lunedì 11 dicembre 2017

PIANO KALERGJ, ULTIMO ATTO


"Da continente bianco e monoculturale l'Europa sta diventando multirazziale e policulturale.  Non è preparata. A noi tocca educare al pluralismo religioso, etnico, politico e culturale"
(  Tullia Zevi,  presidentessa Unione delle Comunità Ebraiche italiane,  13 agosto 1992)

Le Edizioni della Lanterna hanno in preparazione un volume dedicato al Piano Kalergj, alla ideologia immigrazionista e al progetto di sostituzione etnica dei popoli bianchi europei.

Abbiamo riportato un apertura di questo post una inquietante citazione che introduce al progetto Kalergj, che oggi vediamo in attuazione .

Se fra i nostri lettori vi fossero alcuni che sono in grado di fornirci altra documentazione sul genere di quella citata e volessero collaborare con noi segnalandocela, non manchino di farlo. Se qualcuno, poi, avesse elaborato degli scritti sul punto, ce li mandi pure, li pubblicheremo nel testo in elaborazione o – se molto complessi –anche come volume a se stante.

Per collaborare come sopra, inviare citazioni, note, scritti e quant’ altro alla seguente mail :

Grazie e … buona lettura.

Edizioni della Lanterna


mercoledì 6 dicembre 2017

BUONE FESTE !

Le edizioni della Lanterna hanno pubblicato alcune struggenti cartoline austriache degli anni 50 e 60 per la festa di San Nicola, che cade il 6 dicembre .

Per i bambini austriaci e del centro - europa, la festa di S.Nikolo'  era attesissima, quasi come il Natale .

 Oggi, la cultura laica e consumista ha cercato di obliare le origini cristiane delle feste natalizie e ha trasformato il vescovo santo in Babbo Natale, cancellandone il ricordo crstiano.

 Le cartoline qui regalate dalle Edizioni sono , oltre ad una utile riflessione sulle radici cristiane d' Europa che oggi molti vogliono cancellare, anche una occasione per essere regalate ai vostri bambini, per aiutarli a non farsi decristianizzare con l' orgia opulenta di un  Natale consumista e sostanzialmente ateo.

Anche questa piccola circostanza ci ricorda che l' Europa, rinnegando le sue radici cristiane e non consegnandole alle future generazioni, è destinata a sprofondare miseramente , alla lunga....


L' ONDA NERA DELLA STORIA



La collana più apprezzata dai Lettori della Lanterna : la collana dedicata alla “ Storia dimenticata”, composta da libri di storia moderna ( e non solo) in cui è evidenziata quella serie di fatti storici che la storiografia di regime tenta di nascondere, perché scomoda alla ideologia dominante di stampo progressista/globalista.

Libri controcorrente che ricercano ed espongono la Verità storica. Molti di questi libri sono adattissimi per un pubblico giovane che dalla lettura potrebbe trarne benefici intellettuali e culturali, perché  aprono orizzonti storici che la attuale storiografia censurata dal regime pidiota che controlla e censura  la istruzione scolastica, impedisce  di conoscere.

Link della collana :




martedì 5 dicembre 2017

" DIARIO 1922" DI ITALO BALBO

 la Grande Storia narrata dai protagonisti : il Diario 1922 di Italo Balbo, Quadrumviro della Marcia su Roma, protagonista della vigilia della Marcia , eroe della prima guerra mondiale sul fronte alto - friulano  come comandante degli Alpini del battaglione “ Val Fella”,  protagonista  della prima epica   traversata aerea transoceanica Roma - New York, dove fu acclamato come un eroe, fra ali di folla. 

L' anno della vigilia della Marcia su Roma , in un documento storico  unico, avvincente più di un romanzo.

L' incedere della sola rivoluzione accaduta in Italia, quella fascista, di cui scrisse nel 1922  Richard W. Child, ambasciatore americano a Roma : " E' in atto una rivoluzione bella e giovane, che mi sta piacendo molto".

Con le illustrazioni fotografiche raccolte dall' Autore per la edizione del 1932 e la riproduzione  dei “ fogli d’ ordine” di Balbo nel 1922, alle sue squadre d’ azione. Documentazione fotografica della occupazione di Ferrara del 16 maggio 1922 , nonché della finale Marcia su Roma.

