lunedì 28 maggio 2012

LE PROFANAZIONI GIUDAICHE AL CONVENTO FRANCESCANO DEL CENACOLO



Per non dimenticare: la profanazione del convento San Francesco ad Coenaculum

Dopo le Crociate, il primo luogo sacro di Gerusalemme ritornato ai cattolici fu l’edificio del Cenacolo, sul Monte Sion, che la tradizione indica come luogo dell’ultima Cena e della Pentecoste. Ancora oggi il Custode della Terra Santa ha il titolo di Guardiano del Monte Sion e del Santo Sepolcro.

Col tempo i musulmani cacciarono i francescani dalla basilica del Cenacolo e la trasformarono in moschea. Alla fine del secolo XIX la sala del Cenacolo si riaprì parzialmente alle visite dei pellegrini cristiani, col divieto però di celebrare la S. Messa.
Dal 1948 l’intera area del Sion cristiano si trova nelle mani delle autorità israeliane. Si può visitare (a pagamento) il Cenacolo, ma persiste il divieto al culto cattolico. Tutti gli edifici all’intorno sono stati occupati da scuole religiose ebraiche. Da anni vi è un contenzioso tra il Vaticano e il governo israeliano, che continua a non riconoscere i diritti della Chiesa cattolica (cfr: http://federiciblog.altervista.org/2012/03/17/655/ ).

Nel 1936 i Francescani hanno aperto, a ridosso del Cenacolo, il piccolo convento di San Francesco ad Coenaculum. Le mura e il portone del convento sono spesso l’oggetto del vandalismo dei frequentatori delle scuole vicine. In occasione della festa della Pentecoste riportiamo due articoli relativi alla profanazione del dicembre 2009, dove la tristezza si mescola all’indignazione per il silenzio sistematico dei media.

Ancora scritte ebraiche anticristiane al Cenacolo

“Noi abbiamo ucciso Gesù” e “Fuori i cristiani”. Gli estremisti hanno urinato sulla porta, un gesto divenuto quasi quotidiano. Il legame fra le scritte e le dichiarazioni di un vice-ministro israeliano secondo il quale il Vaticano reclama la sovranità sul Monte Sion.
Gerusalemme (AsiaNews) - Un ulteriore oltraggio è stato commesso la notte fra il 14 e il 15 dicembre scorso contro la chiesa francescana adiacente il Santo Cenacolo sul Monte Sion, attigua al Luogo Santo dell'Ultima Cena (nella foto: la visita di Benedetto XVI nel maggio 2009).  Graffiti osceni sulle porte proclamavano messaggi come "Noi abbiamo ucciso Gesù", "Fuori i cristiani" (in inglese ed ebraico), e "F....off", il tutto adornato con la Stella di Davide, per non lasciare alcun dubbio circa l'affiliazione religiosa dei delinquenti. Per evidenziare il messaggio, gli assalitori hanno urinato sulla porta, lasciando pure un lungo sentiero dell'urina lungo la stradina che porta alla chiesa.

Secondo alcuni preti del luogo, il gesto di urinare davanti a questo Luogo santo è divenuto una pratica quasi giornaliera. Fonti cristiane fanno notare il legame fra le scritte oltraggiose e le false dichiarazioni attribuite dalla stampa ad un viceministro israeliano, che avrebbe accusato il Vaticano di rivendicare la sovranità sul Monte Sion. Sarebbero dunque queste dichiarazioni ministeriali ad aver incitato elementi ebraici estremisti ad aumentare questi attacchi, che sono ormai divenuti abituali.

Giorni fa un'altra scritta in ebraico, sul muro della Dormizione, vicino al Cenacolo, proclamava "Morte ai cristiani" (v.12/12/2009 “Morte ai cristiani”: scritte ebraiche vicino al Cenacolo a Gerusalemme.


Vandalismi e messaggi d'odio sul Sion cristiano

Graffiti oltraggiosi scritti nella notte tra il 14 e il 15 dicembre sulla porta del convento francescano nei pressi del Cenacolo, a Gerusalemme.
 
Da diverse notti a Gerusalemme qualcuno si ingegna a seminare odio sul colle del Sion cristiano. Nel raccolto quartiere appena a sud ovest delle mura che cingono la Gerusalemme vecchia sorgono la chiesa della Dormizione, il Cenacolo e un attiguo convento francescano in cui vivono cinque frati. Lasciando il convento ieri mattina il frate guardiano, padre Enrique Bermejo, ha trovato la porta ricoperta di graffiti (vedi foto) oltraggiosi, in inglese ed ebraico, rivolti contro i cristiani. La frase più benevola li invita ad andarsene. La porta ogni notte viene anche utilizzata come orinatoio.
 
