venerdì 29 marzo 2013

L' I- TA- LYA DEGLI EBREI FORCAIOLI E MANETTARI

Il sonno dei mostri crea l'incubo della Ragione.

Giovedì 28 marzo 2013 alle ore 14.48


Mirko Viola e altri tre coimputati vengono processati a Roma per reati ideologici associativi.Il telegiornale si è appena espresso stigmatizzando le opinioni che ha definito deliranti e riprovevoli. Giusto per il telegiornale condannare chi esprima opinioni che  definisce deliranti o riprovevoli. Opinioni? Vade retro! Cosa venga esattamente contestato ai quattro imputati non lo so esattamente. Lo deduco appunto dal telegiornale.

Avrebbero osato scrivere su di un blog americano – dove ciò è perfettamente legale – che sarebbe in atto una “congiura dempolutogiudaica”.Intendiamoci: esiste una regola, se non proprio una legge (ma quella la si trova di sguincio) che vieta in Occidente (tranne Inghilterra, Danimarca, Stati Uniti, Canada) di esprimere una simile opinione. Perché mai esista una legge simile e che bisogno ci sia di essa non è dato sapere: quel che si sa è che i sudditi devono sottostare alle leggi, anche a quelle non ancora scritte. E  può accadere che i sudditi debbano rispondere a leggi ancora non scritte pur avendole violate in spazi giuridici che non le contemplano!E' quanto mi pare sia accaduto per il processo in corso a porte chiuse (ma non per la comunità ebraica che è parte civile).Un processo a porte chiuse che il solito sensazionalismo dei media ha condito di omicidi etnici che non c'azzeccano per nulla, tra i quali l'enigmatico e oscuro caso Casseri.


Questo è quanto accade. Dei sudditi vengono processati, messi all'indice e saranno pesantemente condannati per avere espresso delle opinioni definite inaccettabili, nonostante l'abbiano fatto senza violare leggi esistenti e addirittura in uno spazio giuridico che ne definisce chiaramente il diritto.Se esistessero oggi in Italia uomini liberi e coraggiosi, uomini onesti e dignitosi, di qualsiasi colore politico, di qualsiasi opinione politica, di qualsiasi sensibilità,  anche opposta a quella degli imputati, anche irriducibilmente avversa a quella degli imputati, essi alzerebbero la voce contro il liberticidio che è un delitto contro tutti.Invece in Italia annoveriamo soprattutto individui o gruppi  egoisti, miopi, individualistici e preoccupatissimi di non fare attrito, di non subire scomuniche, di non mettersi di traverso.In Italia è possibile che si alzi la voce, a sinistra ma  anche in parte all'estrema destra, per difendere i diritti del pluriomicida Cesare Battisti ma nessuno è disposto a difendere la libertà di pensiero di Mirko Viola ( 1 ) e dei suoi coimputati perché sarebbe forse pericoloso ma sicuramente  sconveniente, imbarazzante, da veti salottieri.

Non c'è pertanto da stupirsi se gli italiani subiscono senza batter ciglio tutte le angherie cui sono sottoposti da un anno e mezzo, se s'inchinano a chi li piega e se come reazione massima commettono suicidio. Quello che dovrebbe sbalordire invece è come mai molti di coloro che si lamentano della passività quotidiana degli italiani non si accorgano che proprio loro si stanno comportando esattamente così.Che importa il liberticidio? Che importa se vengono applicate leggi contorte e forzando gli spazi giuridici che impongono il cosa e il come pensare?Che importa notare che ciò non accadeva in modo così sfrontato neppure sotto Stalin o nel regime della Stasi?Quel che conta è che il castigo non riguarda me (sono troppo furbo, non la penso come loro, sono politicamente scorrettino ma solo ino, in fin dei conti è giusto eliminare chi la pensa così, ecc...)Mi raccomando: continuate così e nel caso ipotetico pensiate di poter essere lontanamente e dolosamente accomunati a questi eretici da bruciare con celerità, dissociatevi tutti e attendete di essere condannati a vostro turno per qualsiasi sogno, desiderio o pensiero non omologato dal grande fratello. Sogni d'oro! Il risveglio sarà orribile.

Gabriele Adinolfi


( 1)  Io mi sono mosso, e tutti i lettori di questo blog che, da soli, hanno manifestato tanto coraggio da mettere in forte difficoltà morale il Golia giudaico che ha voluto questo processo illegale e scandaloso. E continueremo a combattere per la libertà di pensiero .

