martedì 31 dicembre 2013

CASO FRANCESCHI / COMUNICATO STAMPA DEL GOVERNO VENETO


Comunicato stampa
Benché la difesa nel sistema giudiziario italiano sia fuori dai nostri obiettivi e interessi politici, ci sembra doveroso esprimere un forte ringraziamento all'avvocato Edoardo Longo per la competenza e la cura che impiega nella difesa di Luciano Franceschi. Il suo intervento professionale non è solo valido giudizialmente ma ancora di più umanamente, avendo raggiunto una persona costretta dal regime a muoversi nel silenzio assoluto e nell'oscurità completa.
Perciò, all'avv. Longo diamo idealmente il nostro "Nobel" per la giustizia.
Le libere istituzioni venete procedono invece a celebrare un processo veneto sui fatti dell'11 febbraio 2013, accaduti a Campodarsego e che hanno visto protagonisti Luciano Franceschi e la BCC.

Albert Gardin
(338 8167955) - gardinalbert@gmail.com

sabato 28 dicembre 2013

CASO FRANCESCHI / SCENDE IN CAMPO L' ALTA CORTE DI GIUSTIZIA VENETA

COMUNICATO STAMPA
Conegliano. Ieri sera, 27 dicembre, alle ore 20.30, presso il presidio LIFE di Conegliano si sono riuniti in una seduta congiunta il Governo Veneto e il Parlamento Veneto.
Ordine del giorno : preparazione del processo popolare "Franceschi contro lo Stato italiano e lo strozzinaggio delle sue reti bancarie".
Dopo interessante discussione, si è deciso che l'Alta Corte di Giustizia, presente attraverso i suoi magistrati, avvierà il processo fissando una prima udienza delle parti in causa per il giorno 12 gennaio presso la sede delle istituzioni venete. La Corte, allargata alla partecipazione popolare, invierà da subito una convocazione delle parti in conflitto (Luciano Franceschi e la Direzione della BCC di Campodarsego).
Venezia 28 dicembre 2013
Albert Gardin - Presidenza del Governo Veneto

SOS MEDICO PER LUCIANO FRANCESCHI

Luciano Franceschi è in gravissime condizioni di salute in carcere. Per conoscere la vicenda giudiziaria di Franceschi, si segua questo link :
Franceschi è un combattente per la causa della indipendenza veneta ed è autore di vari studi e scritti contro il signoraggio e contro l’ usura bancaria internazionale.
Attualmente Franceschi sta rischiando la vita nel  super carcere di Padova : infatti, in poco tempo è dimagrito di oltre 20 kg di peso in seguito allo sciopero della fame e alla contestuale somministrazione di farmaci errati che lo hanno condotto ad una serie impressionante di ricoveri.
Nonostante ciò , il tribunale di Padova, continua a tenerlo recluso, nonostante la sua condizione di salute sia incompatibile con il carcere. Anzi, ha pure ordinato che gli siano somministrati coattivamente i farmaci che egli non vuole assumere per non morire.  
Il giorno 17 gennaio 2014, se sarà ancora vivo, Franceschi è stato convocato avanti al tribunale della Libertà di Venezia dove il sottoscritto, in qualità di suo difensore, ha impugnato l’ ordine perenne di carcerazione “ cautelare “ ( ma che “ cautele” pretendono ?  Ma se  Franceschi, ridotto all’ ombra di se stesso non sta neppure in piedi e può morire da un giorno all’ altro !! Si vergognino ! ) e l’ ordine di somministrazione coattiva di farmaci, che si stanno rivelando letali.
Necessita però quanto prima  di un consulente medico di parte, che lo possa visitare e attestare ai Signori degli Ermellini che le sue condizioni di salute sono incompatibili con il carcere , che sa rischiando la vita e che – cosa ovvia a tutti , ma forse non ai Signori Giudici -  una persona ridotta ad uno scheletro e che non si regge neppure in piedi non è pericolosa per nessuno.
Se c’è un medico fra i nostri Lettori e Corrispondenti che abbia il fegato e il vigore morale di accettare l’ incarico di consulente medico del signor Luciano Franceschi, non esiti a contattarmi scrivendo alla mia mail :
Dio- e la sua Giustizia ( che si scrive con la G maiuscola e che  non è la “ giustizia” dei Signori degli Ermellini che fa solo rima con “ giustiziare” ) gliene renderà merito.
Invito tutti a far girare questo Appello.
Avvocato Edoardo Longo

lunedì 23 dicembre 2013

BUON NATALE A TUTTI

Voglio porgere i miei auguri di Buon Natale a tutti quelli che visitano le pagine di questo blog : siano essi i Collaboratori che vi scrivono, siano i Lettori che lo apprezzano e lo segnalano e diffondono.
Un omaggio a tutti, con la collaborazione del centro studi Federici : alcuni bellissimi video sul Natale in Terra Santa , che potete trovare qui sotto :