Stanchi di sopportare in silenzio, i frati hanno deciso di rendere pubblici questi fatti. Soprattutto dopo che, nella notte tra il 9 e il 10 dicembre una mano anonima ha disegnato con spray nero sul muro perimetrale della chiesa della Dormizione, in corrispondenza dell'abside, la scritta in ebraico: Mawet lanotsrim, «Morte ai cristiani». La scritta è stata cancellata nel giro di poche ore (a mezzogiorno era già sparita) dopo che la Custodia di Terra Santa aveva protestato con le autorità israeliane.

Nell'edificio che ospita la sala del Cenacolo un tempo vi era la residenza del Custode di Terra Santa e dei primi frati, cacciati nel 1551 quando il luogo venne convertito in moschea per onorare una sepoltura che è considerata la tomba del re Davide. Per questa ragione l'area è considerata sacra da musulmani ed ebrei. Da tempo nel complesso si è insediata anche una scuola religiosa ebraica (yeshiva).
I francescani non hanno tuttavia mai cessato di rivendicare la proprietà degli stabili e la questione è oggi inclusa nei negoziati in corso tra Israele e Santa Sede.
In ogni caso, non si faccia finta di cercare i colpevoli :  essi si annidano fra le Sinagoghe giudaiche  e si abbeverano alle fonti “ religiose “ avvelenate del Talmud  che prescrive come “ santo “ l’ odio verso i non ebrei, maledetti ritualmente ogni giorno fra le mura del tempio, con la rituale celebrazione della “ XV benedizionecon cui i Giudei invocano a Dio lo sterminio dei Gojm, cioè dei non ebrei. 

 Tale nefanda preghiera è stata da noi resa nota , anche con testo ebraico a fronte, pubblicando lo studio del prof. Gian Pio Mattogno dal titolo “ il  non ebreo nella letteratura rabbinica” .
Per insulti turpi come quelli contro i Cristiani e i Luoghi Santi del Cristianesimo nessuna autorità israeliana si muove e la Chiesa del Cenacolo è  insudiciata abitualmente  dai Giudei più  pii “ ,  In Italia una persona che avesse a profferire analoghi insulti  nei confronti della religione  giudaica, rischia un anno di carcere.
Ma intendiamoci : solo per insulti rivolti alla religione giudaica,  verso altre religioni, in primis quella cristiana , tutto è permesso. Viviamo in epoca di assoluta, arrogante, offensiva, violenta giudeolatria…

Forse qalcuno dei miei Lettori penserà che questa sia solo una esagerazione polemica, e potrebbe rigettare la riflessione sul punto tacciandola sbrigativamente e superficialmente come polemica antisemita, ma non è per niente così. Si rifletta, un momento. Si cerchi di non gettare al macero la ragione, qualndo si parla del talmudico popolo del deserto di Giudea.

Come tutti sanno, nel codice penale italiano è stato abrogato il reato di vilipendio della religione cattolica di Stato e il reato di blasfemia. Il risultato è che chiunque può tranquillamente bestemmiare, imprecare, irridere e deridere Dio e i Santi cristiani. Ormai ciò avviene addirittura sui giornali e alla televisione. Non è reato....

Tutto ciò è stato voluto dalla lobby anticristiana, diretta in primis dalla famigerata massoneria ebraica del B.nai - brith. la medesima Lobby da un lato ha dissolto ogni punizione verso la bestemmia anti-cristiana, dall' altro ha coagulato delle violente forme punitive per chi critiche la religione giudaica ( si badi bene, si tratta di critiche, non di irrisione violenta  che nesuno si auspica ) , attraverso l' introduzione della Legge Mancino  voluta in Parlamento dall' ebreo Modigliani che, sotto la penosa scusa della lotta all' antisemitismo e alla discriminazione razziale  finisce con il punire chi  critica i profili immorali della religione dei rabbini.

E cos' il cerchio infernale si è chiuso : In Italia e in Europa si puà bestemmiare Dio e Gesù Cristo, ma non si può criticare i profili immorali di una religione che ha fatto della Crocefissione il suo  approdo " religioso" e che ben conosce pratiche immorali e omicide come l' omicidio rituale...

E con la scusa che la Legge Mancino tutelerebbe le religioni minoritarie e sull' orami errato presupposto che la religione cattolica in Italia sia maggioritaria, tale legge, di fatto, colpisce le critiche religiose a senso unico : tutelati quindi rabbini sanguinari ed immorali ( pratica giustificata dal Talmud è, per esempio, pure la pedofilia ) , muezzin ( quando non critichino Israele però, ma solo il Crocifisso ..) , adoratori della Dea Kalì, dei totem animisti e - perchè no ? - pure adoratori del Demonio..

ma non i cattolici !

