conti non sempre ha pagato le tasse. Capita a tanti imprenditori e commercianti di rimanere indietro. Anche a Mohamed e a Huxian è capitato lo stesso. Ed anche a Mario.

Però…

Però Abhijat, Huxian e Mohamed, fatti due conti, decidono che non vale la pena pagare cinque anni di tasse arretrate. E decidono di tornare a casa loro. In fin dei conti la partita IVA che hanno avuto dallo Stato Italiano gli è stata rilasciata sulla base di Cognome, Nome, luogo e data di nascita. Come a Mario, che però non può andare da nessuno parte. Lui con quel codice fiscale ci è nato e non potrà cambiarlo mai, per tutta la vita.

Abhijat, Huxian e Mohamed invece possono. Eh si, perché tornati a casa loro non è che il concetto di cognome e nome sia poi tanto chiaro. Anzi. Spesso si invertono, si cambiano. E poi, comunque, basta invertire una lettera, togliere un’acca, fare passare qualche tempo, tornare in Italia e… il gioco è fatto.
Mario invece le tasse le deve pagare. E lo Stato non fa sconti. Mario DEVE pagare. Anche Abhijat, Huxian e Mohamed dovrebbero, ma chissà dove sono finiti… E dopo dieci anni tutto si prescrive, se non ti beccano prima.

Così Mario Rossi, nato e cresciuto a Bologna, è costretto a chiudere l’attività. D’altronde se avesse avuto abbastanza soldi le tasse le avrebbe pagate regolarmente, mentre in questi anni di crisi doveva scegliere se vestire e dar da mangiare ai propri figli o pagare le tasse. Nel dubbio lo Stato gli ha sequestrato l’auto e messo in vendita la casa.

Abhijat, Huxian e Mohamed invece hanno deciso di non pagare. Di andarsene. E poi dopo un paio di anni di tornare in Italia. Eh sì.

Magari non più Abhijat, ma Abhjat, indiano.

Non Huxian, ma Huxyan, cinese.

Non Mohamed, ma Mohamad, magrebino.

Mario intanto è Mario. Italiano.

Così Abhjat Krishmamunthy è un indiano, tornato in Italia da tre mesi.

Anche Mohamad Abu Aziz è tornato dal maghreb, come Huxyan Zhou Guo che invece è rientrato dalla Cina da sei mesi. Grazie a un bando regionale per attività commerciali riservato a stranieri…


Post di un Consigliere regionale dell’Emilia Romagna

MALAVACANZA




di Arturo Stenio Vuono

Lettori, visitatori, collaboratori e molti dei nostri "contatti", ci chiedono chiarezza.

Per intanto non considerateci nel novero degli apprendisti stregoni ; che, facendo il gioco dei vetero repubblikanes , hanno "lavorato" per eliminare il cosiddetto < male assoluto > , per liberarsi del vituperato < cavaliere >, e per insediare, prima. il "contabile - professore"  , cioè tutto il < bene assoluto > ( sic ! ), poi i Letta e i Renzi; però esplicitando  la non condivisione già al < passaggio della campanella >> ; che malissimo  ha fatto, a suo tempo,  il solo e uscente  leader eletto  ad "assecondare"  o ad "abdicare"  oppure a "piegarsi".

