martedì 24 aprile 2018

POLITICI DI UNA VOLTA...



[ foto tratta da : “ Diario 1922”, di Italo Balbo, edito da Lanterna, 2018, qui reperibile : 



Poco nota è la circostanza che, alla vigilia della “Marcia” Balbo realizzò un suo progetto “speciale: “aveva piazzato nella capitale 250 Arditi, divisi in squadre di dieci, che avrebbero dovuto “creare panico, nel caso che la città resistesse all’invasione delle camicie nere”. Nessuno è informato della loro presenza, dei loro nomi e dei loro compiti. Nemmeno i dirigenti del fascio romano. Sono armati di bombe e spezzoni, ed hanno a loro disposizione ben quattro lanciafiamme. Dovranno attaccare, se necessario, i centri vitali della resistenza governativa, a cominciare dal palazzo del Viminale. Il loro intervento dovrà essere assolutamente inaspettato e fulmineo, gettare il disordine e la paura nei gradi alti e bassi degli uffici statali, rendere difficile, insomma, e pericolosa, la vita del Governo a Roma.

Il 26 Balbo era a Roma a dare le ultime disposizioni a questo commando (che, peraltro, non ebbe mai modo di agire) e a distribuire il denaro: “Questo è quello che mi resta di 3 milioni di cambiali” disse “Faccio notare, camerati, che le cambiali le ho firmate io personalmente, intesi ? Il Partito non c’entra. Sappiatevi regolare”…Poi, toccandosi le tasche: “Spero che qualcuno mi paghi il viaggio fino a Perugia, perché non ho più un centesimo”.

(tratto da : Giordano Bruno Guerri, “Italo Balbo”, Milano 1984. Citazione fornita da Giacinto Reale, ricercatore storico )



PAGINA FACEBOOOK DEDICATA AI LIBRI DI ITALO BALBO :


lunedì 23 aprile 2018

QUANDO A SCRIVERE E' IL CUORE


Italo Balbo, “ lavoro e milizia”, Edizioni della Lanterna, 2018.

Ristampa di un famoso discorso di Italo Balbo, quadrumviro della Rivoluzione fascista, eroe di guerra sul fronte alpino  e infaticabile coordinatore delle squadre d' azione fasciste fino alla Marcia su Roma. Discorso pronunciato in occasione dell' inquadramento delle squadre d' azione nella neocostituita Milizia volontaria di Sicurezza Nazionale. Occasione per presentare le riforme sociali del Fascismo alle nuove generazioni dell' epoca. Introduzione di Giuseppe Bottai. Illustrazioni originarie della prima edizione del 1923. Documento storico.

Con un po’ di pazienza, vi consiglio di leggere: è Italo Balbo, il 21 aprile del 1923 a Milano, discorso pronunciato al Teatro Lirico, ora riprodotto nel volume “Lavoro e Milizia” Edizioni della Lanterna 2018. Bellissimo...secondo me.


QUANDO A SCRIVERE E’ IL CUORE.

“La giornata del 21 aprile di quest’anno non è stata retorica. Gli uomini che in altri tempi e con altri Partiti si sarebbero missati su qualche pubblica bigoncia, per ammannire al popolo persuasive orazioni, balzarono quel giorno in arcione, e, alla testa di mille e mille uomini in arme son passati tra la folla urlante.

Alla retorica non è stato concesso che questo: di fermare la marcia e di riavviare gli armati alle opere della pace, nel campo e nell’officina.

Ma era in ognuno, nei capi e nei gregari, come l’ansiosa coscienza della brevità della sosta: tutto questo, le massicce colonne di uomini, che pur muovevano spedite sulle antiche strade militari, i fieri canti di battaglia che si addensavano come nembi sul loro cammino, il fervore di conquista che incendiava intorno a loro l’atmosfera, portava in sé l’anticipazione sicura di una più lunga marcia”.

È l’incipit dell’introduzione –dovuta a Bottai- al testo del discorso di Balbo pronunciato al Teatro Lirico di Milano il21 aprile del 1923e (ora riprodotto nel volume “Lavoro e Milizia” Edizioni della lanterna 2018).