Infatti, abbiamo denunciato per istigazione all' odio religioso tale immorale preghiera giudaica per lo sterminio dei non ebrei, ma inutilmente.... un pubblico  ministero di sentimenti e frequentazioni ultrasionisti ha archiviato di nascosto la nostra querela, che comunque si può leggere su Internet.

Ecco le sagge leggi occidentali, ispirati dal Congresso mondiale Ebraico che le ha redatte. Padre   Dante direbbe : " Uomini siate, non pecore matte, acchè il Giudeo fra voi, di voi non rida"...

Ma , ormai, anche citare Dante è reato, da quando il padre della identità culturale occidentale è stato definito come ispiratore di antisemitismo, razzismo, intolleranza, " sessismo"...
E’ il tramonto dell’ Occidente cristiano, che ha rinnegato le sue radici in Gesù Cristo, per i trenta denari di Giuda.

avvocato Edoardo Longo



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FONTI :


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GOLPE BANKISTA IN VISITA NELLA MIA CITTA', PORDENONE

giovedì 24 maggio 2012

COMUNITA' EBRAICHE IN SVEZIA EMIGRANO PERCHE' SGRADITE



 Minacce e molestie stanno diventando sempre più numerose per i residenti Ebrei di Malmö, terza città della Svezia, costringendo molti Giudei a lasciare la città per la loro sicurezza.


“Le minacce contro i Giudei sono aumentate stabilmente a Malmö negli anni recenti e molte giovani famiglie Ebree stanno scegliendo di lasciare la città” ha dichiarato al “Locale” [giornale del luogo] Fredrik Sieradzki della comunità Giudea di Malmö.

“Molti sentono che la comunità e i politici locali mostrano una mancanza di comprensione per comei residenti Ebrei della città sono stati emarginati”.

L'anno scorso sono stati commessi 79 crimini contro i residenti Giudei denunciati alla polizia di Malmö, e più o meno il doppio nel 2008, secondo il quotidiano Skånska Dagbladet.
“Ciò probabilmente non rispecchia la realtà perchè non tutti scelgono di presentare denuncia. Forse hanno paura di peggiorare una situazione già compromessa”, ha dichiarato Susanne Gosenius, coordinatrice dei crimini di odio con la polizia di Skåne al quotidiano che ha pubblicato una serie di articoli sull'antisemitismo dilagante a Malmö.

Inoltre, i cimiteri ebraici e le sinagoghe sono state ripetutamente imbrattate con graffiti antisemiti, e una cappella in un altro luogo di culto a Malmö è stato incendiato a Gennaio dell'anno scorso.
Attualmente ci sono circa 3000 Giudei residenti nella Svezia del sud, molti dei quali a Malmö, Helsingborg e Lund.

Circa 700 frequentano la comunità Giudea di Malmö, ma il numero di appartenenti al gruppo è calato stabilmente negli anni recenti. Sieradzki: “è una sorta di circolo vizioso”.

“Vogliono mantenere le tradizioni Ebraiche, ma quando vedono altri andar via dopo essere stati minacciati, si cominciano a chiedere se è il caso di rimanere o no”.

Skånska Dagbladet ha riportato il caso di Marcus Eilenberg, un 32enne padre di due figli che ha deciso di emigrare in Israele: “I miei bambini qui non sono sicuri.Va sempre peggio”.
La sua famiglia ha origini a Malmö per parte materna che risalgono al 1800, mentre i suoi nonni sopravissuti ad Auschwitz vennero in Svezia nel 1945.

Racconta come lo chiamano “dannato Ebreo” quando va alla sinagoga e che i suoi amici sono spesso molestati e minacciati. “Immagino che la mia famiglia non può sentirsi sicura nella fantastica Svezia. È terribile”. Eilenberg ha incolpato in parte gli inetti politici locali che, crede, hanno evitato di distanziarsi apertamente dall'antisemitismo e si sono rifiutati di di intervenire quando i membri della comunità ebraica erano costantemente minacciati.