SCOPRI LA BASILICA DI BETLEMME IN 3D

VIRTUAL TOUR DELLA BASILICA DI BETLEMME

ALBUM MISSIONIS TERRAE SANCTAE - 1883

SANCTUARIA TERRAE SANCTAE - 1895

SANTUARI DELLA TERRA SANTA

Edoardo Longo

AMIANTO A TRIESTE : LA PESTE INVISIBILE


Di : Lorenzo Lorusso
E’ il quotidiano on-line Sostenitori delle Forze dell’Ordine (http://www.sostenitori.info/?p=30824 ) che rilancia, questa volta, la vertenza Amianto in Guardia di Finanza, nello specifico a Trieste, a proposito della caserma Campo Marzio, di Via Fiamme Gialle 6, a suo tempo appartenente all’ex Industria Pesante Navalmeccanica Fabbrica Macchine, ma trattasi, purtroppo, di problema nazionale (quello dell’esposizione all’amianto di militari e non). Tanto per cominciare, l’assessore all’Ambiente, del capoluogo giuliano, Umberto Laureni, si dovrebbe dimettere; sembrerebbe, infatti, esser stato lui a curare, come responsabile tecnico ASL, le tardive bonifiche (rispetto alla legge 257/1992) degli anni 1999, 2001-2002, presso la caserma in questione, laddove sono state asportate numerose tonnellate di materiali contenenti amianto compatto e friabile, senza far interrompere le attività generali di caserma, senza considerare la natura postindustriale dell’edificio (quindi senza dar corso al D.M. 14.05.96) e, soprattutto, operando la restituzione dei locali, a termine delle bonifiche, con microscopia ottica e non elettronica (che, com'è noto, permette di individuare le fibre di amianto più piccole e pericolose), come previsto dalla Legge. Anche i portuali triestini sono recentemente insorti: nel porto sono transitate migliaia di tonnellate di amianto. Amianto sarebbe presente anche in alcune scuole pubbliche, e un Assessore all’Ambiente che in Comune ha minimizzato circa la presenza di amianto, non può rappresentare i cittadini.  
La vetusta centrale di trattamento dell’aria della stessa caserma, inoltre, secondo dettagliate ricostruzioni, depositate in fascicoli e Procure competenti, a quanto pare, ha diffuso, per molti anni prima delle bonifiche, con effetti prevedibili, delle fibre di amianto, oltre i limiti di legge, per ambienti confinati nell’edificio, e questo non doveva essere permesso... La prima cosa da fare, a nostro avviso, è procedere, immediatamente, alla specifica sorveglianza sanitaria con la valutazione epidemiologica del personale, qualcuno si muova ed in fretta.
Ovviamente l’inquinamento per amianto c’è stato anche al Porto, al Molo F.lli Bandiera, allo Scalo Legnami, a Prosecco ecc.; molte fiamme gialle sono iscritte nel Registro regionale sanitario degli esposti all’amianto. Sono accertati casi di morti per mesotelioma della pleura tra ex personale G. di F.; in un caso addirittura con il riconoscimento della causa di servizio, e troppi altri casi di decessi e patologie di sospetta natura asbesto-correlata.
I finanzieri hanno pari dignità e non sono, solamente, personale da schierare all’occorrenza (in tempo di pace), a difesa dell’Istituzione, con scudi e caschi, in situazioni di pericolo…
Solidarietà, nel contempo, a tutti quei lavoratori portuali che, nei giorni scorsi, hanno, di fatto, contraddetto le ottimistiche, ma irreali, considerazioni di Laureni.
Lorenzo Lorusso

(Associazione Finanzieri Esposti all’Amianto - 347/5471026, lorenzolorusso@yahoo.it )
Nella foto : la caserma della guardia di Finanza Campo Marzio, a Trieste ( sullo sfondo, a destra )
- Campagna informativa contro l’amianto a cura della Webcommunity di Arte e Poesia Anforah.

domenica 22 dicembre 2013

NEW DEAL E FASCISMO : ANALOGIE E DIFFERENZE PER SUPERARE LE CRISI FINANZIARIE MONDIALI





di : Filippo Giannini

   Domenica 14 novembre 2010 Sergio Romano nella rubrica Lettere al Corriere, con il titolo sopra indicato, ha risposto al lettore, Sig.Mario Russo, sull’argomento New Deal – Fascismo. E una materia che richiederebbe molto più spazio di quanto ne possiamo disporre, tuttavia ci avventureremo augurandoci, dato il grande interesse dell’argomento, di tornare a trattarlo di nuovo quanto prima.

   Il mondo economico-finanziario così come lo conosciamo oggi, poggia su due pilastri: liberale in politica e liberista in economia. Il liberismo (o liberismo economico) è una teoria economica, filosofica e politica che prevede la libera iniziativa e il libero commercio, mentre l’intervento dello Stato si limita al massimo alla costruzione di adeguate infrastrutture (strade, ferrovie ecc) che possano favorire il commercio. Questo il concetto di liberismo secondo Wikipedia. Adam Smith (1723-1790) generalmente ritenuto il padre dell’economia politica moderna, considera come fine di tutta l’attività economica l’interesse personale. Per Adam Smith principio essenziale è nessun intervento dello Stato in campo economico. Lo Stato deve lasciar fare, lasciar passare.

   Questi essenziali concetti illustrano la sostanziale differenza con il nazionalfascismo che patrocinava la nuova concezione del lavoro  e dell’economia, concetti che si stavano espandendo in tutto il globo sulla scia del fascismo italiano e del nazionalsocialismo germanico, in mortale contrasto con il liberismo dei Paesi democratici, principalmente della Gran Bretagna, della Francia e, soprattutto di quel Paese dove i concetti di Adam Smith, partorirono la grande crisi del 1929, gli Stati Uniti d’America. Può sembrare un paradosso, eppure proprio questo Paese dovette accettare i concetti degli Stati totalitari per uscire dalla grande crisi.

   I principi fondamentali dello Stato Corporativo nascono dalla Carta del Carnaro promulgata l’8 settembre 1920 da Alceste De Ambris e da Gabriele D’Annunzio. E sufficiente leggere gli articoli VI e IX della Carta del Carnaro per acquisire le profonde differenze che la separano dai concetti di Adam Smith. Art. VI: <La Repubblica (la Carta del Carnaro fu concepita nel corso dell’impresa di Fiume, nda) considera la proprietà come una funzione sociale, non come un assoluto diritto o privilegio individuale. Perciò il solo titolo legittimo di proprietà su qualsiasi mezzo di produzione e di scambio è il lavoro che rende la proprietà stessa fruttifera a beneficio dell’economia generale>. Art. IX, definitivamente corretto da D’Annunzio: <Lo Stato non riconosce la proprietà come il dominio assoluto della persona sulla cosa, ma la considera come la più utile delle funzioni sociali. Nessuna proprietà può essere riservata alla persona quasi fosse una sua parte; né può essere lecito che tal proprietario infingardo la lasci inerte o la disponga malamente, ad esclusione di ogni altro>.

   Riteniamo che la Carta del Carnaro costituisca il documento fondamentale del Corporativismo moderno originato dalle concezioni storiche di Mazzini e di Toniolo sostenitori della superiorità della morale sull’economia, principi basilari della politica mussoliniana.

   Altra tappa basilare della formulazione corporativa fu l’enunciazione, presentata il 21 aprile 1927, della Carta del Lavoro con la quale, per la prima volta nel mondo, venivano fissati i cardini del rapporto fra lavoro, produzione ed economia nazionale, nella formula lavoro protagonista e capitale strumento.

   Mentre nei Paesi ad economia liberale i suicidi a causa della grave crisi del 1929 si contavano a decine, l’Italia stava superando la congiuntura senza eccessivi drammi. Franklin D. Roosevelt era stato eletto Presidente degli Stati Uniti a marzo del 1933, periodo nel quale un americano su quattro era disoccupato ed esattamente nel momento in cui in Italia veniva concepito l’IRI (l’IMI fu costituita nel 1931) sotto la guida di Alberto Beneduce. Con la nascita dell’IRI vennero gettate le premesse dello Stato imprenditore e con questo furono definite le linee di demarcazione tra l’area pubblica e quella privata.

   Torniamo a Roosevelt. Questi aveva impostato la campagna elettorale all’insegna del New Deal, ossia ad un vasto intervento statale in campo economico, ossia proponendo un’alternativa al liberismo capitalista. Una volta eletto Roosevelt (e questo nel dopoguerra venne accuratamente nascosto) inviò, nel 1934, in Italia Rexford Tugwell e Raymond Moley, due fra i suoi più preparati uomini del Brain Trust per studiare il miracolo italiano.

