sabato 30 novembre 2013

SOLIDARIETA ' ATTIVA PER MIRKO VIOLA, PRIGIONIERO DELLA DITTATURA DEL PENSIERO UNICO

SOLIDARIETA'ATTIVA A MIRKO VIOLA[1] : invito i miei corrispondenti e contatti a lasciare un commento di solidarietà a MiR ko Viola, recluso illegalmente e vittima addirittura in carcere delle minacce di morte provenienti da membri della comunità ebraica che lo ha incarcerato solo per le sue idee in materia di storia contemporanea, inaugurando così la dittatura del Pensiero Unico, anche in Italia, paese orami allo sbando e alla deriva anche in ambito giudiziario.
I commenti saranno tutti pubblicati sul blog DISSONANZE e poi in una seconda edizione del libro di Viola " lettere dal carcere" ( [2] ) .
E' un atto di solidarietà umana e di civiltà. Evitiamo di ricadere nella barbarie tipica di individui come  Pacifici e i suoi fans !  I commenti , che saranno pubblicati rigorosamente anonimi salvo espressa richiesta contraria, vanno inviati in calce al post di cui vi segnalo il link : 




[1] Nella foto ritratto assieme al figlio  Ettore, di pochi mesi.
[2] Che invitiamo tutti ad acquistare, come gesto concreto di solidarietà al prigioniero politico . Il link della pagina ufficiale del libro è il seguente :

martedì 26 novembre 2013

LA DITTATURA DELLE POTENZE OCCULTE

Due scritti assolutamente introvabili e reperiti fortunosamente presso una sperduta biblioteca di montagna. mai più ripubblicati dal 1937 per il loro carattere politicamente scorretto. L' autore, Piero Pellicano, fu un famoso storico e polemista politico della scuola di Giovanni Preziosi. In questi due scritti analizza la genesi della conquista del potere in occidente da parte di logge e conventicole segrete. Nel secondo studio intitolato " I protocolli dei Savi di Sion", in particolare esplora il ruolo dell' Ebraismo nella genesi della rivoluzione comunista in Russia e del bagno di sangue che ne è seguito , con lo sterminio della piccola borghesia e del contadinato russo. Due scritti ancora oggi attualissimi e rarissimi da trovare.
Link ufficiale del libro :

lunedì 25 novembre 2013

DISSANGUATORI


Di : Antonio Palma
Salve Avvocato,

Come le accennai, sono uno dei molti emigranti italiani riciclato dopo 35 anni di lavoro in Canada e costretto a ritornare a mani vuote da questo sistema monetario, che è il motivo principale  per cui il prof. Giacinto Auriti fece causa alla Banca d’Italia S.p.a. nel 1993, dopo aver visto decine di famiglie ritornare a Guardiagrele più poveri di quando emigrarono mezzo secolo fa.
Fui costretto ad emigrare nel 1965 dalle stesse false politiche economiche che oggi stanno costringendo i giovani a fuggire da questa “democrazia” italiana.
Son tornato in Italia nel 2010 (dopo 2 altri tentativi) per constatare che  le stesse identiche tattiche politico-economiche, che qualcuno sta applicando in Europa, le avevo già vissute letteralmente nel 1980-95 in Canada . 
Allora in Canada come oggi in Italia, gli effetti di tale TATTICA era il disfacimento di migliaia di famiglie, centinaia di suicidi,  centinaia di migliaia di fallimenti di negozi e piccole imprese,  la svendita di grandi monopoli energetici statali fondati dalle tasse dei contribuenti, e centinaia di miliardi di dollari in beni immobili confiscati o svenduti  per ripagare il fittizio debito nazionale per il mantenimento delle banche private e il mantenimento di governi asserviti  e corrotti dagli stessi banchieri.   Una tattica che in Italia si ripete prima ancora della sua unità politica (veda allegato).
Una tattica politica (da ‘policy’ = corso d’azione), ben escogitata, perfezionata nel tempo, applicata sequenzialmente e non contemporaneamente a tutte le nazioni nel mondo, tramite calcolate emissioni e  retrazioni del credito e della cartamoneta che ovviamente creano cicli economico-sociali di benessere e di crisi, come descritte dettagliatamente dall’onorabile prof. Mario Monti.
Ciò dovrebbe dimostrare che non c’è niente di esoterico o satanico, e che è solo una tattica pressappoco simile alla tattica che si usa per addestrare gli animali da circo, e che siamo stati sistematicamente ingannati.
Questo avvenne in  Canada, il paese più ricco di risorse naturali al mondo, allora con soli 27 milioni di abitanti e un debito di 140 miliardi, che oggi è aumentato a più di 835 miliardi di dollari canadesi malgrado tutte le suddette svendite. 
Credo sia ora di fare qualcosa.
Saluti
Antonio Palma

