mercoledì 30 gennaio 2013

LETTERE DAL CARCERE PER REATI D' OPINIONE ( 3 )

Ho appena ricevuto una terza lettera da Mirko Viola, prigioniero politico della lobby giudiziaria e della lobby ebraica.

E' raggelante la caduta totalitaria della magistratura italiana che imprigiona persone, in attesa di giudizio e senza nessuna condanna, per reati d' opinione ! Dove sono quelli  che si sdegnarono, giustamente, per il caso  Sallusti ?

 Invito i nostri lettori a pubblicare commenti in calce a questo post e a manifestare solidarietà a Mirko Viola e  agli altri detenuti politici.







PROCESSI POLITICI IN ITALIA :

LETTERE DAL CARCERE PER REATI D' OPINIONE ( 2 )

Pubblichiamo la seconda lettera ricevuta dal carcere da parte dell' amico Mirko Viol,a prigioniero politico per reati d' opinione nella libera repubblica delle banane d' Italia, anzi d' I - ta- lya, come la chiamano negli ambienti della lobby ebraica, che la ritengono , evidentemente, " cosa loro " ( non a torto).

Ricordiamo a chi volesse scrivere a Mirko per essergli vicino in una detenzione con carattere di isolamento, che attualmente il suo indirizzo è :

MIRKO VIOLA, CASA CIRCONDARIALE " REGINA COELI", VIA DELLA LONGARA, ROMA.

Inoltre, ricordiamo che abbiano aperto una pagina facebook dedicata ai processi politici in italia e invitiamo tutti a visitarla e a manifestare apprezzamento cliccando il famoso tasto " mi piace". Un piccolo gesto per rendere pubblica la vergogna di questa repubblica fatiscente fondata orami sulle manette e sulla corruzione Ecco il link :







PER NON DIMENTICARE. NEANCHE QUESTO

Vizi segreti del popolo che infligge una giornata di memoria di sè a tutto il genere umano... Lo scandalo di cui poco si parla : la pedofilia praticata dal ceto rabbinico della religione giudaica.

ecco il link per informarsi :


E ADESSO VOTALI, PANTALONE !

giovedì 24 gennaio 2013

L' ITALIA RAPACE


Con i soldi ricavati dalla tassa sulla casa imposta agli Italiani, questa gente ha sanato il deficit pazzesco della loro Banca ROSSA...  Quando si dice " I tecnici al governo" ...

CRONACA DI STRAORDINARIA BUROCRAZIA

Picola descrision, da e pagine de el diario de el fennec, de quanto suceso in Aula de a Procura de Sitadèa oncò