   E allora, per tornare al titolo di questo pezzo e di Sergio Romano Che cosa unisce e cosa divide il New Deal e il Fascismo, riprendiamo uno stralcio del lavoro di Lucio Villari: <Tugwell e Moley, incaricati alla ricerca di un metodo di intervento pubblico e di diretto impegno dello Stato che, senza distruggere il carattere privato del capitalismo, ne colpisse la degenerazione e trasformasse il mercato capitalistico anarchico, asociale e incontrollato, in un sistema sottoposto alle leggi e ai principi di giustizia sociale e insieme di efficienza produttiva>. Roosevelt inviò Rexford Tugwell a Roma per incontrare Mussolini e studiare da vicino le miracolose realizzazioni del Fascismo. Ecco come Lucio Villari ricorda il fatto tratto dal diario inedito di Rexford Tugwell in data 22 ottobre 1934 (Anche l’Economia Italiana tra le due Guerre, ne riporta alcune parti; pag. 123): <Mi dicono che dovrò incontrarmi con il Duce questo pomeriggio… La sua forza e intelligenza sono evidenti come anche l’efficienza dell’amministrazione italiana, è il più pulito, il più lineare, il più efficiente campione di macchina sociale che abbia mai visto. Mi rende invidioso… Ma ho qualche domanda da fargli che potrebbe imbarazzarlo, o forse no>.  

   Mussolini, a sua volta, inviò a Washington il Ministro delle Finanze Guido Jung il quale incontrato il Presidente americano gli fece dono di due Codici di Virgilio e di Orazio e, nel contesto consegnò a Roosevelt una lettera del Duce. Il documento relativo a questo contatto Mussolini-Roosevelt, ci fa sapere Villari, è custodito in copia nell’Archivio Jung, il cui originale, come il diario inedito di Tugwell, si trova nella Roosevelt Library.

   Tra i liberals d’America le opinioni erano divise: una rivista come The Nation, fortemente conservatrice, era duramente antifascista. Gli economisti pianificatori del New Deal vedevano nel corporativismo il coordinamento economico statale necessario davanti alla bancarotta del lassez-faire liberista. Così nel 1933 Roosevelt firmò il First New Deal, e il Second New Deal venne firmato nel 1934-1936. Quindi fu Franklin D. Roosevelt ad istituire il Social Security Act, una legge che introduceva, nell’ambito del New Deal, indennità di disoccupazione, di malattia e di vecchiaia. Contemporaneamente nacque anche il programma Aid to Family with Dependent Children (aiuto alle famiglie con figli a carico), tutti provvedimenti che avevano già visto la luce in Italia nel Ventennio fascista. Subito dopo la Corte Costituzionale degli Usa, decretò l’incostituzionalità di alcuni provvedimenti. E Sergio Romano chiude il suo intervento con queste parole: <Da questo momento l’Italia e l’America presero, non solo economicamente, strade diverse>.

   Noi non crediamo di poter chiudere con queste parole, ma con quelle di Bernhar Shaw nel 1937: <Le cose da Mussolini già fatte lo condurranno prima o poi ad un serio conflitto con il capitalismo>.

   Non si dovranno attendere molti anni prima che la profezia dello scrittore americano si avverasse.
Non a caso di fronte alla confermata crisi del liberismo e del marxismo, un autorevole personaggio democratico inglese Michael Shanks, economista di vasta esperienza internazionale, già direttore della Commissione Europea degli Affari Sociali, nonché Presidente del Consiglio dei Consumi, indica nel suo libro What is the wrong with the modern World? Lo Stato Corporativo di Mussolini come l’unico metodo per uscire dalla contrapposizione violenta delle parti sociali. <Non c’è alternativa>, ammonisce l’economista inglese: <O lo Stato Corporativo o lo sfascio dello Stato>.

   Che ne penserà Sergio Romano?

            Filippo Giannini [1]



[1] Sapete che nella legge di stabilità (finanziaria) varata in questi giorni dal governo Letta prevede: 1) 100 mila Euro per la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea; 900 mila Euro sono stati destinati al Binario 21 di Milano (luogo collegato allo Shoah) e, addirittura 2,5 milioni di Euro per la “lotta al nazifascismo”!!!!E noi paghiamo!

MIRKO VIOLA / PRIGIONIERO DI UNA SETTA

Di : Mirko Viola

LAGER “DEMOCRATICO” BASSONE – Como 12 dicembre 2013

(391° giorno di detenzione)


Caro Edoardo,

ti ringrazio per la solidarietà e l'affetto che continui a dimostrare nei miei confronti, serve coraggio a starmi vicino... soprattutto di fronte a questa feroce ondata di persecuzione nei confronti dei pochi uomini ancora liberi che vivono in questa italietta rantolante.

La tua solidarietà e quella dei tanti amici che mi scrivono, dimostra che esiste ancora un pugno di uomini, un manipolo di coraggiosi, che proprio non ce la fanno a piegare la testa di fronte all'arroganza di un sistema che ci vuole diversi da come siamo, uno sparuto gruppo di valorosi che tiene ancora vivo il sogno di poter disporre della propria anima in un mondo che non lo permette.
Noi siamo sognatori, inguaribili ottimisti, meravigliosi pazzi, vestiti solo della nostra ostinazione, della nostra forza e dei nostri ideali.

In mezzo al gregge belante siamo le poche voci stonate, ma quando ci chiederanno quanti siamo, potremo rispondere sorridendo: Noi siamo!!! noi siamo.... e questo ci basta, ma “loro non lo capiranno mai.

… In questo carcere c'è una bellissima biblioteca che io sto saccheggiando senza ritegno :-), in mezzo ai libri sono felice come un bimbo fra i balocchi, leggo tantissimo e ringrazio questa mia passione che si è trasformata in una vera e propria ancora di salvezza.

Recentemente ho letto un libro di Simon Wiesenthal dal titolo “Giustizia, non vendetta” (Ed. Mondadori, 1989), conosco bene l'autore e i suoi deliri, le sue bugie e le sue falsificazioni smascherate persino dalla storiografia “ufficiale”, leggere le sue peripezie persecutorie nei confronti dei “nazisti” non mi ha particolarmente colpito e ho sorriso leggendo le tante inesattezze e bugie storiche presenti nel libro (t ali grossolane falsificazioni sono state oggetto di confutazione da parte dei maggiori storici revisionisti)... quello che mi ha colpito è racchiuso negli ultimi capitoli del libro.

