mercoledì 26 giugno 2013

UNA STRANA RELIGIONE SI ANNIDA FRA DI NOI....

Documentazione raccolta da : Roberto Andreozzi

Le fonti giudaiche sono sempre molto chiare:
« Il popolo ebreo tutto insieme sarà il Messia di se stesso. Il suo regno sull'Universo sarà ottenuto con la unificazione delle altre razze umane, la soppressione delle frontiere e delle monarchie — che sono gli ultimi baluardi del "distinguo" — e l'avvento di una Repubblica Universale che riconoscerà anzitutto il diritto di cittadinanza agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell'Umanità, i figli d'Israele, attualmente disseminati su tutta la popolazione del globo, tutti della stessa razza e di eguale tradizione, anche se non formano ancora, malgrado questo, una nazione a sé stante, perverranno senza opposizione alcuna alle cariche direttive, in ogni parte, e, soprattutto, riusciranno ad imporre alla massa operaia la guida durevole di alcuni di loro. I governi delle varie nazioni del mondo, allorquando si sia formata questa Repubblica Universale, passeranno tutti, senza alcuno sforzo, in mano agli ebrei, operando per la vittoria del proletariato. La proprietà individuale potrà essere allora soppressa dai governi di razza ebrea che amministreranno dovunque il denaro di tutti. In questo modo si realizzerà la promessa del Talmud : " quando i tempi del Messia giungeranno - è scritto - gli ebrei terranno sotto chiave i beni di tutti i popoli del mondo " »
(lettera scritta dal celebre ebreo neo-messianista Baruch Levy a Carlo Marx ; lettera trovata nel 1888)

«La principale caratteristica della religione ebrea è quella di essere una religione che nulla ha a che vedere con l'al di là; una religione, tanto per spiegarsi bene, unica nel suo genere ed essenzialmente terrestre. L'uomo non può sperimentare il bene o il male che in questo mondo. Se Dio vuole castigarlo o ricompensarlo non può farlo che nel corso della sua vita. Quindi è quaggiù, sulla terra, che il giusto deve prosperare e l'empio soffrire.
(Werner Sombart, Les juifs et la vie économique)

« ...I rivoluzionari ebrei e i comunisti ebrei che attaccano il principio della proprietà privata il cui monumento più solido è costituito ancora dai Codici del Diritto Civile di Giustiniano, di Ulpiano, ecc. altro non fanno che ripetere ciò che già fecero i loro antenati, coloro che resistettero a Vespasiano ed a Tito.
(Kadmi-Cohen, Nomades (essai sur l'âme juive), 1929.)


Leggi anche : " Denunciata la comunità giudaica per i riti di odio e di maledizione " : 

http://edoardolongo.blogspot.it/2013/06/denunciata-la-comunita-ebraica-in.html

LO STERMINIO DEI CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE

 Siria: lo sterminio dei cristiani e il ruolo d’Israele

Siamo in grado di fornire nuovi particolari sull’omicidio del padre Mourad, assassinato da una banda di terroristi. Significative le parole del Ministro regionale dei francescani di Siria: “l‘Occidente nell‘appoggiare i rivoluzionari appoggia gli estremisti religiosi, e aiuta ad uccidere i cristiani. Di questo passo non rimarrà nessun cristiano in queste zone”. Altrettanto significative le parole dell’ex ministero degli esteri francese, Roland Dumnas, che ha riferito di essere stato contattato due anni fa da personalità inglesi “per sostenere una guerra contro la Siria nell’interesse d’Israele”.

Ex ministro francese: la rivolta in Siria è stata organizzata a Londra
22 giu – Nulla che già non sapessimo ma un conto è sentirlo dire su siti di controinformazione o su internet, un conto sentirlo dire da un ex ministro degli Esteri francese che, in tv, ospite della trasmissione “Ça vous regarde” (LCP), ha ammesso che l’intera rivolta siriana sarebbe stata preparata a tavolino nei salotti di Londra. Dumas ha detto di essere stato avvicinato dagli inglesi nel 2010, vale a dire prima della “primavera araba“, per sostenere una guerra contro la Siria nell’interesse d’Israele. E ci sarebbe anche un legame tra l’attacco alla Siria e quello alla Libia, che vide proprio la Francia in prima fila.  

Siria, ucciso prete cattolico
Secondo fonti siriane attendibili i militanti islamici di Jabhat al-Nusra avrebbero attaccato in giornata un convento latino nel nord della Siria, in località Ghassanieyh, vicino a Idlib e almeno un sacerdote sarebbe morto. Fonti locali hanno riferito che i militanti del "Fronte della vittoria" avrebbero attaccato la chiesa latina, e la vittima sarebbe il rettore del convento di San Simone, padre Francois Murad. I militanti inoltre avrebbero saccheggiato il monastero e tentato di dargli fuoco. Si ignora se vi siano altre vittime; è difficile vista la situazione avere conferme e dettagli. Jabhat al-Nusra è un'organizzazione vicina ad al-Qaeda. Quel movimento, e altri formati in maggioranza da elementi non siriani, si sono resi responsabili in maniera crescente di violenze contro cristiani, sciiiti, alawiti e sunniti moderati.