Cronaca di Straordinaria Burocrazia - 23.01.2013, Pretura di Cittadella

8.15, arrivato a Cittadella. Trovo il Nostro Super Avvocato già in contatto con il Presidente. Si decide per un caffè: "de tenpo ghe ne xe, tanto no i ga miga freta". Rapidi una fuga al bar del ritrovo del 21.12.2012 e ritorniamo presso l'entrata della procura. Un saluto reciproco di tutti i presenti e saliamo. Subito, il popolo del Governo Nasionae Veneto è tutto un vociferare di progetti e idee già lungo le scale.
Sarebbe troppo giudicare la giornata …..una udienza.
A smistare i processi per le date più proponibili, presente il Giudice Capo della Provincia di Padova. Uh... e come mai una così importante partecipazione? Il Presidente con tutta calma dialoga con l'Avvocato. E si capisce subito la scelta di una comparsa così di rango! Ci aspettavano! Il Giudice, guarda caso, si rivolge in maniera sgraziata verso Gabriele: "In questa aula, è gesto dovuto e rispettoso levare il copricapo". Nessuna reazione e il famosissimo berrettino nero rimane lì. Il Giudice si infiamma della indifferenza con cui viene trattato. Solo alla richiesta gentile dell'avvocato Edoardo Longo, come favore personale, il Presidente acconsente. E il carabiniere non è tenuto ad eseguire lo stesso? No... Perché? Perché l'attenzione è tutta indirizzata a Gabriele. Ogni movimento, ogni chiacchiera, ogni mossa veniva commentata dalla cattedra dal maestrino-Giudice. Tipico atteggiamento di chi vuol far capire chi è che comanda in aula... A questo punto, appariva chiaro perché a una giornata di normale di routine burocratica avessero mandato il "cane più grosso". Non siamo più qualcosa da trattare con leggerezza a quanto pare...
Avrebbe dovuto questo comportamento demoralizzarci? Avrebbe dovuto mostrare chi fa paura? Nessuna reazione e totale incuranza. La vita in aula è la solita che si assiste con il GNV. Coinvolgimento e disinteresse per le beghe italiane. Ad un certo punto, infastiditi dal continuo parlottare del nostro maestrino, usciamo col presidente. Dall'aula si sente chiamare il nome di "De Pieri", "De Pieri è presente? È presente?". Nessuna attenzione e impassibilità. Abbiamo cose ben più importanti da discutere. Appena il Giudice capisce di essere stato boicottato e spiazzato a questo gioco di forza, l'avvocato sbriga la pratica ed usciamo. Udienza rinviata a magio. In attesa de lo sbaracamento del tribunal de Zitadela, che l’ gà i zorni contai…
Apena fora, se tira un sospiro de solievo… Uff, che oprimenti i anbienti italiani… Vah… “andemo a fare robe serie” vien sugerìo. Tornemo a la nostra lengoa e a i nostri discorsi…
Come comentare?
Nesuna rete. Dixemo che a squadra aversaria jera scexa in canpo decixa a dimostrare a so superiorità. I ga spexo sensa concludare energie, provocandoce co qualche faeto che gavarìa dovùo far perdar a pasiaensa... Pochi minuti inisiai in cui ghe ghemo ciapà e misure... Praticamente, oncò, ghemo xogà co el steso spirito con cui se afronta na amichevoe. Non xe el momento de sprecare pi forse de el necesario...
In poche paroe? Oncò xe ndato ben cusì... Li ghemo lasà corare...

el vostro fennec

giovedì 17 gennaio 2013

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DEL GOVERNO NAZIONALE VENETO IN ESILIO

Riceviamo e qui pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale del GOVERNO NAZIONALE VENETO, a seguito del processo di Cittadella di padova del 21 dicembre 2012 in cui il processo venne sospeso e gli atti di ricusazione della magistratura italiana trasmessi alla Corte di Appello di Venezia per decidere sulla eccezione di illegittimità dello magistratura  statale.

E' la prima volta  dalla fondazione della repubblica italiana che un simile duro atto di ricusazione della stessa viene presentato davanti ad un giudice che con esso deve e dovrà confrontarsi anche per il futuro. La difesa degli indipendentisti veneti in questo processo è   seguita dall' avvocato Edoardo Longo

Il comunicato ufficiale può essere letto e scaricato cliccando il seguente link :

mercoledì 16 gennaio 2013

LETTERE DAL CARCERE PER REATI DI OPINIONE ( 1 )

Concordo perfettamente con quanto scrive Valerio Zinetti in un articolo che abbiamo pubblicato anche su questo blog ( link ) : durante i periodi dei governi “ tecnici” le lobby finanziarie che stanno dietro le quinte del potere reale ( in primis la lobby di “ quelli del pianto che paga” ) in Italia assistiamo a rinnovati  attacchi repressivi per mano giudiziaria delle aree di dissenso politico non conformiste.
Anche durante questa fase di “ governo tecnico “ si è innescato questo meccanismo totalitario, reso ancora più spudorato dall’ evidente progetto occulto di aprire la strada ad un governo delle sinistre, organico ai poteri finanziari.

Essendo ben noto che le sinistre, a causa della loro conformazione ideologica comunista e marxista ( mai rinnegata e realmente superata, anche attraverso un profondo ricambio generazionale ) , sono del tutto insensibili ai diritti di libertà di opinione, il fenomeno della repressione del dissenso politico appare più marcato ed inquietante.