Secondo il “vendicatore di Sion” quelli che lui chiama “neonazisti” non sono un vero problema, sono macchiette, guitti, pazzi, ecc... ecc... e come tali vanno trattati... il vero pericolo, la minaccia, sono quelli che negano la realtà (innegabile) delle camere a gas omicide.

“(...) A differenza di molti miei amici, sono dell'idea che sia assolutamente sensato prevedere una pena per le asserzioni sulla cosiddetta menzogna di Auschwitz (...)” (pag. 415 del libro citato).
Una persona scevra da particolari fanatismi si interrogherebbe sui motivi che fanno nascere una così aberrante paura del confronto storico, perchè tanta voglia di manette? Ci risponde il livoroso Simon poche righe dopo: “(...) credo che i superstiti dell'olocausto abbiano il diritto, al pari degli appartenenti ad una comunità religiosa, che il loro martirio non venga deriso (...)” …comunità religiosa? Proprio così, la Shoah si è trasformata nel tempo in una nuova religione, con riti, pellegrinaggi, dogmi e usanze tipiche di una vera e propria fede... una fede alla quale tutti devono credere per legge.

Dopo più di un anno di carcere io resto un eretico (da bruciare sul rogo), sono ancora convinto che solo un libero dibattito su ciò che è accaduto sia l'unico modo per rendere giustizia a chi ha sofferto, la vera derisione è l'imposizione del pensiero unico.

Mi permetto di citare Primo Levi: “(...) Oggi compri e leggi i libri che vuoi, senza pericolo di venire incriminato di attività anti-italiane o di tirarti in casa una perquisizione della polizia politica. Certo non è facile sottrarsi a tutti i condizionamenti, ma si può almeno scegliere il condizionamento che si preferisce. In uno stato autoritario non è così. La verità è una sola, proclamata dall'alto (...)”.

Primo Levi ha scritto questo “inno alla libertà” nel 1976, nell'appendice di un'edizione di “Se questo è un uomo” (Einaudi, 1976 – Pag. 221), si riferiva al “male assoluto” fascista... ebbene, io sono stato incriminato per aver letto libri, fatto ricerche storiche e diffuso “ideologie negazioniste”... Mi hanno sequestrato i libri definendoli “corpo del reato”... nel cuore della notte sono stato perquisito e arrestato dalla polizia politica proprio perchè... la verità è una sola, proclamata dall'alto; oggi... non nel 1943!!!

… Di quale “stato autoritario” parlava Primo Levi?

Un abbraccio.

Mirko Viola


Nota :


Ricordiamo che le Edizioni della Lanterna hanno pubblicato le Lettere dal carcere di Mirko Viola, che possono essere acquistate dai seguenti link. E’ un libro da leggere e da far leggere  :

pagina ufficiale del libro :


Amazon libri :


mercoledì 18 dicembre 2013

STRATEGIA GLOBALE MONDIALISTA


Documentazione raccolta da: Anonimo Pontino.

Vi è un fenomeno esponenziale di deviazione profonda dei poteri degli Stati, che costituisce l'altra faccia del dominio dei grandi poteri finanziari. Ma la gente ancora crede che lo Stato sia come il vicino di casa che spende e spande i soldi che si fa prestare a buffo. Senza capire che nella storia moderna le ricchezze di nazioni prima già prima dell'ultima guerra sono state create semplicemente emettendo moneta destinata a rappresentare in nome e nell'interesse delle collettività, il valore reale dei beni e servizi realmente scambiati.
Può essere un errore di prospettiva scambiare come ultimi colpi di coda dell'imperialismo americano e sionista le avventure in Afghanistan, la distruzione delle esperienze social nazionali dell'IRAQ e della Libia. Ma vi è quel qualcosa altro che si chiama strategia globale e mondialista. Difatti le letture da “esportazione militare della democrazia , o della mera conquista di fonti di energia , lasciano il tempo che trovano. Più solide le letture che danno conto del perchè Stati social nazionali arabi, che hanno autonoma economia finanziaria e sistema bancario e che assumono una potenziale leadership nel mondo medio orientale e nel terzo mondo africano, come ponte , erano o sono un oggettivo ostacolo ad un progetto mondialista. La Cina invece stà vincendo la sua partita storica, ritornando grande potenza dopo sue secoli di vacanze, letteralmente comprando i debiti e le economie finanziarie, degli stati occidentali ed in particolare degli USA. La medesima Cina che usufruisce di un mercato interno interamente espandibile per decenni. Se non erriamo, perciò, i venti di guerra contro Siria, Iran e la Cina, evocano e confermano lo scenario della realizzazione del progetto mondialista che unisce le massonerie legate alla alta finanza mondiale, e che và realizzato .. costi quel che costi. Sappiamo anche che l’ultima guerra mondiale a dieci anni dal crollo di Wall Street , con il suo portato distruttivo in termini umani e di beni, rilanciò poi lo sviluppo ed i profitti . Un ciclo terminato. Ed un brivido nella schiena più una domanda seria : chi ha avuto la geniale idea di produrre e accatastare in depositi milioni e milioni di casse da morto in pvc, sigillabili, negli Stati Uniti ( notizia attendibilmente riferita come documentata ) … un previdente ?!
Così , anche , semplificare la evoluzione dell'Europa non è utile. .  L’Europa delle regole socio economiche avanzate e dei mercati comuni, sì è, a rapide tappe, “evoluta” definitivamente nella Europa del governo delle banche private e della moneta di queste, e nell'EUROPA che non può ammortizzare, ma guida ,quasi accompagnatore eutanasico, gli Stati nazionali, piegati da debito pubblico da borse e società di rating. La rappresentazione giuridico internazionale è fornita dalla triade dei trattati di Mastricht, sulla cessione delle SOVRANITÀ ECONOMICO MONETARIE degli Stati , di Lisbona, sulla cessione delle SOVRANITÀ NAZIONALI POLITICHE E GIURIDICHE, di Velsen , sulla attuata cessione delle SOVRANITÀ MILITARE e di sicurezza interne, mediante la costituzione della EUROGENDERFOR . Prima, sventolando la bandiera dell'EURO, butta a mare centinaia di milioni di cittadini e lavoratori e piccoli e medi industriali, imponendo le prassi virtuose degli Stati , semiaffondati dal debito ( verso le grandi banche ) , gigantificando la recessione più importante della storia del capitalismo, poi sgonfia tutte le ciambelle di salvataggio e le toglie, ultime risorse, ai naufraghi; infine, rastrellato il possibile dai governi nazionali e tramutati i debiti privati e pubblici in cessioni di grandi attività economiche ed esecuzioni su beni con arricchimento  materializzato dei capitali finanziari, si appresta a prendere atto della morte degli Stati componenti e dell'euro come seconda moneta mondiale ( in realtà terza o quarta .. a ben vedere ) . I Roschild e i Rockefeller, e i potenti del Bilderberg, la associazione privata mondiale dei governanti l'economia e gli Stati e dei loro consiglieri geopolitici ed economici , guardano e sorridono compassati.
E oggi è dato soppesare i temi “ complottisti “ con larghe e comprensive vedute. E lì , nelle riunioni del Bilderberg, non devono estorcere consensi e avere credito politico, sono la Politica e l'economia occidentale ed il grande progetto socio economico gestito e pensato ..SIAMO di fronte alla realizzazione occidentale del progetto mondialista … in itinere , le cui tappe geopolitiche e politiche economiche sono già disegnate, certo come ipotesi di lavoro e direzione, scenari progettati e guidati . Mentre tutto ciò che si è andato sperimentando, studiando e applicando, in termini di politiche alimentari ed OGM, uso della medicina vaccini e prodotti farmaceutici inutili o controindicati, sperimentazioni di batteri e virus letali, armi non convenzionali, tecniche di condizionamento e controllo, chimiche, psicologiche o mediante strumenti subliminali inediti ( onde sonore e quant'altro ), e le stesse tecniche diffuse di manipolazione mediante i media e disinformazione guidata, gestita previo controllo dei centri informativi , sembrano fare da corollario semi-inesplorato ed ignoto ai più. L'importante è non leggere e connettere i pezzi in un quadro amplio , diremmo di tendenza o scenario . E far passare chi lo fa per visionario, usando etichette .  Ma resta la variabile delle evenienze oggettive e delle soggettività politiche e sociali. E la forza, nella storia , delle coscienze. L'umano non eliminabile, neanche pianificando il controllo mentale di massa.
 Qui è il nodo loro: reggere l’ammiraglia mondialista tra  le tempeste generate dalla fame di iper profitti finanziari, ed i fulmini pur rivolti a distruggere equilibri degli Stati e delle singole branche economiche prescelte (da noi ad esempio FINMECCNICA), non è poi così semplice. Ed è vero che le bombe ad orologeria dei debiti pubblici, le leggi interne della economia finanziaria (le uniche religioni universali a quanto sembra) , le sotterranee scelte di sperimentazioni e controllo sociale sempre più diffuso aiutano .. ma non è tutto previsto e prevedibile e non c'è un unico grande cervello artificiale ( IL SUPER MASSONE ) né un unico bottone dei comandi . Ma l’hanno pensata bella e previsto movimenti, problemi sociali, e quant'altro. Lavorando alacremente in silenzio negli ultimi venti anni in particolare.