Io l’ho trovata coinvolgente, suggestiva e suscitatrice di emozioni come poche altre...il confronto con gli sgrammaticati tweet dei politici di oggi mi fa piangere il cuore.

Giacinto Reale, ricercatore storico




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giovedì 22 marzo 2018

LAVORO E MILIZIA

https://www.amazon.it/LAVORO-MILIZIA-Italo-Balbo/dp/0244366632/ref=sr_1_16?s=books&ie=UTF8&qid=1521723082&sr=1-16&keywords=italo+balbo

LA VITTORIA DI LEPANTO


Un volume intieramente dedicato alla battaglia di Lepanto e alla vittoria cristiana che salvò il vecchio continente dalla misera fine di essere invaso dall’ Islam e ad esso sottomesso. 

Riproposte di brani di saggi storici di Von Pastor e  suggestive rievocazioni cattoliche dell’ epopea di Lepanto. Fra armi e preghiere, un continente unito nella dimensione guerriera e spirituale vive uno dei suoi momenti più alti. 

Ripubblicato  per la prima volta dal 1899 lo studio di Pompeo Molmenti, principe della storiografia veneta, su “ Venezia e la battaglia di Lepanto” : il testo che qui ritrova la luce dopo oltre cento anni, è la parte centrale e più importante del monumentale saggio su " Sebastiano Veniero e la battaglia di Lepanto", opera fondamentale dello storico veneto.

Questa riedizione dello studio di Molmenti è un  doveroso omaggio alla Repubblica di San Marco, che per oltre mille anni ha dominato i mari e garantito la supremazia cristiana nel Mediterraneo.

Una ricca Appendice di testi collega Lepanto ai giorni nostri, attraverso il ricordo del martirio di Marcantonio Bragadin, eroe cristiano della Serenissima Repubblica di Venezia, la rievocazione della finale battaglia di Vienna con la figura ieratica di Padre Marco d’ Aviano.

Il martirio di Antonio Bragadin verrà ricordato anche in un volume in preparazione presso la Lanterna : una riedizione di una opera storica su Bragadin che risale al diciottesimo secolo  e mia più ristampata.

Anonimo Pontino ci ricorda le atrocità dell’ Islam, presenti anche oggi, che ne fanno un culto perverso dedito ai sacrifici rituali degli “ infedeli” e non una religione rivolta a Dio.

Un libro imperdibile, storiografico ma suggestivo, che non può mancare in nessuna biblioteca storica : una testimonianza  alta della storia dell’ Occidente, dalle tinte e dalla realtà epica. Una pagina di storia di cui i popoli europei dovrebbero andare fieri, per avere salvato la civiltà dalla barbarie islamica, anziché recidere le proprie radici cristiane e guerriere, in nome del globalismo imposto dal Nuovo Ordine Mondiale.

Ricco apparato di note bibliografiche per gli studiosi.

Testi raccolti e curati da Edoardo Longo .



LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


mercoledì 7 marzo 2018

BAGLIORI DI EPOPEA


Dopo le memorie di   Italo Balbo e di Aurelio Maria Pizzo  sulla rivoluzione fascista, è la volta di pubblicare gli introvabili ricordi della Marcia su Roma  di Carlo Scorza : ecco  pubblicato il suo  libro di memorie, introvabile da decenni, su quelli che potremmo definire gli “ anni ruggenti” della storia d’ Italia, sui quali grava una censura soffocante da oltre 70 anni.

Due parole sull’ Autore.

Nel 1909, insieme alla famiglia, si trasferisce a Lucca, dove si diplomerà in ragioneria. Allo scoppio della Prima guerra mondiale si arruola come volontario nei Reparti d'Assalto dei Bersaglieri, raggiungendo nel corso del conflitto il grado di tenente e meritando tre medaglie di Bronzo al Valor Militare. Il 14 dicembre 1920 si iscrive ai Fasci di Combattimento che poi si trasformeranno nel Partito Nazionale Fascista (PNF) Nello stesso anno, diventa giornalista professionista.