AGGIORNAMENTI 24 GIUGNO
Il convento Francescano (Latino) del villaggio di Ghassanieh (Gisser Es-Choughour), sulle montagne vicine al fiume Oronte, è stato attaccato dai terroristi Jamaat El-Nousra che ha fatto irruzione sparando all'impazzata. Hanno saccheggiato tutto ciò che potevano trovare sotto mano, ed hanno trucidato il monaco di rito siriaco cattolico, P. François Mourad. 
Padre François era stato formato dai Padre Francescani di Terra Santa. Sentendosi chiamato ad una vita più contemplativa, lascia i Francescani, completa i suoi studi dai Trappisti a Latroun (Palestina), poi rientra in Siria ed è ordinato sacerdote dal Vescovo Siro Cattolico di Hassaké nel Giaziret siriano. Egli stava iniziando una nuova fondazione monastica, ispirandosi a San Simeone lo Stilita, aveva costruito il monastero nei pressi del villaggio di Ghassahieh ed aveva iniziato la formazione di alcuni giovani siriani. 
Con l'aggravarsi degli eventi di sommossa e con l'arrivo delle bande di prezzolati e senza coscienza, i giovani che erano con lui sono rientrati in famiglia. P. François rimane solo, e si appoggia sul convento-parrocchia del villaggio vivendo con il Parroco Francescano. Egli è uno dei pochi sacerdoti rimasti assieme ai pochi fedeli ed ai sacerdoti Francescani dei villaggi che nel gergo sono definiti "i villaggi dell'Oronte" riferendosi, appunto al biblico fiume Oronte che passa in quella zona.
Al villaggio di Ghassahieh, fin da quando sono entrate le masnade assassine che avevano costretti tutti a fuggire abbandonando ogni cosa, erano rimasti soltanto il Parroco Francescano, P. François, tre Suore del Rosario ed una dozzina di fedeli che vivevano tutti protetti dal convento. Qualche mese fa fu ucciso il capo della Comunità cattolica (latina) che era rimasto sul posto, ed un paio di giorno addietro hanno trucidato il Padre François. 
Un pietoso Padre Francescano è riuscito a raggiungere il villaggio di Ghassanieh ed ha portato via il corpo martoriato di P. François per dargli un cristiana sepoltura nel vicino villaggio cristiano di Kanayé, altro villaggio dove il parroco Francescano è rimasto sul posto per proteggere il suo popolo. Con il corpo del P. François sono state portate via anche le Suore del Rosario. Naturalmente gli assassini hanno raggiunto il loro scopo, perché già in quel villaggio avevano ridotta a stalla e latrina pubblica la Chiesa greca ortodossa, il parroco greco ortodosso era scappato con tutti i fedeli nei giorni in cui entrarono gli assassini Jamaat El-Noiusra.
A questo punto ci viene spontanea una considerazione: E' possibile che i governi occidentali non vogliono proprio riflettere che loro sono i responsabili morali dei morti cristiani, alawiti e sunniti moderati? E' possibile che la loro mente sia così ottusa da non comprendere che il mondo islamico non ragiona come pretendono ragionare loro? Le categoria mentali sono totalmente opposte alle loro e questi capi occidentali nella loro ottusità mentale non vogliono proprio capire che non hanno diritto di armare e sostenere gente che in nome di un Dio trucidano le persone. 
L'osservatore siriano d'Aleppo 

Custode di Terra Santa: che questa guerra assurda e vergognosa finisca presto 
Gassanieh - Domenica 23 giugno il sacerdote siriano François Murad è stato ucciso a Gassanieh, nel nord della Siria, nel convento della Custodia di Terra Santa dove aveva trovato rifugio. Ne dà conferma un comunicato della Custodia di Terra Santa inviato all'Agenzia Fides.  (…) “Preghiamo” scrive nel comunicato il Custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa OFM “perché questa guerra assurda e vergognosa finisca presto e che la gente di Siria possa tornare presto alla normalità”.
Riferisce a Fides l'Arcivescovo Jacques Behnan Hindo, titolare della arcieparchia siro-cattolica di Hassaké-Nisibi: “Tutta la vicenda dei cristiani del Medio Oriente è segnata e resa feconda dal sangue dei martiri di tante persecuzioni. Negli ultimi tempi, padre Murad mi aveva fatto arrivare alcuni messaggi in cui si mostrava consapevole di vivere in una situazione pericolosa, e offriva la sua vita per la pace in Siria e in tutto il mondo”.

Padre francescano: l’Occidente aiuta a uccidere i cristiani
Il racconto è avvalorato dalla testimonianza diretta di un francescano, padre Firas, che dalla località di Kanaieh avrebbe raggiunto Ghassanieh. Qui avrebbe parlato con le suore del convento e preso il cadavere di padre François per dargli degna sepoltura.  “Vorrei che tutti sapessero - sono parole del Ministro regionale dei francescani di Siria, Halim Noujaim - che l‘Occidente nell‘appoggiare i rivoluzionari appoggia gli estremisti religiosi, e aiuta ad uccidere i cristiani. Di questo passo non rimarrà nessun cristiano in queste zone”. 