lunedì 16 dicembre 2013

L' ITALIA SI E' SVEGLIATA

SOLIDARIETA' AL MOVIMENTO POPOLARE DEI FORCONI E AD ANDREA ZUNINO

Di : Valerio Zinetti
Penso a tutti quei vermi che in queste ore si dilettano a schernire la protesta del popolo nelle piazze (ovviamente solo su facebook possono fare i leoni) e a diffamare le protesta per nascondere le vere ragioni di essa.
Ebbene: siete solo dei piccoli uomini.
Ieri ho visto in piazza famiglie, disoccupati, gente coi bambini, disabili in carrozzina che si spingevano da soli, operai, lavoratori autonomi, studenti.
Guardate le foto di quella gente. E poi guardatevi allo specchio per capire quanto fate schifo, voi che state dalla parte di chi sta distruggendo l'Italia, che siete talmente poveri di idee che non avete nessuna argomentazione da opporre a queste persone, se non l'insulto e la menzogna. Il vostro è un raglio d'asino che non vola in cielo, perchè vigliacchi come siete di certo non verrete a farle di persona le vostre rimostranze, vi limiterete a strisciare nella realtà e fare gli spessi su facebook.
 Ma sempre vermi rimanete.[1]


[1] la redazione di DISSONANZE si associa  senza riserva a questo commento di Valerio Zinetti.
Desta repulsione  questa caccia alla streghe agitata dai servi governativi della lobby finanziaria transazionale che ci ha ridotti in queste condizioni.
Con l’ occasione , manifestiamo anche la più totale solidarietà a Andrea Zunino, portavoce del Movimento Popolare dei Forconi che, per una sua condivisibile intervista (  http://edoardolongo.blogspot.it/2013/12/la-protesta-dilaga-i-forconi-in-marcia.html  )  è stato minacciato di denuncia penale per “ razzismo” ( ?) da uno degli uomini della Lobby finanziaria interna al PD, già ministro – ombra del ministero della Giustizia : http://www.wallstreetitalia.com/article/1652014/proteste/forconi-sono-di-destra-e-vogliono-il-golpe-italia-schiava-dei-banchieri-ebrei-come-rothschild.aspx  .
Questa denuncia è priva di fondamento  ed è solo la classica manovra di terrorismo giudiziario – politico, magari in connivenza con certi settori della magistratura deviata che sono spudoratamente al soldo della Lobby e agiscono in sinergia massonica con settori della politica corrotta e con la grande stampa di regime .  Non deve meravigliare questo attacco violento  da parte della lobby ebraica e dei suoi articolati gangli, , poichè  essa è la colonna portante del presente governo e dei sui gangli, anche periferici  e di cui lo stesso presidente del consiglio è espressione smaccata .Attendiamoci gli attacchi alle spalle…

venerdì 13 dicembre 2013

LA PROTESTA DILAGA, I FORCONI IN MARCIA SU ROMA

La protesta dilaga, i forconi presto , finalmente, in marcia verso Roma. Il regime degli strozzini e degli usuraj è al conto alla rovescia. Si legga questa interessante intervista a uno dei leader del movimento :