Dirige le squadre d'azione lucchesi ed è organizzatore della spedizione di Valdottavo, conclusasi tragicamente il 22 maggio 1921 con la morte di due squadristi ed il ferimento di numerosi altri che viaggiavano a bordo del camion caduto in una scarpata a causa dei massi fatti precipitare dagli antifascisti. Diviene direttore de L'Intrepido, in seguito è tra i fondatori de Il Popolo Toscano e, dal 1931, è direttore di Gioventù Fascista. Nel 1928 diviene Presidente della F.N.A.I. (Federazione Nazionale Arditi d'Italia).

Fu l’ ultimo segretario del Partito Nazionale Fascista.

Link ufficiale del libro :






( Apprendiamo ora di un vile attentato compiuto da antifascisti fuori tempo massimo - settanta anni dopo..-  alla sede di Trento del movimento di Casa Pound.  Le edizioni della Lanterna e questo blog vogliono manifestare la più totale solidarietà a e vicinanza a Casa Pound,  lasciata sola in balia della violenza comunista,  come sempre, dalle istituzioni “ democratiche “ e dai soloni della politica troppo intenti a badare alle alchimie del potere per preoccuparsi della incolumità dei cittadini. Soprattutto se “ fascisti”…

Già sappiamo che la solerte magistratura italiana, correa di ogni forma di antifascismo, si guarderà bene ache dal cercare gli autori dell' attentato..) 

Edizioni della Lanterna


sabato 10 febbraio 2018

OLOCAUSTI DIMENTICATI


 Per approfondire i profili della tragedia degli Italiani d' Istria e Dalmazia, consigliamo di leggere e di far leggere ai giovani l' antologia  " gli olocausti dimenticati " ( edizioni della Lanterna, 2016 ) la cui pagina ufficiale è la seguente :

http://www.lulu.com/shop/a-cura-di-edoardo-longo/olocausti-dimenticati/paperback/product-22659156.html


 [ Un libro che è un ottimo vaccino contro la ipocrita e sanguinaria apologia della resistenza fratricida, svolta con lugubre cadenza dalle istituzioni della corrotta repubblica italiana e dalla sua Mummia presidenziale. Un libro consigliato ai genitori di ragazzi in età scolare che rischiano di essere rovinati e plagiata dalla " vulgata" resistenziale " e dalla " vulgata olocaustica" ad una sola dimensione. Un libro che presenta alcuni dei più gravi crimini commessi dai partigiani e dalle forze alleate che vinsero la seconda guerra mondiali : i bombardamenti sulle città italiani, gli eccidi del " triangolo della morte", il genocidio dei tedeschi ad opera dell' armata rossa, lo sterminio degli Italiani di Istria e Dalmazia negli orrori delle foibe, i crimini della resistenza partigiana : una antologia divulgativa di grande spessore e capacità di coinvolgimento emotivo. Opera dello " staff"  dei collaboratori del blog dell' avvocato Edoardo Longo ]. 


venerdì 9 febbraio 2018

EDIZIONI DELLA LANTERNA : GLI OLOCAUSTI DIMENTICATI


Una delle sezioni più lette di questo blog a più mani è quella dedicata agli olocausti dimenticati, cioè a quelle pagine orribili e sanguinarie della storia che i media, politicamente accordati all’ unisono, preferiscono dimenticare, gonfiando la grancassa al solo olocausto che produce lauto business… e ritengo superfluo spiegare di quale si tratta.. questo orribile business  su morti veri e su morti presunti e su morti inventati, ingenera ormai disgusto nella gente, appare come una saga horror dai contorni  spesso inattendibili ,  ed ingenera la sensazione che tutti gli altri dolorosi eccidi che hanno contrassegnato la storia moderna ( e in genere la storia dell’ uomo) siano banalità di fronte al solo, unico, inimitabile olocausto, di fronte al quale tutti gli altri sono morti di serie B….. ingenera anche il sospetto che , chi può contare nel suo clan o tribù più morti ammazzati degli altri , acquisisce una sorta di bonus per ammazzare  impunemente a sua volta altre persone e altri popoli, una sorta di licenza di uccidere ……..