Questa rivoluzione, che l’ ambasciatore americano a Roma
descrisse come “ giovane e bella”, aveva anche dei profondi risvolti sociali,  che oggi si tende a tenere nascosti, come ci ricorda il ricercatore storico Giacinto Reale,a  cui si deve la riscoperta di questo Diario andato dimenticato : 

“...alle ore 11 precise iniziano l’ingresso le popolazioni rurali della Bassa Padana. Dò l’ordine di partenza. Inquadrati per tre mi seguono gli innumerevoli Battaglioni, divisi per Fascio e per paese. In testa ad ogni scaglione vengono issati cartelli inneggianti all’Italia, ma reclamanti lavoro. Facciamo il nostro ingresso dalla prospettiva di corso Giovecca, che percorriamo in tutta la sua lunghezza. Tutta la città fa ala al passaggio. Le finestre sono gremite. È ammirevole la disciplina di questa povera gente che marcia con gli abiti a brandelli, come un vecchio Corpo d’Armata di territoriali in raccoglimento, col passo duro e greve di campagna. La gente si commuove ed applaude. Tre per tre lo sfilamento dura ore ed ore....Tutte le adiacenze del castello sono bloccate dall’esercito della fame”.

È un brano del Diario 1922 di Balbo, riferito all’occupazione di Ferrara del 16 maggio del 1922, quando al fascismo toccò farsi carico della grave situazione di disagio sociale della zona, e
sollecitare dal Governo misure urgenti (che poi vennero) per contrastare la piaga della disoccupazione.

Italo Balbo rappresentò l’anima più movimentata e attiva dello squadrismo. Attraverso le pagine del suo “Diario” egli racconta in prima persona i vari scontri con gli avversari politici, i raduni squadristi e il rapporto personale con gli altri esponenti principali del fascismo.

Un libro sul sorgere delle “ rivoluzioni nazionali” ancora più avvincente dei “ proscritti” di Von Salomon, come afferma Giacinto Reale, nonché  innervato nella vivida  storia italiana , in una pagina di essa a torto cancellata per pavidità culturale “ democratica” e ritornata alla luce grazie al Diario del mitico Comandante “Pizzo di ferro”.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :





lunedì 4 dicembre 2017

RIVOLUZIONE

[ Aurelio Maria Pizzo, “ Rivoluzione. Dal Diario di un fascista in cammino” – Ristampa dell’ edizione del 1932, con illustrazioni della prima edizione- Edizioni della Lanterna, 2017 ]


Con questo volume le Edizioni della Lanterna iniziano la pubblicazione di alcuni testi storici per dare luce ad uno dei periodi della storia d’ Italia più rimossi, demonizzati e dimenticati dalla bibliografia ufficiale, che ne parla solo per luoghi comuni e interdizioni.

Si tratta del periodo dello squadrismo fascista che , nel “ biennio rosso” si oppose , anche con la violenza,  alle  sommosse social-comuniste successive alla prima guerra mondiale che,  complice l’ inadeguatezza e inefficienza dello stato liberale, stavano per instaurare un regime collettivista – bolscevico.

Per conoscere un periodo storico è necessario leggere i documenti dell’ epoca, sia per riflettere su fatti dimenticati dalla bibliografia ufficiale, sia per coglierne la sensucht , cioè il clima e il comune sentire dell’ epoca.

Non è quindi solo per anticonformismo ( il brand di queste Edizioni ) in tempi di tardivo e senile antifascismo agitati dall’ ideologia boldrinica o fianoide  che pubblichiamo questo testo, ma in primis per colmare una lacuna bibliografica.

Pubblicheremo anche altri testi su questo argomento. Contemporaneamente viene anche ristampato dalla Lanterna , per la prima volta nel dopoguerra, anche il “ Diario 1922” di Italo Balbo, quadrumviro della rivoluzione fascista , ministro di Mussolini, e leader indiscusso dello squadrismo emiliano – romagnolo : la grande storia dimenticata, narrata attraverso i suoi protagonisti.

