lunedì 18 marzo 2013

THE BANKSTERS : ALTA FINANZA E SINISTRA

Dietro la Sinistra: L'Alta Finanza Mondialista!




La maggior parte delle persone è ancora convinta - sull'onda della propaganda di regime - che ci sia una netta  contrapposizione tra la cosiddetta"sinistra" e l'alta finanza mondialista, questa "contrapposizione" in realtà è artefatta e non è altro che una creazione del  Regime Cosmopolita per non essere intaccato, basti leggere testi come “1984” di Orwell o citare, per esempio, Lenin, che disse: “il miglior modo per controllare l'opposizione è crearla noi stessi.” per comprendere come  non si tratti di “paranoie complottiste” ma di una collaudata strategia dei regimi totalitari per “addomesticare” e rendere inefficace l’opposizione.

Uno storico francese disse: "La potenza finanziaria preferisce l’instabilità politica, le convulsioni sociali a un ordine che minacci di impacciarla. Così, si oppone per istinto a ogni potere politico che tenda a limitarne gli appetiti e cerchi di sottoporre le sue attività al bene comune. Il Vitello d’Oro non ama essere aggiogato e cerca di liberarsi a ogni costo dalle stanghe che ne rallentino i movimenti."

Già ai tempi della rivoluzione francese  i nuovi finanzieri, creditori dello stato, ma privi di potere politico esprimevano il loro dissenso nelle società segrete, come quella della Massoneria(1), Jacques Necker, illuminista e tra i più grandi banchieri d’Europa, è il ministro delle finanze di Luigi XVI mentre la Francia si avvia alla grande rivolta.

Secondo l’accusa finale che gli rivolgerà il re, la rivoluzione scoppiò anche per sua responsabilità. Fu Necker, infatti, che non solo decise di convocare gli Stati Generali che diedero poi il “la” alle polveri ma pretese, ed ottenne, che il Terzo Stato (quello dei borghesi) avesse  un numero di delegati pari a quello degli altri due ordini (clero e aristocratici) sommati. Fu Necker, il grande banchiere, che mise in atto il meccanismo che permise la rivoluzione.(2)

La Rivoluzione Francese e l’illuminismo portarono un contributo fondamentale alla crescita delle idee comuniste.(3) In particolare le elaborazioni di Jean Jacques Rousseau e di Morelly, che configuravano la proprietà privata, il primo, come degenerazione di un primitivo e ideale stato di natura, il secondo, come origine di ogni difetto sociale, e non è un caso infatti che la rivoluzione bolscevica, guidata dall’israeliano mancato Lenin e dalla sua squadra di circoncisi (come Trotky, Kamenev, Zinoviev , Radek & co.) non avrebbe avuto i mezzi materiali senza il denaro elargitogli generosamente da un capitalista, un grande banchiere americano, Jacob Schiff, padrone della banca Kuhn & Loeb di New York. Schiff era ebreo(come lo erano Marx, Lenin, e tutti i principali capi del bolscevismo) e, come tale, odiava la Russia zarista perché gli israeliti non vi erano ancora emancipati e vi subivano dei pogrom che la polizia spesso non impediva o reprimeva con ritardo.(4)

Ancora oggi l’alta finanza e la sinistra continuano a fare apertamente “lingua-in-bocca” senza che nessuno se ne accorga, o lo faccia notare, il CEO di Godman Sachs, l’ebreo-novaiorchese Lloyd Blankfein – nell’esprimere il suo appoggio per i matrimoni omosessuali - lo disse apertamente: “l’uguaglianza è una buona cosa per gli affari”.(9) A testimoniarlo noti intrallazzatori internazionali come l’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale, Dominuque Strauss-Kahn – che disse “ogni mattina mi alzo e penso a come posso essere utile a Israele”(5), il quale, oltre ad essere uno stupratore, è anche esponente del partito socialista francese, che ha vinto le elezioni in Francia, con il suo leader Hollande, il quale, ha piazzato come ministro delle finanze l’ebreo-romeno Pierre Moscovici(6), agli esteri l’ebreo-francese Laurent Fabius(7) e all’educazione Peillon, discendente del rabbino Felix Blum(8); un caso?
E come non menzionare la iena internazionale George Soros, banchiere di origine ebreo-ungherese, che è stato uno dei principali finanziatori del democratico Barack Obama, assieme a Goldman Sachs e Lehman Brothers e altre banche americane, entusiasta sponsor delle “rivoluzioni colorate” in giro per il mondo, la sua Open Society Foundantions è la più attiva nella promozione degli stessi ideali “illuministi-rivoluzionari” di cui sopra - al fine di indebolire gli stati nazionali e divorarne le carcasse attraverso la speculazione finanziaria come fece con la Sterlina e con la Lira.(10) e che ebbe rapporti - con la mediazione dell’ebreo-italiano DeBenedetti - con la sinistra italiana(Rutelli & co.) nel 2005(11), ed è proprio De Benedetti, l’amico di Soros,  uno dei principali “gauleiter” mondialisti in Italia, cittadino svizzero, multato per evasione fiscale, tessera numero uno del partito democratico e proprietario del giornale “la repubblica” - uno dei principali fogli di carta letti dalla sinistra radicalchic, e quotidiano più diffuso nel belpaese. Romano Prodi cercò di svendergli la SME(importante società di proprietà pubblica) il quale, alla domanda – fattagli da Altissimo, ex ministro dell' Industria - sul perché diede un “trattamento di favore” a De Benedetti, Prodi rispose: «Perché Carlo ha un taglio sul pisello che tu non hai».(12)
Infine, Matteo Renzi,  che si appresta a essere il “volto nuovo” della sinistra italiana, ha come “guru economico” un big della finanza internazionale, l’israeliano Yoram Gutgeld(13), già al fianco di Prodi nel 2006, direttore di McKinsey, una delle più famose società di consulenza al mondo, che ha ha sfornato top manager uno dopo l’altro, solo per fare due nomi: Corrado Passera, ex amministratore delegato di Banca Intesa oggi ministro per le infrastrutture, nel governo preseduto da Mario Monti(già advisor di Goldman Sachs); e Alessandro Profumo, già numero uno di Unicredit oggi presidente del Monte dei Paschi(Leggi PD, ndr). 

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