Da allora  è tutto un bluff. Squilli di tromba, ripetuti, per equità, sviluppo, occupazione e riforme; ben'altro, però, si continua a perseguire nel "protettorato Italia" : una "grande indigestione"  per l'enorme massa del danaro, che la Bce impresta,  a costo zero, solo utile a "far cassetta" di banche che si limitano al "gioco dello spread", e alla gestione  degli "usurai interessi" sui titoli pubblici  che pagheremo e pagheranno i nostri figli, e i figli dei nostri figli. Lo < Stato - "cravattaro" > fa il resto e strangola,  pretendendo di riscuotere ma di non dare corso ai pagamenti di quanto dovuto; e, il cosiddetto < debito pubblico >, cioè l'imbroglio,  cresce e "straripa" ! Per tacitare la famelica macchina della  spesa pubblica  , l' < apparato > e le clientele,  la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate  danno la  caccia all'evasione, ma evadere il fisco significa possesso del danaro che non si versa; e il "trasgressore" - occorrerebbe provarlo - dove lo nasconde ? ; poi, tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, devono pagare il "pizzo" : l'accise sul carburante e lo "strapotere delle 7 sorelle", per potersi portare sui luoghi di lavoro, dove già il loro magro reddito è tassato; i cittadini devono sobbarcarsi, al posto delle già note addizionali, che  erano solo a integrazione dei  trasferimenti  dello Stato  , una serie odiosa  di continui "balzelli"......;  cioè una doppia o tripla tassazione; etc.; chi ha una casa, non per "una tantum",  l'Ici non fu mai abolito per coloro che incassavano , deve - comunque sia - versare il resto. Pagare e "zittire".


 Corre una strana aria da  "tassa del macinato" e da latente minaccia alla < Bava Beccaris > ! In questo  squallido scenario, buona parte degli eletti non sono - ormai - che una pura, inutile, e semplice comparsa, ogni esecutivo in carica ricorre sempre al  soccorso tecno - grigio  e si avvale , innanzitutto e sopratutto, del  soccorso rosso ; il popolo è confuso, frastornato, vuole uscire dal "tunnel" ma non sa come; in Italia mancano i decisori e siamo, per tradizione, disposti ad innamorarci  del < guitto - capopolo di turno > ;e cadiamo nella trappola degli "eroi a chiamata" , oltre che dell' < incendio a comando >, ma  dove stanno, da tempo immemorabile, , tutti  i soliti noti, gli ineffabili < antagonisti > ? Nelle latrine ! Verso un 2015,  saranno settant'anni dall'assalto finale all'ideologia italiana, questo residuo simulacro di Stato avrà azzerato  tutto  d'una  < scuola > che ha fatto  la Storia; in illo tempore,  in economia, nulla concedendo alla  collettivistica filosofia  dell'apparato pubblico, che accompagna "dalla culla alla morte" ,  ma non sposando una  soluzione  di  "...laisser faire...", "...laisser aller..." , che escludesse la priorità del  superiore interesse  e, se del caso,  l'intervento dello Stato. Il futuro è tutto all'insegna  della rinuncia alla  Politica, alla guida del < primato >; d'una  (senza demos)crazia  che consente solo  "delegare il governo" all'esecuzione di "opzioni anonime" e  delle decisioni dei < poteri forti >.



Quanto, poi, alle Camere, in preda alla propinata morfina letale che ne consente il durare ma vegetando,  tuttavia la chiamata alle urne non potrà essere sospesa all'infinito e, parimenti, lo sgombero di Palazzo Chigi.Vedrete che, in tal caso, tutti i "borsaioli" , non quelli dello "scippo" ma dei noti < affari >, scenderanno a "...più miti consigli"; e, nella delineata ipotesi d'una nuova - futura e  legittima compagine governativa, eletta dal < popolo sovrano >, sarà proprio e unicamente il  nuovo governo a potere "sparare a pallettoni", avendone tutta - e intera - l'autorità, potendosi dimostrare che i solerti e  zelanti < mercatisti > , a tutt'oggi, sempre  il bluff, impugnavano solo  e soltanto una "scacciacani", contrabbandata da "revolver puntato alla nuca".