Sieradzki è d'accordo nell'affermare che l'atteggiamento dei politici di Malmö, specialmente il presidente del consiglio municipale, il Socialdemocratico Ilmar Reepalu, ha permesso all'antisemitismo di diffondersi. Ha spiegato: “Ha dimostrato estrema ignoranza nell'affrontare i nostri problemi”.
Intervistato da Skånska, Reepalu puntualizza che “ogni tipo di minaccia e oppressione diretta a un particolare gruppo etnico è totalmente inaccettabile”.
“Ovviamente i bambini con origine Giudea non dovrebbero essere soggetti a molestie. Ma non è neanche lecito sparare a un imano in una moschea”.
Quando gli è stato chiesto di spiegare perchè le cerimonie degli Ebrei spesso richiedono guardie del corpo e persino la protezione della polizia, Reepalu ha detto che la violenza contro i Giudei proviene dai membri dei gruppi di estrema destra, una teoria che irrita Sieradzki.
“Non sto dicendo che non abbiamo problemi coi neonazisti, ma le loro minacce non sono così concrete” ha spiegato.

“Più spesso è l'estrema sinistra che usa comunemente gli ebrei come capro espiatorio per manifestare il disprezzo verso le politiche di Israele, anche se gli Ebrei di Malmö non hanno niente a che vedere con la politica Israeliana. È scandaloso e squallido che un politico così in vista possa essere così ignorante sulle minacce che fronteggiamo”.

Oltre all'estrema sinistra, Sieradzki ha detto che anche “una fetta molto piccola” della crescente popolazione cittadina di musulmani immigrati è responsabile per il crescente antisemitismo.
“Questo è un piccolo gruppo di estremisti che hanno deciso di perseguitare gli Ebrei dovunque essi siano nel mondo e indipendentemente dai loro legami con Israele”.
Una delle cose che maggiormente infastidisce Sieradzki, comunque, sono le affermazioni di Reepalu su una marcia della pace organizzata dalla comunità Ebraica della città (in risposta alle incursioni israeliane nel dicembre 2008), che venne attaccata dai membri di una violenta controdimostrazione. Secondo Reepalu, la comunità Ebraica ha trasmesso un messaggio sbagliato organizzando la dimostrazione piuttosto che prendere le distanze dalle azioni di Israele.

“Leggendo tra le righe, sembra suggerire che la violenza nei nostri confronti è colpa nostra solo perchè non abbiamo parlato contro Israele” ha spiegato Sieradzki.

“Siamo una comunità non politica, culturale e religiosa, e a Malmö ci sono Giudei di ogni tipo”.
Sieradzki ha ammesso che attualmente è pessimista riguardo il futuro della comunità Giudea, e che è necessario un radicale cambio di atteggiamento tra i politici cittadini se la situazione peggiora.
“Queste cose devono essere prese sul serio” ha detto, argomentando che c'è bisogno di un dialogo tra politici, gruppi islamici e la comunità Ebraica.
“Ma per adesso molti ebrei a Malmö sono veramente preoccupati della situazione e non credono che avranno un futuro qui”.


David Landes
david.landes@thelocal.se


FONTE :

martedì 22 maggio 2012

LA PAGINA DELLE .... " INQUISIZIONI DEMOCRATICHE "


Abbiamo aperto un ‘altra pagina dedicata ad un libro delle Edizioni Edoardo Longo.
Questa volta si tratta del testo “ INQUISIZIONI DEMOCRATICHE. L’AGGRESSIONE GIUDIZIARIA AL DISSENSO POLITICO RADICALE DI DESTRA NEL DECENNIO 1993 – ‘2004 “.
Come le altre pagine di libri da noi già pubblicate sul web,  anche qui andremo raccogliendo tutti i commenti , recensioni, e giudizi sul libro che andranno comparendo sul web. A differenza di altre pagine, questa si presente particolarmente interessante, perché in ess andremo a pubblicare, poco alla volta, tutti gli articoli che la stampa nazionale e locale ha dedicato ai vari processi politici di cui si parla nel libro.
Questa pagina diventerà, quindi, una  autentica finestra aperta sul passato recente, visto nella angolazione un po’ marginalizzata del radicalismo di destra, lontano dai riflettori della opinione pubblica  “ che conta” …
Un passato di cui poco si parla, pur essendo   estremamente importante per capire la attuale deriva totalitaria presa dalla magistratura italiana e che si è mossa da lì : in questi processi la magistratura si è “ scaldata i muscoli” e ha affinato quelle tecniche di persecuzione forcaiola e inquisitoria che sono ormai esplose sotto gli occhi di tutti e che fanno della magistratura un autentico potere eversivo della Costituzione repubblicana e dei diritti civili e democratici dello Stato di diritto, da essa di fatto abrogato, in favore di uno stato di Polizia del Pensiero.
Un libro, quindi, molto importante, che permettere di leggere dietro le quinte deli sipari dei tribunali e che permette di cogliere questi meccanismi infernali di persecuzione giudiziaria. Perché l’ autore, l’ avvocato Edoardo Longo, come legale di diversi fra gli imputati di questi processi, aveva perfetta cognizione degli atti processuali e delle nequizie giudiziarie che i signori degli ermellini celavano fra tali muffite carte….
Ma nello scrivere le pagine di questo libro, non è tanto l’ avvocato che parla, con il linguaggio per iniziati di questa categoria, ma è il noto polemista politico che si esprime. Infatti, i capitoli di questo libro sono altrettanti articoli che l’ autore ha pubblicato negli anni passati su svariate testate italiane ed internazionali ( Rinascita, il Popolo d’ Italia, il Courrier di Continent, Sentinella d’ Italia e svariate altre). Articolo che ebbero una tribuna di lettori vastissima, e che il sistema  mafio – inquisitorio giudiziario e forense ha mal sopportato, perché metteva in luce e alla berlina meccanismi segreti di aggressione politica per mano giudiziaria, di cui pochi commentatori politici osano parlare e svelare.
E così, le incomprensibili alchimie della tirannia giudiziaria divengono comprensibili ed esposte nella loro cruda  realtà, per dirla paradossalmente con Carlo Marx, di una dinamica di potere repressivo di categorie marginali, come i protagonisti giudiziari di questi processi.
Un libro da leggere, assolutamente, anche da parte di chi non nutre le medesime idealità politiche dell’ autore, ma che non vuole che lo Stato di diritto venga sovvertito da una magistratura totalitaria, di vaga ispirazione stalinista.
La pagina di questo libro è la seguente :