MIRKO VIOLA : IL TRAMONTO DEI DIRITTI CIVILI PER LE VITTIME DELL' ODIO EBRAICO


Di : Mirko Viola


LAGER “BASSONE” - Como 10 Novembre 2013

Caro Edoardo,

come vedi sono stato deportato in un nuovo lager “Democratico”, anche qui – come a San Vittore e a Regina Coeli – le condizioni di vita sono disumane, i detenuti sono stipati come polli in batteria in celle minuscole, umidissime e freddissime... l'acqua calda per la doccia arriva a singhiozzi, un vero incubo per chi è costretto a subirlo... in questi “Istituti” ti tolgono già la libertà, già la dignità. … Ormai è passato un anno dal giorno del mio arresto, un anno di lacrime trattenute dalla rabbia, un anno di vita sospesa, di tempo perso e di disperazione mitigata dalla certezza di essere nel giusto e di non aver fatto nulla per meritare questo schifo. Ricordo come se fosse ieri il mio ingresso nel lager di San Vittore, assegnato al sesto raggio, l'inferno carcerario, una cella di dodici metri quadrati per sei detenuti... un trauma per qualunque essere umano.

“Ciao, tu sei quello dell'attentato al campo rom?”... “Eh? Cosa? Chi? State scherzando?”... No, i miei compagni di sventura del sesto raggio non stavano scherzando, l'avevano detto in TV, un “alto funzionario” della Polizia di Stato aveva dichiarato che ci avevano fermati in tempo... lo “scoop” è – ovviamente – rimbalzato sui giornali, sul web e sui blog di tutti quelli che... “lo dicevo io che erano criminali!!!”

La storiella dell'attentato al campo rom era una panzana, una balla, una cortina fumogena alzata per sviare l'attenzione e per giustificare l'arresto... ma non è stato facile spiegarlo ai rom e ai sinti del sesto raggio che mi guardavano male (in carcere non è certo l'oratorio), chissà cosa avrebbe fatto al mio posto quel mitragliatore caricato a puttanate che ha rilasciato l'intervista, come si sarebbe comportato? Rischiare una coltellata per colpa delle fantasie di un poliziotto non è una bella cosa : gli auguro con tutto il cuore di trovarsi – un giorno – nella stessa situazione in cui mi sono trovato io... ma non succederà mai, perchè in Italia la gente così è refrattaria a qualsiasi problema, possono dire e fare qualsiasi cosa, sono protetti dal sistema, intoccabili e inscalfibili... la Legge del contrappasso non funziona con loro. … Ma quello che mi hanno fatto non è stato solo un brutto scherzo, con il passare delle settimane e dei mesi ho conosciuto il volto nascosto della giustizia (o sedicente tale)... la rabbia e la violenza di “lorsignori” che quando ti mettono gli occhi addosso ti rovinano, quando ti mordono affondano i denti fino all'osso e non mollano la presa... oggi ho ben compreso tutto questo.

Non ho mai diretto gruppi criminosi composti da gente che non ho mai nemmeno conosciuto, non sono un “suprematista razziale” e non ho mai promosso o auspicato azioni violente... ma sono un nazionalsocialista e quindi – in mancanza di azioni illecite – mi hanno condannato per le mie “idee illecite”... aberrante.

Ogni tanto mi chiedo: se “lorsignori” si sono accaniti, si accaniscono e si accaniranno con tanta rabbiosa foga contro un insignificante moscerino come il sottoscritto, cosa potrebbero fare a chi mette loro un bastone fra le ruote per davvero?

Sulle pagine di Repubblica – poche settimane fa – l’ inimitabile  Riccardo Pacifici,  in preda ad una crisi di nervi,   ha perso i freni  inibitori e ha dichiarato che i siti “negazionisti” andrebbero trattati come i siti pedopornografici[1] … gli storici revisionisti, nella testa di quell'individuo, sono come i pedofili; siamo oltre ogni limite della umana decenza, oltre ogni barriera di civiltà ,  e guai a dirlo... altrimenti si diventa antisemiti, bollati dal marchio dell'infamia riservato a chi non piega la testa.

… Ma non dobbiamo stupirci amico mio, gli eletti ci concedono sempre le ultime due parole quando comandano qualcosa: “Si, padrone!”... siamo piccoli, insignificanti Gojm  , scimmie parlanti, animali su due zampe... cosa possiamo pretendere al cospetto degli Eletti ?

… La piccola bottega degli orrori riaprirà il giorno dell'appello...  non mi aspetto nulla di buono e non spero in nulla, possono farmi tutto, ma il mio sguardo sarà sempre dritto al sole.