Chi vuol dare lo < scacco matto >, dunque, si faccia avanti ! Prima che sia troppo tardi ! In un modo, o nell'altro, dunque, i manchevoli vanno cacciati ! Tutti ! ! ! Converrano - ne siamo certi -  i molti, tutti coloro che restano intellettualmente onesti , "a destra", e al < centro >, come "a sinistra" , che ciò si pone quanto mai urgente, anzi urgentissimo. Non ci si addice il regime  con curatori che tengono le redini della loro  Italietta ; proconsoli o "affidatari", vassalli, valvassori, valvassini - che siano - e < livrea - serventi >; e servili  in politica interna, e in politica energetica, e in politica economica, e in politica estera. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo che, già passati dallo stato clientelare  allo < stato assistenziale > , ci si ritrovi  con lo < stato fiscale >; e, poi,  con  l'inevitabile  "sbocco" a dimensione di solo < stato di polizia > ! Noi, non abbiamo fatto parte e non facciamo parte, non faremo  mai  parte delle note e diverse - numerose - "schiere interessate" di  apologeti acritici  oppure di  detrattori per pregiudizio; ma questa  loro < repubblica napolitana >> , tutta a propaganda mendace e usa al maquillage, non ci piace e la rigettiamo. Basta col tassa e ritassa e l'impoverimento generale; basta con il crescendo dell'indigenza assoluta, del non lavoro ai giovani; e basta con le aziende che chiudono, e la catena quotidiana dei suicidi; basta con le ripetute estorsioni per decreto e la casa - catasto come bancomat. Basta ! Più chiari di così ! ? Non ci pare ! ! !

(Arturo Stenio Vuono – presidente di “Azimut” – Napoli)





lunedì 21 luglio 2014

ERODE E LA STRAGE DEGLI INNOCENTI


Di: Alessandro Mezzano

Una parlamentare Israeliana: uccidete tutte le madri palestinesi.

Si chiama Ayelet Shaked ed è una parlamentare Israeliana, l’animale ( non esiste altro termine per definirla ) che ha dichiarato sulla sua pagine Facebook: ““Devono morire e le loro case devono essere demolite in modo che non possano portare alla luce altri terroristi. Loro sono tutti nostri nemici e il loro sangue deve essere versato sulle nostre mani. Ciò vale anche per le madri dei terroristi morti”. “Loro” sono, semplicemente, i palestinesi. Anzi, le madri dei palestinesi, che hanno la colpa di dare alle luce “piccoli serpenti”, cioè neonati, che un giorno potrebbero diventare nemici. Meglio quindi ucciderle tutte, le «madri palestinesi», nel corso di un bell’attacco via terra nella Striscia di Gaza, prima che mettano al mondo altri piccoli mostri.

Questa inqualificabile  è stata eletta nelle file del partito religioso “casa ebraica” [1]e fa parte del parlamento di Israele.

Niente male per chi, da sempre, piange e lancia anatemi contro i responsabili dell’”Olocausto” e dimentica regolarmente il genocidio cui furono vittime dei sionisti i Palestinesi.

“Parole sanguinarie, che ancora nel 2014 hanno libero corso in un paese che dopo decenni non riesce ad ammettere di essere nato, storicamente, dal “peccato originale” della pulizia etnica contro i palestinesi, come ricorda il professor Ilan Pappe, il più importante storico israeliano.

Un genocidio avviato molto prima di Auschwitz e poi rimosso dai maggiori leader, tutti ex terroristi ricercati dalle autorità coloniali inglesi prima della Seconda Guerra Mondiale.”

Saremmo interessati a conoscere in proposito l’illuminato parere di Riccardo Pacifici e del rabbino capo di Roma, ma temiamo che avremo solamente un desolato e colpevole silenzio! [2]

Alessandro Mezzano









[1] Quali sono le radici etiche di siffatto partito “ religioso” ? Eccole :  http://edoardolongo.blogspot.it/2013/10/cosi-parlo-il-gran-rabbino-venerabile.html   . ed anche , in modo più “ moderato “ : http://edoardolongo.blogspot.it/2014/01/voi-li-fareste-gli-auguri-di-buon-anno.html   ( nota redazionale ) .

[2] Magari … più probabile una denuncia per “ antisemitismo”…. ( nota redazionale ). 

mercoledì 16 luglio 2014

PUTIN E IL GIOCO DEI BANCHIERI INTERNAZIONALI


 di: Anonimo Pontino.

Il sistema bancario internazionale può essere così semplificato:

Livello 1: La Banca per i Regolamenti Internazionali.