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Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 66/13 del 25 giugno 2013, San Guglielmo da Vercelli

EDIZIONI DELLA LANTERNA : CATALOGO LIBRARIO

E' in rete  il catalogo librario aggiornato in tempo reale  delle Edizioni della Lanterna : 84  libri assolutamente controcorrente, in controtendenza totale con la dittatura del Pensiero Unico.

Il link del catalogo è il seguente :

venerdì 14 giugno 2013

TERRA SANTA / ENNESIMO CIMITERO CRISTIANO PROFANATO DA SCRITTE IN EBRAICO

 
Ennesimo episodio dell’odio e del razzismo ebraico nei confronti dei cristiani in Terra Santa. Sarebbe interessante che persone come la Boldrini e la Kyenge, particoalrmente impegnate contro l’intolleranza e la discriminazione, si esprimessero nei confronti di questi episodi.
Alcuni vandali hanno coperto di graffiti offensivi i muri e le lapidi del cimitero greco-ortodosso di Jaffa. La comunità denuncia continui casi di discriminazione da parte degli estremisti sionisti. Autorità responsabili del clima di tensione: difendono i coloni invece dei cittadini israeliani.
Jaffa (AsiaNews/ Agenzie) -  La popolazione araba-cristiana di Jaffa (Tel Aviv) denuncia continui casi di discriminazione religiosa ed etnica. L'ultimo caso è avvenuto lo scorso 12 giugno nel locale cimitero ortodosso. Nella notte un gruppo di vandali ha dissacrato una serie di tombe e imbrattato i muri perimetrali con scritte in ebraico che inneggiano alla "vendetta" (נקמה) contro i cristiani al "prezzo" (נמכר) che dovranno pagare per i loro atti contro gli ebrei. Graffiti con insulti sono comparsi anche sulla casa di Khaled Kaboub, giudice distrettuale di Tel Aviv, situata poco distante dal cimitero.
Secondo i residenti questo è l'ennesimo caso di vandalismo contro la comunità cristiana, che punta il dito contro le autorità cittadine che in questi anni hanno ignorato il problema senza fare alcuna indagine per arrestare i colpevoli. Ciclicamente compaiono sui muri e sugli ingressi di vari edifici cristiani di Gerusalemme graffiti offensivi. Lo scorso 31 maggio alcune scritte ingiuriose contro Gesù sono comparse sulle mura della basilica della Dormizione.
Balha Ahmed, attivista per i diritti umani spiega che "si tratta di atti pericolosi che sono guidati dall'odio per i residenti arabi di Jaffa". Il "prezzo da pagare" è un motto utilizzato dagli estremisti israeliani, che minacciano cristiani e musulmani per aver sottratto loro la terra. Un tempo il fenomeno era diffuso solo nelle aree al confine con la Cisgiordania e a Gerusalemme. Oggi colpisce anche la grande metropoli di Tel-Jafo. "Purtroppo - aggiunge Balha - il governo non fa nulla contro questo fenomeno, e ciò incoraggia altri atti simili". Secondo alcuni residenti, se l'episodio fosse avvenuto in un cimitero ebraico la polizia avrebbe trovato gli autori nel giro di poche ore. Tutti i giornali israeliani ne avrebbero parlato.
Asma Agbaria-Zahalka, presidente del partito Da'am, unico partito israeliano presieduto da una donna araba, spiega che "le scritte che fanno riferimento al 'prezzo da pagare' sono utilizzate dagli estremisti sionisti, soprattutto coloni, spesso sostenuti dallo stesso governo. L'esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu difende la loro incolumità e il loro benessere a scapito degli altri cittadini e rifiuta qualsiasi negoziato di pace con i palestinesi". Secondo la donna "l'incidente di Jaffa mostra che i confini che separano Israele e Palestina stanno diventando sempre più confusi".
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L' AGGRESSIONE EBRAICA ALLA DEMOCRAZIA IN ITALIA

DDL n°54 Senato/2 -Carlo Mattogno: considerazioni sul reato di “negazione della Shoah”. Croanche di un Parlamento non più sovrano, ma teleguidato dallo " stato - canaglia" Israele.
12/06/2013