Un abbraccio.
Mirko Viola





[1] Tanta arroganza e disprezzo degli altri nel Pacifici ,  da parte cioè  di un caporione di quella  “ folla ebraica”, che parla con lo stesso disprezzo che animava il caporione Caifa, capo del tribunale del sinedrio ebraico che condannò anche Cristo, non deve meravigliare, e non è frutto solo della incontinenza mentale e verbale di una persona, estranea al consesso civile  , pervasa di un’ orgoglio e di una presunzione di superiorità smisurati,   e che è abituata a violare sistematicamente ogni rispetto  dei “ gojim” perché si sente superiore al genere umano, ma fa parte anche  di una tattica del disprezzo e della umiliazione dell’ avversario,  di tipo militare e che nasce negli ambienti dei servizi segreti israeliani ed è un vero e proprio “ foglio d’ ordini” per esporre gli avversari al disprezzo delle masse. E’ una espressione non nuova e che i sionisti esprimono sempre quando vogliono  la distruzione di qualcuno : analoga frase venne usata da un pubblico ministero della città di Pordenone, vicino ai servizi USA, che nell’agosto dell’  anno 2000 dichiarò pubblicamente a Il Gazzettino di Venezia, quando partì ad opera della procura di Pisa l’ oscuramento del sito “ holy war versus ZOG” : “ abbiano chiuso in ventiquattro ore un sito pedofilo e senz’ altro riusciremo a fare lo stesso con questo sito antisemita”.  Dietro la indagine pisana contro il sito vi era la longa manus della massoneria ebraica e dei servizi di Israele. Per chi volesse saperne di più, consiglio la lettura del mio libro “ Il caso Holy war”, ( edizioni della Lanterna, 2013 ), la cui scheda ufficiale si trova a  questo link : http://www.lulu.com/shop/edoardo-longo/il-caso-holy-war/paperback/product-21187194.html ( avvocato Edoardo Longo ).

lunedì 18 novembre 2013

LA FORZA DELLA PREGHIERA

Dio è debole solo davanti alla preghiera del suo Popolo. Dunque è la preghiera la vera forza dell’uomo: non ci si deve stancare mai di bussare alla porta del cuore di Dio, di chiedere aiuto perché quando è chiamato a difendere il suo popolo Dio è implacabile.
Papa Francesco I

LEHMANN & BROTHERS : CRISI DEI DERIVATI E CRACK BANCARI CONTROLLATI


 di :  Anonimo Pontino
"L'usuraio distruggerà ogni ordine sociale, ogni decenza, ogni bellezza”.
(Ezra Pound)

Che cos’è un derivato in finanza?
La definizione di wikipedia dei derivati recita: "In finanza, uno strumento derivato è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni (azioni, indici, valute, tassi ecc.)”.  Secondo questa definizione anche  le banconote in euro sono dei derivati, anzi dei derivati di derivati. Infatti  le banconote in euro, emesse dalla privata BCE, derivano il loro valore da titoli di stato posti a riserva presso la banca centrale. Questi titoli di stato, a loro volta, derivano il loro valore dalla garanzia di essere coperti nel futuro dal prelievo fiscale, dalle tasse dei rispettivi cittadini dei paesi d'emissione. A loro volta, le tasse "derivano" dal reddito dei cittadini che a sua volta "deriva" dal lavoro degli stessi. Ogni volta che un cittadino riceve questi pezzi di carta, non sa che dovrà rimborsarli oltre agli interessi. E se muore, saranno i suoi figli, nipoti, pronipoti, etc. a doverle rimborsare - sotto forma di debito pubblico - tramite tasse da pagare ai governi che verranno.
Ed i mutui subprime a cui è legato il disastro finanziario di cui si è parlato tanto?
I mutui subprime Cdo (Collarized debt obbligation) Cds (Credit default swap)  nascono in Gran Bretagna, nella City e, nello specifico, all'interno di numerose società di ingegneria finanziaria. Il 90% dei prodotti finanziari viene studiato e progettato presso queste società finanziarie/bancarie.
Tali strumenti non sono altro che mutui immobiliari "impacchettati" e trasformati in obbligazioni. Quindi, grazie a questa operazione di "cartolarizzazione" (trasformare in carta un mutuo) tutte le principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all'esterno i debiti immobiliari dei loro clienti.  Il compianto prof. Giacinto Auriti sosteneva che "non si può mai saldare un debito con un altro debito!".
Naturalmente il vantaggio delle Banche stava proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un'obbligazione garantita da un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva realmente sottoscritto il mutuo. Si parla anche di mutuo "subprime"per indicare che questo è effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici NINJA (No Income, No Job or Asset = Nessun Reddito, Nessun Lavoro stabile o Garanzia Finanziaria).
Praticamente, il circuito partiva dalle Società di ingegneria finanziaria che progettavano il prodotto, proseguiva poi con le Banche Commerciali (quelle che erogavano i mutui ai clienti) che impacchettavano i mutui e vendevano le obbligazioni alle Banche d'Affari o li collocavano direttamente sul mercato. In questo modo si creava una sorta di circolo vizioso con l'entrata di continua liquidità derivante dalla vendita delle obbligazioni strutturate, liquidità utilizzata per sostenere richieste di nuovi mutui e finanziamenti, e nuovamente per emettere altre obbligazioni strutturate.
Iniziata con gli Stati Uniti (a parte la progettazione avvenuta nella city di Londra) questa prassi è divenuta comune sia in Asia che in Europa tantoché pochissime Banche, anche europee, sono immuni da questo fenomeno.
E questo giochetto, che ha portato enormi profitti "facili" nelle casse delle Banche è andato avanti per anni, sostenuto anche dal continuo sviluppo del mercato immobiliare americano, con aumenti costanti del numero delle case costruite (esiste anche un indice economico basato sul numero dei nuovi cantieri) ed ovviamente con gli aumenti dei prezzi. Ciò ha portato inesorabilmente alla creazione di una bolla speculativa, che è esplosa, negli Stati Uniti, causando insolvenze, mancati pagamenti e rimborsi parziali delle rate dei mutui di massa. Ricordiamo che  in America i mutui venivano concessi ai cittadini con richiesta di minime garanzie e per importi del 100-130% dell'immobile oggetto del mutuo.
Il crollo della Lehman Brothers ha lasciato un buco di oltre 639 miliardi di dollari.