La industria dell’ olocausto , ingenera una apologia della legge del taglione, amplificata a livello planetario e il sentimento civile  di pietas verso tutti i morti, si tramuta in sentimento di orrore, quasi che i morti esigessero altri morti e la contabilità dell’ orrore ( spesso amplificata,  ad uso di tanti contabili della morte ), diviene un ‘ arma carica  perennemente puntata verso i vivi : assistiamo ad un profondo ritorno alla barbarie,  una sorte di perenne notte dei defunti.

Per non dimenticare, invece,  i poveri  defunti di serie B, ma che appartengono alla nostra storia e alla storia dei vinti , per non dimenticare i defunti che per essere ricordati non richiedono il sangue dei vivi, le edizioni della Lanterna hanno dedicato   a questi eccidi dimenticati un volume che raccoglie gli scritti pubblicati su questo blog nella sua sezione storica : si tratta di una antologia dolorosa che, senza pretesa di  essere una pietra miliare della storiografia, sarà invece caleidoscopio di  tragedie autentiche, dimenticate dalla storiografia ad una dimensione dei tamburini di un certo olocausto…

E'  un libro utilissimo da regalare ai giovani in occasione di date nefaste come il 25 aprile, il 2 giugno o nel giorno in cui si celebra in tecnhicolor l’ olocausto caro ad una certa industria che utilizza i defunti per ammazzare e ricattare  i vivi.

Noi invece ricordiamo  gli eccidi della storia affinchè si preghi per i defunti e perché si dimentichi la levantina legge del taglione. Questa è la differenza fra la nostra civiltà euro – cristiana rispetto a chi si alimenta al sangue della  industria dell’ olocausto.

Il link ufficiale di questo libro, da cliccare per avere altre informazioni sul testo e per acquistarlo ( è possibole farlo solo via web, pur essendo un libro cartaceo, non un ebook) è il seguente :

http://www.lulu.com/shop/a-cura-di-edoardo-longo/olocausti-dimenticati/paperback/product-22659156.html


Ricordiamo , inoltre, che le Edizioni della Lanterna dedicano molti libri alla storia dimenticata e il catalogo degli stessi può essere consultato a  questo link :



Edizioni della Lanterna


giovedì 8 febbraio 2018

LAVORO E MILIZIA


Prosegue la pubblicazione da parte delle  Edizioni della Lanterna di documenti storici inerenti la stagione più disconosciuta della storia d’ Italia, quella dello squadrismo delle camicie nere mussoliniane.

Dopo la pubblicazione del  “Diario 1922” ( l’ anno della Marcia su Roma )  di Italo Balbo , Quadrumviro della rivoluzione fascista e fra i maggiori organizzatori delle squadre d’ azione  e la pubblicazione di “ Rivoluzione” di  Aurelio Maria Pizzo ( Diario di alcune eclatanti azioni squadriste in Veneto e in piazza San Marco a Venezia ) , viene ristampato per la prima volta nel dopoguerra un altro testo di Italo Balbo : si tratta di “ Vita e lavoro nella nuova Italia”, discorso pronunciato a Milano nel 1923 e pubblicato nella collana curata di Giuseppe Bottai  , qui ristampato integralmente con il titolo di “ Lavoro e Milizia ”.

Il testo si situa in un momento storico  cruciale , cioè nella trasformazione delle  squadre d’ azione in Milizia Volontaria . La fase segna il passaggio dal “ fascismo movimento “ al  “ fascismo regime ”, per usare una espressione dello storico Renzo De Felice.

Il testo ripropone anche la introduzione originaria di Giuseppe Bottai e ripropone fregi e illustrazioni della prima edizione, nonché la riproduzione – in quarta di copertina – della copertina della prima edizione, secondo una consuetudine delle Edizioni della Lanterna  . Tutti particolari editoriali  che conferiscono un tono vintage alla pubblicazione e che non mancheranno di esser apprezzati dai bibliofili e dai cultori di Storia.