Si ascolti, ad esempio, questa   recente dichiarazione  del   ministro Riccardi, uomo legato a doppio filo e a doppio stipendio alla lobby ebraica, come fosse un sagrestano di Sinagoga : in essa il bel soggetto, dopo aver preso istruzioni ( e anche qualcos’ altro ?  ) in Sinagoga , dichiara che è ora di reprimere il dissenso politico più marcatamente identitario sul web ( che è rimasta l’ ultima frontiera di libertà, osteggiato da tutti i governi totalitari, da quello cinese a quello italiano) , giungendo, oltre alla chiusura dei siti e della persecuzione giudiziaria dei relativi titolari, anche alla promulgazione di una legge che punisca anche i ..frequentatori di siti ! Una allucinazione liberticida che non ha pari in tutto il mondo civile ed esiste solo nella repubblica cinese e nel " paradiso comunista" coreano !

Le sinistre nostrane restano sostenitrici nei fatti di questi metodi totalitari dei quali, per ragioni ideologiche, non riescono a provare alcun raccapriccio .

 Leggasi la recente dichiarazione del responsabile del dipartimento " giustizia " del PD, che auspica proprio che il prossimo parlamento vari una  legge  di stile cinese o coreano ( in fondo, la lobby ebraica paga bene , e non si è mai visto un parlamentare della repubblica italina rifiutare dei soldi per ragioni di dignità )  :

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130117-razzismo-fiano-pd-prossimo-parlamento-approvi-legge-su-internet

In assenza, al momento,  di una simile legge liberticida ( che le lobbies imporranno al nuovo parlamento di varare,  puntando su una massiccia presenza di trinariciuti forcaioli del pd in Parlamento  ) , stretti dalle pressioni delle lobbies internazionali , governo tecnico e magistratura hanno già incominciato ad aggredire giudiziariamente siti e  - addirittura – loro meri frequentatori, con violazione sistematica di ogni legislazione di garanzia vigente in Italia e con violazione spudorata dei diritti costituzionali di libertà di opinione e di libertà di espressione. Insomma, alla faccia di leggi e Costituzione repubblicana, costoro " si prendono avanti " con il lavoro sporco che sarà demandato ad un futuro parlamento  controllato dai poteri forti.

Per fare un esempio, è come se la magistratura che ha arrestato il direttore de Il Giornale Sallusti, oltre ad arrestare lui , arrestasse anche i lettori del giornale e quelli fra loro che avessero mandato " lettere al direttore " ! Ma dubito che qualche voce politica o del mondo della informazione si accorgerà mai di questo abominio per denunciarlo pubblicamente.. Quelli de " il pianto che paga" , hanno ottimi " argomenti " ( $ ) per convincerli a tacere.....
Ecco il link della dichiarazione di guerra del ministro – ombra della sinagoga e del suo protettore gran rabbino  :


Detto, fatto : il programma liberticida è già in stato di avanzata applicazione.
In questa sezione del blog compariranno commenti, cronache e documenti della nuova ondata di repressione in atto in Italia.
In particolare , con questo post presentiamo le lettere dal carcere che un mio amico personale scrive dal carcere, dove è recluso in misura cautelare ( ?)  con l’ accusa di aver scritto dei post controcorrente in un forum chiuso a seguito della repressione che ho già citato. Si parla tanto del “ caso Sallusti “, ma ci si dimentica di dire che , nella libera I-ta-lya , vi sono anche altri cittadini costretti a marcire in galere per presunti reati di opinione. E il fatto è ancora più grave, perché sono in carcere non per effetto di condanna definitiva, ma in attesa di giudizio , circostanza questa che troviamo solo nella repubblica democratica cinese e in poche altre dittature di derivazione comunista , o in qualche satrapia islamica o africana. Una vergogna di cui nessuno parla e che  nessun presidente della repubblica cercherà di sanare con provvedimenti di grazia.
Nessuna centrale dell’ indignazione si anima per questi giovani perché hanno criticato la lobby onnipotente di “ quelli del pianto che paga”…
Cominciamo quindi a pubblicare la prima lettera dal carcere di Mirko Viola che marcisce in galera per  reati d’ opinione, reo solo di aver partecipato con propri post a qualche dibattito in rete  sulla immigrazione clandestina e sulla vocazione totalitaria della lobby ebraico – sionista che si offende se qualcuno dice che governa il mondo. Forse non governerà ( tutto )  il mondo , ma certo questa lobby " del pianto che paga" controlla saldamente il governo italiano e la sua magistratura….
Voglio anche  qui pubblicamene ringraziare Mirko Viola per la coraggiosa e rara solidarietà manifestata pubblicamente a me quando fui vittima  ad un ‘altra pesantissima aggressione giudiziaria ( link) 3 anni fa , orchestrata abbastanza spudoratamente dalla lobby  della commissione Nierenstein  e dalla procura pordenonese legata a filo doppio con i medesimi ambienti sionisti .  
Ecco la prima lettera dal carcere di Mirko Viola., dal carcere di Milano. Questo non è Burundi, amici... è Italia. Provincia dell' impero sionista.