FONTE :

mercoledì 27 marzo 2013

lunedì 25 marzo 2013

MEDITAZIONI SPIRITUALI PER LA SETTIMANA SANTA

CORONCINA AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’
Santa Maria Maddalena De' Pazzi era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole Gesù le disse: "Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!"
Sui grani grossi :
“Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i moribondi e le anime del Purgatorio!”
Sui grani piccoli :
“Scenda, o Gesù, il tuo Sangue sopra di me per fortificarmi e sopra il demonio per abbatterlo”.
Alla fine:
Pater, Ave, Gloria, Eterno riposo

FONTE :

lunedì 18 marzo 2013

PREMIO NOBEL DENUNCIA IL CONTROLLO EBRAICO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE

Censura: Johan Galtung denuncia il controllo dei media da parte degli ebrei :


CLICCARE QUI, PER LEGGERE L' ARTICOLO :

LINK 

THE BANKSTERS : ALTA FINANZA E SINISTRA

Dietro la Sinistra: L'Alta Finanza Mondialista!




La maggior parte delle persone è ancora convinta - sull'onda della propaganda di regime - che ci sia una netta  contrapposizione tra la cosiddetta"sinistra" e l'alta finanza mondialista, questa "contrapposizione" in realtà è artefatta e non è altro che una creazione del  Regime Cosmopolita per non essere intaccato, basti leggere testi come “1984” di Orwell o citare, per esempio, Lenin, che disse: “il miglior modo per controllare l'opposizione è crearla noi stessi.” per comprendere come  non si tratti di “paranoie complottiste” ma di una collaudata strategia dei regimi totalitari per “addomesticare” e rendere inefficace l’opposizione.

Uno storico francese disse: "La potenza finanziaria preferisce l’instabilità politica, le convulsioni sociali a un ordine che minacci di impacciarla. Così, si oppone per istinto a ogni potere politico che tenda a limitarne gli appetiti e cerchi di sottoporre le sue attività al bene comune. Il Vitello d’Oro non ama essere aggiogato e cerca di liberarsi a ogni costo dalle stanghe che ne rallentino i movimenti."

Già ai tempi della rivoluzione francese  i nuovi finanzieri, creditori dello stato, ma privi di potere politico esprimevano il loro dissenso nelle società segrete, come quella della Massoneria(1), Jacques Necker, illuminista e tra i più grandi banchieri d’Europa, è il ministro delle finanze di Luigi XVI mentre la Francia si avvia alla grande rivolta.

Secondo l’accusa finale che gli rivolgerà il re, la rivoluzione scoppiò anche per sua responsabilità. Fu Necker, infatti, che non solo decise di convocare gli Stati Generali che diedero poi il “la” alle polveri ma pretese, ed ottenne, che il Terzo Stato (quello dei borghesi) avesse  un numero di delegati pari a quello degli altri due ordini (clero e aristocratici) sommati. Fu Necker, il grande banchiere, che mise in atto il meccanismo che permise la rivoluzione.(2)

La Rivoluzione Francese e l’illuminismo portarono un contributo fondamentale alla crescita delle idee comuniste.(3) In particolare le elaborazioni di Jean Jacques Rousseau e di Morelly, che configuravano la proprietà privata, il primo, come degenerazione di un primitivo e ideale stato di natura, il secondo, come origine di ogni difetto sociale, e non è un caso infatti che la rivoluzione bolscevica, guidata dall’israeliano mancato Lenin e dalla sua squadra di circoncisi (come Trotky, Kamenev, Zinoviev , Radek & co.) non avrebbe avuto i mezzi materiali senza il denaro elargitogli generosamente da un capitalista, un grande banchiere americano, Jacob Schiff, padrone della banca Kuhn & Loeb di New York. Schiff era ebreo(come lo erano Marx, Lenin, e tutti i principali capi del bolscevismo) e, come tale, odiava la Russia zarista perché gli israeliti non vi erano ancora emancipati e vi subivano dei pogrom che la polizia spesso non impediva o reprimeva con ritardo.(4)