 
Osservando gli azionisti di Lehman Brothers risultano delle cose molto interessanti:
AXA (9.46%);
FMR Corporation (5.69%);
Citigroup (4.5%);
Barclays Plc (3.92%);
State Street Corporation (3.1%);
Morgan Stanley (3.1%);
Mellon Financial (1.9%);
Vanguard Group (1.9%);
Deutsche Bank AG (1.4%), ecc.

Vediamo gli azionisti di Merrill Lynch:
FMR Corporation (4.8 %);
Barclays Plc (3.5%);
Janus Capital Corp. (2.9%);
Citigroup (2.6%);
AXA (2.40%);
State Street Corporation (0.12%), ecc.

Tutti questi azionisti si possono scremare ulteriormente perché per esempio State Street Corp. è controllata dal gruppo Barclays (quindi Rothschild) della City di Londra. In pratica le due banche crollate (Lynch e Brothers ma anche tutte le altre) appartengono a quei due gruppi che controllano realmente l'economia planetaria: il ramo statunitense dei Rockefeller e quello europeo dei Rothschild: le due ali dello stesso avvoltoio. Nomi di casate storiche ebraiche che si possono citare solo nei libri e/o articoli sul complottismo ma sono invece tabù nei giornali o in televisione. Chissà come mai…

Ma qual è la vera strategia che sta dietro?
Lo sfruttamento del Mercato avviene spesso attraverso le cosiddette “Branch” (rami, derivazioni), che vengono create ad hoc per raggiungere determinati obiettivi. Questo ovviamente fino all’esaurimento. Quando il mercato è stato spolpato ed è divenuto sterile, si chiude la filiale, creata per tale scopo, e gli utili vengono spartiti tra di loro.
Il buco lasciato? Non ci sono problemi: pagano i goym, cioè i cittadini sudditi!
Ma andiamo per ordine.
Per comprendere il quadro generale, non serve avere una laurea in Economica alla Bocconi, ma basta semplicemente usare il proprio cervello (e non quello altrui) e soprattutto avere tutte le informazioni (ovviamente non quelle dei giornali e della televisione)!
La crisi di liquidità (provocata dai mutui a basso tasso che drenano liquidità dal mercato) creata ad hoc dai banchieri centrali avrà come conseguenza:
- drenare liquidità dal mercato
- meno liquidità significa anche meno liquidità per gli investimenti delle imprese;
- meno soldi alle aziende comporta sempre più insolvenze;
- più insolvenze significa abbassamento del rating (il voto che viene dato da alcune società specializzate e soprattutto controllate: Standard & Poor's, Moody's, Fitch Ratings) e quindi ulteriori insolvenze a catena; 
- insolvenze aziendali provocano licenziamenti;
- licenziamenti implicano meno soldi in circolazione per pagare le rate;
In pratica i banchieri si vogliono impossessare a basso costo dei collaterali e delle stesse aziende indebitate o addirittura fallite; dall’altra costringere le aziende che lottano per la sopravvivenza, ad indebitarsi ulteriormente e con tassi sempre più alti.
In ciò la violenza si unisce all’inganno, poiché le banche, che non hanno reali riserve in valuta legale o in oro, concedono credito mediante emissione di promesse di pagamento (fideiussioni, lettere di credito, assegni circolari, etc.) di denaro legale (contante, hard money) che non hanno, e che sono coperte solo dalle promesse di pagamento che le banche ricevono dai loro clienti. Questa operazione di estrazione di ricchezza dalla società produttiva in cambio di finti prestiti di denaro putativo inesistente creato illusoriamente e a costo nullo, è l’essenza del signoraggio creditizio.
Le banche creando de facto questa crisi di liquidità costringono:
- le persone normali - la fascia bassa - ad essere sempre più schiave del Sistema;
- le aziende ad indebitarsi sempre più e con tassi sempre più alti;
- a cancellare la fascia media, quella che ha un minimo di soldi a disposizione;
Coloro che soccombono persone e/o aziende vengono fagocitati in toto dal Sistema.