Per chi volesse scrivere in carcere  a Mirko Viola, l' indirizzo è questo :

Mirko Viola, casa circondiariale " Regina Coeli", via della Longara, ROMA

martedì 15 gennaio 2013

UN LIBRO DA LEGGERE

Si tratta di " TRACCE DI LEGALITA' " di Roberto Giurastante. Un documentato dossier sugli intrecci delle ecomafie di Stato che hanno reso possibile la devastazione ecologica del territorio di Trieste. Una ampia recensione del libro su :  http://www.lavoceditrieste.net/2011/01/31/5536/  .

Il libro può essere acquistato solo su prenotazione presso la sede del movimento Trieste Libera ( 040-9851413).

EQUITALIA

PROCESSI POLITICI IN ITALIA

Mi chiamo Maurizio D'Angelo, ho 40 anni, sono nato e vivo in Valle d'Aosta.
Ho completato studi professionali, ho assolto gli obblighi di leva, ho svolto diversi lavori e come tanti italiani che non hanno santi in paradiso, mi arrangio come posso: non sono uno dei tanti parassiti che lavorano grazie a una tessera di partito, ho fatto l'operaio, l'impiegato, ho venduto polizze, case e altro, e fatto del mio meglio per comportarmi onestamente in questa bella Italia.
Alcune volte sono andato a votare e altre volte no, apprezzo i referendum, li ritengo l'unica
possibilità che abbia il popolo di decidere su una qualche tematica.
Non sono mai stato a manifestazioni politiche e sindacali.
Non ho mai partecipato a raduni, congressi di partiti, movimenti politici e culturali.
Non ho mai avuto tessere di partito, ne vado molto orgoglioso, penso non ci siano differenze tra le forze politiche, il disastro degli ultimi 18 anni dimostra che i partiti politici attuano le stesse sciagurate politiche economiche volte alla tutela dei loro privilegi e alla distruzione di chi produce: ritengo perciò tutti i partiti e tutti i sindacati nessuno escluso, alla radice dei problemi dell'Italia.
Provo profonda pena quando sento qualcuno parlare di sinistra, di centro e di destra, di comunismo, di fascismo, di nazismo, sono parole vuote, senza significato, ideologie morte e sepolte tra i 25 e 120 anni fa.
Ho imparato in fretta a diffidare di chi dice di volerti aiutare e soprattutto di volerlo fare in modo disinteressato: politici, sindacalisti, enti non profit, religiosi. Nemmeno il gatto fa le fusa se non sa che otterrà qualcosa dal suo padrone.
Da quando ho scoperto internet non guardo più la tv, mi piace scaricare ebook, e leggere i siti dagospia, disinformazione, donchisciotte, effedieffe, rinascita, insomma quei pochi spazi di libertà in cui si prova a ragionare e in cui, quei pochi uomini di buona volontà non asserviti al sistema, mi fanno conoscere le notizie che gli squallidi media italiani ed europei si guardano bene dal dare.
Recentemente ho pubblicato un libro presso la casa editrice on demand Lulu.com.
Il 16 novembre 2012, alle ore 4 del mattino, ha suonato alla mia porta una persona che si è qualificata appartenente alla Polizia di Stato dicendo che aveva il mandato di un magistrato e che mi conveniva aprire subito.
Accertato che erano poliziotti veri e non quei delinquenti che riempiono le cronache nazionali, ho aperto e mi sono trovato in salotto con sette poliziotti.
Ho letto il decreto di perquisizione firmato dal sost. proc. Luca Tescaroli in cui mi si accusava di essere un forumista del sito internet statunitense Storm Front, dove in concorso con altre persone a me sconosciute, inciterei alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi.
In pratica avrei violato la legge Mancino, o meglio la Legge Taradash-Modigliani (1).
Letto il mandato, mi è stato chiesto di esibire le prove del gravissimo reato commesso e di
accompagnarli nella mia camera.
Sette poliziotti e il sottoscritto in 15 metri quadrati alle 4 del mattino.
Con i miei genitori, anziani e di cui uno invalido che a pensare che il figlio era un delinquente, uno spacciatore di droga, uno stupratore o un pedofilo o magari tutte queste belle cose insieme.
Non ho capito bene cosa cercavano, la mia camera è composta da un letto sopra cui c'è un armadio che copre la parete intera, di fronte c'è una scrivania col computer e le due pareti che rimangono sono piene di libri, fumetti e cd.
Ho detto loro che non avevo niente da nascondere, che non faccio uso di droghe e non rubo e che potevano guardare quel che volevano.
Sul verbale di perquisizione verrà poi scritto che invitato a consegnare il corpo del reato, non ottemperavo alla richiesta.
L'umiliazione di vedere degli estranei che ti guardano nei cassetti dove tieni calzini e mutande.