mercoledì 11 dicembre 2013

LADROCRAZIA


di :  Antonio Palma
Il prof. Auriti spese 30 anni a studiare gli inganni celati dietro l’odierno sistema monetario ripetuti nella Storia. Continuiamo a vedere nei vari blog che stiamo cercando di ri-educare la gente, mentre la politica è –azione (policy = corso d’azione).   E’ difficile vedere e fissare nella mente il TRUCCO che i soldi che abbiamo in tasca o in banca, guadagnati con il lavoro, non sono nostri, ma sono emessi in circolazione come DEBITO che prima o dopo, tramite una miriade di tasse, noi “sudditi” dovremo restituire ai banchieri internazionali con più gli interessi che si accumulano ogni anno più velocemente dei pagamenti.  
Speravamo sulle due proposte di legge già presentate in parlamento per dare allo Stato la sovranità monetaria; ma niente.    Speravamo che Grillo, alunno di Auriti, facesse ciò che Auriti insegnava: dare allo Stato la sovranità monetaria, rimpiazzare le tasse con un reddito di cittadinanza e finanziare a priori le funzioni dei vari Ministeri statali, cioè emettere una cartamoneta positiva e non DEBITO.   Speravamo che il deputato Sibilia del M5Stelle stimolasse qualche reazione dopo il suo discorso in parlamento sul signoraggio; invece niente.
Speravamo che Berlusconi  prendesse le redini due anni fa, specialmente dopo essere stato ragguagliato sul problema monetario dalla intelligente Francesca Salvador accusando una pressione fiscale già al 68%, sul programma televisivo di Santoro “Anno Zero”; ma niente.   Speravamo su Forza Nuova che facessero qualcosa dopo i discorsi dell’on. Roberto Fiore sul signoraggio, ma il partito è stato infangato di fascismo e nazismo, quindi paralizzato, e ridotto a  tamponare gli EFFETTI creati dal sistema, promuovendo il “compra italiano”, che è possibile nel settore agroalimentare, ma non è una soluzione dato che le risorse minerarie non sono distribuite in parti uguali sulla terra e nessuna nazione al mondo può essere completamente autonoma, quindi nessuna nazione può ESPORTARE beni, senza IMPORTARE materie prime; quindi niente.    
I partiti politici finora son serviti solo a dividerci e a creare nuovi IDOLI (leaders) immuni da ogni responsabilità (vedi articolo allegato dell’avv. Marco della Luna).
I “poteri forti” e le media ci ripetono 24 ore al giorno di essere più “competitivi”, ma è tutto falso, dato che la  COMPETITIVITÀ per conquistare un mercato estero  significa togliere LAVORO in quella nazione estera e affondarla nel debito.   Oltre al fatto che la nazione che perde quel mercato estero deve per forza abbassare il suo standard di vita per rientrare nella “competitività”.    Sono duecento anni che facciamo IL CANE CHE SI MORDE LA CODA, e gli unici a godere di questi cicli sono i padroni delle banche centrali che dettano le regole alle altre banche,  i padroni dei monopoli internazionali associati alle banche, e i politici nei governi asserviti.    Questa è la realtà, quindi qualsiasi compromesso di partito e/o  politico-diplomatico  è destinato a fallire disastrosamente (vedi: “American Manifest Destiny and the Holocausts” di Conrad Grieb, 1979), un libro che eloquentemente dimostra che questo sistema, interamente basato sull’ignoranza delle verità storiche e sulla paura, avrà sempre bisogno di GUERRE, cioè di distruggere e ricostruire,  per esistere.  
Siamo stati messi in queste condizioni dalla LEGGE.   Una catena di leggi a doppio taglio, assieme ad una serie di trattati a doppio taglio, firmati e applicati da loschi individui mai eletti direttamente dal  popolo, e senza alcun referendum popolare, quindi l’unico strumento civile che ci rimane è di usare la LEGGE per tentare almeno di convalidare una vera DEMOCRAZIA, oppure abbozzare e accettare un imperialismo mondiale (globalizzazione) sotto la tirannia dei padroni delle banche sia centrali che commerciali (vedi articolo dell’avv. Marco Della Luna allegato).
Leggendo il caso del capitano Priebke  e sorvolando gli Articoli della Convenzione dell’Aja del 1907 e quelli della Convenzione di Ginevra del 1929, qualcuno sia cortese di spiegarmi in termini legali quale sarebbe la differenza tra:
1) un ordinanza proveniente dalle leggi militari rinforzate con la fucilazione per aver  disobbedito le leggi marziali;
   e
2) un ordinanza proveniente dalle leggi fiscali rinforzate con la confisca della proprietà privata e dei mezzi di sostentamento, quindi emarginando centinaia e migliaia di persone fino al deperimento fisico, e persino al suicidio come accade giornalmente in Italia, in Europa e nel mondo.
Nella mia ignoranza delle “fattispecie giuridiche” che separano la -responsabilità limitata- dalla responsabilità personale-  (definite anche dal prof. Giacinto Auriti), il Capitano Eric Priebke non poteva essere punito come soldato date le Convenzioni suddette, ma fu punito come persona fisica Eric Priebke relegandolo agli arresti domiciliari per il resto della sua vita, stabilendo quindi un precedente giudiziario.
Avendo appurato che il Debito Pubblico non si potrà mai ripagare e che cresce continuamente dati gli interessi.
Avendo appurato da tempo che lo Stato italiano può creare e stampare la cartamoneta nello stesso modo con cui stampa BOT e BTP per garantire i prestiti, invece di prenderla in prestito da banchieri privati e poi addebitata al popolo tramite la pratica forzosa della Riserva Frazionaria Bancaria chiaramente descritta dall’avv. Marco Della Luna nel suo omonimo sito;  vi chiedo anche di spiegarmi  per quali malefiche leggi di immunità non si possano denunciare e punire in persona fisica coloro che hanno abusato della loro autorità d’ufficio firmando trattati e leggi fiscali deleteri, anzi, estremamente dannosi e nettamente “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”,  come chiaramente specificate negli articoli 41, 42 e 43 della Costituzione italiana e discusse nei registri delle Assemblee Costituenti.    C’è perfino chi mantiene che il presente sistema monetario è da anni usato come “arma di distruzione di massa”, un fatto vero e punibile da leggi internazionali.
Possiamo cominciare a dare nomi e cognomi di questi individui, spacciati come eroi e padri fondatori della patria, seguendo le tracce già ricercate da diversi scrittori dalla metà dell’800 fino ad oggi.  Abbiamo a nostra disposizione molte ricerche storiche documentate condotte da molti ricercatori italiani come,  Paolo Orano, Gian Pio Mattogno, Luigi Magrone, Nicola Zitara, Ettore Stancapiano, Mario Boretti, Ferdinando Lionti, ecc. ecc.  riguardo la pratica criminale dell’addebitamento della cartamoneta all’intero popolo italiano rendendolo schiavo dei banchieri, e aggravando la situazione economica del paese fino ai giorni nostri con le ricerche del prof. Giacinto Auriti, avv. Marco Della Luna, avv. Edoardo Longo, avv. Alfonso Marra, avv. Paolo Ferraro, prof. Nino Galloni, prof. Alberto Bagnai, dott.  Marco Saba, ecc. ecc. (vedi allegata la recente relazione del prof. Rinaldi al parlamento europeo).
E’ ora di iniziare una denuncia “CLASS ACTION” firmata da tutti gli studiosi  e  lettori coscienti del problema monetario in modo che siano i colpevoli  cioè le persone fisiche responsabili a ripagare il debito pubblico largamente composto da blip elettronici, oltre che ripagare i danni arrecati alle famiglie e  imprese italiane. 
Nel frattempo, dato che lo Stato, cioè le persone responsabili,  stanno privatizzando opere e servizi pubblici pagati dalle tasse dei nostri antenati, cominciamo anche a RICHIEDERE TITOLI  e/o  AZIONI COMMERCIABILI delle stesse infrastrutture e/o  Agenzie S.p.a  per le quali le tasse vengono richieste.  
Ci sono ragioni scientifiche per cui l’avv. Alfonso Luigi Marra, ed altri, asseriscono che le tasse sono illecite e illegali come specifica l’avv. Della Luna nel suo articolo qui allegato. 
Qualsiasi prodotto che produciamo, che sia carta, metallo, vetro, plastica o letame può essere riciclato o riconvertito in altri prodotti.   La Danimarca, Svezia, Olanda, Germania ecc. stanno comprando i rifiuti di altre nazioni per mandare avanti i loro “termovalorizzatori” e “gasificatori”.   Ci sono miliardi di euro nel riciclaggio dei rifiuti, persino dal nostro letame e quello animale si genera il gas metano.  
I costi per il confezionamento, l’imballaggio, il trasporto + IVA + INTERESSI bancari, sono già stati aggiunti ai costi di produzione, che vengono poi PAGATI dal consumatore, quindi il CONSUMATORE dovrebbe VENDERE questi rifiuti alle industrie che li raccolgono per riciclarli.