In fondo, la rivoluzione fascista è stata l’ unico evento rivoluzionario della storia d’ Italia, una terra ricca di masanielli o di "renzi tramaglini"  , ma scarsa di  autentici rivoluzionari. Come disse Lenin in quegli anni : “ L’ unico rivoluzionario italiano è Benito Mussolini”.

Il volume che state leggendo, opera di uno squadrista , venne  edito nel decennale della rivoluzione fascista che fa rivivere, con lo spirito dell’ epoca, alcune delle fasi epocali della guerra civile dell’ epoca, presentandole dal punto di vista “ proibito”, quello squadrista. Da quella volta mai più ristampato. Il volume riporta anche le illustrazioni in stile futurista della edizione originale e in quarta di copertina riproduce la copertina originale dell’ epoca, come è prassi per le ristampe edite dalla Lanterna.

Il testo si legge come un romanzo, anche grazie allo stile incalzante dell’ Autore, sul filo del ricordo e della rievocazione commossa.

Un ultimo appunto.

Ci saranno Lettori che nel leggere questo libro si entusiasmeranno, sul filo delle emozioni dell’ Autore, altri se ne sentiranno distaccati, altri critici, forse a causa  delle pagine più dense dell’ orgoglio squadrista che anima l’ Autore e che può risultare ostico o estraneo alla sensibilità corrente .

Questo è un profilo del foro interno della sensibilità dei Lettori che noi profondamente rispettiamo e su cui non vogliamo minimamente sindacare.

Non si danno “ istruzioni per la lettura politicamente corretta”.

Questo lo fa la Polizia del Pensiero oggi dominante, non un piccolo editore controcorrente che vuole fornire documenti  di studio ed analisi poco conosciuti .

Fornire documenti storici e storico-letterari ( questo Diario appartiene alla seconda categoria ) è un atto a-valutativo e di servizio culturale. Non è in sé un atto apologetico, né vuole incupirsi  boldrinicamente o fianamente  assumendo  profili offensivi dell’ intelligenza e libertà del Lettori , dicendogli cosa pensare durante la lettura. E’ una pretesa ingiusta e diabolica, contro la libertà umana. 

Una domanda finale : chi è più “democratico”, chi ti fornisce documenti storici per la tua informazione, o chi ti impedisce di leggerli attraverso la censura o la repressione della libera ricerca storica ?

Io penso che la risposta sia evidente.

Buona lettura.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


sabato 18 novembre 2017

STALLE E MANETTA


Quel vizietto oscuro di qualificare il dissenso come reato …… Da quando il PD è al Governo, quanti sono stati i licenziamenti, congedi, sospensioni dal posto di lavoro, procedimenti penali od anche solo disciplinari nei confronti di chi ha solo osato criticare, magari anche solo privatamente, le scelte governative???

Non bastava la legge Scelba, ci si è messo anche Fiano, e prima ancora la Mancino, le leggi omo-gay per punire i normali , e poi la PresidentA ... ed anche se il reato non c'è o se la legge non esiste ancora, il modo di PUNIRE chi non la pensa come lor signori si trova sempre. La compiacenza della magistratura non manca mai : non sono, in fondo, gli stipendi dei deputati  agganciati a quelli dei magistrati  ? Cresce uno, cresce l’ altro, fino alle stelle… Le stalle , invece, al popolo dissidente. Stalle e manetta, democrazia perfetta.

I numeri dei "colpiti", dei PERSEGUITATI POLITICI,  sono talmente alti oggi in  ITALYLAND  da superare quelli delle dittature dei primi del '900, quando "se non avevi la tessera del partito non lavoravi"....ed oggi???

Puoi anche morire. Ma non disturbare il manovratore rosso o con toga d' ermellino..... Sarebbe “ politically incorrect”.

Web


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http://www.lulu.com/spotlight/antizog


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lunedì 13 novembre 2017

UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI I COLLABORATORI DI " DISSONANZE"



Di : Edoardo Longo
In questi  giorni questo blog ha raggiunto 216.438  visite , che sono un traguardo ragguardevole per un blog apartitico , senza sponsors e senza agganci politici. Se poi si calcola a queste visite le oltre 130.000 della prima gloriosa versione sulla piattaforma di splinder ( e le sue numerose traversie, che però non hanno mai  raggiunto l’ obiettivo prefissatosi dai numerosi avversari, cioè della chiusura del sito ) , c’è di chi essere soddisfatti. Si consideri anche che il totale realizzato quando per la prima volta ringrazio i collaboratori di questo blog ( alla fine di novembre del 2013 ) era di 62.000, visite, vuol dire che in poco tempo le visite si sono triplicate , mentre per le prime 62mila si erano resi necessari oltre due anni di tempo .