Ancora oggi l’alta finanza e la sinistra continuano a fare apertamente “lingua-in-bocca” senza che nessuno se ne accorga, o lo faccia notare, il CEO di Godman Sachs, l’ebreo-novaiorchese Lloyd Blankfein – nell’esprimere il suo appoggio per i matrimoni omosessuali - lo disse apertamente: “l’uguaglianza è una buona cosa per gli affari”.(9) A testimoniarlo noti intrallazzatori internazionali come l’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale, Dominuque Strauss-Kahn – che disse “ogni mattina mi alzo e penso a come posso essere utile a Israele”(5), il quale, oltre ad essere uno stupratore, è anche esponente del partito socialista francese, che ha vinto le elezioni in Francia, con il suo leader Hollande, il quale, ha piazzato come ministro delle finanze l’ebreo-romeno Pierre Moscovici(6), agli esteri l’ebreo-francese Laurent Fabius(7) e all’educazione Peillon, discendente del rabbino Felix Blum(8); un caso?
E come non menzionare la iena internazionale George Soros, banchiere di origine ebreo-ungherese, che è stato uno dei principali finanziatori del democratico Barack Obama, assieme a Goldman Sachs e Lehman Brothers e altre banche americane, entusiasta sponsor delle “rivoluzioni colorate” in giro per il mondo, la sua Open Society Foundantions è la più attiva nella promozione degli stessi ideali “illuministi-rivoluzionari” di cui sopra - al fine di indebolire gli stati nazionali e divorarne le carcasse attraverso la speculazione finanziaria come fece con la Sterlina e con la Lira.(10) e che ebbe rapporti - con la mediazione dell’ebreo-italiano DeBenedetti - con la sinistra italiana(Rutelli & co.) nel 2005(11), ed è proprio De Benedetti, l’amico di Soros,  uno dei principali “gauleiter” mondialisti in Italia, cittadino svizzero, multato per evasione fiscale, tessera numero uno del partito democratico e proprietario del giornale “la repubblica” - uno dei principali fogli di carta letti dalla sinistra radicalchic, e quotidiano più diffuso nel belpaese. Romano Prodi cercò di svendergli la SME(importante società di proprietà pubblica) il quale, alla domanda – fattagli da Altissimo, ex ministro dell' Industria - sul perché diede un “trattamento di favore” a De Benedetti, Prodi rispose: «Perché Carlo ha un taglio sul pisello che tu non hai».(12)
Infine, Matteo Renzi,  che si appresta a essere il “volto nuovo” della sinistra italiana, ha come “guru economico” un big della finanza internazionale, l’israeliano Yoram Gutgeld(13), già al fianco di Prodi nel 2006, direttore di McKinsey, una delle più famose società di consulenza al mondo, che ha ha sfornato top manager uno dopo l’altro, solo per fare due nomi: Corrado Passera, ex amministratore delegato di Banca Intesa oggi ministro per le infrastrutture, nel governo preseduto da Mario Monti(già advisor di Goldman Sachs); e Alessandro Profumo, già numero uno di Unicredit oggi presidente del Monte dei Paschi(Leggi PD, ndr). 

Reporter




NOTE :

venerdì 15 marzo 2013

LETTERE DAL CARCERE PER REATI D' OPINIONE ( 6 )

IL CANNIBALISMO GIUDIZIARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Ecco una nuova lettera di Mirko Viola, prigioniero politico della lobby dell’ industria dell’ Olocausto ( espressione usata dallo storico  israeliano  Norman Finkelstein in un suo celebre libro, boicottato dalle centrali del pensiero unico) che rendo pubblica molto volentieri .
Poiché la lettera precedente ( link ) era molto interessante, volevo riservarmi di pubblicare questa con un mio lungo commento, ma la mancanza di tempo mi obbliga a svolgere le mie riflessioni in un secondo tempo, per poter rendere nota subito anche questa lettera e quelle che verranno.
Un solo appunto : sono onorato di essere amico di Mirko Viola persona onesta e pulita, in carcere solo per  reati d’ opinione la cui criminalizzazione penale è  vergogna di un paese che a parole si reputa civile e "democratico".  Ancora più vergognoso è che venga comminato il carcere  " cautelare" preventivo  per reati d’ opinione, prima ancora che ci sia una condanna in via definitiva. Tra l' altro, tutto ciò è vietato dalla Corte di Cassazione in presenza di accusato incensurato. E Mirko Viola è incensurato .