Il sistema bancario internazionale ha 3 livelli principali. I direttori esecutivi di questo grande schema economico, ovvero la BRI, con sede a Basilea, siedono a capotavola. La BRI stabilisce la politica economica globale manipolando i tassi di cambio delle valute (es. FMI), fissando i tassi di sconto, scegliendo quali nazioni vinceranno e quali perderanno, ecc. La missione della BRI è di far marciare le banche centrali del mondo verso il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) da essa controllato.

Livello 2: Le banche centrali.

Il secondo livello di potere consiste nelle banche centrali mondiali, compresa la Federal Reserve, la quale è una élite non eletta di banchieri privati che hanno sottratto il potere finanziario al Congresso e controllano il denaro della nazione. Succede lo stesso in ogni paese. Ovviamente, se un’entità controlla il denaro di un paese, controlla anche chi usa il suo denaro, tramite la creazione di un sistema predatorio di schiavitù del debito. [...].
Le banche mondiali prendono ordini dalla BRI, perché la monetizzazione della valuta legale controllata da ogni banca centrale viene determinata dalla BRI.

Livello 3: L’industria bancaria nazionale.

Il terzo livello di questo empio sistema è costituito dalle istituzioni finanziarie di una nazione. Nel caso degli USA, la Goldman Sachs, le altre banche d’affari minori così come le megabanche (es. Bank of America, Chase, Wells Fargo, ecc.) Questi istituti implementano le politiche decise a Basilea. Le banche d’affari portano avanti la gestione quotidiana delle politiche che provengono dalla BRI.
Infine, ci sono tutti gli altri, ovvero il gregge che non sa nulla di come funzioni tutto questo.

New World Order.

Dall’accordo di Bretton Woods nel 1944, che ha istituito il dollaro come valuta di riserva mondiale e di conseguenza reso gli USA il poliziotto del mondo, gli americani hanno goduto del dominio economico perché, per comprare energia, il mondo doveva comprare dollari dalla Federal Reserve. Dopo l’abbandono dello standard aureo per la valuta legale, gli USA sono stati l’unica nazione a godere appieno di una valuta solvibile, e il loro tenore di vita ha rispecchiato questo status.

Agli americani è stato concesso questo status privilegiato perché è stato loro compito, per conto della BRI, mettere insieme coalizioni di banche centrali per costringere le nazioni ribelli a conformarsi a questo sistema. E quando una nazione, come la Libia o l’Iraq, ha provato a rifiutare le politiche di schiavitù del debito di queste banche, i loro leader sono stati assassinati e i loro popoli sono diventati schiavi vincolati al debito. I costi per l’America consistono in: guerra perpetua, debito enorme.

Praticamente tutti i paesi sono diventati vittime di questa tirannia, con due eccezioni: Russia e Cina. In misura minore, anche l’India è diventata problematica per la BRI, perché si è unita a Russia e Cina nell’usare la valuta nazionale e/o l’oro per il reciproco commercio, anziché il dollaro “d’ordinanza”.

Se la BRI vuole realizzare il suo sogno di NWO, le economie di Russia, Cina e Stati Uniti devono essere tutte fatte a pezzi. Perché, quando il mondo sarà in rovina, dal caos emergerà l’ordine....che "loro" hanno pensato.



Putin ha dato scacco matto alle banche centrali del livello 2.


Putin sta sconfiggendo le banche centrali mondiali in modo duplice:

Da una parte, sta guidando gli sforzi di eliminare il dollaro come valuta di riserva mondiale. Questo è stato il motivo delle crisi in Siria e Iran (la vendita di petrolio in cambio di oro anziché del petrodollaro), in cui Putin ha denunciato l’operazione false flag di Obama (l’attacco con armi chimiche ai ribelli siriani) per quello che era realmente. Inoltre Putin ha ora il potere di rifiutare il pagamento in dollari per le sue vendite di gas all’Europa. Se il petrodollaro muore, cosa succederà all’economia statunitense? In quel caso, scopriremo presto perché il Dipartimento di Sicurezza Interna ha acquistato 2,2 miliardi di munizioni da usare con i suoi 2.700 trasporti corazzati.