di : Carlo Mattogno


Nella foto : L’imponente studio del Mattogno sulle “camere a gas di Auschwitz”,715 pagine, 2500 note a piè di pagina. Opera mai confutata dalla salariata storiografia sterminazionista.
Questo post è dedicato all'informazione di senatori e deputati della Repubblica Italiana in merito allo scellerato DDL Senato n°54, Amati ed altri 111, che si propone di impedire la pubblicazione di notizie storiche non gradite alla israel-lobby, in pratica di chiudere la bocca a chiunque dissenta dalle opinioni "di Stato"! 
Nessun senatore firmatario si è chiesto: cosa si vuole, o deve, nascondere con questo incostituzionale provvedimento?
 Tale DDL  vuole creare tutti gli Italiani SUDDITI di un FALSO STORICO!
Ri-portiamo a "galla" un articolo del maggior studioso/conoscitore mondiale di "cose" di olocausto ebraico del mondo. L'articolo era stato scritto in occasione della prima presentazione di tale voglia di forca, abortita naturalmente. Essendo l'attuale DDL Amati la copia carbone del precedente resta valido ed attuale.
La  recente proposta (Ott 2010 )di Pacifici ha riportato in primo piano, dopo il tentativo abortito della “legge Mastella”, la questione del reato di “negazione della Shoah”. La discussione che ne è seguita è palesemente monca, perché si affrontano da un lato ignoranti presuntuosi e forcaioli che non hanno la più pallida idea di che cosa sia il revisionismo storico, dall’altro paladini della libertà di espressione che non ne sanno parimenti nulla..
Gli uni e gli altri sono però concordi nello svilire il revisionismo a mero “negazionismo”, che ne è una semplice parodia denigratoria.
Il primo punto da chiarire è perché gli elementi più estremisti dell’ebraismo italiano vogliono una legge contro il revisionismo.
Le motivazioni addotte, penosamente puerili, tradiscono la loro funzione di facciata.
Il motivo vero è che in Italia non esiste una storiografia olocaustica; non esiste un libro olocaustico degno di figurare in una bibliografia estera[1]; non esiste un solo storico di rilevanza internazionale (di grazia, non si tiri in ballo il presunto “esperto” mondiale Marcello Pezzetti, le cui conoscenze su Auschwitz sono appena appena superiori a quelle dei liceali che accompagna in visita al campo) (sul pezzetti marcello vedi nota A) ; non esiste un centro di studi olocaustici serio.  In pratica, in Italia non esiste nessuno che possa contrastare in modo efficace il revisionismo. E  il Centro di Documentazione ebraica di Milano (che,  al massimo, è capace di catalogare atti, scritte e siti “antisemiti”) è il simbolo di questa impotenza.
La situazione è tanto tragica che, a tenere una lezione  “riparatrice” all’Università di Teramo, per rimediare ai presunti nefasti del prof. Claudio Moffa, è stata invitata nientemeno che Valentina Pisanty [2], la nota esperta in Cappuccetto Rosso, che all’estero sarebbe chiamata al massimo negli asili per raccontare le favole ai bimbetti. En passant, sono dodici anni che aspetto la sua risposta al mio studio L’ “irritante questione” delle camere a gas ovvero da Cappuccetto Rosso ad Auschwitz. Risposta a Valentina Pisanty (Graphos, Genova, 1998) [3], la replica al suo tanto (ingiustamente) decantato L’irritante questione delle camere a gas (Bompiani, Milano, 1998). È davvero deprimente vedere come la nostra dottoressa si ostini ancora a ripetere ossessivamente per ogni dove le sue fantasiose congetture ormai arciconfutate da oltre un decennio.
Tempo fa ho lanciato agli “esperti” di La Repubblica questo invito:


Prof. Carlo Mattogno

mercoledì 12 giugno 2013

DENUNCIATA LA COMUNITA' EBRAICA IN ITALIA PER I RITI DI ODIO E DI MALEDIZIONE

COMUNICATO STAMPA DELLA DIFESA DEL DOTT . ALFRED OLSEN TITOLARE DEL SITO " HOLY WAR" - 13.06.2013.


E’ noto un quadro di sistematica aggressione ai diritti  democratici elementari di libertà di critica e di espressione portata avanti in questi mesi nella colonia – Italia da parte della lobby ebraica, fattasi ancora più aggressiva a seguito di saldatura con alcuni spezzoni  liberticidi della già scadente magistratura italiana.
Fra questi casi di aggressione giudiziaria a mano armata nei confronti di realtà politico – culturali critiche verso il sionismo internazionale, vi è il caso Holy war avanti alla procura della repubblica di Bolzano.
Un pubblico ministero di questa città , su pressione della lobby ebraica e su input della stessa comunità ebraica romana , ha disposto l’ oscuramento sul territorio della repubblica italiana del sito Holy war  (  http://holywar.org/    ) .
 Il fatto, di per sé, è indice di scarsissimo rispetto dei diritti di libertà di pensiero garantiti dalla Costituzione Italiana ( art. 21 ) e dagli organismi internazionali dei diritti dell’ Uomo, è ha un precedente analogo solo presso la repubblica cinese comunista e in qualche altra satrapia medio- orientale.
Nei giorni scorsi il dott. . Alfred Olsen, titolare del sito, attraverso il suo legale ( l’ avvocato Edoardo Longo ) ha depositato un articolato atto di querela nei confronti della comunità giudaica romana e di alcune testate internet ebraiche, particolarmente aggressive e diffamatorie nella loro “ crociata sionista” contro la libertà di pensiero.
La querela ricorda come ogni giorno presso le sinagoghe giudaiche della colonia – Italia vengono recitate dai “ pii giudei” delle autentiche maledizioni nei confronti dei non ebrei, con l’ invocazione rituale al loro sterminio. Trattasi di crimini gravissimi di incitazione all’ odio che si chiede che la magistratura provveda a  reprimere giudizialmente e a impedire.
Nella medesima querela si ricorda anche che la comunità ebraica in Italia – in particolare quella romana – è di fatto un nido di spie al servizio di una potenza nucleare straniera ( Lo stato di Israele ) e le sue battaglie pseudo – moralistiche altro non sono che  atti di ingerenza dello stato di Israele in Italia, volti alla attuazione da noi degli interessi politici di questa potenza straniera e come atti di ingerenza straniera dovrebbero essere repressi e inibiti. Desta anche sconcerto e preoccupazione che settori della magistratura italiana si prestino alla operazioni di intelligence di una potenza straniera in Italia,  in collisione con l’ interesse della repubblica italiana alla applicazione della propria carta costituzionale democratica che di fatto viene disapplicata.
L’ atto di querela del sig. Alfred Olsen è leggibile e scaricabile cliccando il seguente link :