Per intenderci, lo stesso Sallusti, direttore del giornale, graziato dal presidente della nostra repubblica delle banane perchè giustamente ha ritenuto incivile e antidemocratico il carcere per reati d’ opinione, era stato recluso dopo una condanna penale definitiva. Qui non c’è  nessuna condanna , ma il carcere sì !

E’ questo che rende la giustizia italiana , nelle classifiche internazionali, peggiore anche di quella del Burundi, nota culla di civiltà…. A quanto pare, il cannibalismo, abbandonato dal Burundi, è ancora pratica – “ giudiziaria” – nel Bel Paese …
Continuerò ad aiutare Mirko Viola a sentirsi meno isolato in questa  illegale detenzione che grida vendetta verso il Cielo, Ricordando le parole del Vangelo : “ ero solo e mi avete aiutato, ero in carcere e mi avete visitato. Quello che avete fatto anche al più piccolo dei miei fratelli, è come se lo aveste fatto  a me”.  


PROCESSI POLITICI IN ITALIA :

giovedì 14 marzo 2013

I GIUDEI E L' ACCUSA DEL SANGUE

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L' ANTISEMITISMO DAL PUNTO DI VISTA CRISTIANO

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GLI EBREI IN ITALIA ( di Paolo Orano )

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ALFREDO ROCCO, IL GIURISTA DI MUSSOLINI ( di Nazareno Mezzetti )

http://www.amazon.it/Alfredo-Rocco-Il-Giurista-Mussolini/dp/1291268170/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1363265156&sr=1-1

ONORE A MIRKO VIOLA, IMPRIGIONATO DALLA LOBBY TERRORISTA DELLA INDUSTRIA DELL' OLOCAUSTO


sabato 9 marzo 2013

Il coraggio, l'orgoglio e la lucidità di Mirco


Voglio fare una riflessione sulle lettere del prigioniero politico Mirco Viola  pubblicate dall'Avvocato Edoardo  Longo:

Ebbene sono di una lucidità straordinaria.
Mirco, come Daniele, Diego e Luca, di cui non si hanno notizie,  è in cattività da 113 giorni, quasi 4 mesi.
Non ha contatti umani, è lontano dalla famiglia e dalla moglie incinta (che è sola nel momento più delicato che vive una donna), è lontano da chi gli vuole bene.  Non so se possa guardare la tv ma in ogni caso non è questo il problema. Non può usare internet e informarsi sui pochi blog liberi e non conformi al regime liberale, catto-comunista e  azionista che  ha distrutto e devastato  l'Italia e rovinato generazioni intere di connazionali.
Eppure, nonostante tutto, nonostante le reiterate minacce (che trovate in fondo a qui http://mauriziodangelo.blogspot.it/2013/02/un-po-di-materiale-per-sig-capaldo-e.html  e sulle quali nessuno indaga, figuriamoci!) Mirco è vivo,  Mirco è lucido, Mirco è LIBERO.
Mirco sa bene chi c'è dietro questa orrenda macchinazione ai suoi danni.
Sa bene che si può bestemmiare Dio ( la libertà di pensiero), sa bene che si possono insidiare i bambini e magari si diventa primi ministri in paesi francofoni ( liberté, fraternité, inculaté), sa bene che si può svendere la Patria e i suoi beni mobiliari e  immobiliari e per ricompensa guadagnare le massime cariche nazionali politiche e bancarie, sa bene che si può stuprare una ragazza un pò brilla ed essere lasciato ai domiciliari, sa bene che si può confessare una rapina ed essere rimandato a casina propria, libero di tornare a delinquere e di investire  quattro innocenti mandandoli all'ospedale.
Sa bene che si può fare tutto questo e anche altro in questo bellissimo e liberissimo Paese.
Sa bene che si può fare tutto tranne una cosa: toccare il sacro TOTEM dei padroni del mondo.
Se tocchi il sacro Totem, la religione universale a cui tutti dobbiamo credere, arrivano i servi e i servetti a denunciare e ad avvisare chi ha le chiavi delle manette e può decidere della libertà di quattro ragazzi.
Non ti conosco Mirco.
Ti ho solo scritto un paio di volte di avere coraggio e non sono sicuro ti siano arrivate (art.12 dich.dir.uomo di cui questi falsi si riempiono la bocca quando gli fa comodo).
Ma sappi che sei tu che dai coraggio a noi, eroe e martire della libertà.
Maurizio d’ Angelo

 FONTE :

commenti pubblicati su questo post da vari visitatori .
 Li riportiamo anche noi, perché sono un grido di libertà e di giustizia, inascoltato dalla casta giudiziaria al servizio della lobby dell' industria dell' Olocausto, come lo stesso Norman Finkelstein, studioso israeliano, ebbe a definirla, in un suo famoso libro revisionista  .