lunedì 21 maggio 2012

IN MEMORIA DI RAFFAELE DI DECO, DETTO " CARIDDEO"

Abbiamo ripristinato il testo della presentazione al libro di Raffaele Di Deco, costituito da un apprezzatissimo  “ post “ del vecchio blog “ antizog”.
Il testo, andato cancellato dal web a seguito della chiusura della vecchia piattaforma di “ splinder”, è ora ripubblicato in formato pdf, ed è scaricabile cliccando :


sabato 19 maggio 2012

I PIU' GRANDI EVASORI ? GLI IMMIGRATI


 LO SCANDALO IGNORATO DAL FISCO

Ogni giorno Monti di Nottingham si inventa una nuova gabella, qualche trucco per spremere i sudditi, soprattutto quelli che si ostinano a voler lavorare e produrre ricchezza. Fa anche finta di farlo con una certa maliziosa equanimità, sostenendo di tartassare tutti senza distinzione di ceto sociale e di collocazione geografica. La cosa è discutibile perché ci sono categorie che vengono trattate con i guanti. Una di queste, sicuramente la più grande in termini numerici, è quella degli stranieri regolari e irregolari che costituiscono per il fisco una sorta di zona franca: i primi sono coccolati e i secondi tranquillamente ignorati. Si sta parlando di una massa che si avvicina a sei milioni di persone: una "regione" più popolosa del Lazio e della Campania, di un quarto più grande di Piemonte, Veneto ed Emilia e di solo un terzo inferiore alla Lombardia.
Quando si parla di stranieri si deve sempre fare i conti con dati evanescenti, parziali, inesatti, stimati, insomma con una insidiosa cortina fumogena di incertezze creata ad arte da chi vuole mantenere il fenomeno in una affettuosa atmosfera di vaghezza.
Quel poco che emerge o sfugge è, però, sufficiente a generare inquietudine. La Fondazione Moressa parla per il 2009 di circa 3 miliardi di euro versati in tributi dall'intera comunità straniera: nello stesso anno il Veneto ha versato in sola Irpef 63 miliardi e la meno virtuosa Campania "solo" 44: entrambe le regioni hanno meno abitanti di tutti gli stranieri messi assieme. Pur fatta la tara del contributo dei foresti nelle due regioni, è credibile che gli ospiti dichiarino e paghino ciascuno il 15,2% o il 17,5% di quanto faccia un indigeno? Invece che inseguire gli scontrini fiscali, gli agenti del fisco non farebbero meglio a farsi un giro nelle comunità foreste? Ci sono altri numeri che lasciano per lo meno perplessi.
 