Ma c'è di più.   Questi sono i conteggi effettuati dal contatore di serie di ogni blog della piattaforma di blogger. Questi contatori sono imprecisi, infatti, quando superano un tetto massimo di contatti in un giorno, si fermano e, se i contatti proseguono, si fermano al tetto massimo cui sono tarati. 

Per avere una idea reale del numero di Lettori di questo blog, bisogna far capo ad altro contatore, molto più elaborato, che è quello del profilo di Google plus

Ecco il link del profilo di google plus associato a questo blog :


in questo profilo sono di fatto solo pubblicati i link di rinvio agli articoli di questo blog ed il profilo è stato aperto alcuni mesi dopo l' apertura di questo blog. Di fatto, ogni visita a questo profilo indica una visita ad uno dei post di questo blog.

Quanti sono i contatti effettuati su questo profilo ? in data odierna questo contatore indica la cifra di  3.703.175 cioè oltre  TRE MILIONI , 703mila  e 175  visite al blog .... Una cifra altissima, che fa di questo blog uno strumento di comunicazione ed informazione di spessore nazionale. inoltre, la versione Google plus di questo blog  conta 1.054 iscritti che ne ricevono in tempo reale ogni aggiornamento. 
Una piccola navicella come questa ha resistito a marosi e a procelle che la avrebbero potuta facilmente schiantare, senza la determinazione di chi la ha voluta e tenuta in piedi ad onta di ogni vile aggressione, da destra , come da sinistra, come pure da parte della " lobby che non esiste " ( ma che sa molto nuocere alla libertà di pensiero...) e che conta molti magistrati sul suo libro - paga....
Ma non è per trionfalismo che pubblico ancora   queste note, bensì aggiornate,, ma per un ‘altra ragione. 

E precisamente per ringraziare tutti i validissimi e numerosi collaboratori che si sono aggiunti  ancora durante questo anno  e che hanno trasformato questo blog in una testata di informazione e di analisi politica molto apprezzata  proprio per il suo carattere decisamente controcorrente.
Molte analisi politiche sul sistema usurajo che sta strangolando la società italiana le trovate solo qui e decisamente introvabili altrove sono le informazioni sulla piaga vergognosa dei processi politici in Italia. Come pure tante informazioni di editoria controcorrente, che meritano supporto e sostegno, per il coraggio dei loro animatori.
Un ringraziamento sentito da parte mia, quindi, a tutti i volontari che collaborano per passione politica e civile a questo blog di informazione controcorrente.

 Ed un invito : chiunque volesse entrare nella equipe di Dissonanze non esiti a farlo .  Gli argomenti  che trattiamo in questa testata informativa sono indicati nell’ indice del sito ( colonna a destra) , e vi è massima libertà di collaborazione, senza censure ideologiche. Qui nessuno è iscritto a partiti politici e  a nessuno si chiede conto di appartenenze ideologiche. Si offre invece piena libertà di opinione ed espressione e anche la protezione di uno pseudonimo ,se richiesta.
Il sottoscritto, poi, è notoriamente una tomba nel proteggere l’ identità e la riservatezza di chi si affida a lui.
Per collaborare, basta inviare i propri post a questo indirizzo email :
longolegal@libero.it 


Per finire, una piccola considerazione ed un invito. Chi collabora a questo blog lo fa per passione politica e culturale e non è retribuito. ma lo spessore degli interventi qui ospitati è significativo , e i collaboratori di questo blog si impegnano per fornire questo servizio gratuito di informazione alternativa e controcorrente.  

Non  è chiedere troppo chiedere ai Lettori un segno concreto di apprezzamento verso questo lavoro, sia pure volontario e gratuito. Un piccolo segno che si concretizzi, oltre pubblicizzare questo blog e a farlo conoscere, anche attraverso l' acquisto, ogni tanto, di uno dei libri pubblicati dalle Edizioni della Lanterna, cui fanno riferimento gli autori degli scritti che qui leggete. 