Nel testo qui pubblicato l’ Autore  sottolinea come questa normalizzazione ed istituzionalizzazione delle squadre d’ azione abbia ( avuto)  il senso di voler formare la gioventù italiana a valori di disciplina militare  che venivano  ritenuti all’ epoca utili anche  per una formazione del carattere tale da infondere energia alle nuove generazioni , potenziando  lo sviluppo di qualità di determinazione alla conquista di obiettivi  che avrebbero favorito qualità necessarie anche nel mondo del lavoro . Il testo è anche una presentazione delle riforme sociali del Fascismo in materia di lavoro, oltre ad un breve excursus storico sulla rivoluzione delle camicie nere.

Sono passati settant’ anni e tali principi di formazione alla disciplina del carattere  sono passati di moda ed ora il “ tono” della educazione alla vita non lo dà più la disciplina militare, ma la ministrA dell’ istruzione (?)  Rita Fedeli e il pusher dietro l’ angolo della scuola.

Quanto quella    intuizione educativa dello scomparso  mondo fascista  fosse azzeccata ,  non ci azzardiamo a sostenerlo : chi  siamo noi per farlo,  in questi tempi di antifascismo senza fascismo ?

 Ci limitiamo a sottolineare una evidenza :  i “ ragazzi del ‘99” del secolo scorso furono in grado di vincere una guerra mondiale, fare una rivoluzione ( quella fascista) e portare l’ Italia al rango di potenza mondiale.  Che orrore….

Quelli del “democratico 99” di questo secolo, in cui certo non esiste una “ Milizia Volontaria”, e neanche un più modesto servizio militare di leva obbligatorio , si presentano come una generazione libera e democratica, globalista,  ma  affetta da endemìa di drogati, alcoolizzati , omosessuali, deviati, parassiti  da centro sociale  : la decantata generazione Erasmus… Una generazione che ha fatto proprio uno stile di vita  agli esatti antipodi di quello fascista, e cioè : “ MARCIRE, NON MARCIARE !”

Di sicuro non faranno una “ rivoluzione fascista”, questo è certo,  ma sinceramente, non so se ciò sia proprio da ascrivere come un  titolo di merito dei loro educatori…..



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giovedì 1 febbraio 2018

CASO HOLY WAR : IL RITORNO DELLA GIUSTIZIA



BOLZANO/ Notizia flash. 31 gennaio 2018. Un' ora fa il tribunale di Bolzano, Giudice delle Indagini preliminari dott. Andrea Pappalardo,  ha assolto in udienza preliminare il dott.Alfred Olsen dall' accusa di propaganda antisemita attraverso il sito holy war. Il dott. Olsen e'stato difeso dall’ avvocato Edoardo Longo di Pordenone. Gli altri imputati hanno patteggiato condanne. Più dettagli domani sul blog “ Dissonanze”. 


Gentile dott. Olsen,

in data di ieri , 31 gennaio 2018, e dopo una lunga discussione e una altrettanto meditata Camera di Consiglio , il GIP del tribunale di Bolzano dott. Andrea Pappalardo, La ha prosciolta da ogni accusa configurata nei Suoi confronti dalla procura di Bolzano : dalla accusa di “ diffusione di idee fondate sull’ odio razziale per motivi religiosi nei confronti della comunità ebraica “ , dalla accusa di “ vilipendio della religione ebraica “  e di “ propaganda antiebraica” e da tutte le altre, che hanno visto stilare dal pubblico ministero una lista di centinaia di nomi di presunte " parti offese" fra cui  esponenti politici,  giornalisti, professori, finanzieri e “ istituzioni dello Stato” ( Giorgio Napolitano, Mario Monti, Matteo Renzi, Enrico Letta , e gli altri papaveri della repubblica delle banane ) .

Il proscioglimento riguarda solo Lei e non gli altri imputati, che hanno preferito patteggiare una condanna o accedere al rito abbreviato ( condanna “ ritardata” e con sconto di un terzo di pena). Per questi ultimi, il processo continuerà avanti al Tribunale di Roma.