Dall’altra parte, Putin rischia di diventare il maggiore fornitore di energia del pianeta. Con il recente accordo sul gas tra russi e cinesi, Putin sta indebolendo il controllo energetico goduto dalle banche centrali fin dalla creazione dell’Arabia Saudita.

Putin sta sputando in faccia alla Federal Reserve, e alle banche centrali degli altri G7, incoraggiando l’Iran a vendere il suo petrolio in cambio di oro. Questo sta provocando una rivoluzione nella finanza internazionale.....

Putin ha anche abbastanza forza militare, e armi nucleari, per prevenire un’invasione convenzionale diretta della sua nazione. Si è messo in condizione di controllare il fabbisogno energetico dell’Europa, e gli europei saranno presto costretti a decidere se scaldare le loro case o rimanere alleati militari degli USA. Ciò porterà alla disintegrazione della NATO, aumentando quindi la forza militare di Putin. La marcia dei G7 verso la sottomissione dei poteri nazionali alle banche centrali si è arrestata completamente. Russia, Cina, India e, in misura minore, Brasile e Sud Africa stanno forgiando il loro sviluppo economico indipendente. [...] Cina e Russia possiedono entrambe armi nucleari e grandi eserciti….

La BRI usa la strategia “terreno mortale” di Sun Tzu.

Le banche centrali dei G7 sono impotenti contro Putin, perché le ha battute in astuzia ogni volta. Ma per i capoccioni a Basilea, le cose stanno procedendo secondo il piano. Se la BRI deve sacrificare alcune delle sue banche centrali per ottenere ciò che vuole, pazienza. Per la BRI non è un problema neanche far covare le condizioni per la prossima guerra mondiale.

Più di 2000 anni fa, lo stratega militare cinese Sun Tzu impartiva una conoscenza di strategia militare che viene tuttora insegnata nelle nostre accademie e facoltà. Uno dei principi base di Sun Tzu consiste nel concetto di piazzare i propri soldati in un “terreno mortale”, se si vuole che facciano del loro meglio per vincere contro ogni probabilità. L’esempio migliore che viene in mente è l’invasione della Normandia a Omaha Beach il 6 giugno 1944. Quegli uomini vennero scaricati su di una spiaggia dove non c’era possibilità di ritirata, dove si poteva lasciare la spiaggia solo morti o vittoriosi. La BRI ha impiegato la strategia di Sun Tzu nel piazzare il suo secondo livello di potere, le banche centrali, su di un terreno mortale. O le banche centrali sconfiggeranno Putin, o moriranno. Tuttavia, prima che cominci il rigor mortis, le nazioni del G7 cominceranno una guerra mondiale per la sopravvivenza economica.




La terza guerra mondiale è inevitabile.

Il fatto che le banche centrali non siano riuscite a conquistare e controllare Putin ha reso la terza guerra mondiale uno scenario probabile. Mentre Putin continua il suo percorso di distruzione del dollaro come valuta di riserva mondiale, la Federal Reserve cosa farà? Ci sarà una guerra per preservare lo status quo. Cina, Russia e Stati Uniti verranno portati allo scontro, le economie mondiali saranno cancellate assieme a miliardi di vite. In seguito al prossimo olocausto globale, i supremi capi finanziari del pianeta creeranno l’ordine, il NWO, dal caos.

(Sarà un caso che ogni cittadino svizzero è obbligato ad avere un posto in un rifugio antiatomico?)