Il catalogo dove scegliere i libri da acquistare ? Eccolo :


In ogni caso, La navigazione di questo blog continua. 

Barra a dritta, lungo la rotta affascinante della libertà.  



DITTATURA INVISIBILE

https://www.amazon.it/dp/0244031843/ref=cm_sw_r_fa_awdo_t2_RqecAb3TMXN2E

mercoledì 25 ottobre 2017

HALLOWEEN


[ da una intervista di padre Amorth, recentemente scomparso, che fu il decano degli esorcisti della Chiesa cattolica ].

“Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidii.

Mi dispiace moltissimo che l’Italia,come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesu’ il Signore e, addirittura,si metta a omaggiare satana”, dice l’ esorcista secondo il quale ”la festa di Halloween e’ una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco.


L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e’ piu’ peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, liberta’ o piacere personale. L’uomo  e’ diventato il dio di se stesso, esattamente cio’ che vuole il demonio”.

lunedì 23 ottobre 2017

MAESTRI DI PERFIDIA



L'accusa di antisemitismo è una delle più infamanti che oggi possano essere scagliate contro chiunque e, una volta lanciata, non c'è carriera o personalità che non ne risulti fortemente danneggiata. La gente, in Europa, ne è letteralmente terrorizzata. E anche se il lancio di un tale epiteto non distrugge il malcapitato di turno, impone comunque un rapido cambio di rotta. Ammesso dunque che una tale paura esista, sarebbe strano se non venisse usata. È il caso per esempio, come riporta lo scrittore Israel Shamir, delle recentissime elezioni austriache. Durante la campagna elettorale, il Partito Socialdemocratico austriaco (SPÖ) ha assunto un faccendiere israeliano, Tal Silberstein, per infangare il suo avversario Sebastian Kurz. Silberstein ha creato una pagina Facebook a nome di Kurz e lì ha pubblicato forti invettive antiebraiche, ha organizzato un gruppo fan di Kurz pieno di slogan inneggianti al nazionalsocialismo. L’idea era che gli austriaci si prendessero paura e non votassero Kurz.

Quest’ultimo ha però capito la mossa chiedendo ai moderatori di Facebook di fermarla. Di solito FB è celere a bloccare roba bollata come "nazista". E una falsa dichiarazione di identità viene solitamente risolta in un tempo molto breve. Qui, però, il signor Zuckerberg e i suoi lacché hanno indugiato parecchio, riluttanti a oscurare la denuncia di Silberstein nei confronti di un supposto "antisemita". Kurz è stato fortunato perché Silberstein era stato arrestato in Israele per reati legati alla corruzione. Poi FB si è svegliata e ha rimosso le pagine e i gruppi creati da Silberstein. Ma questo può essere considerato il classico colpo di fortuna: se fosse stato arrestato altrove, lo si sarebbe considerato vittima di antisemiti e le sue insinuazioni sarebbero rimaste intatte.

Il signor Silberstein, un esperto diffamatore, è noto per aver fatto altre cose del genere: era stato precedentemente collegato a reati legati alla corruzione, quando guidò la campagna per Julia Timoshenko, la famosa politica ucraina. Lei andò in prigione, lui tornò in Israele. In Austria, ha avuto un sacco di disgrazie: gli hacker hanno pubblicato la sua corrispondenza con l'SPÖ, i cui leader si sono dovuti dimettere e così l'SPÖ ha perso le elezioni.



Il tentativo di Silberstein di far passare Kurz per un antisemita era quindi fallito, ma lui ha continuato a bollare come tale un altro politico austriaco, il leader dell'FPÖ Heinz-Christian Strache. Gli austriaci se ne sono fregati e hanno comunque preferito questi due partiti, la lista di Kurz e la FPÖ, nonostante il presunto antisemitismo, e hanno punito l’SPÖ, il partito kosher.