Ricordiamo anche che i cittadini dello stato italiano possono pur sempre visitare il sito internet di Holy war “ recandosi all’ estero”, cioè collegandosi ad uno dei tanti server al di fuori della giurisdizione dello stato italiano ( orami controllato dallo stato – pirata di Israele ) , per esempio collegandosi a :

e poi, selezionata la scelta di un “ server americano”, digitare nel form l’ indirizzo del sito Holy war (http://holywar.org/  ) e cliccare, raggiungendo così il sito proibito per i sudditi della colonia – Italia.

COMUNICATO STAMPA
DELLA DIFESA DEL DOTT. ALFRED OLSEN.
VENEZIA, 13 GIUGNO, 2013 .

Consultare anche :

GLI RESTA SOLO IL MURO DEL PIANTO.....

 



Di :   Filippo Giannini

La squallida storia di un fascista da sinagoga : come anticipo vorrei ricordare che Gianni Alemanno fu uno degli artefici dell’operazione di Fiuggi, operazione che ha portato a riappendere per i piedi il corpo di quell’uomo a Piazzale Loreto.

Da quando divenne sindaco, vendette Roma alla lobby ebraica ed ai suoi affaristi suoi famuli – stanziò  risorse economiche inaudite per erigere il terzo e faraonico “ Museo dell’ Olocausto”,  mentre il popolo romano è alla fame,  morso dalla crisi più violenta dal 1929 , causata proprio dai potentati ebraici transazionali  –  approvò pubblicamente con proclami ogni nefandedezza partorita da mente ebraica per distruggere la libertà di pensiero per mano giudiziaria in Italia - pretese pure mesi fa che  un ragazzo in carcere per  reati d’ opinione non scrivesse lettere dal carcere ai suoi  avvocati , parenti ed amici, perché così gli era stato richiesto di fare da parte dei suoi protettori e finanziatori ebrei, aguzzini di questo giovane italiano della stessa area politica cui appartenne Alemanno da giovane  –  : piuttosto che votarlo, il popolo romano di destra e sinistra avrebbe preferito votare Nerone - gli resta il muro del pianto e i suoi amici di sinagoga-  Parce sepultis.

Ecco allora la storia del fiuggino.

Ai funerali di Giorgio Almirante e di Pino Romualdi un ben noto ometto pose solennemente la mano sul feretro del segretario del Msi e assicurò che sarebbe stato l’artefice del Fascismo del 2000. Io rimasi positivamente colpito da quel giuramento e, dato che sono un bischero, credetti a quel gesto tanto solenne.

Passarono alcuni anni e le cose cambiarono radicalmente e, probabilmente a suon di dollaroni, fino a giungere al gennaio del 1995.

Non è cosa nuova che l’operazione condotta a Fiuggi, in quel mese e in quell’anno, ha prodotto in me (e certamente in molti amici lettori) un forte sconcerto e disgusto, l’uno e l’altro perdurano nel tempo.

E’ amaro constatare che nel nostro popolo si annida, da secoli, il seme del tradimento. Non nascondo che “quel giorno”  mi sarei aspettato, dopo la lettura delle “Tesi Programmatiche”, quale anticipo per lo spegnimento della “Fiamma” e la nascita del “Giuda”, mi sarei aspettato, ripeto, un rifiuto generale all’operazione finiana. Questo non avvenne. La maggioranza, a parte un piccolo drappello, dette seguito alla nascita della “cosa AN”.

“Quel giorno”, fatte le dovute proporzioni,  fu compiuto un tradimento che ricorda quello dell’8 settembre ’43: allora Badoglio e i suoi si consegnarono ai nemici; nel gennaio ’95 Fini e i suoi trasferirono un partito che, nel bene e nel male aveva una precisa collocazione, nel campo dei tradizionali nemici.

E i “Giuda” perseverano nel loro intento.