Da parte nostra, riservandoci nei prossimi giorni di pubblicare ancora una altra lettera di Mirko Viola e un commento, vogliano aggiungere al post di Maurizio d' Angelo,  questo solo commento, segnalando un link :

 http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/LA-QUERELA-CONTRO-I-GIUDEI/D3287360.html

Anonimo09 marzo 2013 19:45
Mirko Viola è una di quelle persone che meriterebbe un monumento, un uomo che si è sempre battuto per far conoscere la verità e questo ha dato molto fastidio al popolo eletto.
Felice09 marzo 2013 22:49
Più passa il tempo e più sembra che la << giustizia >> italiana sia implacabile con chi ha il torto di pensare liberamente, mentre è accondiscendente o, addirittura permissiva con chi si uniforma ai dettami del potere!
Anonimo10 marzo 2013 10:03
Probabilmente verranno liberati a fine marzo il giorno del processo: 4 mesi di carcere per un reato di opinione.
Italia = Cina = Birmania = Zimbabwe = Arabia Saudita
 MDA11 marzo 2013 21:52
C'è da riflettere su certe dichiarazioni.
L'obbiettivo è di farci camminare a quattro zampe.
Del resto nel loro Talmud ci definiscono bestiame e animali parlanti.
Anonimo12 marzo 2013 14:35
I "gentili" (o Goym) sono i "non ebrei", definiti anche come "animali parlanti":
"Quando un ebreo ha un Gentile nelle sue mani, un altro ebreo può andare dallo stesso Gentile, prestargli denaro e truffarlo in sua vece, così da rovinare il Gentile.
Poichè la proprietà di un Gentile, secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno, e il primo ebreo che passa ha pieno diritto di prendersela.
(Schuican Amen, Choschem Hamischpath, 156)."
"Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare un non ebreo, poichè sta scritto (Levitico XDC, 13) "Non deruberai il tuo vicino".
Ma queste parole, dette da Jahvè, non si applicano a un Goy che non è tuo fratello.
(BabaMezia, 6 la)"
"Un ebreo può mentire e spergiurare per condannare un cristiano.
Il nome di Dio non è profanato quando si mente ai cristiani.
(BabaKama, 113a, 113b)"
"Una cosa perduta da un Goy può non solo essere tenuta dall'uomo che l'ha trovata,
ma è anche proibito ridargliela indietro.
(Schuican Aruch, Choschen Hamischpath, 266, I)"
"Gli ebrei devono sempre cercare di imbrogliare i cristiani.
(Zohar I 160a)"
"Quelli che fanno del bene ai cristiani non risorgeranno mai dai morti.
(Zohar I 25b)"
"Al tempo del Cholhamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito.
Ma è permesso praticare l'usura sui Gentili,
perchè la pratica dell'usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore.
(Schuican Amch, Orach Chailìi, 539)"
"I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d'età sono leciti.
(Talmud, Sanhedrin, 69b)"
"Quando un non ebreo deruba un ebreo, deve restituirgli tutto,
ma se avviene il contrario, l'ebreo non deve restituire nulla.
Inoltre, se un non ebreo uccide un ebreo, deve essere ucciso anche lui,
ma non il contrario.
(Talmud, Sanhedrin, 57a)."
Anonimo12 marzo 2013 14:36
"Tutti i Gentili sono solo degli animali,
quindi tutti i loro bambini sono bastardi.
(Talmud, Yebamoth, 98a)"
"E' giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali.
(Talmud, Abodah Zarah, 37a, Kethuboth, 11b, 39a, Sanhedrin, 55b, 69a,b, Yebamoth,
12a, 57b, 58a, 60b)."
"E' giusto divorziare dalla propria moglie se rovina il cibo,
o se si trova una donna più bella.
(Talmud, Gittin, 91a)"
"Dalla nascita, l'israelita deve cercare di svellere gli sterpi della vigna,
cioè sradicare ed estirpare i goyim dalla terra,
poichè non può essere data a Dio Benedetto
maggior letizia che quella di adoprarci a sterminare gli empi
e i cristiani del mondo.
(Talmud, Sefer Israel, 180)"
"Quando un ebreo ha un Gentile nelle sue mani,
un altro ebreo può andare dallo stesso Gentile,
prestargli denaro e truffarlo in sua vece,
così da rovinare il Gentile.
Poichè la proprietà di un Gentile,
secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno,
e il primo ebreo che passa ha pieno diritto di prendersela.
(Talmud, Schuican Amen, Choschem Hamischpath, 156)"
"Il rabbino Jochanan dice:
Un goi che ficca il naso nella Legge è¨ colpevole di morte.
(Talmud, Sanhedrin, 59a)"
"Il nome di Dio non è profanato quando,
per esempio, un ebreo mente ad un goi dicendo:
Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è morto;
tu me lo devi restituire,
purchè il goi non sappia che tu stai mentendo.
(Talmud, Babha Kama, 113b)"
"Al tempo del Cholhamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito.
Ma è permesso praticare l'usura sui Gentili,
perchè la pratica dell'usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore.
(Talmud, Schuican Amch, Orach Chailìi, 539 )"
"Anche il migliore dei Goyim dovrebbe essere ucciso.
(Talmud, Abhodah Zarah, 26b, Tosephoth)"
"Il rabbino Eliezer disse:
E' permesso tagliare la testa di un 'idiota' [uno degli abitanti della terra]
nella festa della Riconciliazione quando cade in giorno di Sabato.
I suoi discepoli gli dissero:
rabbino, dovresti piuttosto dire sacrificare.
Ma egli rispose:
Niente affatto, è infatti necessario pregare mentre si sacrifica,
e non c'è bisogno di pregare quando si decapita qualcuno.
(Talmud, Pesachim, 49b)"
"Gli Akum che non sono nostri nemici non devono essere uccisi direttamente,
cioè non ostante essi non dovranno essere salvati dal pericolo di morte.
Per esempio, se vedete uno di essi cadere in mare,
non tiratelo su a meno che egli non vi prometta del denaro.
(Talmud, Iore Dea, 158,1)"
"Quando un uomo compie rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d'età,
non è da condannare.