A lungo si è discusso sulle due eccezioni da me sollevate ( eccezione di giurisdizione e di improcedibilità ex “ ne bis in idem”) nonché sulla eccezione di incompetenza territoriale svolta dalla difesa dell’ imputato che ha aderito al “ rito abbreviato”.

L’ eccezione di giurisdizione, fondatissima, si basa sul fatto che il sito Holy war è fuori dalla giurisdizione della repubblica italiana e Lei è cittadino norvegese, per cui la attività informativa di Holy war si è snodata tutta al di fuori della repubblica italiana e cioè negli Stati Uniti e in Norvegia.

Ho ricordato che lo stesso pubblico ministero aveva richiesto inutilmente il sequestro del sito  negli Stati Uniti, ricevendo uno sdegnato diniego dal Dipartimento Federale della Giustizia americano, poichè , in virtù del Quinto Emendamento della loro Costituzione loro si rifiutano di sequestrare e perseguire la libera attività di espressione politica. Ho sottolineato come un articolo del genere esiste anche nella nostra Costituzione ( l’ art. 21 ) ma della sua applicazione in sede giudiziaria non interessa a nessuno.

Ho ricordato che, non potendo sequestrare il sito, la procura ha inibito l’ accesso al sito stessa a tutti i cittadini della repubblica italiana, ordinando il blocco delle visualizzazioni in Italia. Cosicchè i cittadini italiani sono gli unici al mando in cui esiste una censura ad Holy war, che può essere visto anche nella Cina Comunista  e nella Corea del Nord, ma non in Italia….

Non ho mancato di sottolineare che uno stato che agisce così è uno “ stato canaglia”, che si arroga il diritto, non concesso dal diritto internazionale , di processare tutti i cittadini stranieri che gli pare, per fatti, per di più, avvenuti fuori dai suoi confini nazionali e per fatti legati a delitti di opinione che negli altri stati neppure sono reati. Una pretesa allucinante, non riconosciuta dal diritto internazionale e che non fa neanche la Corea del Nord ( dove peraltro il suo sito è visibile, a differenza che in Italia..).

Mi sono riservato ogni azione legale nelle sedi internazionali per questo modo di procedere. Ma non ce ne sarà bisogno.

La seconda eccezione è quella che è stata accolta. Anch’ essa in nome dello Stato di diritto.

 In Base a questa eccezione un cittadino non può essere processato due volte per lo stesso fatto.

Agli atti risulta che prima di questo, era stato aperto altro procedimento nei confronti Suoi  e di Holy War, presso la procura della repubblica di Roma. Tale procedimento venne archiviato in poco tempo con decreto definitivo del giudice delle indagini preliminari di Roma.

Lei ricorderà che, ancora nel 2013, avevamo richiesto alla procura di Roma un certificato in proposito, ma la procura di Roma ci ha negato tale certificazione, attestando il falso, cioè che non risultava esserci/esserci stata alcuna pendenza.

Poichè però il diavolo fa le pentole e non i coperchi, tale pendenza e relativo decreto di archiviazione è saltato fuori dagli atti penali di Bolzano, nascosto in una cartellina che non ci era stata fornita all’ atto del rilascio degli atti processuali, ancora nel 2013 ( l’ archiviazione romana era anteriore ).

Essendoci stata già un proscioglimento con archiviazione, il secondo procedimento di Bolzano non poteva essere aperto.

La procura di Bolzano,  in tutta evidenza a conoscenza della pregressa archiviazione, per poter procedere una seconda volta (!) contro un cittadino , per di più di uno stato estero, come Lei, avrebbe dovuto chiedere al giudice delle indagini preliminari di essere autorizzata a farlo, motivando  anche  quali  ragioni adduceva per processare una seconda volta un cittadino, per gli stessi fatti.