REDDITI E RIMESSE

Secondo l'Istat e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il reddito medio delle famiglie composte da almeno un cinese veniva stimato nel 2008 attorno ai 20mila euro. La Fondazione Moressa ci informa che nel 2011 i cinesi hanno spedito come rimesse al proprio paese di origine 12.085 euro a testa. A meno che i redditi dei cinesi siano prodigiosamente lievitati in tre anni (cosa che contraddirebbe l'affermazione della stessa autorevole fonte che indica in un calo annuo dello 0,6% la contribuzione dei foresti in generale), non si capisce davvero come una famiglia che guadagni venti possa risparmiare dodici per ogni suo componente. La Banca Mondiale dice che le rimesse dichiarate sono all'incirca la metà di quelle effettive: il nostro dubbio si fa sempre più angoscioso. I cinesi stampano soldi? Allevano galline che depongono uova d'oro? Che ci sia qualcosa di prodigioso nella loro "laboriosità" è provato sia dall'affetto con cui il ministro Riccardi visita le loro comunità, sia nella rapidità con cui si è "suicidato" il malvivente marocchino che aveva assassinato e rapinato lo scorso gennaio a Roma un agente cinese dedito al "money tran-fer". I cinesi sono solo la punta dell'iceberg che l'Agenzia delle Entrate dovrebbe finalmente decidersi a esplorare. Per le Regioni si calcola il cosiddetto "residuo fiscale", ossia la differenza fra quanto paghino allo Stato e quanto ricevano in servizi e trasferimenti. Volendo restare nell'equiparazione della comunità straniera a una regione, si può abbozzare il calcolo del suo residuo. Secondo il Dossier 2010 della Caritas, gli immigrati hanno contribuito nel 2008 alle entrate dello Stato con circa 10,8 miliardi di euro. Dalla elaborazione congiunta dei vari dati disponibili risulta che le spese per gli immigrati sono (al netto delle rimesse) calcolabili fra i 28 e  40 miliardi di euro l'anno. Questo significa un residuo (per loro) positivo che varia fra i 3 e i 5mila euro annui pro capite. Giustamente ci si indigna per i 3.292 euro in negativo della Lombardia e i 2.013 in positivo della Campania del 2006, ma nessuno fa una piega per la voragine dell'ospitalità. C'è tutto un mondo opaco che sfugge alle leggi e ai controlli, che si nasconde dietro a identità evanescenti, a nomi e lingue impronunciabili, a protezioni e omertà.
 

ITALIANI SALASSATI

E’ una voragine in cui finisce e scompare un fiume di risorse e ricchezze: è un salasso insopportabile che diventa addirittura insultante in un periodo di grave crisi che vede i cittadini indigeni sottoposti a vessazioni e spremiture di ogni genere. Lo Stato gabelliere e ladro sembra ignorare questa grande zona d'ombra, non si occupa degli evasori foresti, non vede i milioni di clandestini e furbastri che sono del tutto ignoti al fisco. Non riesce o non vuole controllare. Non ha neppure utilizzato lo strumento più semplice ed efficace in circostanze del genere. Nell'antica e civilissima Atene agli stranieri veniva fatto pagare il "testatico", una imposta fissa pro capite, per poter vivere e lavorare in città. Una cosa analoga avrebbe oggi un senso morale anche più giustificato: gli stranieri usufruiscono di servizi ma anche e soprattutto di una condizione ambientale, sociale ed economica che gli indigeni hanno costruito con secoli di fatiche e sacrifici che i foresti si trovano pronta e funzionante e da cui traggono ogni vantaggio legale e illegale. Il minimo che si possa chiedere a questi ospiti è una sorta di rimborso spese per tutto quello che i nostri vecchi e noi stessi abbiamo fatto. Si tratterebbe di un bollo facile da riscuotere e controllare, e che costituirebbe un discrimine fra chi vuole vivere qui ed integrarsi e chi, invece, ha solo vocazione alla rapina Sarebbero soldi che farebbero tanto comodo. Naturalmente la cosa solleverebbe l'indignazione delle anime candide, di tutti quelli che mostrano affettuosi sensi nei confronti dei foresti e indifferenza o addirittura astio nei confronti degli indigeni. Tutti quelli che plaudono ai blitz contro i registratori di cassa, che si girano dall'altra parte quando qualche poveraccio rovinato dallo Stato si suicida, che descrivono gli evasori come il concentrato di ogni nequizia, sono gli stessi che non fanno una piega se a evadere alla grande sono gli stranieri. Monti e Fornero salassano gli italiani, Riccardi coccola i foresti, la Sant'Egidio benedice.

mercoledì 16 maggio 2012

SOSTIENI LE EDIZIONI EDOARDO LONGO

Le edizioni Edoardo Longo dispongono di un a pagina facebook il cui indirizzo è il seguente :


Ci stiamo proponendo di creare anche un gruppo di discussione in cui i Lettori più interessati potranno proporre commenti ai libri, quesiti, suggerimenti per nuovi libri, proposte di collaborazione, dibattiti culturali sui temi trattati dalle edizioni.