Ma oltre il lieto fine c'è però anche un ulteriore sviluppo dell'evento, che ricorre piuttosto spesso. Per sottrarre sé stessi e i propri partiti dalla denuncia ebraica, i due leader hanno giurato fedeltà a Israele. Si sono recati (separatamente) nello Stato ebraico, hanno fatto delle foto con Netanyahu e al memoriale dell’Olocausto e si sono profusi in continue dichiarazioni su quanto amino e apprezzino quel paese.

L’accusa di antisemitismo è una situazione win-win per gli ebrei. Se un politico non fa quel che gli ebrei vogliono lo bollano come antisemita cosicché lui poi: 1) è costretto a fare quello che loro desiderano e/o 2) giuri fedeltà a Israele. Nel primo caso è un liberale, nel secondo un nazionalista. In entrambi i casi è sempre il banco a vincere.

Paolo Sensini




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REQUIEM PER UN GENOCIDIO


Secondo l’ONU, nel 2050 almeno 20 milioni della popolazione italiana dovrà essere composta da immigrati. Non è una semplice previsione, ma un progetto scritto nero su bianco di cui vediamo ogni giorno un passo in avanti.

L'ossessione del governo PD per lo ius soli, che è solo uno dei vari tasselli del puzzle, s'inserisce in questa manovra di sostituzione etnica. Per questo figure come la Boldrini & soci sono stati catapultati dall'ONU ai vertici delle istituzioni.

Un assurdo anche da un punto di vista strettamente sociale, considerato che il 50% dei giovani languono nel limbo della disoccupazione. Ma agli autocrati del Partito-Stato di questo non frega nulla: a loro interessa solo arruolare nuova "carne umana" per mantenere i privilegi di cui godono e trasformare la società in un campo di battaglia votato alla mera sopravvivenza.

Il disegno non riguarda tuttavia la sola Italia, ma è un progetto d'ingegneria sociale che l'ONU e gli organismi internazionali pianificano per l'Europa intera. La scusa è che in questo modo si contrasta il "crollo demografico di cui è preda l'Occidente". Ma la crescita demografica in sé non è affatto sinonimo di ricchezza e progresso, altrimenti l’Africa non sarebbe l’Africa. Tutto dipende dalla "qualità" della popolazione e dal tipo di rapporti sociali vigenti in essa, non da un semplice problema numerico.

O capiamo questo altrimenti, per usare un'immagine pregnante tratta dal capolavoro di George Orwell, "se vuoi un simbolo figurato del futuro immagina uno stivale che calpesta un volto umano... per sempre".

Paolo Sensini


LIBRI PER APPROFONDIRE :


LA TELA DEL RAGNO


György Schwartz, meglio noto come George Soros, è fondatore e presidente del Quantum Group.

Con i suoi fondi speculativi ha accumulato cifre stratosferiche, pari a bilanci di interi Stati, che Soros ha impegnato nel corso degli anni per destabilizzare Paesi e società a lui non graditi.

Ora, come riferisce il "Wall Street Journal", lo speculatore internazionale annuncia che destinerà 18 miliardi di dollari alla famigerata Open Society Foundations, attraverso la quale ha realizzato i suoi maggiori progetti d'ingegneria sociale in giro per il mondo. Siccome negli ultimi anni i suoi sforzi si sono concentrati a incentivare le cosiddette "rivoluzioni colorate" e la società multietnica-multiculturale, è assai probabile che sia questo il fronte sul quale intenda riversare gran parte delle sue cospicue fortune.

Se questo è vero, e non abbiamo motivo per dubitarne, ciò che si è visto finora costituisce solo un antipasto rispetto allo tsunami migratorio che ci aspetta nei prossimi anni.

Paolo Sensini




PER APPROFONDIMENTI :


lunedì 16 ottobre 2017

IDEOLOGIA DELL' ARDITISMO

Molti storici cominciano ad ammettere, sia pure a malincuore, che lo squadrismo fascista fu –con il Risorgimento- la massima manifestazione di giovinezza vincente nella storia italiana.

Certo, giovani vi furono anche nella Resistenza e, scalando di livello, essi furono i protagonisti del ’68, ma si trattò, in entrambi i casi di avvenimenti conclusisi con la sconfitta dei protagonisti, nella sostanza, aldilà delle apparenze nel primo caso, totale ed evidente nel secondo.