 Riassumendo:

1) Chi ha voluto il crack? I grandi banchieri.

2) Perché? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali, mentre perderanno solo denaro scritturale, ovverosia una posta virtuale creata dal nulla. Il fallimento, infatti, arricchirà queste persone, e non le indebolirà. Grazie a questi crack controllati, possono far legiferare ai loro camerieri (politici) leggi che stringono ulteriormente le libertà individuali di tutti noi, e che non sarebbero mai passate altrimenti. Certamente faranno saltare altre banche d’affari, d’investimento, assicurazioni, società mutualistiche: 1929 docet.

3) Di chi è la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della finanza internazionale che corrompono e/o uccidono tutti quelli che si oppongono a loro.
A questo punto si capisce perché la politica sia assoggettata alle banche. Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla mafia bancaria sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari che, ricordiamolo, morì in un lago di sangue). La parola d’ordine della politica è occuparsi di temi solo secondari. Ma mai, in nessun caso, occuparsi delle banche e della sovranità monetaria.



"I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio" ( Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA).

mercoledì 13 novembre 2013

QUELLA " MERAVIGLIOSA UTOPIA"

Di :  Filippo Giannini

    Viviamo l’anno 2013; il prossimo novembre sarà l’anniversario dell’enunciazione di quello che viene ricordato come il “Manifesto dei 18 Punti di Verona”. Quanto in esso contenuto è la logica conseguenza delle origini fasciste del 1919: principi che hanno attraversato il “Ventennio”, con un susseguirsi costante di decreti e leggi, di chiarissime finalità sociali, che già allora erano all’avanguardia, non solo in Italia, ma nel mondo intero e senza le quali oggi vivremmo su “palafitte sociali”. Tappa fondamentale di questo processo sono i principi essenziali dell’ordinamento corporativo, espressi e ordinati dalla “Carta del Lavoro” che vide la luce il 21 aprile 1927. La “Carta del Lavoro” portava il lavoratore fuori dal buio del medioevo sociale per immetterlo in un contesto di diritti dove i rapporti fra capitale e lavoro erano, per la prima volta nel mondo, previsti e codificati.


   In altre parole, la nascita dello Stato Corporativo rappresentò l’intento di superare sia le angustie imposte dallo Stato liberale, sia le sanguinose illusioni dello Stato sovietico. Questo esperimento, tutto italiano, incontrò vasti consensi presso i lavoratori di tutto il mondo, tanto da spaventare i manovratori della finanza internazionale che avvertì il pericolo mortale e operò per abbattere il Fascismo e le sue idee. Cosa che si verificò con la violenza delle armi. 

   Il 14 ottobre 1944 Benito Mussolini così sintetizzava, lapidariamente, quei “Punti” i cui aspetti vitali erano le leggi sulla socializzazione delle imprese: <La socializzazione altro non è se non la realizzazione italiana, umana, nostra, effettuabile del socialismo. Dico nostra in quanto fa del lavoro il soggetto unico dell’economia, ma respinge le meccaniche livellazioni di tutto e di tutti, livellazioni inesistenti nella natura e impossibili nella storia>.

   Questa “meravigliosa utopia” è oggi riproponibile per risolvere i problemi che angustiano l’attuale mondo, privo di ogni remora e adagiato sul sistema di vita americano?

   Il teorico e storico della dottrina cattolica Don Ennio Innocenti, che tanti anni ha dedicato allo studio e all’insegnamento, ha scritto che il problema affrontato da Mussolini nell’ultimo decennio della vita <fu quello di far entrare il corporativismo nelle imprese per elevare il lavoratore da collaboratore dell’impresa a partecipe alla gestione e alla proprietà e, quindi, ai risultati economici della produzione>. E ha aggiunto: <Durante la R.S.I. fu emanato un decreto che prevedeva la socializzazione delle imprese. E’ stato questo, sostanzialmente, il messaggio che Mussolini ha affidato al futuro. E’ un messaggio in perfetta armonia con la Dottrina Sociale Cattolica, che è e resterà sempre radicalmente avversa sia al capitalismo, sia al socialismo. In quest’ultimo messaggio mussoliniano di esaltazione del lavoro noi ravvediamo qualcosa di profetico>.