Le domande della poliziotta che ti chiede cosa sono quei tre telecomandi, io che spiego che sono dei telecomandi del cancello automatico, che sono guasti e che li ho conservati in attesa di qualcuno che fosse più bravo di me a ripararli.
Un altro poliziotto che vedendo alla parete un quadretto con la riproduzione di un manifestino di lotta continua del 1969 mi dice in un curioso idioma - ahò ma neji anni settanta voi neo-nazzzisti cò questi qua de lotta continua nun c'andevate morto d'accordo ò me sbajiio?
Le pressioni psicologiche - tanto oggi vieni con noi, è gravissimo quel che hai fatto e forse non te ne rendi conto, ma adesso ti portiamo con noi e poi vediamo quando torni a casa.
Finalmente dopo un po' trovano qualcosa: una bandiera a quadri rosso-neri con sopra designata un aquila imperiale tedesca con una swastika e un teschio. Una cosa vecchia di 13 anni almeno che neppure mi ricordavo di possedere.
E poi appeso al una parete alta della libreria fuori dalla portata dei bambini, un coltello da
cacciatore, un ricordo vecchio di 10 anni di una vacanza spagnola, poi 2 vhs, 16 adesivi di Forza Nuova e ben 6 libri: Storia illustrata del fascismo, Mussolini ai raggi X, Rsi-la Repubblica del Duce, Tortuga l'isola che non c'è, La disintegrazione del sistema, L'albero e le radici.
La foto col materiale sequestrato, o meglio del corpo del reato, come verrà verbalizzato:
Nella mia camera ci sono 380 libri di vari argomenti, ma quei 6 bastano.
Ho una piccola collezione di 300 adesivi, ricordi adolescenziali, ne ho anche 5-6 di rifondazione comunista e dell' Unicef, ma quei 16 bastano.
Ho 60 vhs di tutti i tipi e pazienza se son 10 anni che non ho videoregistratore e i vhs sono
probabilmente tutti smagnetizzati. Quelle 2 vhs bastano.
Tutte le cose trovate indicano che il sottoscritto è un militante neo-nazista.
Le prove ci sono.
Alle 5 del mattino la perquisizione finisce e posso essere cortesemente accompagnato in caserma ad Aosta.
Due ore e mezza per stilare i verbali di quanto rinvenuto in casa, (anche 2 pc e un mini-pc, un telefonino, 8cd e 5 dvd da me masterizzati) , alcune domande – Vai allo stadio? sei mai stato sottoposto a D.A.Spo- e poi la firma dei verbali.
E alle 7.30 del mattino posso lasciare la caserma.
La città dorme ancora nel freddo di novembre mentre mi dirigo alla stazione delle ferrovie. Poco più di un ora e sono a casa a spiegare ai miei genitori che non sono un terrorista.
Al massimo una persona che non si accorta della montatura mediatica di media mainstream e di un giornalista ossessionato da nazismo e omosessualità; e che pensava di poter consultare liberamente un sito internet U.S.A., di proprietà di cittadini U.S.A., con i server negli U.S.A, controllato dall'Fbi che non ha rilevato alcun reato e infine soggetto alla legislazione statunitense e al 1° emendamento della Costituzione statunitense che tutela la libertà di espressione sopra ad ogni altra cosa.
Ma in verità noi Italiani abbiamo la Costituzione più bella del mondo, che ci importa degli
statunitensi e delle loro leggi ?
Scoprirò poi che a quattro persone che non conosco, i cui nomi ho letto per la prima volta sul decreto di Stefano Aprile, G.i.p del tribunale di Roma, a Daniele, Diego, Luca e Mirco, di età compresa fra i 22 e i 43 anni, è andata molto peggio.
Per loro si sono aperte le porte del carcere.
Dove ancora si trovano quasi due mesi dopo.
Daniele, Diego e Luca sono i moderatori di questo sito identitario, altro che neonazista o
suprematista, un forum che è diviso in circa 50 sezioni, di cui una italiana e che conta 280 mila iscritti. Mirco invece ha avuto il torto di organizzare una conferenza revisionista in cui si proiettava un video,Wissen Macht Frei. Se non è stato tolto forse è ancora visibile su youtube o siti simili.
Dunque queste persone sono accusate di aver diretto un gruppo che, leggo l'ordinanza di
perquisizione, aveva l'obbiettivo di promuovere il razzismo e l'antisemitismo tra gli Italiani.
Al sottoscritto, semplice affiliato all'organizzazione criminale, è riservato un trattamento diverso di quello toccato ad altri: in tv al prestigioso Tg3 regionale valdostano che solitamente si occupa delle interessantissime diatribe tra l' Union Valdotaine, al governo da 60 anni, altro che la DC, e l' Alpe, cioè l'ultima versione delle scissioni che a cadenze regolari avvengono nell' U.V., e che raccoglie, oltre gli ex unionisti dissidenti, anche ex ecologisti scampati all'estinzione e qualche fuoriuscito dai partitini della sinistra dura e pura, tutta gente che il potere lo conosce bene e che si rifà una verginità cambiando sigla al contenitore e confidando sulla memoria corta degli elettori.