Per una singolare coincidenza mi capitano sottomano due brani, il primo di Antonio Gramsci e il secondo di Ferruccio Vecchi, scritti pressocchè in contemporanea, che dimostrano il diverso approccio dei “conservatori” comunisti e dei “rivoluzionari” fascisti alla irrequieta gioventù del dopoguerra, a quegli adolescenti irrequieti che ambedue chiamano, con spirito diverso, “monelli”.

GRAMSCI (Avanti 16 novembre 1918):

 “Se il nostro proletariato non avesse saputo, in questi giorni (allude a manifestazioni e comizi torinesi ndr), frenare i moti della sua anima, se si fosse lasciato prendere dalla voluttà di far sentire la potenza dei suoi muscoli tesi, esso, anziché dare spettacolo di forza, avrebbe dato segno di debolezza, siccome l’uomo maturo offenderebbe se stesso se raccattasse l’insulto del primo monello di strada”.


VECCHI (“Arditismo civile”, 1920):

“Il sentimento italiano lo dobbiamo cercare non più nemmeno nel giovane (20-30 anni) ma nel giovanissimo (15-20 anni). Scorgo nel monello di 15-18 anni d’oggi qualcosa di più impaziente e di costruttivo che non scorgessi nel monello di prima della guerra e che questa ha stancato, il monello d’oggi vuole fare qualcosa, assolutamente qualcosa, ed i suoi occhi sono più chiari e brillano di malcelata passione. Non gli si può rimproverare di non aver fatto la guerra, poiché egli l’ha fatta con tutta l’anima”.


Giacinto Reale



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venerdì 13 ottobre 2017

LA MONETA UNICA, NEL 1941


“E’ per questo che, nella prospettiva della ricostruzione economica che dovrà seguire alla fine di questa guerra, si inserisce il problema della creazione di una o più monete a carattere internazionale, affinchè le economie dei singoli Paesi tornino ad essere quanto più possibile intercomunicanti, anche se non interdipendenti”.

E’ un brano della pubblicazione ”Oro e lavoro nella nuova economia”, edita nel 1941 dall’Istituto Nazionale di Cultura fascista, a cura di Camillo Pellizzi, e ristampata dalle Edizioni della Lanterna dell’amico Edoardo Longo nel 2014 con il titolo “ in guerra contro l’ oro”.

Anche se la prospettiva di fondo è radicalmente diversa, dimostra che il problema della moneta unica già si poneva allora, guerra durante.

Giacinto Reale


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


martedì 10 ottobre 2017

I NUOVI KULAKI


Mentre i mentecatti scioperano per lo ius soli,  il paese è sempre più alla deriva. Non c’è bisogno di scioperare per farsi venir fame…. Ci sono milioni di Italiani che fanno già la fame …
.
Le famiglie che vivono grazie ad un reddito da lavoro autonomo sono quelle più a rischio povertà . Nel 2015, infatti, il 25,8 per cento dei nuclei familiari di questa categoria è riuscita a vivere stentatamente al di sotto della soglia di rischio povertà calcolata dall’Istat.

Praticamente una su quattro si è trovata in seria difficoltà economica.

Per i nuclei in cui il capofamiglia ha come reddito principale la pensione, invece, il rischio si è attestato al 21 per cento, mentre per quelle che vivono con un stipendio/salario da lavoro dipendente il tasso si è fermato al 15,5 per cento

In buona sostanza, i dati presentati dall’Ufficio studi della CGIA ci dicono che la crisi ha colpito soprattutto le famiglie del cosiddetto popolo delle partite Iva:ovvero dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei commercianti, dei liberi professionisti e dei soci di cooperative. Il ceto medio produttivo, insomma, ha pagato più degli altri gli effetti negativi della crisi e ancora oggi fatica ad risalire la china, visto che di “ Ripresa” non si può parlare, quando il ceto medio produttore di reddito è alla fame…..

“A differenza dei lavoratori subordinati – fa notare il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – quando un autonomo chiude definitivamente l’attività  e non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito. Perso il lavoro ci si rimette in gioco e si va alla ricerca di una nuova occupazione. In questi ultimi anni, purtroppo, non è stato facile trovarne un altro: spesso l’età non più giovanissima e le difficoltà del momento hanno costituito una barriera invalicabile al reinserimento, spingendo queste persone verso forme di lavoro completamente in nero”.