lunedì 14 luglio 2014

COLLABORAZIONE FORENSE SU VALLO DELLA LUCANIA

Sto cercando un collega del foro di Salerno o limitrofo disponibile a sostituzioni penali presso il tribunale penale di Vallo della Lucania . I colleghi interessati sono pregati di scrivermi alla seguente mail. Grazie  :
avvocato Edoardo Longo

lunedì 7 luglio 2014

IL GOVERNO RENZI E L' USURA DI STATO


Di Alessandro Mezzano
A partire dal primo di Luglio 2014 le tasse dello Stato sugli interessi di conti correnti, azioni ed obbligazioni ad esclusione dei titoli di Stato, aumenteranno dal 20% che già non era poco al 26% che è una vera e propria grassazione ed il maggiore incasso previsto andrà a finanziare la riduzione dell’IRAP alle imprese.
In pratica, un governo che si definisce di sinistra e che dovrebbe rappresentare la povera gente, agirà al contrario di quanto faceva Robin Hood prendendo i soldi dei poveracci risparmiatori per donarli ai ricchi impresari.
Non sarebbe stato così se il governo avesse tenuto conto dei piccoli e medi risparmiatori ed avesse posto un tetto al di sotto del quale la tassazione non sarebbe stata aumentata così pesantemente, ma il governo di sinistra che dice di difendere la povera gente ha ignorato la loro esistenza e le loro necessità di integrare salari o pensioni miserevoli con il rendimento di sudati risparmi, frutto di anni ed anni di sacrifici e di privazioni ed è piombato come un falco a depredarli!
Unica eccezione all’aumento usuraio dello Stato è quello per l’acquisto di quei titoli di Stato che sono la necessaria copertura per un debito pubblico che nessun governo è stato mai in grado di governare e di ridurre, ma che continua ad aumentare per la voracità e l’inettitudine della politica!
D’altronde tutto ciò fa parte della filosofia delinquenziale e vessatoria che lo stato esercita sui più poveri come è dimostrato anche dal fatto che le pensioni italiane, non certamente ricche ed inferiori alla media Europea, sono per contro le più tassate di tutta l’Europa,  il doppio di quelle Spagnole ed addirittura il quadruplo di quelle Inglesi..!
Se questa è la filosofia politica della sinistra…!!
La sfacciataggine, l’ipocrisia, la disonestà intellettuale ed il cinismo di quella che si definisce la sinistra sono intollerabili e sarebbe il caso che alle “feste dei democratici” che si stanno svolgendo in tutta Italia qualcuno lo rinfacciasse ai vari oratori-imbonitori che salgono sui palchi a prendere in giro la gente.
E’ senza dubbio il primo ed il più grande scivolone che Matteo Renzi ed il suo governo abbiano fatto e, se il buon giorno si vede dal mattino, siamo fritti..!!
Alessandro Mezzano

giovedì 3 luglio 2014

SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TRIESTE : STOP AGLI APPETITI ILLEGALI DI EQUITALIA



In data 11 giugno 2014 il tribunale penale di Trieste, nella persona del giudice dott. Francesco  Antoni,  assolvendo con la formula più ampia due cittadini, G.A. e F.G,  accusati di truffa in danno di Equitalia,  ha pronunciato una importante sentenza che censura  i modo di operare dell’ ente che amministra lo strozzinaggio pubblico .

I due imputati erano assistiti dall’ avvocato Edoardo Longo e dall’ avvocato Sandra Cisilino di Pordenone.

In attesa di conoscere nel dettaglio le motivazioni della sentenza, ripercorriamo le molteplici ragioni giuridiche che hanno portato alla indiscutibile assoluzione dei due  coniugi.

Bisogna ripercorrere la vicenda dall’ inizio.

Due anni fa i due coniugi, di punto in bianco, si videro sequestrare da Equitalia la loro casa di abitazione. Si può immaginare la sorpresa, se si considera che erano perfettamente estranei alla iperbolica cifra richiesta dall’ ente esattore, in virtù della quale quest’ ultimo intendeva divorarsi la casa, di proprietà della sig.ra FG.

Sosteneva Equitalia che la casa era stata venduta dal marito alla moglie con fare truffaldino ed era fittizia, non disponendo la signora – casalinga -  della somma per pagarla.

Sosteneva Equitalia che la venduta era stata truffaldinamente concordata al fine di strappare la casa stessa alle  richieste di pagamento dell’ ente esattoriale. Tant’è, strillava , che il costo della finta vendita sarebbe stato “ di “gran lunga “ inferiore a quello di mercato..