   Che il messaggio mussoliniano sia <in perfetta armonia con la Dottrina Sociale Cattolica>, si evince chiaramente anche dall’ enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII del 1891, nella quale è definita la dottrina sociale della Chiesa. In essa è ben chiara la condanna degli eccessi del capitalismo e dei monopoli; la denuncia dello sfruttamento dei lavoratori qualificandolo come peccato sociale, ribadisce, nel contempo, la legittimità della proprietà, ma solo come funzione sociale che deve essere rispettata.

   Pure se sembra strano, anche da oltre Oceano giunsero segni di apprezzamento per l’opera messa in atto dall’Italia del Ventennio. J.P. Giggins, autore del libro L’America, Mussolini e il Fascismo, a pag. 45, ha scritto: <Negli anni Trenta lo Stato corporativo sembrò una fucina di fumanti industrie. Mentre l’America annaspava, il progresso dell’Italia nella navigazione, nell’aviazione, nelle costruzioni idroelettriche e nei lavori pubblici, offriva un allettante esempio di azione diretta di pianificazione nazionale. In confronto all’inettitudine con cui il Presidente Hoover affrontò la crisi economica, il dittatore italiano appariva un modello di attività (…)>. E Renzo De Felice aggiungeva: <La liberale e antifascista “Nation” arrivava ad auspicare un Mussolini anche per gli Stati Uniti>.

   Nonostante l’accostamento di principi così elevati, il “messaggio” del novembre 1943 è stato obliato proprio da quegli stessi che si sono considerati gli epigoni e i continuatori delle idee del Fascismo e della Repubblica Sociale.

   In questo secondo interminabile dopoguerra è stato scritto dai seguaci di questa “Repubblica nata dalla Resistenza” che l’idea mussoliniana della Socializzazione <fu un tardivo espediente per ingannare le masse lavoratrici>.  E’ uno dei tanti artifizi di un regime corrotto e inetto,  terrorizzato dal dover affrontare un serio confronto con lo Stato che lo aveva preceduto; tanto terrorizzato che è stato costretto a creare una cortina di menzogne e, contestualmente, a varare leggi antidemocratiche e liberticide, quali la “Legge Scelba”, la “Legge Reale” e la “Legge Mancino”. L’attuabilità della socializzazione delle imprese è dimostrata dalla storia. Infatti, anche se la situazione nel 1944 stava precipitando a causa del disastroso corso della guerra, nelle imprese socializzate si riscontrò un notevole incremento della produzione. A dicembre 1944 Nicola Bombacci programmò una serie di comizi e conferenze fra le imprese socializzate e, tra queste, visitò la Mondadori, traendone sorpresa e emozione. A seguito di ciò, inviò una lettera a Mussolini nella quale, fra l’altro, scrisse: <Ho parlato con gli operai che fanno parte del Consiglio di Gestione, che ho trovato pieni di entusiasmo e compresi di questa loro missione, dato che gli utili, dopo questi primi mesi, è di circa 3 milioni>.

   La guerra volgeva ormai alla fine e, come ha scritto Amicucci ne “I 600 giorni di Mussolini”: <Mussolini voleva che gli anglo-americani e i monarchici trovassero il nord Italia socializzato, avviato a mete sociali molto spinte; voleva che gli operai decidessero nei confronti dei nuovi occupanti e degli antifascisti, le conquiste sociali raggiunte con la R.S.I.>.

   Il 20 aprile 1945 gli eserciti invasori ruppero il fronte a Bologna e dilagarono nella pianura Padana.

Era la fine.

   I comunisti che controllavano il C.L.N.A.I., come primo atto ufficiale, firmato da Mario Berlinguer (padre di Enrico), addirittura il 25 aprile, mentre si continuava a sparare ed era iniziato “l’olocausto nero”, come primo atto ufficiale abolirono la legge sulla socializzazione. Era il dovuto riconoscimento da parte dei comunisti verso il grande capitale, per l’aiuto economico elargito da quest’ultimo al movimento partigiano, dominato al novanta per cento dai comunisti.

martedì 12 novembre 2013

MIRKO VIOLA : I MIEI PERSECUTORI SUSCITANO PIETA'




Per  vedere la cartolina con minacce di morte che un eroico ( e anonimo…) fan di Riccardo Pacifici  ha inviato a  Mirko Viola in carcere, cliccare il seguente link :

EDIZIONI DELLA LANTERNA : CATALOGO LIBRARIO 2013




COLLANA “ SCRIPTA”

La collana raccoglie tutte le opere , edite ed inedite,  di Edoardo Longo.
 
Opere già pubblicate:

  1. Magistratura criminale. La metastasi della giustizia fra processi politici e processi “ paralleli”  ,

  1. Prove tecniche di dittatura. L’ attacco giudiziario alla libertà di pensiero nel processo al Fronte Veneto skinheads,

  1. “Gas – panik !” Intervista esclusiva a Michael Medini, accusato di terrorismo incendiario di banche.