Pochi giorni fa uno dei cervelloni di questo disgraziato Paese ha osservato che in Italia c’è un burattinaio e ci sono dei burattini. Per la verità io vedo solo burattini e se c’è un burattinaio, questi alloggia oltre oceano. Ciò è tanto vero che non appena “qualcuno che conta” afferma che Mussolini non fece uccidere nessuno, i burattini insorgono, ligi al vecchio – ma sempre rigorosamente osservato – “Trattato di Pace” del 1948 che imponeva, e tutt’ora impone, le più rigide sanzioni contro il sorgere di un nuovo Fascismo e delle sue idee.
Come i lettori hanno potuto osservare, i burattini (tutti) sono insorti confermando, una volta di più, il timore che “quell’uomo” incute a questa masnada di disonesti e incapaci. I “tarantolati” sono consci che se il popolo tutto conoscesse la verità sulla nostra recente storia, probabilmente le loro fortune avrebbero, finalmente, fine. Ovviamente i più accaniti sono, come al solito, gli ex “epigoni” di Stalin, ma non meno feroci sono proprio gli ex “discendenti” di Mussolini e fra questi spicca un certo Alemanno che, ancora unto dell’acqua di Fiuggi, ha sentenziato: <c’è una condanna storica che è unanime e non è stata mai messa in discussione ecc. ecc.>. E no, caro Alemanno, forse nel crogiolo dorato della “casa delle libertà”, dove hai fondato le tue fortune materiali, esiste una condanna del genere, ma sino a pochi anni fa la pensavi in modo completamente diverso. Non sarai un Pico della Mirandola e, allora provo a rammentarlo.

Giovanni Alemanno aveva iniziato la sua attività politica dal 1971 in seno al Movimento Sociale Italiano (partito notoriamente fascista) emergendo come attivista convinto e convincete. Dal 1972 al 1976 è stato dirigente della corporazione studentesca del Fronte della Gioventù (i nuovi “Giovani Fascisti”). Dal 1976 al 1981 ha ricoperto l’incarico di dirigente provinciale del Fronte della Gioventù di Roma e di dirigente federale del MSI per la politica scolastica. Sempre in seno al “partito notoriamente fascista” ha svolto una intensa attività politica, passando dalla carica di segretario provinciale del FdG (1982) a dirigente dell’Esecutivo nazional giovanile, per poi fare parte del Comitato Centrale del MSI (1984). Nel 1988 venne eletto Segretario Nazionale  del Fronte della Gioventù, succedendo al Segretario del Partito Gianfranco Fini.

Ma ora viene il bello: il suo antiamericanismo (di allora) lo portò ad organizzare, il 28 maggio 1989 a Nettuno, una drammatica manifestazione con i giovani del FdG: manifestazione che riuscì a bloccare il corteo del Presidente americano Bush (padre) per protestare contro la celebrazione  della occupazione alleata  del 1945. La durissima reazione delle Forze dell’Ordine causò il ferimento e l’arresto di Alemanno e di numerosi altri militanti, provocando in tutta Italia manifestazioni di solidarietà da parte del mondo giovanile  e dei reduci della Repubblica Sociale Italiana.

Insomma una bella carriera in “camicia nera”. Come si vede, il bagno nell’acqua di Fiuggi era lontano e Alemanno, con i “camerati” Maceratini, Fini, Bontempo e tanti e tanti altri ancora, erano intenti a cantare “Giovinezza”, ad esaltare Mussolini e il Fascismo; e non fantasticavano stupide, ignobili e antistoriche “condanne” che servono solo a tenere in vita uno Stato che non c’è, se non quello dei corrotti e dei corruttori.

Poi l’illuminazione “sulla strada di Fiuggi”, e come per incanto, non più “Giovinezza”, ma  “Stars and Strips”, mai più il saluto romano, ma una “condanna senza appello” di Mussolini e del Fascismo, non più socializzazione, ma libero mercato.
E allora: o Alemanno e i suoi ex “camerati” erano imbecilli prima di Fiuggi, o sono imbecilli oggi. Questo se sono in buona fede e in perfetta onestà. Oppure Alemanno e “camerati” hanno furbescamente sfruttato la credulità di coloro ( e fra questi c’è anche il bischero che scrive queste note) che hanno creduto nelle idee innovatrici del Duce del Fascismo facendone il trampolino di lancio per sedersi sulle poltrone dorate del benessere materiale.

E’ questo il trionfo della materia sullo spirito, delle Banche sul pensiero, del piacere sul dovere, dell’ipocrisia sulla lealtà, di Giuda su Cristo, o, sempre parafrasando Appelius, l’apoteosi definitiva, e senza altre speranze, dell’oro sul sangue?

In ogni caso: <Il tradito può essere un ingenuo, ma il traditore è sempre un infame> (Benito Mussolini).

E il traditore non deve essere premiato, ma disprezzato e punito.

E allora, per tornare a bomba, come si usa dire, amici che mi chiedete come la penso, la risposta è semplicissima: nessuna preferenza al traditore. Oltretutto chi ha tradito non può essere premiato, addirittura, da chi ha subito il tradimento.