Senza tale richiesta e senza la eventuale conseguenziale autorizzazione, la legge vieta il secondo processo  e dispone che lo stesso, in ogni stato e grado debba essere “ stoppato”, dichiarato nullo e l’ imputato assolto per difetto di condizioni di procedibilità. Altrimenti, ho spiegato, il cittadino così torturato dall’ apparato giudiziario, ha diritto di ricorrere fino alla Corte di Cassazione e anche di richiedere il risarcimento dei danni, sia in sede nazionale, che in sede internazionale avanti alla Corte Europea dei diritti dell’ uomo. Nessuno può essere processato due volte  per lo stesso fatto.

Il Giudice ha accolto questa seconda mia eccezione e  ha pronunciato nei Suoi confronti sentenza di “ non luogo a procedere per difetto delle condizioni di procedibilità”. Una sentenza che rende giustizia a Lei e rispetta la legge e l’ ordinamento di legalità ampiamente lacerato dall’ azione della  procura.

Il processo per Lei è quindi finito. Non è stato neanche necessario per me sviluppare le altre eccezioni che avevo preparato : quella della nullità assoluta di tutti gli atti processuali in quanto a Lei non notificati nella Sua lingua (il norvegese) in cui non sono mai stato tradotti, come prevede la  legge italiana ; quella della nullità dell’atto di costituzione di parte civile del Governo Italiano, perché firmato da un sottosegretario senza  poteri di firma e senza atto formale di delibera in tal senso  ; nonché altre eccezioni di nullità dei capi d’ accusa formulati; senza dimenticare la illegittimità della citazione delle presunte parti offese per “ pubblici proclami” per non aver “ reperito i loro indirizzi”, senza prima neanche aver accertato che i loro nomi fossero veri o non si trattasse di omonimi…. Si profilava un processo di sapore medievale , cui saggiamente e con molto coraggio il Giudice ha detto “ basta” e lo ha fermato.

La motivazione della sentenza sarà depositata entro 70 giorni .

Con le pive nel sacco ritorna anche il Governo Italiano che, all’ epoca del premierato di Renzi , uomo legato a filo doppio alla lobby ebraica tramite il suo consigliere economico Gutengeld e il suo “ ministro della giustizia ombra” Emanuele Fiano , aveva elaborato una strategia di aggressione dell’ opposizione utilizzando l’ arma giudiziaria con l’ alibi della lotta all’ antisemitismo.

Come in altri processi analoghi, il Governo Italiano, dopo aver spinto dietro le quinte questo genere di processi politici da repubblica delle banane, ha avuto pure l’ ardire di costituirsi parte civile, richiedendo nel  Suo caso , la modesta cifra di         QUATTRO MILIONI DI EURO, da versare, probabilmente,  per compensare poveri personaggi del calibro di Mario Monti, del danno patito per le critiche di Holy War…

E hanno pure avuto il coraggio di scrivere che tale somma sarebbe stata quantificata “ in via equitativa “, come si legge nell’ atto di costituzione di parte civile qui sotto riprodotto….

Come dire  : rubare ai poveri per dare ai ricchi.. Questa è la equità del Governo Italiano.

Questa volta la rapina non è riuscita grazie a un Giudice coraggiosissimo e, parafrasando Shakespeare,  questa volta a Shylock non è riuscito di figgere le dita nel cuore della vittima…

Ringrazi Dio  per averLe concesso giustizia, anche perché in questi processi non mancano mai le ritorsioni agli imputati non pentìti e ai loro avvocati, rei solo di fare il loro mestiere e di non accondiscendere i moderni inquisitori.

Cordialmente.

avv. Edoardo Longo

Difensore del dott. Alfred Olsen

 - estratto della lettera con cui viene comunicato al dott. Olsen l' esito assolutorio del suo processo, quale editore del sito Holy War, attaccato dallo Stato italiano -








BIBLIOGRAFIA DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO IN MATERIA DI GIUSTIZIA E PROCESSI PENALI :

lunedì 29 gennaio 2018

KALERGI, IL CONTE GENOCIDA

Un nuovo libro dello storico Daniele Proietti, un testo  assolutamente unico nel panorama editoriale. esamina passo a passo la realizzazione del Piano Kalergi che implica il genocidio della razza bianca e la distruzione della identità dei popoli europei, attraverso una devastante e pilotata immigrazione africana e islamica di massa.