Come FESSI rimbecilliti dalla propaganda, dimentichiamo sempre che la più alta funzione e il più alto dovere dello Stato è quella di monetizzare la nazione e non di tassarla.
Leggendo bene le definizioni di  COMUNISMO, CAPITALISMO e SOCIALISMO riportate nello Zingarelli, vocabolario della lingua italiana, notiamo che il comune denominatore tra le tre ideologie sono i “MEZZI DI PRODUZIONE” .  
Ma quali sarebbero dovuti essere questi “mezzi di produzione”?  La risposta ce la dà l’esperienza storica.   
Tralasciando il fatto che il comunismo è stato definito da molti studiosi come “figlio del capitalismo”, la rivoluzione russa fu finanziata e mantenuta per decenni dall’alta finanza (esterna alla Russia). Nell’Unione Sovietica (bolscevismo = voto della maggioranza) lo Stato confiscò tutti i mezzi di produzione assieme a tutta la proprietà  privata: infrastrutture, industrie, fattorie, case, negozi, macchinari, forni, torni, macchine da cucire … tutto .   In altre parole, alla gente comune non era permesso di godere i frutti del loro lavoro,  e il regime comunista reprimeva i dissidenti eliminandoli o spedendoli nei gulag in Siberia a tal punto che nelle famiglie, i genitori non potevano parlare o lamentarsi davanti ai loro figli (vedi Alexandr Solzhenitsyn “Il Gulag Arcipelago”).   Quindi mancando l’incentivo di godere i beni generati  dal lavoro, il regime comunista era destinato a sgretolarsi lentamente fino al collasso civile, morale e ambientale.  Nelle democrazie occidentali (democrazia = voto della maggioranza) dove prevale il capitalismo, lo Stato TASSA direttamente o indirettamente qualsiasi reddito, più qualsiasi proprietà privata, più qualsiasi prodotto fabbricato, più qualsiasi prodotto consumato,  più bisogna pagare l’uso di quasi tutte  le infrastrutture e servizi pubblici per cui ci dicono che le tasse sono necessarie.   Se non si pagano le TASSE, lo Stato e le banche confiscano la proprietà privata.  STESSO FINE, ma con un illusione libera e democratica diversa dal comunismo.  Ci stiamo appena svegliando ai danni creati dal capitalismo.   Sono le tasse e gli interessi bancari che generano la piramide dei “poteri forti” che inducono matematicamente al fallimento e alla corruzione.  
Rimane il SOCIALISMO spesso infangato con il comunismo o populismo dalle elite e dalla propaganda delle media nei “poteri forti”, e mai definito dettagliatamente nelle sue funzioni, né da Hitler né da Mussolini, che lasciarono sia le banche che i monopoli industriali in mani private.    Molte industrie non permettono né competitività né concorrenza data la loro insita caratteristica: come strade, autostrade, ferrovie, trasporti urbani, porti, aeroporti, ospedali, scuole, università, impianti di energie,  impianti per le acque, miniere e minerali, eccetera … poiché richiedono grandi spazi in terreni,  enormi quantità di materiali, enormi capitali, enorme manodopera per costruirle, mantenerle e amministrarle.  Queste industrie formavano il “settore pubblico” cioè la RES  PUBLICA che non poteva appartenere a nessuno, ma accessibile all’intero popolo.   Differenziando cosί  le industrie del “settore privato” che producono beni che possiamo portare a casa come proprietà privata e  che permettono competitività e concorrenza,  detto anche “capitalismo borghese”.    Le industrie nel settore pubblico non permettono nemmeno di essere subappaltate a privati senza creare il presente nepotismo, clientelismo, conflitti d’interesse e corruzione,  ma devono essere usate per creare, inverare ed emettere la carta moneta in circolazione a ZERO TASSE.   
Notiamo che dalla privatizzazione dell’ITALSIDER (ilva), l’ALCOA, ENI, ENEL, le Poste, le Ferrovie, i trasporti pubblici, le autostrade, ecc. ecc.   i costi delle materie prime e dei servizi continuano ad aumentare costantemente.   Eravamo arrivati ad istituire i vari MINISTERI e dovevamo solo completarli con le rispettive industrie per poter poi bilanciare la “forza lavorativa” italiana nei due settori.  Ambedue i settori sono complementari, poiché si completano a vicenda.
E’ ora di capire che non è un problema morale, ma strutturale.   Quando la STRUTTURA è impostata male è inutile chiedere più CONTROLLO che a loro volta crea  più burocrazia e quindi più costi e spese per pagarla.
“Il Potere corrompe, il Potere assoluto corrompe assolutamente” scrisse lord John Acton.  In questo “capitalismo monetario” il Potere non ha limiti e cresce autonomamente e automaticamente in “potere assoluto”, infatti oggi le poche dinastie dell’Alta Finanza controllano quasi tutti gli Stati del mondo tramite le loro banche centrali. 
Con l’avvento della Banca Centrale Europea abbiamo perso persino quel 5% che l’INPS aveva della Banca d’Italia.
Dato che oggi i legislatori asserviti possono facilmente alterare la Costituzione varando nuove leggi, questa separazione delle banche e delle industrie con i rispettivi DOVERI devono essere scritte nella Costituzione in modo che nessuno li possa violare o alterare senza un Referendum.  E che sia insegnata nelle scuole.   Questo doveva essere il vero compito della Guardia di Finanza e delle forze dell’ordine.
Premettendo sempre che la cartamoneta può e deve essere stampata in qualsiasi quantità dettata dalle esigenze, e dato che molti individui sono falsamente infatuati e propensi a queste nuove ideologie di una EUROPA UNITA e di un NUOVO ORDINE MONDIALE,  bene!  Allora che la BANCA CENTRALE EUROPEA  e la  BANCA MONDIALE stampino cartamoneta e finanzino la costruzione e la manutenzione delle suddette INFRASTRUTTURE e servizi pubblici a ZERO TASSE in tutta l’Europa e in tutto il Mondo, poiché come stanno le cose oggi, queste nuove ideologie non sono altro che un'altra forma di falso capitalismo e di falso comunismo di vecchio stampo ormai sparso in tutto il mondo. 
Un ultima domanda.  Come si fa a “PAREGGIARE UN BILANCIO”  o  aderire ad un  “PATTO DI STABILITA”(fiscal compact) dopo tre disastrosi terremoti  e diverse alluvioni che hanno DISTABILIZZATO e messo in ginocchio l’Italia arrecando miliardi di euro in danni ancor oggi non quantificati e non ancora ricostruiti dopo 30 anni dal terremoto in Irpinia ?    In quale registro di contabilità e di stabilità statale vengono messi questi danni ?   Su quale LOGICA viene tassata sia la prima che la seconda casa che è stata lasciata in eredità dall’era feudale all’era industriale che ha spostato milioni di famiglie dai paesini alle metropoli ?    Solo per dare alcuni esempi di LEGGI a doppio taglio.
Sono le tasse e gli interessi bancari i primi elementi a creare l’inflazione dei costi e dei prezzi, che devono essere aggiunti alla produzione e alla vendita dei prodotti se un imprenditore vuole evitare il fallimento.
Negli anni 80 agli studenti del Fraser Institute di Vancouver fu dato  il compito di trovare il COSTO BASE di un filone di pane.   Dopo sei mesi di ricerche gli studenti dovettero abbandonare il compito avendo listato 111 tasse applicate cominciando dal venditore di semi, al trasporto, ai macchinari, alle riparazioni, al mulino, ai carburanti, agli stipendi, alla pubblicità, fino al fornaio e alle buste del pane.   Non poterono listare gli interessi bancari sui prestiti che molti dei partecipanti si rifiutarono di aprirne la contabilità.  E lo stesso vale per qualsiasi prodotto.
Siamo stanchi di essere presi per FESSI dai politici e dalle media, vedi allegato, i fessi oggi sono 65 milioni dato che TUTTO viene tassato e dato che anche i neonati consumano prodotti.
•“Il mondo di oggi corre verso la propria rovina, é tutto un mondo che bisogna rifare dalle fondamenta...” (Papa Pio XII nel discorso Urbi et Orbi  del 10, 2, 1952)
•“L’ultima battaglia della Cristianità sarà sul problema del denaro, e finché questo non sarà risolto non potrà esserci l’applicazione universale della Cristianità ” (Honoré de Balzac).
•"Alle nuove generazioni, se non si sostituisce alla moneta-debito la moneta-proprietà, non rimarrà altra alternativa che quella tra il suicidio o la disperazione". (Giacinto Auriti, professore di giurisprudenza).
Grazie al genio del Professor Giacinto Auriti, che ha saputo tradurre in termini scientifici un’astrazione quale è il denaro, oggi dovremmo tutti sapere cosa fare domani mattina presto, ed è l’unica soluzione possibile che ci rimane.
Continuano a darci degli zuccherini mentre  si fregano miliardi ! 