PROCESSI POLITICI IN ITALIA :

mercoledì 6 marzo 2013

EQUITALIA, OVVERO L' ARTE DI STRANGOLARE LA GENTE

Cartella Equitalia: valida la notifica col postino?

Notifica delle cartelle esattoriali: sempre più ampio il divario tra chi ritiene valida la notifica a mezzo posta e chi invece richiede i messi comunali, gli agenti della riscossione o altri soggetti abilitati. Per la Cassazione però non è neanche necessario che il postino generalizzi il destinatario. La questione della notifica delle cartelle esattoriali resta sempre al centro di una spinosa polemica. Da un lato, alcuni tribunali  hanno ritenuto nulle le notifiche avvenute a mezzo del normale servizio postale. Secondo tali magistrati, la legge  richiede che la notifica possa avvenire solo a cura di:
          ufficiali della riscossione;
          agenti della Polizia Municipale;
          messi Comunali, previa convenzione tra Comune e concessionario;
          altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.
Tali soggetti sarebbero gli unici autorizzati, a partire dal 1 luglio 1999, a procedere alla notifica di tale atto mediante raccomandata con avviso di ricevimento.
Invece è noto che Equitalia e gli altri agenti della riscossione si continuano a valere del normale servizio postale pubblico.
Questa tesi, per quanto sposata da diverse Commissioni Provinciali, non è tuttavia unanime e pacifica. L’ultima sentenza di segno opposto è uscita qualche giorno fa della stessa Cassazione . Secondo la Suprema Corte, la cartella esattoriale può essere notificata anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso, è sufficiente, per il relativo perfezionamento, che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senza bisogno di altri adempimenti da parte dell’ufficio postale, se non quello di curare la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione firmi il registro di consegna della corrispondenza e l’avviso di ricevimento da restituire al mittente. Formalità queste che, come noto, avvengono sempre e in modo assai preciso quando il postino “bussa” a casa. 