Prima ci accingerci a questa iniziativa, vorremmo avere un significativo gruppo di “ fans “ di questa piccola editrice controcorrente, per cui invitiamo i nostri Lettori a collegarsi con la pagina facebook e a cliccare ( disponendo di un account facebook) il famoso bottone del “ mi piace”, per far aumentare le preferenze della pagina e anche migliorarne la visibilità sui motori di ricerca.

Quando il numero degli iscritti sarà superiore a cento, apriremo anche il gruppo di discussione. Sostenete anche così una iniziativa non a fini di lucro e autenticamente controcorrente e non dimenticate anche di acquistare qualche libro. Il Catalogo, con possibilità di acquisti on line, è al seguente Link :


Ogni mese, inoltre, viene proposto un libro con lo sconto del 40 % . una iniziativa che vale la pena di cogliere…. Grazie e buona lettura.

CASAPOUND CONTRO EQUITALIA


GRAZIE, STATO !


PROCESSO PENALE AD EQUITALIA

Funzionari Equitalia a giudizio. L' accusa : tentato abuso d' ufficio. Avrebbero costretto contribuenti regolari a versare indebitamente soldi minacciando azioni legali e cautelari con il classico " stile Equitalia" :

lunedì 14 maggio 2012

CATALOGO 2012 EDIZIONI EDOARDO LONGO

Abbiamo pubblicato il CATALOGO 2012 delle Edizioni Edoardo Longo. Per leggerlo e scaricarlo ( è in formato pdf ), cliccare :
Il catalogo è aggiornato al maggio 2012 e contiene, oltre alla recensione con foto di copertina di tutti i libri a tutt’ oggi pubblicati ( dati reperibili anche sul catalogo internet alla pagina  http://www.lulu.com/spotlight/antizog  ) , anche una serie di dati non presenti sul catalogo – internet, quali i titoli in programmazione, notizie sui programmi editoriali, modalità di vendita dei libri alternative all’ acquisto via internet, la classifica dei titoli più venduti.
Questo catalogo pdf è anche utile perché può essere scaricato e stampato, ed inviato a persone interessate a questi libri e che non sono solite usare internet. E si tratta ancora di moltissime persone. Per questa ragione, invitiamo i nostri lettori più affezionati ( e che sono anche il primo veicolo di pubblicità di questi libri) sia a segnalare il link del CATALOGO 2012, sia soprattutto, a stamparne alcune copie e ad inviarLe a persone, circoli culturali, gruppi politici che pensino possano essere interessati a questi libri controcorrente. Grazie fin d’ora.

FERMA EQUITALIA


martedì 8 maggio 2012

OPERE DI EDOARDO LONGO

E' stato aperto un nuovo blog dal titolo OPERE DI EDOARDO LONGO, il cui link è il seguente :


Questo sito vuole essere semplicemente l’ indice bibliografico esaustivo dei libri e dei saggi scritti dall’ avvocato Edoardo Longo. Per questa ragione, il sito si presente di assai semplice consultazione : in ogni post dell’ elenco dei post viene segnalato uno dei numerosi libri e studi dell’ Autore : il testo viene segnalato attraverso la riproduzione della copertina del libro e di un link. Questo link permettere di accedere alla pagina internet ufficiale del libro, dove si può leggere la recensione del libro, i dati tecnici della edizione attualmente in commercio, una anteprima di alcune pagine del testo stesso, e il form per l’ acquisto del libro.
Quando i volumi sono esauriti o non in diffusi dalle Edizioni Edoardo Longo ( vedi barra dei links di questo sito ) , il Lettore viene rimandato a una recensione- commento del libro stesso pubblicata sul web.
Questo sito segnala tutte le pubblicazioni dell’ avvocato Edoardo Longo, ma non i svariati articoli pubblicati dall’ Autore su riviste e periodici vari, che sono francamente numerosi. Molti di essi sono racchiusi in antologie monotematiche qui segnalate ( ad esempio i libri Il coltello di Shylock, Inquisizioni democratiche, Il volto oscuro della democrazia), e sono comunque sinteticamente segnalati nella biografia culturale, cui si può accedere dal seguente LINK.
Chi volesse conoscere da vicino l’ attività professionale dell’ Autore, che è avvocato e trae spesso dalla sua esperienza professionale materiali e spunti per i suoi libro, può consultare il sito STUDIO LEGALE LONGO, il sito ufficiale del suo studio legale. Questo link è segnalato nella barra dei links sulla destra del sito, nella rubrica “ siti interessanti”, che segnala  anche il link della CASA EDITRICE e quello del blog politico – culturale dell’ avvocato Edoardo Longo : il famoso “ ANTIZOG”, che recentemente ha cambiato nome in “ DISSONANZE”.
La barra dei links di questo sito si presenta di facile consultazione : vi sono segnalati i link cui accedere per contattare l’ Autore, i links con le istruzioni per acquistare i libri, alcuni links che rinviano ad altri siti dell’ autore e che abbiamo appena segnalato. Interessante è anche il lungo indice delle opere dell’ autore, redatto titolo per titolo : cliccando sulla stringa interattiva del titolo, si è rinviati al post che presenta, appunto, quel titolo.
Per chi volesse poi contattare l’ Autore, oltre a consultare i links che segnalano indirizzi postali, numeri telefonici ed email, segnaliamo di nuovo la mail principale dell’ avvocato Longo :
Buona consultazione e buona lettura.

