venerdì 11 febbraio 2011

tribunale di Pordenone illegale - la sentenza della Cassazione

GIUSTIZIA E' FATTA.


Depositata la motivazione della sentenza che ha annullato il sequestro illegale dello Studio Legale Longo e di cui abbiamo parlato in anteprima su questo blog.


In data 1 febbraio 2011 la Quinta Sezione penale della Suprema Corte della Cassazione ha depositato la sentenza di cui abbiamo anticipato il dispositivo nel post


La motivazione accoglie il ricorso dell' avvocato Edoardo Longo che aveva chiesto l' annullamento del sequestro illegale del suo studio legale, duranto pure l' abnorme periodo di ben oltre 70 giorni, con l' obiettivo, neanche tanto nascosto, di distruggere l' attività lavorativa dello scomodo professionista.

La motivazione accoglie il motivo principale della impugnazione e ribadisce che il sequestro indiscriminato di tutto il materiale contenuto nello Studio legale era assolutamente illegittimo e contrario alle norme in vigore. Il materiale ( personale e professionale, in parte anche fornito dai clienti per l' espletamento dei mandati conferiti allo Studio ) era legittimamente detenuto dal professionista e dal suo collega di studio ( l' avvocato sandra cisilino , contitolare ) e non poteva essere sequestrato indiscriminatamente, attraverso quella che la stessa Cassazione definisce come " confusione giuridica effettuata dal tribunale di Pordenone " , confusione manifestatasi anche attraverso forme di perquisizione e sequestro non ammesse dall' ordinamento .

In particolare, la Suprema Corte ha precisato che non poteva essere sottoposto a sequestro l' intiero Studio legale, andando così oltre ogni limite legale , che consisteva nella possibilità di sequestrare i soli documenti che gli inquirenti millantavano di cercare,  ed erano indicati nel decreto di perquisizione.

Ricordiamo anche che tali documenti non furono trovati, nè furono trovati addirittura nella precedente perquisizione ( effettuata pochi giorni prima, come è esposto nel Memoriale  dell' avvocato Longo, pubblicato in questo blog  ) , come hanno pure dovuto ammettere a denti stretti gli stessi inquirenti ala fine dell' illegale sequestro :



Ha infine ribadito la Suprema Corte che la procura avrebbe dovuto immediatamente accertare la mancanza dei beni che stavano cercando e immediatamente rilasciare lo Studio Legale, anzichè illegittimamente trattenerlo per oltre 70 giorni. Per inciso, effettuando i molteplici accessi clandestini allo Studio, documentati nel Memoriale .

C' è da chiedersi : ma se la magistratura pordenonese già sapeva che nulla c'era in tal senso nello Studio, perchè perquisirlo una seconda volta ? perchè, addirittura, sequestrarlo per settanta giorni, entrandovi di soppiatto , in modo clandestino senza la presenza dei difensori  ? la risposta l' ha già data la Cassazione, nel suo modo conciso : tutto ciò è assolutamente illegale ed è nullo.E i " moventi" che hanno indotto la magistratura pordenonese a questa serie di illegalità impressionanti   sono del pari illegali e su di essi ci soffermeremo ancora in futuro.

L' impugnazione dell' avvocato Longo, ribadisce la Corte, ha effetto estensivo a favore degli altri danneggiati dalla procura e dal tribunale di Pordenone, in primis il collega contitolare, quindi le persone che hanno perso il posto di lavoro presso lo Studio a causa dell' illegittimo sequestro, indi i clienti stessi, il cui diritto alla privacy degli atti processuali è stato violato dalla procura che ha trattenuto in sequestro tutto il loro materiale che doveva essere immediatamente restituito al loro legale, l' avvocato Longo.

Alle porte, quindi, l' azione di tutela risarcitoria civile da parte di tutti i danneggiati da questo illegale modo di procedere del " palazzo di giustizia" di Pordenone.

 Il Collegio della Quinta sezione penale della Suprema Corte che ha stabilito questa decisione era composto dai giudici dottori Vito Scalera, Stefano Palla , Paolo Antonio Bruno, Carlo Zaza, e mario Rotella, quest' ultimo anche Presidente e giudice relatore.