  1. Medini murato vivo. ( Seconda edizione ).

  1. Il delitto di aborto dall ‘ epoca classica al codice Rocco.

  1. La Costituzione sfregiata.

  1. Sicofanti. Il pentimento del “ reo” e i suoi riflessi sull’ ingiustizia penale.

  1. Toghe e forchette. La giustizia secondo l’ ordine forense.  ( II edizione ).

  1. Il volto oscuro della democrazia.

  1. Inquisizioni democratiche.

  1. L’ eclissi della legalità.

  1. Democrazia totalitaria e reati d’ opinione.

  1. Il caso Holy War.



COLLANA “ ACTA”
La collana raccoglie atti e documenti processuali elaborati dallo Studio Legale Longo ( http://longolegal.blogspot.com/  ) nell’ ambito della attività professionale legale ed aventi un certo interesse giuridico più ampio.

Alcuni di questi testi non sono diffusi e distribuiti, e il loro uso è solo di ambito giudiziario endoprocessuale , quale documentazione utilizzata in vari procedimenti. Altri testi, invece, sono messi in pubblica diffusione, previo consenso scritto del Cliente, diffusione sovente caldeggiata dal cliente stesso.

I testi già pubblicati , tutti dell’ avvocato Edoardo Longo, sono i seguenti :

1. Incubo veneziano . 
2. Autodifesa. Anatomia di un processo politico.
3. La Costituzione sfregiata.
4. La legge  ‘ Mancino ‘ : una legge terrorista.
5. La  Costituzione sospesa.



COLLANA “ VERBA”

La collana raccoglie Opere di valore, inedite in Italia, perché sabotate dalla lobby editoriale trasversale asservita alle centrali del “ Pensiero Unico” totalitario. Titoli pubblicati  :

1.  ( Autore Anonimo ) , IL MARTIRIO DI PADRE TOMMASO PER MANO GIUDAICA.

2. ( Dottor Martinez ), ALLE RADICI DEL MALE GIUDAICO.

3. ( Raffaele Di Deco ), SINAGOGHE DEGLI ORRORI.

4. ( Gian Pio Mattogno ), IL NON EBREO NELLA LETTERATURA TALMUDICA.

5. ( Luigi Magrone ), GLI USURAI DELLA TERRA.

6. ( Giovanni Gentile ), L’ EDUCAZIONE DEGLI ITALIANI.

7. ( Nazareno Mezzetti), ALFREDO ROCCO , IL GIURISTA DI MUSSOLINI.

8. ( Paolo Orano), GLI EBREI IN ITALIA.

9. ( Epifanius ), IL SOGNO OSCURO DI ISRAELE : IL DOMINIO DEL MONDO.

10.  ( a cura di Gian Pio Mattogno ),  GLI USURAI EBREI NELL’ ITALIA MEDIEVALE E RINASCCIMENTALE.

11. ( a cura di  Edoardo Longo ), I GIUDEI E L’ ACCUSA DEL SANGUE.

12. ( Stanislaw Trzeciak ), L ‘ ANTISEMITISMO DAL PUNTO DI VISTA CRISTIANO.

13. ( Gian Pio Mattogno), MORALITA’ GIUDAICHE.

14. ( Mario Bergamo ), NOVISSIMO ANNUNCIO DI MUSSOLINI.

15. ( Luigi Cabrini), IL POTERE SEGRETO.

16. ( a cura di Gian Gaetano Cabella ), TESTAMENTO POLITICO DI BENITO MUSSOLINI.

17. ( Antonio Martin ) , I CATTOLICI E I GIUDEI D’ OGGI.

18. ( Giuseppe Pavani), MARTIRE A DIECI ANNI PER MANO GIUDAICA.

19. ( Mirko Viola), LETTERE DAL CARCERE.

20. ( Filippo Giannini), STORIA NASCOSTA E VERITA’ SUL FASCISMO.



COLLANA “ SAGGISTICA”

Raccoglie Opere di natura accademica ed universitaria . Titoli pubblicati :

  1. ( Davide Ros), A PORDENONE SI VOTAVA COSI’.



COLLANA “ NARRATIVA ”

Raccoglie Opere di narrativa.

Titoli pubblicati :

1.      (  Fabio Tonelli ) , L’ OMICIDIO ESTETICO.
2.      ( Cabrenti ), L’ ASSASSINIO DEL CAMPIONE.
3.      ( Maria Antonietta Pinna ), L’ OCCHIO CLINICO.
4.      ( Romualdo Natoli ) , IL MISTERO DEL POLIGONO.