Molti sono stati spinti pure al suicidio : si tenga presente che i giornali eseguono gli ordini del padrone ( assassino) e  censurano ormai da anni, come accade anche in Grecia,  le notizie dei suicidi del lavori autonomi, negozianti e piccoli imprenditori a causa della incipiente povertà.

Nessuno fa lo sciopero della fame per il loro assassinio “ bianco”…. Nessuno impone dall’ alto dei pulpiti vaticani alcun moto di solidarietà , “ misericordia” e “ accoglienza” , anzi vengono pure additati come orridi peccatori e criminali evasori fiscali, mentre – se non pagano qualcuna delle immonde centinaia di tasse imposte dal “ sistema Italia” – lo fanno per non morire di fame loro ed i loro figli.

Mi ha confidato un piccolo commerciante cattolico osservante di essersi confessato da un sacerdote cattolico ( del “ nuovo corso “ vaticano, evidentemente ) e ha  ammesso ,contrito, di aver compiuto piccole evasioni fiscali per sopravvivenza : si è sentito negare la assoluzione dal sacerdote, concessagli solo dopo la solenne promessa di non evadere più “ a costo di far patire la fame ai figli piccoli”.

Il poveretto, sotto timore di essere cacciato dal confessionale e di finire all’ inferno per questo , disse proprio così, fece proprio questo proposito  ...e il sacerdote non trovò nulla da replicare, evidentemente approvando il “ buon” proposito del reprobo evasore.

E’ quindi moralmente corretto far patire la fame ai propri  figli ( quel negoziante non incassava più di 700 – 800 euro al mese ..) per riempire le tasche ai politici corrotti del “ sistema Italia” e per far ingrassare le cooperative vaticane e sinistre con il lucroso traffico dell’ importazione di negri, la cui utilità sociale è pari a zero ?

L’ episodio è rigorosamente vero. Va soggiunto che il poveretto ha continuato ad evadere per non togliere il cibo di bocca ai figli , solo che  ora non osa più tornare in Chiesa e si sente un dannato che cammina in terra….Complimenti ! Siete riusciti a rendergli la vita in terra  un inferno e pure a togliergli la speranza del Paradiso in Cielo ! Miracoli della nuova pastorale vaticana appaiata al sinistrismo buonista e comunistoide  e del suo discernimento “ misericordioso”…

I lavoratori autonomi sono i nuovi “ kulaki”, cioè le nuove vittime di una ideologia comunista ed euro-  plutocratica, come lo furono i “kulaki”, il ceto medio che Stalin fece sterminare in Russia per imporre la collettivizzazione comunista. In questa circostanza storica non hanno neanche l’ aiuto spirituale della Chiesa, in tutt’ altre faccende affaccendata….

E i suicidi aumentano. L’ importante è pagare le tasse….



Dalla CGIA fanno notare che, al netto dei collaboratori coordinati continuativi, dal 2008 ai primi 6 mesi di quest’anno lo stock di lavoratori autonomi (ovvero, i piccoli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, i liberi professionisti, i coadiuvanti familiari, etc.) è diminuito di 297.500 unità (-5,5 per cento). Sempre nello stesso arco temporale, la platea dei lavoratori dipendenti presenti in Italia è invece aumentata di quasi 303.000 unità (+1,8 per cento) .

Prosegue il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo:

“Fino ad una decina di anni fa aprire una partita Iva era il raggiungimento di un sogno: un vero status symbol. L’opinione pubblica collocava questo neoimprenditore tra le classi socio-economiche più elevate. Oggi, invece, non è più così: per un giovane, in particolar modo, l’apertura della partita Iva spesso è vissuta come un ripiego o, peggio ancora, come un espediente che un committente gli impone per evitare di assumerlo come dipendente”. (CGIA Mestre 7 ottobre 2017).

La fortuna oggi è il pubblico impiego : parassita fra i parassiti, felice, nel blu dipinto di blu,  succhiando il sangue altrui…..

E sia Rivoluzione, una buona volta, se in Italia non si è già tutti " rane bollite"....


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