Dunque anziché parlare come al solito di abigeato e di quanto è gestita bene la “Petite Patrie” che con i suoi 17.200 dipendenti pubblici su 127.000 abitanti (2) supera anche la regione Sicilia, al Tg3-Vallée d'Aoste si parla di me: nella tranquilla Valle c'è un militante neo-nazista, un estremista di destra, un antisemita.
Sono additato al pubblico ludibrio, sono colpevole, c'è il processo breve, poi dicono che in Italia i tempi della Giustizia sono lunghissimi, mica è vero.
Il giorno dopo, la pagina locale del quotidiano della famiglia Elkann/Agnelli, pubblicherà nome, cognome, età e residenza del sottoscritto. Nella stessa pagina noto un diverso trattamento per un ingegnere accusato di evasione fiscale da 5 milioni di euro, per un pregiudicato accusato di rapina e per un allevatore sorpreso con un vitello nel baule. Loro hanno diritto alla privacy e al beneficio del dubbio, niente nome, niente cognome, niente luogo di residenza, al massimo le semplici iniziali, invece al sottoscritto, non si applicano le libertà fondamentali e i diritti civili.
Ai tempi dell'Imperatore Lucio Cornelio Silla c'erano le liste di proscrizione: i cittadini nemici dell'Imperatore venivano additati, perseguitati, spesso ammazzati e tutti i loro beni venduti.
Duemila anni sono passati e non è che siano stati fatti questi grandi passi in avanti, ci sono le liste di proscrizione per una persona che non fa alcuna attività pubblica, e che avrebbe diritto alla privacy come tutti i cittadini d'Italia.
Gli evasori fiscali, i rapinatori, hanno questo diritto.
Io no.
Facilmente immaginabili i commenti delle anime belle, le stesse che farebbero meglio a guardare la sporcizia dentro le loro case e il vuoto dentro le loro anime: che diamine si tratta di un neonazista ! Portarlo in carcere e buttare via le chiavi! O magari pubblicare l'indirizzo di casa, così qualche eroe può fare giustizia di questo pericolo pubblico!
Evviva l'articolo 21 della Costituzione Italiana, tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o con ogni mezzo di diffusione bla bla bla.
Eh si è proprio così.
Io pensavo che il nazismo fosse finito nel 1945 ma forse a scuola mi hanno insegnato male o forse ero distratto.
Pensavo che un cristiano-cattolico, quale sono, non potesse essere definito antisemita, pensavo che ci fosse una contraddizione di termini; considero il sionismo un problema, c'è una risoluzione O.n.u. del 10 novembre 1975 che sostiene la stessa cosa, ma non sono antisemita.
Pensavo anche di poter leggere e comprare quel che mi pare, ma forse sbagliavo.
Pensavo e forse è proprio lì il mio errore: sbagliavo a pensare.
Ci sono 945 parlamentari, i più pagati d'Europa (3) che pensano per me, ci sono fior di tecnici laureati nelle prestigiose università Italiane (4) che pensano per me, che necessità c'è di pensare ?
Devo essere fiero di vivere in Italia, un Paese che ottiene risultati lusinghieri in tutti i campi:
Un giovane su tre è disoccupato (5), chi ha un lavoro ha i più bassi salari d' Europa (6), l'uso della droga è una consuetudine sia tra i giovani che tra le persone di mezza età e ci pone ai primi posti in Europa (7), i neonati, quei pochi che ci sono, vengono gettati nei cassonetti (8), la criminalità si è sostituita allo Stato in 4 regioni su 5 del Sud Italia, la corruzione dilaga in tutte le regioni italiane facendoci primeggiare in Europa (9), la piccola criminalità fa come gli pare tanto che i quartieri periferici delle grandi città sono fuori controllo, le carceri sono strapiene, un detenuto su tre è straniero e in molti casi clandestino (10), importanti dirigenti delle forze dell'ordine si dicono impotenti (11), dalla sconfitta del 1945 siamo sottoposti a occupazione militare straniera tanto che in 17 regioni ci sono almeno 140 basi militari (12), il livello di corruzione nella pubblica amministrazione ha assunto (cito testualmente) proporzioni di assoluta gravità (13), l' Italia occupa il 158° posto su 194 paesi nella classifica della giustizia (14), e certo non siamo ai primi posti
neppure nella ricerca scientifica e tecnologica, nell'istruzione e nella produzione industriale, abbiamo incassato 23 miliardi dall' Imu ma il debito pubblico è cresciuto di oltre 100 miliardi in un anno, superando quota 2.000 miliardi, tecnicamente l'Italia è fallita visto che questo debito non potrà mai e poi mai essere essere ripagato neanche vendendo tutto l'oro della banca Italia (ma ci sarà ancora? nessun parlamentare si è mai preso il disturbo di accertarlo), e i pochi gioielli rimasti, cioè Eni, Finmeccanica, i musei, il demanio.
Però abbiamo i tecnici e i professori al Governo. E i banchieri. Con quelli che dovrebbero essere delegati dal popolo a rappresentarci, e che per questo compito sono lautamente pagati con le tasse più alte al mondo (15), i politici, che invece fanno i camerieri dei banchieri e non sono in grado di svolgere le proprie funzioni.
Ma il problema non è l'Italia che occupa l'ultimo gradino in Europa in quasi tutte le classifiche, il problema non è l'Italia che è ormai un paese da terzo mondo, no il problema sono 21 persone che postano su un sito statunitense, soggetto alle leggi statunitensi e controllato costantemente dall'Fbi.
Dove hanno agenti che parlano in Italiano sicuramente meglio di certi poliziotti Italiani e che non hanno rilevato nessun tipo di reato.
Il problema è chi legge libri o scarica ebook, mica chi fa uso di droghe o chi ruba o chi stupra o chi uccide o chi amministra male o chi sperpera il denaro pubblico con processi assurdi mentre scarcera trafficanti di droga per vizi procedurali (16)
No.
Il problema è chi si interroga su questa bella società espressione della Costituzione più bella del mondo.
Il problema è chi si interroga e si indigna ancora per lo sfascio etico, etnico, economico, morale, sociale, di questo disgraziato Paese. E magari lo fa su un forum. Americano e soggetto alle leggi americane. Con persone che non conosce ma che forse condividono con lui la preoccupazione per lo sfascio che vedono ogni giorno nella propria terra, nella propria Patria.
Si lo ammetto: ho provato ammirazione per Saddam Hussein e Gheddafi, penso che i loro popoli stessero meglio quando c'erano loro, visto che da quando sono stati fatti ammazzare dai governanti occidentali i loro Paesi sono immersi nel caos e nella violenza; oggi mi piacciono Ahmadinejad, Chavez, Kim Jong-Un, Putin, ho letto i loro pensieri, ho apprezzato gli auguri di Natale che il Presidente della Repubblica Islamica ha fatto ai cristiani per il Santo Natale.