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lunedì 11 novembre 2013

IL SISTEMA PER STRANGOLARE I POPOLI


Documentazione raccolta da :  Anonimo Pontino

Governi strangolatori
"Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera, è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico." ( Winston Churchill) . 
Il debito pubblico è il presupposto della tassazione. Con l’emissione di titoli del debito pubblico si attua un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati e un indebitamento dello stato, del popolo, verso di loro. Quest’operazione attua, per le sue dimensioni, un trasferimento di potere politico in favore dei predetti banchieri privati. Il sistema bancario, in mano a finanzieri privati, ha esautorato lo Stato e le istituzioni democratiche e rappresentative, spogliandoli della sovranità e della stessa indipendenza. Il debito pubblico nasce dall’uso di questo potere monetario da parte di soggetti privati.
Proviamo a riflettere.
Produrre denaro costa? richiede materie prime, per esempio oro? No. Non costa e non richiede materie prime né energia, perché il denaro da tempo si produce contabilmente, informaticamente , e non richiede copertura aurea né altre garanzie.
Vi sono allora forse vincoli economici, che limitano la possibilità di produrre il denaro di cui si ha bisogno? Si scatenerebbe inflazione monetaria? No. Se si crea denaro aggiuntivo per pagare debiti già esistenti per transazioni economiche reali già avvenute, si chiude una partita e un buco in banca, quindi non si crea spinta inflativa. Se si crea denaro aggiuntivo per produrre beni o servizi utili, per realizzare infrastrutture materiali o immateriali (ricerca scientifica, tecnologica, istruzione), il denaro creato in più viene coperto dai beni e dai servizi creati in più grazie a quel denaro, cioè dall’aumento del pil.
Allora perché uno Stato non crea il denaro in più che serve a questi scopi di interesse collettivo? Che altro genere di fattore glielo impedisce? Glielo impedisce il fatto che, in base a leggi interne e a trattati internazionali (Maastricht), la creazione del denaro primario, o moneta legale, e del denaro creditizio, o bancario, cioè la sovranità monetaria, non è concessa agli Stati, ma è appannaggio, diritto esclusivo, del sistema bancario.
I grandi banchieri impongono agli Stati, inoltre, l’abolizione di ogni restrizione legale alla loro facoltà di giocare d’azzardo coi soldi dei risparmiatori; e, quando, dopo aver fatto disastri, si fanno rifinanziare dallo Stato e dalle banche centrali con decine di migliaia di miliardi, usano quei soldi non per prestare a imprese e consumatori, ma per rilanciare il gioco delle bolle speculative. Le bolle speculative, mentre crescono, cioè mentre creano ricchezza apparente (solo apparente), svolgono un effetto distruttivo: grazie ai loro elevati e rapidi rendimenti, distolgono la liquidità dagli investimenti produttivi, inducendo quindi disinvestimenti e deindustrializzazione.
 "Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo. Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente." ( Thomas Jefferson )



Banche strangolatrici
Cosa accade quando un cliente chiede un ‘mutuo’ di 200.000 Euro  per comperarsi casa?
La banca prende un bene del cliente come garanzia ipotecaria (oppure riceve un pegno o una fideiussione), e apre un doppio conto: da una parte scrive le somme che mette a disposizione del cliente, dall’altra quelle che gli addebita. Sulla prima colonna scriverà “200.000”, e sull’altra colonna scriverà “200.000”, più gli interessi e le spese. In questo modo la banca ha creato 200.000 Euro dal nulla con un’operazione contabile, aumentando il proprio patrimonio di € 200.000 più gli interessi e le commissioni a costo zero e senza rischio, perché è garantita dal bene ipotecato o collateralizzato. Il denaro così creato non è denaro contante, vero, ma “falso denaro” scritturale, dotato di potere di acquisto. Anche il denaro scritturale è accettato in pagamento, quindi vale come il contante: il cliente potrà usarlo, in questo caso, per pagare il prezzo di un appartamento, facendo eseguire un bonifico dal proprio conto corrente a quello del venditore. Oppure può ottenere dalla banca l’emissione di assegni, che userà per pagare il venditore.
l’art. 1813 del Codice Civile stabilisce che:
“Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”
La banca quanto eroga un ‘mutuo’, uno sconto o un’anticipazione su fattura o cambiale, crea invece  “falso denaro” scritturale, non coperto da denaro contante, e cede questo al cliente. Ma il denaro scritturale è solo una promessa di denaro reale, NON denaro reale. Quindi, questi ‘mutui’, questi ‘sconti’, queste ‘anticipazioni’, a rigor di legge, sono tutti NULLI, e gli interessi che si pagano su di essi sono interessi NON DOVUTI. Non avendo ricevuto denaro, ma solo un’apertura di credito, non si dovrebbe pagare interesse né rimborsare il capitale. Si dovrebbe soltanto pagare un compenso per l’apertura di credito.
"L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro." ( Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti ).

NOTA  :

Molti altri studi di Anonimo Pontino e di altri collaboratori di " Dissonanze" sull' argmento, possono essere letti nella sezione " dittatura finanziaria di questo blog al seguente link  :  http://edoardolongo.blogspot.it/search/label/dittatura%20finanziaria ù