Il libro però esamina come il " piano Kalergi" sia una elaborazione del progetto di distruzione della Europa bianca e cristiana già previsto dai controversi Protocolli dei Savi di Sion e sia il perno della instaurazione della dittatura mondiale del Nuovo Ordine. Attraverso l' analisi delle ideologie globalizzatrici e ireniste appare in tutta evidenza come il piano Kalergi sia la fase terminale e genocida di un progetto che vuole ridurre l' umanità a una poltiglia etnica degradata, per favorire il dominio totalitario  di una comunità  eletta e predatrice, quella ebraica.

Un progetto criminale che passa attraverso il genocidio dei popoli europei, preconizzato ed auspicato dal Conte Kalergi, considerato, non a torto,  il padre ispiratore della Unione Europea.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


martedì 9 gennaio 2018

EDIZIONI DELLA LANTERNA IN VENDITA CONTRASSEGNO


Da oggi è possibile acquistare i Libri della Lanterna anche contrassegno. Molti lettori, infatti, sono legati in modo assoluto a questo classico modo di acquisto a distanza : si ordina, si riceve dal postino ( o da un corriere) il pacco contenente quanto ordinato, si paga il relativo prezzo e si ritira l’ acquisto.

Finora, con il sistema di vendita on demand via web, ciò non era possibile. Ora lo è, grazie ad una iniziativa di Mondadori Store.

Spieghiamo in breve ai nostri lettori come funziona l’ acquisto contrassegno dei nostri libri.

Cominciamo con il precisare che solo Mondadori Store effettua questo servizio, al momento. Per cui, per acquistare contrassegno bisogna farlo presso i Mondadori Store.

La cosa più pratica è un esempio.

Cerchiamo un libro sul catalogo delle  Edizioni della Lanterna :


Decidiamo di comperare “ Anonima Estorsioni”di Edoardo Longo , edito dalla Lanterna, che tra l’ altro è un libro bellissimo, unico, meglio dei legal trhiller in circolazione , mentre in realtà narra orrori giudiziari e forensi assolutamente veri.

Vediamo se è in vendita su Mondadori, cercandolo su Mondadori Store . Attenzione ! Poichè le Edizioni della Lanterna sono registrate con Lulu.com Negli Stati Uniti ( dove esiste, tra l’ altro, il Quinto Emendamento che garantisce la libertà di opinione che non esiste in Italia ), dovete  cercarlo nella stringa di ricerca  “ books” non nella stringa “ libri”.

Per capire cosa sia la “ stringa”, ecco l’ esempio :




E’ in vendita “ Anonima Estorsioni “? 

Sì, lo è : ecco la pagina del libro :



Clicchiamo ora sul carrello verde in alto a destra, per fare l’ acquisto.

Poi clicchiamo su “ vai alla cassa “ e compare il form ( modulo per l’ acquisto ) :


Abbiamo qui subito una bella sorpresa : Mondadori, per il primo acquisto, non richiede subito l’ apertura di un account. Si può quindi acquistare Anonima Estorsioni senza complicazioni, se non si è già un cliente Mondadori.

Seguiamo i passi indicati dal Form : 1) nuovo cliente, 2) Modalità di consegna : si può scegliere se farsi recapitare il libro a casa, oppure presso una libreria Mondadori dove andare a ritirarlo ( e pagarlo ).
Arriviamo al punto 3 : “ modalità di pagamento”. Qui compare anche l opzione

“ CONTRASSEGNO” . pagamento in contanti alla consegna.

 Vi indica anche il sovrapprezzo di questo servizio.

Eccola qui :



Cliccatela. Continuate con le ultime formalità e poi inviate il form. Tutto a posto.

Riceverete il plico a casa vostra  e lo pagherete al postino al momento della consegna. Facilissimo. E senza dover fare pagamenti su Internet con carte di credito o carte prepagate.

Ora non ci sono più scuse per non sostenere le nostre Edizioni, le più controcorrente esistenti oggi in Italia.


Edizioni della Lanterna