giovedì 6 giugno 2013

FRANCO BERNABE' : L' UOMO DI ROTSCHILD IN ITALIA

 Un banchiere (che ha chiesto di restare anonimo) ai giornalisti Ferruccio Pinotti e Giacomo Galeazzi:...
... «Da tempo la più potente lobby massonica esistente ha sferrato un attacco globale per il dominio, attraverso il controllo delle politiche monetarie.
Chi ha in mano il sistema bancario ha in mano tutto.
La moneta oggi è divenuto un mezzo per tenere sotto scacco gli Stati nazionali, che perdono la loro sovranità e cadono, stremati, in uno stato di totale perdita di controllo del proprio Paese.
Ogni Stato diventa, quindi, un oggetto nelle mani di poteri occulti che seguono logiche plutocratiche, sovversive».
Ma chi sono oggi i più potenti massoni italiani?
«I nomi? Napolitano, Draghi.
E poi altri di cui non faccio i nomi.
Anche buona parte della stampa è in mano alla massoneria».
Tra i massoni chi conta di più in Italia?
«Premesso che i Rothschild sono tuttora al vertice mondiale, l’uomo più potente in Italia, oggi, è Bernabé, che è anche l’uomo Rothschild in Italia.
L’uomo dei Rockefeller, invece, è Monti»
A queste notizie forniteci dai due giornalisti ed anche da altri giornalisti e che riconfermano dati che più o meno già conoscevamo, vogliamo noi, violando un sacro e fortissimo tabù che il regime rothschildiano globale e locale cerca di imporre con sempre maggiore isteria dappertutto dove può nel mondo intero, aggiungere qualcosa altro di vero, ma "esotico",... che molti fanno finta che non esista, o non sia importante o che non sia di buon gusto dire, e perciò, certamente farà storcere il naso a più di un ipocrita sepolcro imbiancato e grande amante del "politically correct", ed anzi gli farà saltare del tutto i nervi, perché per lui sarà qualcosa come il sale nelle ferite, infatti vogliamo informarvi che, guarda caso, e assolutamente per "pura combinazione": Franco Bernabè, pur essendo il primo responsabile rothschildiano in Italia di molti morti suicidi e di infinita disperazione e miseria di milioni di persone... non è affatto... calabrese.... come Luigi Preiti, lo sparatore di piazza Colonna a Roma, ma... come i triliardari Rothschild, Rockefellerr, etc., etc., etc. o come i plurimiliardari Elkan, Benetton, De Benedetti, Mastrapasqua, etc., etc., etc., o come i razzisti Lombroso, Netanihau, Perez, etc., etc., etc., è... ebreo !

Comunità italiana globale

Leggi anche : " Chi regge il cappio dei sudditi italiani " :




CHI COMANDA DIETRO LE QUINTE

Di :  G. S.

 Chi comanda veramente sta sempre DIETRO LE QUINTE.
I ROTHSCHILD  non sono mai andati a una riunione Bilderberg o Trilateral, ma tutte le SOCIETA' SEGRETE hanno come supremo capo invisibile un Rothschild . La DINASTIA TALMUDICA ebrea SIONISTA ROTHSCHILD  è l'anima dell' ASSE DEL MALE, che ha i suoi quartier generali in ISRAEL, USA, UK. Le tre Nazioni sono pilotate dall'EBREO ETERNO INTERNAZIONALE ROTHSCHILD , che piazza suoi burattini nei Governi che riesce ad asservire con le buone o le cattive.
 Tutti i SERVIZI SEGRETI sono suoi eserciti. Con l'ausilio dei MEDIA, di sua proprietà o controllati, la Dinastia sta costruendo l'UNICO GOVERNO SIONISTA MONDIALE, uno STATO DI POLIZIA con il GRANDE OCCHIO che tutto vede.
I ROTHSCHILD  manipolano gli avvenimenti mondiali (quelli ITALIANI in modo particolare) in modo evidente almeno dal 1694, da quando hanno cominciato a stampare MONETA dal nulla per finanziare e comandare i RE INGLESI). Possiedono le FED e la maggioranza delle azioni in tutte le BANCHE CENTRALI.


Un ulteriore commento al post :
( L’ illustrazione di questo commento è una caricatura  tedesca degli anni ‘ 30 di Rotschild )

BISMARCK SUGLI USURAI....

a cura di : Filippo Trieste

"La morte di Lincoln fu un disastro. Ho paura che i banchieri stranieri con la loro astuzia e i loro contorti inganni otterranno il controllo su tutte le sovrabbondanti ricchezze dell'America e useranno il proprio potere per corrompere in modo sistematico la civiltà moderna. Essi non esiterebbero a far piombare l'intera cristianità nella guerra e nel caos per far  sì che l'intero pianeta diventi loro eredità."
Otto Von Bismarck, commemorando l'assassinio di Abraham Lincoln.

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martedì 4 giugno 2013

DICONO DEGLI USURAI.....





Di : Roberto Andreozzi


"I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro." Ezra Pound

"L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro." Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.