L' ITALIA S'E' DESTA


 Di : Fedele Boffoli

Le cose son cambiate e L’Italia s’è desta, non perché l’essenza del mondo abbia avuto, in sé, chissà quali stravolgimenti nel suo incessante divenire (si nasce, si vive, si muore… come una volta) ma, semplicemente, poiché, nella nostra Terra, è aumentata l’esigenza di confronto (pubblico e privato)… in poche parole non ci si accontenta più della storiella del lupo, raccontata dalla nonna o dal furbo di turno. Si vuol comprendere, si vuole andare a fondo (riscontrare) e gli strumenti di libera informazione, come la rete e i social network, certo non mancano.
Un’Italia, diciamo fino a ieri, sopita e luogo dove, parafrasando lo stereotipo, i veri navigatori e i poeti, ed altre fondamentali categorie, venivano messi al bando senza appello; il Paese delle clientele, dei familismi, dei voti di scambio, degli scandali, di mafie e mafiette mai risolte, dei bunga bunga allargati… ma anche, e soprattutto, il Paese delle gente per bene, onesta e che lavora, che sopravvive e crede nei valori della vita e che, adesso, sa…
Non c’è più trippa per gatti , non ci sono soldi, non c’è lavoro, l’ambiente è inquinato e la maggior parte delle persone si ritrovano ad avere seri problemi di sussistenza e tutti ne sono coscienti.
L’Europa e l’Euro non funzionano come dovrebbero ed è cosa nota (…non può essere che l’Unione europea diventi l’affare per arricchire qualcuno ed affamare gli altri) e la partitocrazia è sorda ai lamenti dei cittadini (…troppi soldi ai partiti e a chi li sorregge); immaginate voi se una casta privilegiata, composta da una serie di categorie (praticamente esentutto), cede cristianamente i propri privilegi, acquisiti in generazioni e generazioni, per “abdicare” alla giustizia sociale e alla vera democrazia. Ne avrà Papa Francesco da testimoniare ed esemplificare, non escluso per i suoi…
Non si vuole, inoltre, fare una patrimoniale (è sotto gli occhi di tutti), non si fa nulla per rilanciare l’economia e il Governo è immobile, nei suoi equilibrismi di “larghe intese”, praticamente uguali al nulla.
La discesa in massa dei forconi (…alcuni poliziotti e finanzieri hanno tolto i caschi ed abbassato gli scudi) e  l’ennesimo “vaffa day” di Grillo, si sovrappongono, significativamente, alle primarie del PD il cui nuovo leader, appena eletto, dimenticando le recenti bordate, ha già modificato, a poche ore dall’insediamento, il suo assetto “radicale” nei confronti del suo stesso partito e del Governo.
Al di là dei giudizi di parte c’è un cambiamento epocale, in atto, che non è più possibile ignorare; Signori, lo spettacolo è terminato, ognuno riprenda, in fretta, le sue funzioni reali, questa volta seriamente; non ci sarà un’altra possibilità: l’Italia s’è desta… Nulla potrà più essere come prima.

 Fedele Boffoli