 Sicuramente meglio loro di qualsiasi leader cosiddetto democratico eletto in occidente.
E' una mia opinione. E non è un reato.
C'è chi prova simpatia per il professor Monti, questo grande tecnico che si è laureato alla stessa università stesso indirizzo della show-girl Sara Tommasi. E' un opinione.
A me invece lui, come Riccardi, Fornero, Passera, Montezemolo, Vendola, Bersani, Di Pietro, Bossi, Fini, Casini, Berlusconi stanno sui Maroni.
E' una mia opinione e non è un reato.
Pensateci.
Quattro ragazzi sono in galera per un reato di opinione.
Leggo che gli indagati si preparavano ad assaltare dei campi rom (17) e per questo sono stati arrestati.
Dopo 50 giorni, si può sapere dove sono le prove ?
E' come il mio caso, dove leggo testualmente, il coltello militare è pertinente al reato per cui si procede ?
Quale reato ? Un assalto a un campo rom (che non so nemmeno dove si trovi) con un coltello da collezione ? Di questo mi si accusa ? Di essere razzista e di odiare musulmani, ebrei e zingari ?
A proposito visto che sono razzista, e visto che odio i soggetti non di razza bianca, come si concilia questa accusa con la mia simpatia per Kim o per Chavez ? E il mio odio per i musulmani con l'apprezzamento verso il presidente sciita dell'Iran ?
Certo, provo fastidio per chi arriva nel mio Paese e approfitta dell'accoglienza, del buonismo e della mentalità catto-comunista di questo paese per compiere crimini.
Ma questo non è un reato, non è razzismo, è una mia opinione personale.
Volevo scrivere un libro sull'immigrazione in Italia. Ma visto che l'articolo 21 viene fatto a pezzi, ci rinuncio. Come rinuncio alla mia difesa in caso di rinvio a giudizio. Sono incensurato, non conosco nessun legale, il mio avvocato d'ufficio l'ha nominato chi mi accusa, che mi difendo a fare ?
Non sono di destra, non sono militante, non sono neo-nazista, ho la coscienza a posto.
Mi domando a chi giovi rovinare la vita di 21 persone e delle loro famiglie, ragazzi e ragazze che avevano l' hobby di scrivere su un sito internet statunitense soggetto alla legislazione di quel Paese.
A proposito, un ultima domanda: le rogatorie internazionali intraprese con gli U.S.A., a che punto stanno ? che risposta c'è stata da parte delle autorità statunitensi ?
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Articolo 21 della Costituzione Italiana. La più bella, perfetta e attuale di questo mondo come ci ha insegnato il simpaticissimo premio oscar (previo compenso).
Eh si, è proprio così.
Pensateci.
La prossima volta, alle 4 del mattino, potrebbero bussare alla vostra porta.
O magari, dopo la pubblicazione di questi pensieri, tornare a bussare alla mia.
La campana ha suonato anche per voi, anche voi non siete conformi alla maggioranza ben pensante.
Adesso che avete letto potete cestinare e fare finta che non è successo niente, che tutto va bene, del resto come dice il Ministro Balduzzi, erano solo dei criminali (18).
Maurizio D'Angelo

Maurizio D'Angelo, uno dei perquisiti di Stormfront, racconta la sua esperienza . Abbiamo reperito  il testo e lo publichiamo anche qui.



















http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20121116-razzismo-ministro-balduzzi-bene-chiusura-stormfront



ABBIAMO PUBBLICATO MOLTI LIBRI SUL PROBLEMA DEI PROCESSI POLITICI IN ITALIA. CHI NE FOSSE INTERESSATO, PUO' CONSULTARE IL NOSTRO CATALOGO :

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