"Tutte le perplessità confusioni, e afflizioni in America sorgono non tanto dai difetti della Costituzione, né dalla mancanza d'onore o di virtù quanto dall'assoluta ignoranza della natura della moneta, del credito, e della circolazione." John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America

"Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti." John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d'America

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Art. 1, Sezione 8. pp. 5 della Costituzione degli Stati Uniti d'America

Il congresso avrà diritto di batter moneta, e di determinarne il valore (delle unità), e di fissare i criteri dei pesi e delle misure. Firmato George Washington, presidente e deputato della Virginia (17 settembre 1787)

"Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro." Ezra Pound (1933)

"Discutere dei governi delle così dette democrazie: Inghilterra, Francia, Stati Uniti, è una semplice perdita di tempo, sino a che non si distingue tra teoria e fatto. Questi tre paesi sono controllati dagli usurai, sono usurocrazie o daneistocrazie, ed è perfettamente inutile di parlarne come se fossero controllati e governati dai loro popoli o dai delegati che rappresentano i loro popoli, o nell'interesse dei loro popoli." Ezra Pound (1933)

"L'usuraio distruggerà ogni ordine sociale, ogni decenza, ogni bellezza." Ezra Pound (1933)

"Il denaro non rappresenta altro che una nuova forma di schiavitù impersonale, al posto dell'antica schiavitù personale." Lev Tolstoj

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche." TATANKA IOTANKA (Toro Seduto)

"La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione." President James Madison

"Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni.." Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)

"Le banche hanno provocato più danni alla religione, alla moralità, alla tranquillità, alla prosperità e anche alla ricchezza della nazione rispetto al bene che possono aver fatto finora o che mai faranno." John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America (1819)

"Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari." Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, byCarroll Quigley, GSG Associates, California 1966.

""I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio" Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA, fondatore di Scientology - settembre 1967

"Io ho due grossi nemici: l'esercito del Sud di fronte a me e le società finanziarie in retroguardia. Dei due, quello in retroguardia è il mio peggior nemico... Prevedo l'avvicinarsi di una crisi che mi snerverà e mi farà tremare per la sicurezza della mia patria. Al termine della guerra, le grandi imprese saranno elevate al trono, ne seguirà un'era di corruzione nei posti più influenti, le forze più ricche del paese si sforzeranno di prolungare il proprio regno facendo leva sui pregiudizi della gente, finché la ricchezza sarà concentrata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta. In questo momento, sento ancora più ansietà di prima per la sicurezza del mio paese, nonostante mi trovi nel mezzo di una guerra." Abraham Lincoln

"Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano. Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo. Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo." USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924

"Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente." Thomas Jefferson

"Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente." Thomas Jefferson (1776)

"Nelle Colonie, emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale'. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno.
Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura." Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)

"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.
Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario. Stiamo aspettando che il Segretario del Tesoro faccia tale raccomandazione al congresso. Non consentirà ai Greenback, come vengono chiamati, di circolare come denaro in nessun caso, dal momento che non possiamo controllarlo. Ma possiamo controllare le obbligazioni statali e attraverso di esse le emissioni bancarie." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862

"Il Governo dovrà creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario a soddisfare il potere di spesa del Governo e il potere d'acquisto dei consumatori. (...) Il privilegio del Governo della creazione e dell'emissione del denaro è la sua più grande opportunità creativa. Attraverso l'adozione di tali principi, il desiderio lungamente sentito di usare un mezzo di pagamento uniforme sarà soddisfatto. Il finanziamento di tutte le imprese pubbliche, il mantenimento di un governo stabile e di un progresso ordinato, e la conduzione del Tesoro diventerà una questione di pratica amministrativa. Il popolo potrà e sarà rifornito con una valuta sicura quanto il proprio governo. Il denaro cesserà di essere padrone e diventerà servitore dell'umanità. La Democrazia si ergerà al di sopra del potere monetario." Abraham Lincoln, documento del Senato degli Stati Uniti d'America numero 23, Pagina 91, anno 1865

"Chiunque controlli la massa monetaria in qualsiasi paese è il padrone assoluto dell'intera industria e del commercio." James A. Garfield, Presidente degli Stati Uniti d'America

"La morte di Lincoln fu un disastro. Ho paura che i banchieri stranieri con la loro astuzia e i loro contorti inganni otterranno il controllo su tutte le sovrabbondanti ricchezze dell'America e useranno il proprio potere per corrompere in modo sistematico la civiltà moderna. Essi non esiterebbero a far piombare l'intera cristianità nella guerra e nel caos per farsì che l'intero pianeta diventi loro eredità." Otto Von Bismarck, commemorando l'assassinio di Abraham Lincoln.

"Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro i quali, poichè controllano e comandano la moneta, sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all'intero corpo dell'economia. Loro hanno potere sull'intimo del sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà." Papa Pio XI, Quadragesimus Annus 106-9, 1931

"Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve...
Il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto." Napoleone Bonaparte, 1815

"In qualsiasi società che abbia superato lo stato selvaggio il monopolio fondamentale è il monopolio del denaro." Ezra Pound

"…i Rothschild hanno conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari…" Frederic Morton

"La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere benefici. Le guerre devono essere dirette in modo tale che entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere." Amschel Mayer Rothschild (1773)

"Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi." Ezra Pound, 1933

"Un popolo che non s'indebita fa rabbia agli usurai" Ezra Pound

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto"Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

"... Pochi comprenderanno questo sistema (assegni e credito), coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo per fa soldi, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi." Lettera spedita da uno dei Rothschild alla Ditta Kleheimer, Morton e Vandergould di New York in data 26 giugno 1863

"Oggi la nosta moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata ad ognuno come reddito di cittadinanza.

Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari (tesi di laurea, convegni ecc.) presso l'ateneo di giurisprudenza di Teramo e "La Sapienza" di Roma.

Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione." Giacinto Auriti