Il "Palazzo di giustizia" di Pordenone dovrà finalmente rendersi conto di aver oltrepassato tutti i paletti della legalità, di aver violato sistematicamente ogni norma dello stato di legalità nella sua operazione di " pulizia etnica " nei confronti dello scomodo professionista e di doverne rendere conto.

Si spera che si renda conto di un tanto anche il consiglio dell' ordine di Pordenone che ha negato in questa vicenda ogni tutela al proprio iscritto avvocato Edoardo Longo, avvallando, con il suo silenzio complice, l' operato illegale della magistratura locale.

L' avvocato Edoardo Longo, che esercita la professione fin dal 1984, può essere definito uno degli avvocati pordenonesi con maggior anzianità ed esperienza, della città,  come ci documenta annche la ponderosa rassegna - stampa ( scaricabile cliccando qui  ) dei processi più significativi che il legale ha portato a termine con successo in questi lunghi anni .




martedì 8 febbraio 2011

Pim Fortuyn foundation

PIM FORTUYN FOUNDATION.

il sito internet della Pim fortuyn foundation ha pubblicato i due documenti inerenti il " caso Longo" pubblicati su questo sito e precisamente l' eccezione di incompetenza del tribunale di Pordenone ( che  arrestò  illegalmente lo scomodo  professionista, come anche dichiarato dal tribunale della libertà e dalla Suprema Corte di Cassazione ) e il verbale che prova l' illegale sparizione presso il tribunale di Pordenone di una istanza di scacerazione per decorrenza termini di un militante antiusura.

Il link dove trovare questi testi è il seguente :


troverete anche la possibilità di inserire dei commenti sulla vicenda, iniziativa che suggerisco ai miei Lettori, per ampliare il dibattito su questa vergognosa vicenda di malagiustizia politica.

Ricordiamo che Pim Fortuyn era il politico olandese di sentimenti nazionali che combatteva con successo l' immigrazione massiccia del terzo mondo in Europa, per il pericolo di snaturamento della identità del vecchio continente.

Fu assassinato da un fanatico noglobal per le sue idee politiche e per il clima di odio che i mondialisti avevano creato attorno alla figura del politico olandese. E' per questa ragione che apprezzo l' ospitalità sul sito della sua fondazione ( che ha sede in provincia di Pordenone ) , in quanto io stesso ho provato su di me la violenza politica subita per le mie idee revisioniste  : sia la violenza giudiziaria, sia la violenza di un ultrapregiudicato affiliato alla lobby ebraica che mi ha sequestrato in Studio e minacciato per farmi desistere dalla mia pubblicistica politica.

a giorni sarà celebrato il processo di appello a questo figuro, semi-graziato dal corrotto tribunale di Pordenone.

Voglio anche ricordare un mio amico, lo studioso revisionista veneziano Raffaele Di Deco, assassinato in circostanze misteriose che hanno fatto sospettare la stessa procura di Venezia di essere di fronte ad un omicidio politico.

Questa è la deriva criminale di ua società progressista, " aperta" e mondalista, il cui terrore è almentato anche dalla magistratura.

lunedì 7 febbraio 2011

Libri dinamitardi : " gli Usurai della terra ".

GLI USURAI DELLA TERRA.

Tempo fa, abbiamo anticipato la riedizione, la prima dal 1923, di un classico controcorrente di Luigi Magrone, dal titolo " la malavita politico-bancaria contro lo stato fascista. 

Il post che anticipava la riedizione ha avuto un notevole successo, tando da essere uno dei post più letti di questo blog.

dato l' interesse che suscitava tale libro fortemente critico verso la lobby finanziaria internazionale e vista la sua attualità anche oggi, informiamo i nostri lettori che la riedizione è in avanzato stato di preparazione e sarà presto messo in distribuzione  per i tipi delle "esplosive" Edizioni Edoardo Longo.

Ricordiamo il post che ha suscitato tanto interesse :


nel frattempo, invitiamo i  nostri affezionati Lettori che un gesto di sostegno al progetto editoriale consiste  nell' acquistare uno o più libri dell' Editrice, che non ha sostegni diversi da quelli delle proprie vendite.ù

Il link per gli acquisti : http://stores.lulu.com/antizog/



Studio Legale Longo