lunedì 7 maggio 2012

MAGISTRATI ? DIGLI COSA PENSI DI LORO

Magistrati ? digli cosa pensi di loro…… Come ? Presto detto.
 Le mie Edizioni stanno preparando un nuovo volumetto dedicato alla valutazione che gli Italiani danno della magistratura. Il testo raccoglierà il più ampio numero di valutazioni e giudizi, quasi  una sorta di sondaggio ed è ripreso da  una iniziativa che nel 2004 – 2005 ha fato schiumare di rabbia il tribunale di Pordenone, cricca forense compresa : tale palazzo ha tanti di quegli scheletri negli armadi e vive nel terrore che essi emergano e la opinione pubblica se ne renda conto ( link ) ….
Quella iniziativa ormai lontana nel tempo era la famosa newsletter periodica che inviavo ad un certo numero di corrispondenti via e-mail. Una piccola raccolta di questi giudizi popolari è ancora rintracciabile sul web ( link ) , nonostante gli sforzi ossessionati della cricca giudiziaria di farli sparire che a tal fine ha usato tutti i mezzi possibili ed in particolare l' uso illegale di mezzi giudiziari, recentemente deprecato anche dal procuratore capo di Roma ( era ora ! ). Tanto ... paga Pantalone, cioè il popolo italiano, le manovre personali dei Signori degli ermellini, cioè della  questa cricca di malaffare che è la magistratura italiana ( link )....
La mia intenzione è di recuperare tutti i giudizi della gente sul cancro – magistratura che erano stati pubblicati nella newsletter, di ampliarli con una nuova serie, raccoglierli in volumetto e pubblicarli.
La parola alla gente, su un argomento di interesse collettivo, quale il degrado della giustizia ! E’ inutile far finta di non capire : come dice un proverbio popolare “ il pesce puzza sempre dalla testa “, per cui, se la giustizia è al collasso ed è in Italia a livelli di terzo mondo, dopo l’ Uganda e il Biafra, la colpa è necessariamente della sua “ testa “, cioè dei magistrati, anche se loro, da bravi magliari levantini, cercano di confondere le acque e distogliere lo sguardo dalle loro vere e reali responsabilità.



[ giudice pordenonese mentre emette una sentenza secondo il " rito naonense" ]


Una giustizia al collasso dà più potere a chi nel guano della corruzione e della totale incertezza del diritto ci sguazza : cioè ai magistrati.
Una parte di quei sulfurei commenti è già stata pubblicata, come appendice al mio testo “ Magistratura criminale “  ( link ) , ma è mia intenzione ampliare tale selezione di commenti e pubblicarla quindi in un volumetto a se stante.
La collaborazione è quindi aperta a tutti, in particolare alle vittime della malagiustizia. Per combattere questo cancro mortale , la prima cosa da fare è informare. I mezzi di informazione in larga parte tacciono su questo fenomeno di decomposizione dello stato democratico , perché fanno parte della stessa cordata di poteri forti sul cui libro – paga troviamo molte lobbies giudiziarie . la gente sa ancora poco dei riti tribali che avvengono nelle aule di giustizia…..
Chiunque vorrà potrà inviarmi i suoi giudizi e commenti sulla malagiustizia italica. E’ garantito l’ anonimato nella pubblicazione degli scritti, che possono essere di poche righe, come di varie cartelle.
Chi volesse partecipare a questa iniziativa, può inviare i suoi scritti e commenti a questa casella di posta elettronica :

Partecipate numerosi : è una delle rare occasioni in cui la voce popolare, sdegnata, può salire fino alle dorate stanze del moderno " palazzo d' inverno" .....


Avvocato Edoardo Longo

338.1637425