Ognuno può sostenere quello che vuole nella vita, anche che gli asini volano e che il sole gira attorno alla terra, ma il guaio è quando si trovano pubblici ministeri che trovano sensate codeste teorie e le avvallano a suon di azioni penali…

Poteva infatti Equitalia non trovare un pubblico ministero che nicchiando e facesse da sponda ? neanche per idea ! E infatti lo trovò.

E il pubblico ministero , prendendo per oro colato le sballate fantasie del coccodrillesco esattore, non ci mise più di cinque minuti per sequestrare il modesto appartamento.

Per fortuna i due coniugi, per rimasti sconvolti per il blitz piratesco dello stato  equi-italiano , non si persero d’ animo e, con il loro legale, impugnarono il sequestro.

E il tribunale di Trieste riconobbe che avevano ragione e dissequestrò la casa : non esisteva alcun carattere truffaldino per la vendita in oggetto, perché, prima di tutto, la casa non poteva essere sottratta a nessuno, tanto meno ad Equitalia, per una semplice ragione che emergeva già dalle visure catastali in mano all’ ente esattore  : il bene era gravato da una ipoteca antecedente ai presunti crediti equitalici : una ipoteca derivante dal mutuo bancario acceso dal venditore per comprare la casa e di pari importo dello stesso : ciò significava che  Equitalia, se si fosse impossessata della casa, avrebbe avuto diritto in ogni caso a rivalersi su quanto restava, tolta l’ ipoteca, cioè ad una somma apri a zero : è evidente che la vendita non era finalizzata a lasciare a becco asciutto Equitalia, perché in ogni caso quest’ ultimo non avrebbe potuto che rivalersi dopo la Banca, per importi irrisori. In ogni caso la abitazione dei due coniugi non sarebbe mai finita nelle fauci esattoriali, ma, semmai in quelle bancarie…. Non aveva quindi senso la  teoria di Equitalia in ad un carattere truffaldino della vendita….

Ma il tribunale di Trieste ( composto dai giudici dottori Antoni, Tomassini, Nicoli ), nell’ annullare il sequestro, si era accorto anche di altro : Si era accorto che il prezzo della vendita era equo, e conforme ai prezzi di mercato .
Restituito il bene ai coniugi Tutto finiva lì ?

Neanche per idea ! la querela di Equitalia , che già mostrava la corda della sua infondatezza, andava avanti lo stesso e i due sfortunati coniugi venivano tratti a giudizio.

Si sa : a Equitalia l’ appetito vien mangiando….

Accanitissima Equitalia : per ben due volte tenta di costituirti parte civile ululando di essere stata gravemente danneggiata dai due coniugi : tentò davanti al Giudice delle Indagini Preliminari e tentò davanti al giudice del dibattimento.

In entrambi i casi il suo tentativo giugulatorio fu vano : entrambi i giudici, aderendo alla opposizione del difensore degli imputati, riconobbe che il diritto astratto di costituirsi parte civile non spettava comunque ad Equitalia, mero esecutore del Ministero delle Entrate, che, semmai, avrebbe avuto lui il diritto di stare nel processo : infatti, se gli imputati fossero stati responsabili di truffa, il danno erariale sarebbe stato del Ministero, non dell’ esattore , il quale neppure aveva diritto a stare in giudizio per pretendere i famosi aggi strozzineschi di Equitalia, perché motivò due volte il tribunale, tali aggi non erano certi per legge, ma solo eventuali, nel caso di esecuzioni immobiliari fruttuose ( e questa, gravata da ipotetica bancaria, giammai sarebbe stata fruttuosa di aggi e lucri vari ..) .

 Equitalia, mero esattore del ministero, non vene ammessa al banchetto giudiziario dei due malcapitati su cui aveva puntato gli occhi…

Al processo emersero però molte altre cose che rendevano evidente che sul banco degli imputati forse ci sarebbe stato meglio qualcun altro….