Indicazione della generalità del destinatario
Le brutte notizie per i debitori non finiscono qua. Il postino non è tenuto a verbalizzare il nome e cognome del ricevente. Nessuna norma infatti –dice la Cassazione- prevede l’obbligo che l’avviso di ricevimento da restituire al mittente contenga le generalità della persona cui l’atto è stato consegnato. Basta la semplice firma. Pertanto, setale indicazione manchi e la relativa firma sia leggibile, la notifica resta valida. Infatti, è il postino stesso, in quanto pubblico ufficiale, a dover preventivamente accertarsi che chi firma l’atto sia anche il suo effettivo destinatario, provvedendo a identificarlo.

1)       Comm. Trib. Prov. Vicenza, sentenza n. 33/07/2012, del 13 aprile 2012; Comm. Prov. Trib. Campobasso, sentenza n. 113 del 12.07.2012; Giudice di Pace di Genova, sentenza n. 4486/2012 del 27.062012; CTP Lecce sentenza n. 436/02/10; così anche CTR Milano sentenza n. 61/22/10.

  2) Si ritiene che l’art. 26 del d.P.R. n. 602/1973, norma specifica in materia di notifica della cartella di pagamento, presenta le seguenti connotazioni:
a)         afferma, nel proprio primo comma, che la cartella di pagamento deve essere notificata dagli ufficiali della riscossione o dagli altri soggetti che a ciò sono abilitati dal concessionario o anche, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale (e non da altri soggetti, sicché tale elencazione dei soggetti muniti del potere di notifica della cartella deve ritenersi tassativa);
b)         dispone di seguito, nello stesso comma, che la suddetta notificazione può essere  eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso la cartella è notificata in plico chiuso e si considera avvenuta nella data che è indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da uno dei soggetti legittimati alla ricezione;
c)         Prevede, nel secondo comma, che la possibilità di notificare la cartella di pagamento a mezzo di posta elettronica certificata (cosiddetta P.E.C.) con le modalità di cui al D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 (nel quale non è specificato chi sia il soggetto munito del potere di notificazione con tale mezzo, in quanto, nell’elencazione e qualificazione dei “soggetti  del servizio di posta elettronica certificata”, si rinviene un mero riferimento al “mittente, cioè l’utente che si avvale del servizio di posta elettronica certificata per la trasmissione di documenti prodotti mediante strumenti informatici”), ed esclude espressamente l’applicabilità dell’art. 149 bis del codice di procedura civile (inserito dall’art. 4, comma 8, D.L. 29.12.2009, n. 193 con decorrenza dal 31.12.2009) (…);
d)         Dispone, nel proprio comma 4, l’obbligo, per il concessionario, di conservare per cinque anni, la matrice o la copia della cartella con la relazione del contribuente o dell’amministrazione;
e)         Dispone infine, nel comma 5, che “per quanto non è regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell’art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
  Cassazione sez. Trib., sentenza n. 1091 del 17.01.2013.

STUDIO LEGALE LONGO


LETTERE DAL CARCERE PER REATI DI OPINIONE ( 5 )

Riceviamo una nuova lettera di Mirko Viola, la cui carcerazione prosegue senza fine con pretese " cautelari", nonostante gli accusati abbiano aderito al " rito abbreviato" e il processo ( processo ? ..  il " rito abbreviato" è letteralmente una farsa di processo...) ormai alla fine.

Dalla lettera, molto dura e che pubblichiamo integralmente, per rispetto ad una persona innocente, in carcere solo per aver espresso una opinione diversa da quelle dei " padroni del vapore", emerge il reale senso di questo assurdo processo, un senso che i media asserviti alla potente e danarosa lobby dell' industria dell' Olocausto, tacciono a bella posta, grati alla mano del padrone che gli concede l' osso...

 I nodi vengono al pettine, e il carattere liberticida del processo emerge in tutta la sua evidenza : altro che reati truculenti , questi giovani sono in carcere per aver cercato  Verità, una verità scomoda per una certa lobby, che sul pianto e la millenaria lamentela ha fondato le sue fortune  e le disgrazie degli " altri", del resto considerati da questa specie di razza superiore , alla stregua di " gojim", cioè animali, non umani.... " umani " loro......

E' inutile che gli ipocriti  fingano di non capire che  il senso di questo processo, che assomiglia sempre di più ad un  sacrificio rituale , non sia questo . Si pensi a Socrate, che venne incarcerato dal potere dell' epoca e fu costretto a bere la cicuta per " togliersi di torno"....




Ricordiamo l' indirizzo per scrivere a Mirko Viola : carcere di Regina Coeli, via della Longara, 29 - 00165 ROMA .

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