Emerse intanto che non era vero che la acquirente non aveva i mezzi per acquistare la casa, era altrettanto vero, però, che ella aveva poco prima avuto una forte vincita al Lotto, pari se non più, al prezzo pagato alla casa, e  con questo aveva acquistato la casa per lasciarla al figlio quando avesse terminato gli studi.

La circostanza, che è certo molto rara, era però indiscutibilmente vera e certificata dallo stesso Ministero delle Finanze.

Emerse poi anche un altro fatto, molto grave : e cioè che i presunti crediti di Equitalia erano pressocchè prescritti ed inesigibili al momento del sequestro e che equitalia aveva tentato il colpo gobbo del sequestro eprchè sapeva benissimo che qui soldi non poteva più chiederli.

Ma emerse anche che non aveva proprio diritto ad averli. E qui la vicenda in oggetto si fa  gravissima e serissima per l’ esattore di stato.

Perché mai Equitalia non aveva mai notificato tali cartelle esattoriali al debitore, lasciandole andare in prescrizione con  anni e anni di inerzia   ?

…..E non si può dire che Equitalia si faccia mai mancare la notifica di cartelle esattoriali…..Anzi, sono ben note le piogge di notifiche di cartelle esattoriali, spesso ( scientemente ) pazze , ma sempre foriere di locupletazioni invereconde per l’ esattore di Stato che, in termine di propri aggi e compensi , conosce solo la tariffa dei massimi e mai quella dei minimi… anche per le cartelle pazze  o non notificate….

Eppure Equitalia non aveva notificato un bel niente…… Molto strano, vero ?

Non lo aveva fatto perché sapeva benissimo di non avere diritto a quei soldi perché il credito non esisteva !

Avete capito bene … il credito per cui Equitalia aveva denunciato due modeste persone tentando con l’ imbroglio di portargli via la casa ,  non esisteva  ! Non era mai esistito !

Come è possibile ? Semplice. E questa gravissima circostanza è emersa nel dibattimento.

Equitalia stava portando la via la casa ai due coniugi per crediti erariali inesistenti. Infatti, essi apparivano derivare da asserite  somme non pagate per tasse, ma le fatture da cui sarebbero derivate tali tasse erano fatture fasulle, inesistenti, che tali erano state già da  molti anni dichiarate tali, priprio dal tribunale stesso di Trieste, nell’ ambito di un procedimento penale a carico di A.G. proprio per fatture inesistenti.

In tale procedimento il sig. AG aveva patteggiato la condanna per tali fatture fasulle e le stesse erano state , per forza di cose e di legge, confiscate e distrutte.

E la circostanza doveva essere per forza di cose nota al Ministero delle Entrate e al suo braccio esecutivo di Equitalia….

Quod nullum est, nullum producit effectum : ciò che è nullo, non produce effetti giuridici : Tali fatture nulle e fasulle non potevano certo produrre gli effetti giuridici fiscali per cui erano state composte e pertanto non potevano neppure produrre redditi – erano false… - e quindi relativa imposizione fiscale….

Questa, a ben vedere, era la ragione per cui Equitalia mai aveva notificato  nulla inerente dette fatture , che – addirittura – fisicamente non esistevano perché distrutte dallo Stato.

Evidentemente  Equitalia aveva ritenuto accattivante l’ idea di farsi pagare delle fatture false… certo, che se tale pensata l’ avesse avuta un cittadino qualsiasi….. riuscite a immaginare a cosa sarebbe andato incontro ?

Alla fine i due imputati sono stati giustamente assolti :  Equitalia non poteva portar via loro  la casa, che era già stata ipotecata dalla Banca.

In attesa di leggere nel dettaglio le motivazioni della assoluzione che, sia pur con differenti accentuazioni ripercorreranno questi argomenti svolti dalla difesa, resta certo che la presente sentenza ha censurato profondamente il modo abituale di operare di Equitalia  : senza scrupoli e senza rispetto della legalità.

E con la arroganza di chi si sente al di sopra della legge ed impunito….. fino a quando ?


STUDIO LEGALE LONGO




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